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venerdì 12 febbraio 2010

COSE DELL'ALTRO MONDO...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come forse saprete quando da noi è inverno nell'emisfero australe - beati loro - sono nel pieno dell'estate. Quello che forse non sapete è che, mentre da noi si festeggia il Carnevale, in Australia il Martedì Grasso è il giorno del Gay Pride di Sidney, che giustamente si chiama Sidney Mardi Gras. La data non è scelta solo per motivi "strategici", ma anche perchè - per una singolare concidenza - in questa data ricorrono alcuni eventi importanti per il movimento gay australiano (come ad esempio la ricorrenza della prima ribellione della comunità gay australiana nel 1978, dopo che 53 attivisti vennero arrestati perchè avevano organizzato un corteo). Morale della favola: in questo periodo Sidney diventa una vera e propria mecca gay, piena di eventi culturali e feste a tema.Siccome questo è un blog internazionale, e siccome spero sempre di ampliare i vostri orizzonti, oggi volevo cogliere la palla al balzo festeggiando il Sidney Mardi Gras, parlando di fumetti gay australiani e riallacciandomi a un mio recente post, in cui parlavo delle nuove tendenze dell'immaginario pop gay, e del suo debito nei confronti del mondo dell'animazione. Infatti una delle più originali espressioni dell'immaginario gay contemporaneo è rappresentato dai fumetti omoerotici "furry". Furry è una parola che in italiano potrebbe essere tradotta come "pelliccioso", e indica quei fumetti che hanno come protagonisti mammiferi umanizzati... Attenzione: non parliamo di personaggi in stile Disney, dove l'aspetto "animale" ha solo una funzione caricaturale, ma di personaggi che mantengono le loro vere caratteristiche animali. Il genere furry in Italia non è molto conosciuto: un po' perchè il totale monopolio Disney sui fumetti a base di animali rende il pubblico (e gli editori) abbastanza prevenuti, e un po' perchè una delle caratteristiche del furry è quella di avere un taglio abbastanza adulto, e di non farsi problemi a rappresentare la vita sessuale dei suoi protagonisti. Se volete farvene un'idea potete procurarvi il primo volume di OMAHA, vero e proprio classico del genere ripubblicato recentemente da Black Velvet: è incentrato sulle traversie di una gattina che lavora in un nightclub, ma è tutt'altro che banale ed eterosessista, quindi ve lo consiglio caldamente...
Comunque dovete sapere che, in ambito di fumetti furry a tematica gay, probabilmente una delle punte più alte è stata raggiunta proprio da un fumetto australiano, realizzato da un certo BLOTCH (pseudonimo dietro al quale si celano l'illustratore di storia naturale Tess Garmane e l'animatore Teagan Gavet). Si tratta di Dog's Days of Summer, graphic novel dedicata alle avventure sentimentali - e non solo - di Diego il dingo (sapete tutti cos'è un dingo, vero?)...
Il fumetto, in realtà, è stato gestito in una maniera abbastanza atipica: i due autori hanno realizzato le ottanta tavole della storia al ritmo di una alla settimana, pubblicandole su un sito internet, dove il pubblico poteva votare di volta in volta la direzione che avrebbe dovuto prendere la storia, scegliendo fra varie opzioni. Inutile dire che presto gli eventi hanno preso una piega abbastanza... Come dire... Intima...
Nonostante tutto non è mai stato un fumetto che ha mostrato del sesso fine a sè stesso, e i personaggi sono sempre stati molto ben caratterizzati. Senza contare che la qualità (decisamente alta) delle tavole - realizzate peraltro in maniera assolutamente tradizionale - non mai venuta meno.
Immagino che a questo punto sia superfluo dire che Diego il dingo è un personaggio del tutto inedito in Italia, e non ci è dato sapere se e quando qualche editore vorrà fare un tentativo al riguardo. In compenso in Australia è diventato piccolo personaggio cult. Dopo la pubblicazione online le tavole sono state raccolte in un bel volume che è in perenne ristampa, e che adesso ha anche varcato i confini australiani per diffondersi negli altri paesi anglofoni.
E non è tutto... A quanto pare quei furboni dei creatori di Diego il dingo hanno anche messo in commercio una camicia hawaiana identica a quella indossata dal loro personaggio... Che ovviamente è andata esaurita in pochissimo tempo... Quando si dice avere il pallino degli affari...
E siccome, a quanto pare, in Australia il marketing non è un'opinione, Diego il dingo ha fatto pure un tour in carne e ossa... Come dimostra questa foto scattata nel 2008 presso la famosa Opera House...
Che dire? Evidentemente anche in Australia la situazione si evolve e l'immaginario gay pop può manifestarsi in maniera molto originale, contribuendo a rivoltare da cima a fondo tutta una serie di stereotipi e luoghi comuni legati all'omoerotismo e alle sue manifestazioni artistiche.
Direi che anche nel genere furry si manifesta, con una notevole evidenza, la recente tendenza degli artisti gay di riappropriarsi del loro immaginario infantile, adeguandolo alle loro esigenze "adulte". Non sono un psicologo, ma non credo che sia una manifestazione di immaturità, quanto piuttosto l'esigenza di dare una sorta di continuità (e di senso supplementare) alla prima parte della vita, caratterizzata in buona parte proprio da simpatici personaggi pellicciosi...
D'altra parte non bisogna nemmeno sottovalutare il fatto che, se è vero che da una parte ci sono artisti che propongono questo genere di cose, dall'altra c'è un pubblico ricettivo nei loro confronti... E qui si potrebbe aprire una grande parentesi su come, fin dalla più tenera età, si pongono dei paletti più o meno rigidi che suggeriscono e delimitano il percorso "giusto" che ciascuno dovrebbe seguire, e che di solito non contempla l'opzione omosessualità... Anche attraverso i cartoni animati, che nel tempo hanno aquisito un notevole peso formativo per tanti bambini e adolescenti.
Forse, ma la mia è solo un'ipotesi, certi elementi ripresi dai cartoni animati servono anche la a trasformare i fumetti gay - ancor meglio se omoerotici - in una specie di "rivincita" su una società che, a partire roprio dai cartoni animati, promuoveva sempre e solo il modello eterosessuale... Accentuando il carico di stress e frustrazione per chi inziava a non ritrovarsi in quel modello.
Forse certi fumetti gay hanno anche una funzione "terapeutica" proprio per questo motivo? Considerando le lettere che mi sono arrivate in questi anni mi verrebbe proprio da dire di sì... Voi cosa ne pensate? In attesa dei vostri commenti al riguardo vi lascio con il video che presenta il Sidney Mardi Gras di quest'anno... Sarò esterofilo, ma al confronto i Gay Pride italiani ci fanno una figura un po'... Come dire... "Magra"...

