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giovedì 20 maggio 2010

NEWS !!!

Ciao a tutti e ciao a tutte!
Come forse avrete notato dall'immagine alla vostra destra ora sul mio bookstore di lulu.com è disponibile il primo capitolo di TROY in VERSIONE NON CENSURATA, IN UN FORMATO PIU' GRANDE E CON INEDITE SCENE HOT, il tutto alla modica cifra di 1,99 euro (sui quali io guadagnerò ben 72 centesimi ^__^). È davvero la prima volta che sperimento una cosa di questo tipo e sono molto curioso di vedere come andrà... Ovviamente attendo i vostri commenti :-).

mercoledì 19 maggio 2010

ITALIA NOSTRA...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Del fumetto popolare italiano si possono dire tante cose, ma non che non sappia cavalcare l'onda... Nel senso che una costante di questo tipo di fumetto (quello che, per intenderci, arriva nelle edicole) è quella di proporre serie ispirate a generi, formati e tematiche che hanno già avuto grande successo. Accadde con i cosiddetti fumetti "neri" che cercarono di bissare il successo di Diabolik, accadde con i tascabili erotici che cercarono di bissare il successo di Isabella e via discorrendo... Negli anni '90, ad esempio, l'enorme successo di Dylan Dog (si parlava di milioni di copie vendute ogni mese) produsse addirittura due fenomeni editoriali: da una parte l'exploit di fumetti horror, e dall'altra un fiorire di avventurieri in formato "bonelliano", possibilmente con dei nomi improbabili e con qualche spruzzatina di insolito e paranormale (come negli esempi seguenti)...
Evidentemente se Dylan Dog è rimasto e le altre serie sono scomparse un motivo dovrà pur esserci... Tuttavia in quel mare di carta stampata si era fatto largo un personaggio relativemente originale (se non altro per l'ambientazione avventuroso/fantascientifica) e destinato ad un certo successo: Lazarus Ledd... Uno dei pochi fumetti italiani a cui - all'apice della popolarità - venne dedicato persino un disco con tanto di colonna sonora per le sue storie!
Da notare che questa serie (la cui preparazione richiese più di due anni) venne tradotta anche in altre lingue (dal croato al portoghese). Pur non essendo nè carne nè pesce (o forse proprio per questo motivo) le avventure di Lazarus Ledd (Larry per gli amici) sono proseguite con alterne fortune e con una periodicità sempre più rada fino al 2009, quando peraltro si è rotto il sodalizio fra il suo creatore, Ade Capone, e la Star Comics (che lo aveva pubblicato dal 1992). Ne parlo in questa sede perchè Lazarus Ledd, che pure a suo tempo ha rappresentato qualcosa di nuovo e tutto sommato intrigante, ora andrà a rinfoltire la lunga lista dei "morti viventi" che traboccano dagli scaffali delle edicole italiane... Infatti a partire da maggio verrà ristampato integralmente (e l'unica cosa inedità saranno le copertine).
Ovviamente non ho nulla contro le ristampe di serie a fumetti più o meno storiche, però volevo farvi notare che se andate in una qualsiasi edicola italiana un buon 30-40% del fumetto italiano che ci troverete è costituito proprio da ristampe... In alcuni casi ci sono anche più ristampe per una stessa serie, senza contare le ristampe di lusso, le ristampe delle ristampe e le ristampe allegate ai quotidiani. Ripeto: qui nessuno ce l'ha con chi ristampa, però... Però tutte queste ristampe a fronte di pochissime novità dovrebbero fare riflettere su come il nostro fumetto popolare giaccia ripiegato su sè stesso, lasciando pochissimo spazio a chi vuole osare qualcosa di più e tenendo alla larga il lettore occasionale che vorrebbe qualcosa dal taglio più contemporaneo... In questo blog ho ripetuto più volte che tutto questo puntare su fumetti che guardano al passato potrebbe essere sintomatico del fatto che la società italiana di oggi ha dei seri problemi a rapportarsi col presente e col futuro, tuttavia è interessante notare che - nonostante tutto - ci sono ancora dei guizzi di speranza... Per esempio: proprio oggi mi è arrivato un comunicato stampa dall'editore PLAYGROUND (specializzato in romanzi giovanili a tematica gay), che ha deciso di puntare su una graphic novel gay tutta italiana! Si tratta di "NON TI AVEVO NEMMENO NOTATO", scritta da Sandro Campani e disegnata da Daniele Coppi, e qui di seguito vi posto il riassunto della trama:

