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mercoledì 5 ottobre 2016

UN GAY NELLA LEGA...

Ciao a tutti come va?

Dopo il post impegnativo di lunedì scorso oggi voglio giusto segnalarvi una notizia che ha un certo valore simbolico, e che tanto per cambiare arriva dalla DC Comics. Infatti è stato appena ufficializzato che fra i membri della nuova incarnazione della Justice League ci sarà anche Ray, un supereroe che da poco è stato ridefinito in chiave gay e di cui si è parlato molto di recente, perchè a breve sarà protagonista di una serie animata tutta sua (prodotta da Greg Berlanti, e di cui ho parlato QUI)... Il suo  nuovo debutto avverrà in un albo speciale scritto dallo sceneggiatore gay dichiarato Steve Orlando e disegnato da Stephen Byrne...

Per chi non lo sapesse la Justice League è il gruppo di supereroi più importante ed iconico della DC Comics (più o meno l'equivalente degli AVENGERS per la MARVEL)... Tant'è che a breve gli verrà dedicato anche un film per il grande schermo... Ed è storicamente noto perchè, a fasi alternate, è stato composto dai personaggi più importanti della casa editrice, fin dal suo debutto nel 1960...

Quindi diciamo pure che l'arrivo di un supereroe gay nella sua prossima formazione rappresenta un segnale da non sottovalutare... E forse bisognerebbe considerare anche che gli altri tre membri sicuri della squadra (e cioè Atom, Vixen e l'ex super criminale Killer Frost) sono tutti dei personaggi che, di recente, sono stati rilanciati dal produttore televisivo Greg Berlanti (anche lui gay dichiarato) nei suoi serial... Segno evidente che la DC Comics nutre un'interesse crescente nelle produzioni di Greg Berlanti e nel taglio gay friendly che gli sta dando, anche perchè sui buoni ascolti che riescono ad ottenere c'è ben poco da discutere...

Per ora non si sa molto altro di questa nuova versione del personaggio, a parte il fatto che l'uniforme di Ray (Raggio) è tornata ad essere indossata da Ray Terrill (creato nel 1992  e figlio del Ray degli anni Quaranta), anche se sicuramente sarà necessario qualche ritocco alla sua biografia (non foss'altro perchè è inverosimile che, al giorno d'oggi, un eroe under 30 sia il figlio di un eroe della Seconda Guerra Mondiale)... E sarà molto interessante verificare come verrà affrontato il discorso omosessualità da Steve Orlando... Dato che dell'omosessualità di Ray, di cui pure si sta parlando tanto, finora c'è stato solo un brevissimo accenno nell'albo The Multiversity: Mastermen, scritto da Grant Morrison... Pertanto, al riguardo, si potrà contare su una buona libertà creativa, nei fumetti come nella serie animata...

E comunque sarà molto interessante verificare anche come questo personaggio interagirà con dei pezzi da novanta come Superman e Batman, che di fatto non si sono mai dovuti rapportare con un collega gay dichiarato che presto o tardi farà squadra con loro...

Staremo a vedere...

Alla prossima!

lunedì 3 ottobre 2016

EMITTENTI LUNATICHE...

Ciao a tutti, come va?

La notizia che su RAI GULP è prevista, per il prossimo dicembre, la messa in onda del remake di Sailor Moon, ovvero Sailor Moon Crystal, ha colto un po' tutti di sorpresa...

Perchè?

Perchè la serie originale è ancora trasmessa (con le sue censure) dalle reti Mediaset, perchè Sailor Moon ha suscitato polemiche fra i bigotti italiani pur essendo del tutto inedita da noi (CLICCATE QUI), perchè RAI GULP (a differenza di RAI 4 prima del recente cambio della direzione) ha un concetto di intrattenimento per ragazzi molto soft e a prova di polemica, perchè in italiano esiste già una versione doppiata abusivamente (ma con tanto amore) facilmente reperibile su internet, perchè i giapponesi stessi avevano reso disponibile la visione in streaming delle puntate con i sottotitoli nella nostra lingua, perchè l'AGCOM è sempre in agguato e per mille altri motivi...

Quindi cosa è successo? C'è da festeggiare o da essere intimoriti? Perchè è accaduto tutto questo? Siamo forse alle soglie dell'Apocalisse? Le lacrime di gioia di tanti fans di Sailor Moon, ormai cresciutelli e muniti di folte barbe, sono motivate? Gli anime torneranno a invadere i palinsesti italiani? Il MOIGE si è estinto?

