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giovedì 11 giugno 2009

I VIDEO DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte come state? Ieri mi è finalmente arrivato il supervolumone della Taschen dedicato a Tom of Finland di cui ho parlato più volte anche in questa sede... Fortunatamente mi è arrivato "aggratis" perchè lo avevo richiesto all'editore per farne delle recensioni, però posso garantirvi che - se siete estimatori del genere - il prezzo altissimo (che però trovate molto scontato su The Book Depository) è giustificato da un'edizione così lussuosa che più lussuosa non si può, e che se uno non la vede non ci crede... A parte che il libro ha un formato enorme e pesa sei chili e mezzo (pesato sulla mia bilancia), la qualità della carta è straordinaria e la riproduzione dei disegni è davvero eccezionale... Rendendo per la prima volta piena giustizia a Tom buonanima. Senza contare che raccoglie per la prima volta un'impressionante quantità di inediti provenienti da collezioni private sparse in tutto il mondo. Ci sono anche delle rielaborazioni del David commissionato a Tom dal regista Franco Zeffirelli, ma considerando le esternazioni del regista sul mondo gay (che di volta involta si fanno più pesanti, come potete leggere cliccando qui), non c'è da stupirsi più di tanto che quel disegno in particolare non sia compreso in questo tomone (che tra l'altro si presenta in una scatola dotata di maniglia e lo si può portare a spasso a mo' di valigia!). Comunque, siccome questo è il blog che vi dà quello che gli altri blog non vi danno, posso farvi vedere anche quella commissione... Che peraltro Zeffirelli non gradì a causa del pene troppo grosso...
Oltretutto il fattorino che mi ha recapitato il paccone sembrava proprio un disegno di Tom of Finland (ho visto degli attori porno molto meno invitanti)... Se l'avessi saputo mi sarei portato dietro la macchina fotografica quando sono sceso a ritirare il pacco... O magari mi sarei fatto bellino e l'avrei invitato a bere qualcosa... Sigh... Sigh... Il fatto è che qui passano solo fattorini del tutto anonimi e non ero psicologicamente preparato... Pazienza. Comunque per stare in tema di arte, e giusto per rimarcare che l'arte omoerotica rientra nell'arte gay, ma non tutta l'arte gay è omoerotica, vi posto un paio di video relativi alla mostra di Rotterdam (anche se in realtà dovrei parlare di "mostre" visto che è dislocata in due sedi diverse) che vi avevo annunciato qualche giorno fa.



Come vedete i nudi frontali e i temi erotici costituiscono solo una minima parte delle opere esposte, anche perchè l'associazione gay=omoerotismo è stata superata da decenni in buona parte del mondo occidentale. Vi prego inoltre di notare il clima rilassato e sereno dei due video qui sopra... Personalmente non ho potuto fare meno di ripensare al caso della prima (e ultima) mostra di un certo rilievo realizzata in Italia su certi temi, ovvero quella famosa VADE RETRO che venne letteralmente proibita a Milano per poi approdare a Firenze (dove il sottoscritto andò a vederla). La suddetta mostra, per quanto dibattuta e pubblicizzata, aveva un taglio decisamente diverso e per molti aspetti anacronistico (anche perchè puntava quasi esclusivamente su di un'omoerotismo abbastanza morbosetto e sulla provocazione fine a sè stessa)... Tant'è che, anche se ospitava alcuni disegni di Tom of Finland, nel volumone che mi è appena arrivato non viene menzionata nell'elenco delle mostre in cui Tom è comparso. Un motivo dovrà pur esserci, non trovate? Alla prossima.
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mercoledì 10 giugno 2009