Marco e Fabio frequentano l’ultimo anno di un liceo scientifico romano.

La giacca della tuta perennemente stropicciata e il bel ciuffo biondo, Fabio è un giovane musicista con la passione per Carmen Consoli cui ha eretto un piccolo altare nella propria stanza. Marco, invece, l’arietta strafottente e senza mai un capello fuori posto, è un piccolo campione di tennis che studia l’indispensabile e copia i compiti dal suo amico “secchione”. Una mattina, nel bagno del liceo, Marco scopre una strana e minacciosa scritta che metterà in moto un piccolo giallo scolastico: misteriosi pedinamenti, sms anonimi, foto rubate. Passando dalle aule scolastiche alle trafficate vie di Roma, dalle camere di casa a piccoli e rumorosi pub, Marco e Fabio cercano di scoprire l’autore della scritta ma soprattutto di fare i conti con il proprio universo sconvolto dalla consapevolezza dei propri desideri e dei primi innamoramenti.

Che dire? Complimenti alla Playground per aver tentato la carta del fumetto a tematica gay made in Italy, che finora sembrava destinato ad essere un monopolio esclusivo della Kappa Edizioni. Ora bisognerà vedere se riuscirà a farsi largo presso i giusti canali, visto che si tratta di un editore che abitualmente non pubblica fumetti e che viene distribuito in libreria...


Le prime tavole (che vedete qui grazie a Max Basili, il recensore di fumetti per la rivista Pride, al quale la Playgrounf ha mandato il fumetto in anteprima...) promettono abbastanza bene, e ammetto che sono abbastanza curioso di leggere la storia per intero... Soprattutto considerando che l'ambientazione liceale non è mai stata affrontata da un fumetto italiano a tema gay (immagino anche per la paura di raffigurare minorenni omosessuali)...
Soprattutto sarà interessante verificare come verrà accolto questo progetto e se, magari proprio grazie ad internet, riuscirà a conquistare il pubblico necessario per spingere l'editoria italiana a proseguire su questa strada... Staremo a vedere... Certo è che, nel suo piccolo, si tratta di un evento storico, soprattutto se lo si inquadra nell'attuale panorama del fumetto italiano...
C'è da dire che, come volevasi dimostrare, una simile novità NON arriva dagli editori che si rivolgono alle edicole, e nemmeno da quelli che si rivolgono alle fumetterie, ma dal circuito degli editori che si rivolgono al circuito delle librerie di varia, che in Italia NON è quello preposto alla vendita di fumetti... Ma che forse, allo stato attuale dei fatti, rappresenta quello migliore per un prodotto di questo tipo. La cosa ironica è una volta erano le edicole i posti dove si trovavano le novità a fumetti più originali, mentre nelle librerie si trovavano giusto le ristampe...
Misteri italiani.
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lunedì 17 maggio 2010