Per rispondere credo che prima di tutto sia il caso di fare il punto della situazione, incrociando le informazioni a nostra disposizione...

Prima di tutto si sa che la politica dell'AGCOM in fatto di fasce protette non è cambiata di una virgola (CLICCATE QUI), tant'è che Mediaset continua a riproporre cartoni che sono già passati più volte al vaglio di questo ente (con l'eccezione di ONE PIECE e NARUTO, ma giusto perchè stanno andando avanti da centinaia di puntate - e quindi il pubblico è disposto a scendere a compromessi con gli adattamenti - e perchè, probabilmente, rappresentano l'unico picco di ascolto di Italia 2)... Arrivando ad annunciare la messa in onda della serie originale di YATTAMAN, dal 3 ottobre, su Italia 2...

Yattaman è una serie del 1977, che in Italia è stata replicata più volte - fin dai primi anni Ottanta - senza incorrere mai in grandi problemi di censura (anche se con l'AGCOM non bisogna mai dire mai)...

E questo potrebbe spiegare perchè si è scelto di trasmettere questa serie piuttosto che il remake del 2008, attualmente disponibile sul canale MAN-GA di Sky... Dopotutto da diversi anni, ormai, la politica di Mediaset è quella di riproporre in fascia protetta perlopiù cose viste e straviste, onde evitare  multe, ammende e reprimende da parte dell'AGCOM... Nonchè - dall'altro lato - le critiche degli appassionati, che non accetterebbero nuove serie proposte con pesanti adattamenti per renderle a prova di AGCOM...

E infatti, considerando queste premesse, bisognerà stare molto attenti al trattamento che verrà riservato alle scene in cui la perfida Miss Dronio mostra le sue grazie... A partire dalla sigla (che dovrebbe essere ancora quella cantata dai Cavalieri del Re)... Non so perchè, ma qualcosa mi dice che verrà montata una sigla nuova proprio per evitare di mostrare i fotogrammi che vedete qui sotto...



Ad ogni modo fra pochi giorni sapremo se i miei timori sono fondati oppure no. Sicuramente, considerando che in Giappone vengono prodotte un centinaio di nuove serie ogni anno, il fatto che per rimpolpare il suo palinsesto Mediaset abbia scelto di puntare su Yattaman la dice lunga sulla situazione attuale... Tantopiù che se, ad esempio, avesse iniziato a proporre Dragon Ball Super (invece dell'ennesima replica della vecchia serie, annunciata anch'essa per l'autunno) avrebbe avuto la garanzia di avere tutt'altro genere di audience...

Però, evidentemente, non indisporre l'AGCOM è diventata la priorità...

Anche se questo, per Mediaset, significa trasmettere le serie nuove (o quelle vecchie a rischio multa AGCOM) in orari e giorni improponibili... Impedendo loro di raccogliere un pubblico sufficiente per proporre questo tipo di prodotto in maniera continuata, come avveniva un tempo.

E infatti, al momento, l'unica emittente che sta sperimentando nuove fasce orarie per gli anime non censurati non appartiene alla galassia Mediaset... Per chi non lo sapesse si tratta di K2, che molto coraggiosamente ha deciso di proporre il sequel/remake di Jeeg Robot d'Acciaio il sabato in prima serata, senza censurare - ad esempio - nessuna delle sequenze più allusive che coinvolgono la nuova (e più perversa) versione della Regina Imika, e nemmeno le scene più violente e/o drammatiche (con tanto di linguaggio "forte" e adeguato al contesto)...

E tra l'altro bisogna prendere atto che K2 non ha nemmeno "adattato" i personaggi sessualmente ambigui, magari modificando le scene in cui compaiono personaggi femminili molto mascolini e maneschi...

Ad ogni modo, per andare sul sicuro, K2 ha pensato anche di riproporre la serie robotica di Daltanious (1979) in seconda serata, proprio dopo Jeeg... Anche se nei decenni passati era stata replicata fino alla nausea in tutte le fasce orarie... E questo la dice lunga sui tempi di caccia alle streghe in cui viviamo al giorno d'oggi...

