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lunedì 1 febbraio 2010

SONDAGGIO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Visto che chi tace acconsente oggi volevo dare ufficialmente il via al sondaggio che nei prossimi tre mesi eleggerà il fumetto Made in Italy che, nel 2009, ha offerto la rappresentazione più patetica, malinconica e/o sconsolata immagine dell'omosessualità. L'idea nasce sulla falsariga del premio che negli Stati Uniti viene assegnato dalla GLAAD ai comic books del circuito "per tutti" che hanno offerto la rappresentazione più ottimista, propositiva e assertiva della condizione omosessuale. Siccome, a quanto pare, quest'anno in Italia fumetti di questo tipo non ce ne sono stati, ma poichè non sono mancati i fumetti che hanno presentato l'omosessualità in maniera pressochè opposta, mi è venuta l'idea di lanciare questo sondaggio un po' provocatorio... Giusto per dare la misura di come viene vista l'omosessualità nei fumetti italiani "per tutti" del 2009. Ovviamente in questo elenco non sono presenti le autoproduzioni e i fumetti online che - tecnicamente - non sono distribuiti in circuiti accessibili a chiunque. Ci tengo a precisare che qui non si giudica la qualità del fumetto in sè, ma il suo approccio alla tematica GLBT.
I fumetti in gara sono:

Jonathan Steele Extra di Federico Memola (Star Comics).
Per aver presentato una storia lesbica fra una delle protagoniste, Miriam, e una telepate di nome Ruha che in passato si era invaghita di lei. La suddetta storia si rivelerà un sogno indotto da Ruha poco prima di essere uccisa in un carcere pakistano per via della sua omosessualità.
Come dire che nei fumetti italiani si possono consumare relazioni omosessuali felici solo in sogno. O meglio: in un "incubo", come è stato definito da Miriam quando si è risvegliata fra le braccia del suo amato Jonathan...

Julia di Giancarlo Berardi (Bonelli).
Per aver ripresentato, nel luglio 2009, la serial killer Myrna Harrod, storica nemica della criminologa protagonista. Nella storia Myrna: io sono mia torna alla carica la serial killer lesbica e psicopatica che è presente nella serie fin dai primi numeri, ed è sempre più innamorata di Julia... Peccato solo che il suo sogno segreto sia di conquistarla per poi ucciderla e divorarle il cuore...
Come dire che nei fumetti italiani c'è spazio per gli omosessuali psicopatici che vivono la loro sessualità in maniera totalmente deviata, ma non per esempi positivi ed equilibrati... Magari in grado di mettere in discussione l'eterosessualità dei protagonisti principali.

John Doe di Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli (Eura Editoriale).
Per il personaggio di Leonida Voiatzakys, presente anche negli episodi del 2009: nato uomo e diventato una spietata macchina per uccidere, se ne scopre l'omosessualità e - guardacaso - viene fatto morire per poi risorgere come una donna eterosessuale decisamente sexy (non a caso soprannominata LA BOMBA, riferendosi alla sua vocazione distruttiva, ma evidentemente anche per le sue misure).
Come dire che nei fumetti italiani, quando è possibile, è sempre meglio sostituire un maschio gay con una femmina etero, possibilmente con una quarta abbondante.

La Squadra Fantasma di Stefano Vietti (Bonelli).
Per la totale assenza di qualsiasi segnale che possa indicare che Legs Weaver e Janet Blaise sono una coppia lesbica (nonostante nella storia comparsa nel 2008 ci sia stato spazio per un mezzo coming out). Non una passeggiata mano nella mano, non uno scambio di tenerezze, nemmeno un "ti voglio bene". In compenso non sono mancati i discorsi generici, i giri di parole ambigui e una costante "distanza di sicurezza" molto irritante fra le due... E, come se non bastasse, nemmeno un accenno alla loro relazione nelle rispettive schede introduttive.
Come dire che le relazioni omosessuali nei fumetti italiani sono ammissibili solo se non vengono mostrate esplicitamente.

