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lunedì 7 ottobre 2013

Escort Ads

Ciao a tutti, come va?
Forse anche voi saprete che in Italia la prostituzione non è illegale, ma sono illegali lo sfruttamento (guadagnare sull'attività prostitutiva altrui), il favoreggiamento (facilitare in qualsiasi modo l'attività prostitutiva, anche mettendo a disposizione spazi pubblicitari o affittando appartamenti che poi vengono adibiti allo scopo) e l'adescamento (attirare direttamente i clienti, reato che ultimemente non è molto applicabile, visto che ormai chi si prostituisce ha gli stessi atteggiamenti di chi non lo fa). In parole povere: se un/una professionista lavora autonomamente, ha una casa di proprietà e non si fa pubblicità tramite spazi che hanno sede legale in Italia (cosa ormai molto facile, visto che è possibile creare un sito in nazioni dove il favoreggiamento non è illegale), non è perseguibile. E comunque c'è la vecchia scappatoia di definirsi escort, e cioè accompagnatori, e ufficialmente farsi pagare solo per passare del tempo assieme ai clienti...
Poi, se sei un escort e se il cliente ti invita in casa o vuole che lo accompagni in un viaggio, è molto difficile per chiunque provare che eventuali atti sessuali erano a pagamento oppure offerti a titolo personale (il che, ovviamente, non costituisce reato). Tuttavia, a differenza che in altre nazioni, in Italia per i suddetti professionisti non è possibile organizzarsi in agenzie, cooperative o - peggio ancora - locali in franchising. Il che, effettivamente, è abbastanza contraddittorio e non aiuta a combattere le situazioni di degrado e schiavitù che spesso caratterizzano il mondo della prostituzione (in particolare quella femminile). Tuttavia, essendo l'Italia un paese notoriamente ipocrita, soprattutto quando ci sono da salvare le apparenze pudiche e filo cattoliche, le cose continuano ad andare così, con le prostitute in strada e tutto il resto.
Dalle nostre parti, quindi, sarebbe impossibile che un nome noto dell'illustrazione omoerotica venisse contattato da una catena di locali specializzati in escort gay (in particolare in escort cicciotti) per la sua nuova campagna pubblicitaria. Invece in Giappone è possibile, visto che un bel maschiotto di Jiraija è diventato il testimonial della catena di locali GG Group (CLICCATE QUI), che attualmente ha cinque succursali nelle maggiori città giapponesi.
Non si tratta del primo caso e di certo non sarà l'ultimo, anche se generalmente i suddetti locali preferiscono affiggere manifesti e locandine che mostrano collage fotografici con gli escort che offrono ai clienti, a seconda della tipologia di locale...

E questo, ovviamente, vale anche per i locali che offrono escort di sesso femminile...
In effetti la scelta di convocare Jiraya per la campagna pubblicitaria di ottobre (prego notare la zucca) è abbastanza indicativo di come - perlomeno in Giappone - l'immaginario omoerotico lanciato da illustratori e fumettisti è ritenuto un richiamo al pari delle più tradizionali fotografie.
Ovviamente parliamo di una realtà storicamente abbastanza diversa dalla nostra, soprattutto per quel che riguarda il rapporto con la sessualità, tuttavia questo rimane un segnale interessante, che offre molti spunti di riflessione. Soprattutto se si vuole prendere in considerazione il fatto che chi si occupa di arte omoerotica può avere introiti supplementari dalle sue collaborazioni pubblicitarie e innescare un circolo virtuoso che può consolidare la sua carriera e la sua categoria professionale.
D'altra parte paese che vai...

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