COSE DELL'ALTRO MONDO...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Il post di oggi cade proprio nella giornata contro l'omofobia, che è stata riconosciuta ufficialmente dall'Unione Europea nel 2007 (anche se era "nata" in Francia nel 2005). Ricorre il 17 maggio perchè è in questa data che, nel 1990, l'omosessualità venne tolta ufficialmente dall'elenco delle patologie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Peccato che ricorra una sola volta all'anno, soprattutto in un paese come il nostro, dove l'omofobia (e più in generale la sessuofobia) continuano a rappresentare una zavorra davvero ingombrante sotto tantissimi punti di vista.
Tuttavia, siccome questo blog vuole essere un tantino più originale degli altri, oggi volevo farvi riflettere su come omofobia e sessuofobia possano anche rappresentare un ostacolo all'utilizzo dei fumetti per lanciare messaggi importanti, come quelli legati alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Breve premessa: circa un terzo delle persone sieropositive viene contagiata prima dei vent'anni, proprio a causa della mancanza di una chiara informazione. Premessa numero due: il fumetto è un linguaggio che - se ben utilizzato - può avere una certa presa sul pubblico giovanile (e non solo su quello). Premessa numero tre: poichè i rapporti omosessuali non comportano il rischio di gravidanze indesiderate tanti giovani gay hanno un rapporto abbastanza conflittuale con il preservativo. Conclusione: si potrebbero usare i fumetti per spiegare il sesso sicuro ai giovani omosessuali, magari in una maniera diretta e senza moralismi. In realtà, come potete intuire, da noi le cose non vanno proprio così, e anche i giovani eterosessuali non se la passano molto meglio. Forse qualcuno di voi si ricorderà del caso degli opuscoli che avevano come testimonial Lupo Alberto...
Si trattava di una campagna ministeriale promossa dal Ministero della Salute nel 1992/1993 e che aveva un occhio di riguardo per i giovani... Tuttavia il Ministero dell'Istruzione (che all'epoca era retto da Rosa Russo Jervolino) ne proibì la distribuzione nelle scuole... Non sto a raccontarvi tutti i dettagli, ma evidentemente il linguaggio utilizzato in quell'opuscolo era ritenuto ancora troppo esplicito nel 2002, visto che venne "riciclato" apportando tutta una serie di censure nei testi. Da allora a oggi il linguaggio del fumetto è stato utilizzato in diverse altre campagne per la prevenzione, soprattutto a carattere regionale o gestite da associazioni come la LILA (Lega Italiana Lotta AIDS), ma in una maniera sempre più astratta e meno esplicita... E badando bene di non entrare mai troppo nel dettaglio per quel che riguarda i rapporti omosessuali, soprattutto se si voleva arrivare nelle scuole...
Evidentemente dopo il caso di Lupo Alberto nessuno ha voluto rischiare di investire denaro in progetti che avrebbero corso il rischio di essere bloccati... E così il profilo di queste iniziative si è sempre mantenuto a livelli più adatti a soddisfare le commissioni che devono dare il nulla osta a questi progetti piuttosto che la curiosità dei giovani con una vita sessuale attiva... Tant'è che anche il pregevole opuscolo realizzato da Luca Enoch per la LILA nel 2005 (e che venne presentato addirittura alla Lucca Comics di quell'anno) era tutto incentrato su di un preservativo di nome Jimmy Hat che impartiva lezioni di "sesso sicuro" ad una platea di peni...
Un modo dissacrante e ironico per aggirare il rischio della censura, che tuttavia utilizzava un linguaggio satirico in cui buona parte del pubblico giovane faceva fatica ad identificarsi... Soprattutto se non era abituato a relazionarsi con questo genere di fumetto un po' underground. Evidentemente il fatto di dover pubblicare opuscoli di questo tipo in un paese come l'Italia incide molto, soprattutto quando sarebbe auspicabile poter parlare liberamente anche di temi legati all'omosessualità. Dico questo perchè, mentre da noi tutto rimane fermo (tanto per cambiare), in Francia l'associazione per la lotta all'AIDS Sidaction (ma l'iniziativa è stata promossa anche in Belgio da Ex Aequeo) ha commissionato un opuscolo al fumettista gay Fabrice Neaud (che vedete qui sotto), famoso per i suoi fumetti gay dal taglio realistico (e ispirati direttamente alla sua vita).