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7 commenti:

Luca ha detto...

Wow... quanto mi piacerebbe essere a Sydney... Forse il video esagerava leggermente, ma gli eventi e la parata sembrano spettacolari ;)

Anonimo ha detto...

bravo Valeriano che hai trattato il genere furry che a me piace molto e che è praticamente sconosciuto in Italia come hai detto, io stesso mi ci sono imbattuto per caso ma mi è piaciuto subito sia nella versione disegni normali che nella versione yiff ovvero per adulti. Per quanto riguarda il fumetto dog day ti dirò che l'ho trovato piuttosto verboso e a tratti incerto, il fatto che gli utenti di volta in volta scegliessero a maggioranza la piega degli eventi ne spiega le cause, altri fumetti furry che ho letto erano fatti molto meglio come ad esempio Coyote River.
Se posso lascio un sito per i curiosi ovvero yiffstar. Yiffstar era uno tra i migliori siti gratuiti per amanti del furry, sia erotico che non, fino a che ai proprietari gli è venuta la brillante idea di rinnovare totalmente il sito col risultato di avere un sito nuovo con grafica sfolgorante e 1/4 delle prestazioni di prima con una rivolta della quasi totalità della comunity. Adesso sta andando meglio ma non si è ancora ai livelli di prima, un esempio sono i racconti postati sul sito, prima oltre alla divisione se per adulti o no e per tipo di rapporto che avevano i protagonisti: M solo, MM, MF, FF, F solo, Othert; di fianco al titolo vi era una utilissimo trafiletto in cui si diceva il tipo di furry della storia, ad alcuni piacciono i lupi mentre magari ad altri le tigri o i draghi, il tipo di rapporto che intercorreva tra loro: primo incontro, romantico, storia che fa parte di una serie, se è presente sesso e di che tipo e altre utili cose per decidere a priori se quella storia era di tuo gusto o meno, adesso tutto questo è sparito e c'è solo l'immagine dell'avatar di chi ha scritto la storia, nemmeno il titolo, comunque stiamo combattendo per riavere gli stessi servizi di prima. Per quanto riguarda i disegni ora è invece tornato tutto a posto quindi c'è ancora speranza.

Wally Rainbow ha detto...

Grazie per l'approvazione e per al segnalazione (^__^), uno degli scopi di questo blog è proprio quello di far conoscere cose poco conosciute e di cui si parla poco :-) Visto che la gente ci rotna con una certa frequenza mi piace pensare che riesce abbastanza nel suo intento.

Maryza ha detto...

io avevo un fidanzato che era peloso come il dingo.. aveva pure la coda... ma dall'altro lato!

francesco ha detto...

c è da dire che blotch possiede una tecnica decisamente professionale.
in particolare parlando della colorazione ad acquerello, decisamente superiore alla media sotto ogni punto di vista.
anche la caratterizzazione dei personaggi è assai resa bene.
il fatto che poi sia passato da illustrazioni a fumetti veri e propri a colori , la dice lunga sulla sua professionalità e bravura.

anche se devo dire che l autore furry che caratterizza meglio i personaggi è furryrevolution, che ho scoperto si tratta di un italiano(anche se ha abbandonato il campo da un pò a causa del fatto che isuoi lavori venivano sparsi in giro per la rete senza il suo permesso, e a causa di alcuni attacchi a proposito di copyright per le fanart).

francesco ha detto...

il sito migliore in cui si può trovare il furry style a ogni modo è furaffinity.net, + ampio e frequentato dalla creme de la creme dei migliori artisti furry. ci sono pure io.

Wally Rainbow ha detto...

Ma guarda un po'... Chi l'avrebbe mai detto che c'erano tanti appassionati di furry che seguivano questo blog?