Auntie's Darling di Alessandro Scalzo (su X-Comics, Coniglio Editore).
X-Comics è rimasta l'ultima rivista mensile di fumetti pornografici presente nelle edicole italiane, per giunta con materiale inedito Made in Italy. Sorvolando sul fatto che si rivolge esclusivamente al pubblico etero, finisce in nomination per uno dei suoi serial a puntate comparsi quest'anno. Protagonista è un giovane transessuale di nome Paolo, perennemente vittima della libido e del sadismo di sua zia, che oltretutto lo obbliga ad essere l'oggetto sessuale dei passeggeri di un lussuoso yacht... Ok! Si tratta di un semplice fumetto porno per etero senza particolari aspirazioni etiche, però l'idea che un fumetto hard si possa reggere sulle vessazioni subite da un giovane transessuale, che per giunta viene chiamato al maschile, dà un pochino da pensare... Soprattutto considerando che tanta gente non è molto abituata a trattare con rispetto e umanità transessuali, transgender e affini. Da notare che lo stesso autore in precedenza aveva già creato la trans detective Cassandra Bullock (spesso vittima anch'essa di abusi e soprusi, ma che almeno dava l'impressione di divertirsi).
Come dire che nei fumetti italiani la comunità transessuale trova lo stesso trattamento che riceve in strada.

L'era dei Titani di Adriano Barone (Edizioni BD).
Il fumetto di per sè è molto ben realizzato, e stranamente anche le lesbiche che compaiono nella storia (peraltro nel ruolo di protagoniste) sono ben tratteggiate, non censurano le proprie emozioni e fanno una figura più che dignitosa, tuttavia... Tuttavia è possibile che nell'unico fumetto italiano del 2009 in cui compaiono due omosessuali plausibili e credibili debba andare a finire tutto in malora, e per giunta nel modo peggiore? Infatti Cassie deve uccidere Lily, uno dei pochi motivi che davano senso alla sua vita, dopo che si è trasformata in un orrendo mostro... Per la serie: NON vissero felici e contenti.
Come dire che nei fumetti italiani non si riesce ancora a scavalcare il pregiudizio per cui un amore omosessuale deve avere per forza risvolti tragici e drammatici, e non può che finire male.

Qualche piccola riflessione: tutti i fumetti sopraelencati, così come la quasi totalità dei fumetti italiani, sono scritti da uomini (presumibilmente etero). Questo potrebbe spiegare perchè non ci sono fumetti con gay maschi da citare e perchè si dà una rappresentazione abbastanza limitata degli amori lesbici. Cambieranno le cose? Di certo se i lettori omosessuali continuano a mandare giù rospi senza reagire e senza prendere posizione è abbastanza inverosimile. Per questo da oggi e fino alla fine di marzo avete l'occasione per votare il fumetto italiano del 2009 che, fra quelli che ho elencato qui, ha rappresentato nel modo più deprimente la realtà GLBT. Ovviamente se coinvolgete i vostri amici e le vostre amiche questo piccolo sondaggio avrà più valore e forse (e dico forse), qualche editore potrebbe accorgersene. Il sondaggio lo trovate proprio in cima a questo blog, sotto al titolo e al link per il mio blog artistico!
Mi raccomando spargete la voce!

9 commenti:

Mauro Padovani ha detto...

Questo è quello che ci offre il fumetto italiano, incrociamo le dita per il futuro.

Phayart ha detto...

Ardua la scelta essa è (cit.)

Anonimo ha detto...

Sarebbe bello se il sondaggio fosse impostato in modo dalle risposte si potesse capire se qualcuno di chi vota ha effettivamente letto i fumetti o se si basa solo sulle tue descrizioni...

Wally Rainbow ha detto...

Non penso di essere in grado, comunque confido che chi voerà avrà letto almeno il fumetto che ha votato... D'altra parte su oltre 400 persone che sono passate di qui in questi due giorni hanno votato una ventina, quindi non penso che al sondaggio ci sia una partecipazione isterica.