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutti, come state? Siccome in questo blog parlo di cose di cui generalmente nessuno parla ho sempre paura di risultare noioso oppure troppo "tecnico", però se continuate a tornare da queste parti con regolarità deduco che è un blog che tuttosommato vi piace seguire, quindi vi ringrazio e mi riservo di proseguire su questa strada. Oggi, in particolare, volevo segnalarvi una notizia che non è esattamente nuova e di cui ho parlato anche in QUESTO ARTICOLO SU GAY.IT. Tuttavia ora volevo puntare la vostra attenzione su un risvolto che in quella sede non ho approfondito. Breve riassunto dei fatti: negli USA ha sospeso le pubblicazioni l'editore Mavety Media Group, specializzato in riviste gay per adulti fin dagli anni 70. Infatti pubblicava alcuni mensili storici come Honcho, Torso, Inches, Black Inches, Latin Inches, Mandate e Playguy... Che probabilmente alla maggior parte di voi non diranno nulla, ma che - ve lo posso garantire - hanno avuto un ruolo di tutto rispetto nell'emancipazione dei gay statunitensi (e non solo, visto che erano esportate anche all'estero). Anche altre case editrici di settore hanno chiuso i battenti o sono in crisi, però il caso della Mavety Media Group è particolarmente pertinente a questo blog perchè fin dagli anni 70 è stata una una palestra e una vetrina di tutto rispetto per tanti illustratori (ma anche fumettisti) che poi hanno fatto carriera nel mondo dell'illustrazione omoerotica. Giusto per darvi un'idea Patrick Fillion come autore omoerotico ha debuttato lì e buona parte degli illustratori che oggi trovano spazio nei libri della Gmunder sono passati per quei lidi... Ora: come potrete facilmente intuire, la Mavety Media Group non è fallita perchè l'argomento non interessava, ma perchè utilizzava ancora le formule che l'avevano resa popolare decenni fa... E cioè: servizi tratti dalle novita in DVD, interviste ai performers e racconti illustrati: tre cose che internet ha reso quasi suerflue. Anche perchè, diciamolo, internet ha contribuito a rendere il pubblico di questo tipo di prodotti estremamente esigente, e - complice anche una crisi economica - è abbastanza evidente che per essere competivi nel settore bisogna avere una marcia in più rispetto anche solo a pochi anni fa. E infatti, mentre la Mavety Media Group ha avuto problemi di vendite, la sua concorrente Unzipped Media (Freshmen, Menmagazine, Unzipped) ha visto aumentare il suo fatturato proprio grazie alle sue sinergie con internet (che fra blog aggiornatissimi, collaborazioni con siti hard di primo piano e molto altro ha dimostrato che con internet si può anche collaborare fruttuosamente, se si hanno intuito e competenza). Oltretutto anche i suoi servizi fotografici esclusivi sono realizzati con una grande cura, e in molti casi - anche quando sono espliciti - vanno ben oltre la semplice pornografia fine a sè stessa. Resta il fatto che ora le opportunità per gli illustratori omoerotici sono diminuite, mentre l'offerta di giovani talenti è sicuramente aumentata. Certo internet offre una visibilità enorme, ma - e io ne so qualcosa - senza l'opportunità di guadagnare, soprattutto all'inizio, è molto facile accantonare una promettente carriera e gettare la spugna... E forse è anche per questo che Patrick Fillion ha dedicato una copertina della sua fanzine proprio alla capitolazione dell'editore che lo ha lanciato... Tuttavia, guardando all'altro lato della medaglia, è abbastanza evidente che questa situazione renderà il mercato molto più selettivo, e questo non è necessariamente un problema... Anzi... Oltretutto grazie alla tedesca Gmunder, alla francese H&O, alla Class Comics di Patrick Fillion, alla Taschen che ripubblica Tom of Finland, ai bara manga giapponesi ed altri fenomeni in divenire (e qui, forse, potrei rientrare anche io), forse qualcuno si sta finalmente accorgendo che per fumetti e illustrazioni omoerotiche c'è una fetta di mercato e di pubblico a parte, che non è necessariamente quella della stampa gay "generalista". Perlomeno in Giappone se ne sono accorti, visto che i bara manga - che prima comparivano a puntate nei gay magazine locali - adesso escono direttamente in antologie o monografie dedicate, ed è addirittura comparso recentemente un nuovo gay magazine (Gay Bless) in cui la maggior parte della foliazione è riservata ai bara manga. Anche gli editori specializzati europei (seppur con una filosofia non sempre condivisibile), che prima puntavano su autori già conosciuti, hanno iniziato a pubblicare direttamente materiale inedito... Quindi sarà interessante verificare come la situazione potrà evolversi strada facendo... Speriamo in bene.
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lunedì 8 giugno 2009