In Italia fu pubblicato un solo volume della versione a fumetti suo diario personale, alla fine degli anni novanta (dalla Rasputin Libri, un'editore che ora non esiste nemmeno più), dopodichè cadde nell'oblio... Mentre in Europa, e in particolare nell'area franco belga, è diventato un piccolo cult per il pubblico omosessuale. Evidentemente all'associazione Sidaction non sono degli sprovveduti, e così hanno dato modo a Fabrice Neaud di realizzare una vera e propria graphic novel in miniatura, incentrata su di un giovane omosessuale sieropositivo, scene di sesso incluse...
Siccome so che fra di voi ci sono degli intenditori che già sbavano all'idea di poter leggere questo fumetto, e siccome questo è il blog che vi offre quello che gli altri non vi offrono, potete scaricare l'opuscolo in formato .pdf CLICCANDO QUI oppure sulla tavola inserita qui sotto... E poi non dite che non vi voglio bene...
Che dire ? Probabilmente si tratta di tutto un'altro modo di usare il fumetto per campagne informative che trattano temi delicati, ma siccome oggi sono in vena di infierire vi segnalo anche che in Belgio l'associazione Ex Aequeo ha prodotto anche degli opuscoli a fumetti per l'integrazione dei giovani omosessuali e la lotta all'omofobia (anche in ambito scolastico), affidandone la realizzazione a due autori di fumetti che lavorano per il noto editore Casterman: Marco Paulo e Thierry Robberecht.
Un modo intelligente per parlare ai giovani in modo diretto e allo stesso tempo delicato, combattendo i pregiudizi e l'omofobia con garbo e ironia... Senza dover ricorrere a tanti giri di parole e senza dover convivere col pensiero che qualche bigotto possa compromettere la diffusione dell'iniziativa, nelle scuole o altrove...
D'altra parte parliamo del Belgio, sede del Parlamento Europeo e nazione in cui gli omosessuali possono sposarsi dal 2003... Qualcosa dovrà pur significare, anche se in certi casi è molto difficile capire se è nato prima l'uovo o la gallina: il Belgio non è un paese omofobo perchè qualcuno si dà da fare o qualcuno è libero di darsi da fare perchè il Belgio non è un paese omofobo? È molto difficile rispondere a questa domanda, anche se sono portato a pensare che le due cose vadano di pari passo e che comunque l'atteggiamento delle autorità locali influenzi la popolazione, cosa che in effetti accade anche da noi, ma con risultati un po' diversi... Certo è che, se qualcuno volesse tradurre questi opuscoli in italiano, male non farebbe...
Alla prossima.
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venerdì 14 maggio 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Continua l'esplorazione settimanale del magico mondo dei cantanti gay dichiarati, che in Italia praticamente non esistono (o non vengono calcolati) mentre all'estero sono sempre di più... Oggi ho scelto per voi il cantante che - pensate un po' - rappresenterà la Svizzera (per la terza volta!) al prossimo Eurofestival: Michael Von der Heide.
Inutile dire che, anche se in Svizzera è popolarissimo e che - nonostante il fatto che Svizzera sia a due passi da noi - dalle nostre parti è un perfetto sconosciuto. Di certo incide il fatto che dalle nostre parti l'unica lingua straniera che fa testo in campo musicale è l'inglese (nel resto d'Europa in effetti non funziona esattamente così), ma forse - e dico forse - il fatto che dalle nostre parti nessuno sappia chi sia è anche legato al fatto che oltre ad essere un cantante è anche un esponente di spicco del movimento per i diritti GLBT in Svizzera... In effetti, quando si dice che la Svizzera è più avanti in tante cose rispetto all'Italia, qualcosa di vero deve esserci...
Il video seguente è quello del suo ultimo singolo...

Che dire... Mentre da noi i cantanti gay non si dichiarano ancora in Svizzera non solo si dichiarano, ma fanno gli attivisiti e rappresentano il loro paese in un festival di portata internazionale... D'altra parte se all'Eurofestival l'Italia non partecipa dai primi anni novanta deve pur esserci un motivo...
Alla prossima.
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