Gianluca ha detto...

ma. trovo un po ingiusto il commento sul volume di barone...
essenzialmente dove sarebbe il problema, nel fatto che le due protagoniste hanno una storia d'amore tragico? quante coppie etero accade questa cosa nella narrativa contemporanea? buffy deve ammazzare angel alla fine della seconda serie... qua si rischia l'opposto dell'omofobia, che ai gay non deve succedere nulla... al contrario il volume di barone mette proprio al centro una coppia gay e la rende protagonista di una storia, proprio nella sua tragicità

Wally Rainbow ha detto...

Vorrei ribadire che secondo me L'ERA DEI TITANI è un bel fumetto e che i personaggi sono ben caratterizzati. Rientra nel sondaggio perchè, di fatto, presenta una relazione omosessuale dai risvolti tormentati, tragici e angoscianti. Questo, di per sè, non sarebbe ne un bene ne un male, ma poichè nel fumetto italiano di oggi questa è la tendenza di tutte le coppie che manifestano la loro relazione (quasi fosse una sorta di "punizione" culturale) diciamo che dà il suo contributo a una rappresentazione stereotipata e pessimistica delle relazioni omosessuali. Da bravo fan di Buffy quale sono ti ricordo che in quella serie le coppie omosessuali e quelle etero hanno esattamente gli stessi alti e bassi (sia Buffy che Willow perdono tragicamente le persone che amano, ma hanno comunque occasione di ripartire e di guardare al futuro), quindi paragonarla con le serie a fumetti italiane (dove gli amori etero vanno avanti indisturbati er decenni, mentre quelli omosessuali sono perlomeno "sfortunati")mi sembra improprio.

Gianluca ha detto...

ma devi spiegarmi perchè la raffigurazione di una storia d'amore tormentata sarebbe una cosa negativa. stiamo parlando di narrativa. quasi tutte le grandi storie d'amore della narrativa sono tormentate e in buona parte dei casi finiscono in maniera tragica...
anzi, in questo caso è proprio l'opposto di una raffiurazione stereotipata, perchè parliamo del METTERE al CENTRO della vicenda la relazione tra le due e farne motore del dramma... e attenzione che il dramma non esce fuori dal fatto che sono omosessuali, ma da contigenze ESTERNE.

Wally Rainbow ha detto...

Perchè nel caso della raffigurazione dell'omosessualità l'amore tormentato che finisce in tragedia è un stereotipo ricorrente (che in parte legittima un'altro pregiudizio, ovvero che l'amore omosessuale non porta niente di buono). Come ho già detto questo tema in sè non è un problema, ma il fatto che compaia nel contesto del fumetto italiano gli dà un significato del tutto diverso.

Angra ha detto...

Ciao, sono l'autore di Auntie's Darling, e avrei un paio di considerazioni.

1) Il porno è politicamente scorretto per definizione, altrimenti si chiama educazione sessuale. Come minimo, le donne sono tutte troie, che non è una bella cosa da dire. E' nel tuo pieno diritto dire che per questo motivo non ti piace il porno, ma se dici che il tale film non va bene perché le attrici sono troppo zozze, be', in realtà stai dicendo che quel film è molto bello nel suo genere. Così puoi dire che fai a meno dell'horror perché preferisci star bene di stomaco che vomitare, ma se apri un sondaggio per decidere quale è il film horror più brutto nel senso di quello che fa venire più nausea, in realtà stai premiando il più bello.

2) Quale pensi che sia il pubblico di Auntie's Darling? Te lo sei chiesto? Razzisti, leghisti, cattolici di destra? Ti sembra plausibile? Il pubblico di Auntie's Darling è fatto di persone adulte e consenzienti che si identificano con il nipote, non con la zia. Infatti su XComics non è che avesse molto gradimento, proprio perché è un fumetto che non è rivolto agli etero di ferro. Il suo canale naturale, dove ha un discreto successo, è un sito americano rivolto a persone che hanno fantasie di identificazione con il nipote, ripeto, non con la zia. Alla fine, sono i gusti e le fantasie di queste persone che stai disapprovando, né più né meno.

3) Cerca di non confondere la voce dei personaggi con la voce dell'autore, perché sarebbe un ottimo test per togliere il diritto di voto alle persone. Se faccio un film sui campi di sterminio e c'è una SS che dice "sporco ebreo" che fai, mi dai del razzista?