AGGIORNAMENTO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state? Piccolo post di aggiornamento sulle mie attività. Forse avrete notato che TROY è diventato più regolare, che sta cercando di recuperare gli arretrati e che ha avuto una notevole virata fantascientifica. Mi rendo conto che quest'ultima può sembrare una scelta bizzarra, ma posso garantirvi che - per come la vedo io - è quella migliore e la più facile da gestire per tutta una serie di motivi che adesso non sto qui ad elencarvi. Ci vorrà ancora un pochino prima che entri nel vivo, ma sono convinto che le ideuzze che ho in mente possano valere l'attesa. Per quel che riguarda Robin Hoog adesso ha rallentato momentaneamente le uscite, e questo per due motivi: il primo perchè il gestore non ha avuto ancora modo di farlo fruttare (e quindi di farmi avere un compenso per il tempo che ci dedico) e il secondo è perchè le donazioni ultimamente non sono tali da giustificare un impegno maggiore. In tutto nel mese di maggio le donazioni sono state sette, e tutte insieme non arrivano a cinquanta euro (che, volendo essere buoni, basterebbero giusto per ripagare due/tre striscie in tutto). Nel frattempo, come avrete notato, avevo anche cercato di valorizzare il potenziale introito degli annunci pubblicitari da questo blog partendo con gli spot di google, ma anche lì non c'è stata tanta gente che ha voluto contribuire cliccandoci sopra (a costo zero). Mediamente ci sono 6-7 persone che ci cliccano sopra ogni giorno (grazie!), generando un guadagno di circa un euro al giorno... Sinceramente - considerando che le persone che si aggirano su questo blog sono almeno 200-300 al giorno - mi aspettavo un po' più di partecipazione, ma pazienza... Gli annunci restano e chi vuole cliccarci sopra ha comunque la mia gratitudine. Per quel che riguarda LULU, invece, le cose non sono andate tanto male, visto che a maggio ho venduto più di cento unità (merito anche del lancio del book di Andrea Madalena), e questo ha spinto Amazon.com ad interessarsi e così... Adesso le cose che produco su LULU sono disponibili anche su Amazon.com... Ovvero sulla più grande libreria online del mondo. Non male vero? E senza che io ci abbia dovuto investire un euro. Magari a questo punto potrei produrre qualcos'altro in inglese... Vedremo un po'. In ogni caso, anche se avevo deciso che la collana antologica Wally Rainbow's World sarebbe diventata bimestrale, in considerazione del caso che questo avrebbe comportato il "salto" di giugno mi sono detto che era il caso di fare un'eccezione e uscire fuori con qualcosa di nuovo anche questo mese (visto che non solo è il mese del Gay Pride, ma è anche il quarantennale del movimento omosessuale moderno, senza il quale nè io nè voi ora saremmo qui a chicacchierare amabilmente di certe cose). Non vi anticipo nulla per scaramanzia, ma appena avrò tutto pronto sarò ben felice di dare l'annuncio ufficiale (incrociate le dita). Chiudo questa breve serie di aggiornamenti con un aggiornamento che non riguarda me, ma che è doveroso nonostante mi sia ricordato di farlo solo ora (e con qualche mese di ritardo). Se siete assidui frequentatori di questo blog vi ricorderete che mesi fa avevo annunciato le nomination per i premi dell'associazione Gay & Lesbian Alliance Against Defamation (GLAAD) nella categoria fumetti. Ebbene vi informo che il vincitore, o meglio la vincitrice, della suddetta categoria è stata la serie a fumetti di Buffy che prosegue idealmente la serie di telefilm (tant'è che è ambientata nel 2005) e che non solo ha snocciolato una discreta serie di personaggi gay e lesbici a tutto tondo (talvolta riesumati dalle passate stagioni del telefilm), ma ha anche dato modo alla stessa protagonista di sperimentare una relazione omosessuale con la cacciatrice di vampiri Satsu. La relazione non è andata a buon fine, ma vista la caratura di un personaggio come Buffy era prevedibile che vincesse il premio GLAAD. Oltretutto questa serie di fumetti è stata scritta dallo stesso creatore della serie di telefilm (Joss Whedon), quindi tanto di cappello. Se, come me, siete fans di Buffy rimasti orfani dalla chiusura della serie TV, vi ricordo che le nuove avventure della cacciatrice hanno iniziato ad essere tradotte anche in italiano e sono reperibili in fumetteria. A prescindere dai contenuti vi ricordo che quando questa serie debuttò nel 2007 entrò subito tra i dieci migliori fumetti del 2007 di Amazon.com ed è stata inclusa da Entertainment Weekly tra i 10 eventi più importanti dell’anno nel mondo dello show business, quindi se questa estate non sapete cosa leggere sotto l'ombrellone questa potrebbe essere un'idea...
Ovviamente sorvolerò sul fatto che in Italia attualmente non viene prodotto praticamente nulla che tratti l'argomento omosessualità in questo modo nell'ambito del fumetto italiano mainstream... D'altra parte la speranza non muore mai... Voi che ne dite?
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venerdì 5 giugno 2009

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state? Mi scocciava lasciar cadere il discorso stampa gay in Italia dopo l'infelice destino di Babilonia, così credo che di tanto in tanto tornerò sull'argomento per cercare di sottoporre alla vostra attenzione qualche spunto di discussione in più. La riflessione che oggi volevo condividere con voi in realtà avrei voluto farla qualche tempo fa e parte da questo signore, che si chiama ERWIN OLAF ed è un fotografo olandese di fama internazionale. Magari sbaglio, ma dal taglio delle sue foto sono fortemente tentato di pensare che sia gay, anche perchè ha recentemente realizzato una serie di scatti intitolata Royal Blood (Sangue Reale), che reinterpreta a modo suo la morte cruenta di alcune figure storiche, e gli unici due maschi presenti sono il principe Ludwig di Baviera e Giulio Cesare: due personaggi con una certa nomea, che per giunta vengono rappresentati dal fotografo in chiave inequivocabilmente gay... Ve li mostro qui di seguito...

