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venerdì 10 aprile 2020

SPUNTI DI ATTUALITÀ...

Ciao a tutti come va?

Che in questo periodo ci siano fumettisti più o meno famosi che cercano di fare buon viso a cattivo gioco, sfruttando la quarantena per esorcizzare la paura o per riflettere sulla situazione che ha travolto tutti quanti, non dovrebbe stupire nessuno. In Italia, giusto per citare un esempio, abbiamo Leo Ortolani che sulla sua pagina facebook (CLICCATE QUI) sta tenendo un diario  umoristico/satirico/filosofico della sua personale esperienza in quarantena. Tuttavia non è l'unico che ha avuto una simile idea, perchè in questi giorni anche Ralf Konig ha pensato di raccontare i giorni della quarantena, affidandosi però al punto di vista di Konrad e Paul, la coppia gay che ha animato alcuni dei suoi volumi di maggior successo...

Anche in questo caso si può trovare tutto sulla sua pagina facebook ufficiale (CLICCATE QUI), dove per ciascuna striscia è presente anche una traduzione in italiano (anche se purtroppo si vede che non c'è stato un vero adattamento, e con una semplice traduzione le battute e le situazioni vengono parecchio penalizzate).

Come si legge nell'intervista che potete trovare CLICCANDO QUI, in realtà lui era impegnato in progetti di tutt'altro genere, ma quando è scoppiata l'emergenza non è più riuscito a concentrarsi su quello che stava facendo come se niente fosse... E ripiegare su delle tavole che avessero dei collegamenti con la situazione attuale era diventata una specie di esigenza personale... Anche se, a quanto pare, queste strisce stanno piacendo e il suo editore gli ha già proposto di stamparne una raccolta più avanti.

In ogni caso questo piccolo fuori programma ha anche il merito di offrire un punto di vista abbastanza particolare sul periodo che stiamo attraversando, e tra l'altro sta mettendo in luce una volta di più il fatto che - mentre la grande editoria è più o meno in panne (anche per una questione di distribuzione e di vincoli di vario tipo), gli autori che riescono ad autoprodursi online - oggi - riescono a stare sul pezzo e possono essere liberi di sfruttare appieno il potenziale del linguaggio del fumetto anche in situazioni di emergenza, che magari richiedono aggiornamenti quotidiani. E possono anche riuscire nel non facile compito di raccontare quello che sta succedento con una punta di ironia... Cosa che, in un momento come questo, non guasta.

Ad ogni modo, se autori come Ralf Konig possono contare su una certa libertà creativa, nel prossimo futuro sarà molto interessante verificare quale sarà, invece, l'impatto di quello che sta accadendo sui fumetti che hanno un'ambientazione contemporanea e collegata in qualche modo al contesto reale. Fumetti come quelli MARVEL o DC Comics, o più banalmente Bonelli, che - inevitabilmente - da un certo momento in poi dovranno scegliere se inserire la tematica della pandemia oppure no all'interno dei loro universi narrativi... Anche perchè si parla di produzioni che avevano già pianificato tutta una serie di storie e percorsi narrativi che non avevano considerato elementi come il distanziamento sociale, l'uso massiccio delle mascherine o il lockdown delle grandi metropoli...  E considerando che a New York agisce buona parte dei supereroi MARVEL, giusto per dirne una, davvero non saprei dire quale piega potrebbero prendere gli eventi in questo senso...

Alla prossima.

2 commenti:

MikiMoz ha detto...

Direi che i fumetti seriali italiani ne faranno a meno.
Magari mi aspetto una storia da Diabolik, sai?
La Marvel invece potrebbe fare un fumetto a tema, come fu per le Torri Gemelle...

Moz-

Anonimo ha detto...

Ciao Wally, c'è la possibilità di rivedere Robin Hoog da qualche parte? Mi piacerebbe molto rivisitare la sua storia :)