La reinterpretazione di Giulio Cesare (cliccateci sopra per vederla più grande) in particolare mi ha colpito, per il contrasto fra l'adolescente efebico (e dallo sguardo palesemente lussurioso) e la pugnalata piantata nella sua schiena... Un'immagine decisamente forte e che effettivamente riesce anche a disturbare a più livelli... E probabilmente è questo lo scopo. La cosa che però mi ha dato da pensare non è tanto la foto in sè, ma il fatto che è stata scelta come copertina della rivista ARTE di due mesi fa.
Ora: io non sono un esperto di marketing, ma le copertine - da che mondo è mondo - sono scelte per far vendere un prodotto presso un certo pubblico piuttosto che un altro (e questo spiega perchè Topolino e Novella 2000 non hanno lo stesso genere di copertina). Una copertina come quella di ARTE era palesemente mirata ad agganciare, o perlomeno ad incuriosire, il pubblico omosessuale... Tant'è che il sottoscritto ci è cascato e ne ha comprata una copia (e non è la prima volta: mi era già capitato quando ARTE aveva dedicato la copertina ai fotografi PIERRE & GILLES). Intendiamoci: non mi sono pentito dell'acquisto però, riflettendo poi sulla funzione delle copertine, non ho potuto fare a meno di pensare ad un'anomalia tutta italiana (una delle tante) che potete verificare anche voi. FOR MEN è un mensile realizzato in Italia dalla Cairo Editore e ovviamente il suo target ufficiale sono i maschi eterosessuali (anche perchè vi ricordo che il target omosessuale in questo paese è un tabù, e oltretutto per la nostra arretrata cultura i veri "maschi" non possono essere che etero). Eppure in copertina ha sempre dei bei figlioli (sportivi, attori fisicati, sex-symbol, ecc) che si mostrano in maniera abbastanza generosa e vagamente provocante.

Le copertine con i maschi a torso nudo e le pose vagamente ammiccanti - però - all'estero sono una prerogativa della stampa gay, tant'è che negli ultimi anni la rivista MEN'S HEALTH (che ha varie edizioni in tutto il mondo, ma linee guida globali) ha deciso che sulle sue copertine gli uomini (salvo rare eccezioni, che spesso coinvolgono le edizioni locali di nazioni "a parte" come il Brasile) devono comparire PERLOMENO con una magliettina... Proprio per non ingenerare confusione e non fare da specchietto per le allodole per il pubblico gay (che poi, giustamente, in diverse parti del mondo alzerebbe la testa e si lamenterebbe per essere stato raggirato).
Avete notato la differenza? Ora, i casi sono due: o FOR MEN è consapevole che in Italia gli omosessuali sono tanti e possono essere raggirati con facilità, oppure nel nostro paese i gay repressi sono talmente tanti che finiscono per premiare una rivista con dei torsi nudi in copertina anzichenò. Intendiamoci: poichè i gay sono "uomini" (non fate battute...) a prescindere dal fatto che sono gay, possono essere comunque interessati a riviste di questo tipo, ma è evidente che stando in Italia la Cairo Editore conosce i polli nostrani, e per non compromettersi parla di alcuni argomenti che interessano ai gay in quanto maschi e non in quanto gay, e allo stesso tempo gioca sulle copertine e sugli ammiccamenti velati per avere un margine di pubblico gay in più (tutto fa brodo, dopotutto). E questo, a modo suo, contribuisce a nascondere e a delegittimare ulterioremente il pubblico gay nel nostro paese, in una maniera sottile e al tempo stesso molto efficace. Forse sbaglio, ma per come la vedo io sono anche situazioni come questa che non permettono alla comunità gay italiana di raggiungere una massa critica (che porterebbe a quel "salto di qualità" che per i gay italiani non c'è ancora stato). Questo, da solo, basterebbe a giustificare la nascita di una rivista gay "con le palle" che colonizzi le nostre edicole, e invece non abbiamo niente di tutto ciò... Sinceramente non penso che ci sia dietro una subdola congiura, ma evidentemente questa situazione contribuisce a mantenere una situazione di stallo che risulta sempre più opprimente... Voi che ne pensate?
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