Tant'è che forse non è un caso se adesso Mediaset sta mettendo in palinsesto i nuovi lungometraggi animati di Lupin III proprio nella terza serata di sabato (sempre su Italia Uno)... Nonostante le mille critiche alla gestione dell'ultima serie televisiva dedicata a questo personaggio, quella ambientata in Italia e che ha finito per essere trasmessa in tarda notte la domenica (ne ho parlato QUI)... Evidentemente per non suscitare polemiche visti i temi trattati, il taglio adulto e l'immagine non proprio lusinghiera - e tutto sommato realistica - che questa serie dava del nostro paese...

E d'altra parte anche il primo lungometraggio proposto da Mediaset il 1 ottobre, "La pagina segreta di Marco Polo", vede nel ruolo dell'antagonista principale proprio un ricchissimo imprenditore italiano senza scrupoli... Che di cognome fa Lombardo, e ognuno può trarre le conclusioni che crede...

In tutto questo scenario la RAI, che aveva timidamente iniziato a proporre la serie FAIRY TAIL in italiano nella fascia pomeridiana di RAI 4, con il cambio della dirigenza ha abbandonato tutti i progetti al riguardo, adducendo come giustificazione il problema dei bassi ascolti dovuti alla pirateria digitale (CLICCATE QUI)... Anche se i ben informati sostengono che, molto più semplicemente, il nuovo direttore di RAI 4, Angelo Teodoli (foto sotto), volesse dare un taglio diverso a tutto il palinsesto di rete (e fosse più sensibile del suo predecessore agli ammonimenti dell'AGCOM e delle associazioni bigotte)... E infatti Angelo Teodoli è noto anche perchè, prima di essere nominato direttore di RAI 4, aveva tirato le fila di RAI 2 dal 2012 al 2016, e guardacaso in quel periodo dall'emittente è scomparsa del tutto la fascia di programmazione dedicata all'animazione per bambini e ragazzi...

Tutta una coincidenza? Chissà...

Quel che è certo è che RAI GULP risulta una collocazione quantomeno anomala per la nuova serie di Sailor Moon Crystal... Anche perchè il suo direttore, che a quanto pare a febbraio è stato riconfermato a capo della divisione RAI RAGAZZI (che comprende RAI GULP e RAI YOYO), è ancora Massimo Liofredi (foto sotto)... Che pur essendo in carica dal 2011 non ha mai puntato sull'animazione giapponese per ragazzi... E questo rende la trasmissione di Sailor Moon Crystal su RAI GULP ancora più surreale...

Massimo Liofredi ha improvvosamente cambiato atteggiamento ed è stata sua l'idea di portare in Italia Sailor Moon Crystal? Sarà lui l'eroe che riaprirà le porte all'animazione giapponese in RAI attraverso RAI GULP? Si tratta di una mente illuminata che ha capito cosa piace davvero alle nuove generazioni? L'arrivo delle Unioni Civili ha spinto la dirigenza RAI a diventare più inclusiva verso le produzioni animate per ragazzi con risvolti LGBT?

Non so perchè, ma ho qualche dubbio... In primo luogo perchè l'impostazione di RAI GULP e RAI YOYO (finalizzata al puro babysitteraggio 24h/24h) parla da sè, e poi perchè di recente in RAI hanno provato a tagliare le scene di effusioni gay persino in prima serata nel serial Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder)... Senza contare che il MOIGE (il MOvimento Italiano GEnitori, di connotazione fortemente cattolica e conservatrice) assegna regolarmente i suoi premi proprio a Massimo Liofredi... Qui sotto lo vedete mentre riceve il premio Conchiglia Moige 2013-2014...

Ma per la stagione 2015-2016 gli sono stati consegnate addirittura due conchiglie, per il primo e il secondo posto... Per la precisione grazie a L'Albero Azzurro e a La Dottoressa Peluche (e se non ci credete CLICCATE QUI)... Anche se in effetti La Dottoressa Peluche è una produzione Disney e non si capisce proprio perchè il MOIGE abbia voluto premiare lui (o perchè lui abbia ritirato il premio)... Solo per averla trasmessa?

Mistero!

Quindi, considerando che la situazione è questa, come ha fatto Sailor Moon Crystal a finire su RAI GULP? E, soprattutto, IN CHE MODO CI FINIRÀ?

Per ora si sa che il doppiaggio sarà a cura della bibi.it di Roma (e che quindi NON coinvolgerà i doppiatori della serie storica, che sono concentrati a Milano), che sulla sua pagina facebook  ha scritto:

"Stiamo iniziando a lavorare su Sailor Moon Crystal! La linea editoriale nascerà dal confronto tra gli autori originali e la Rai.Per il momento non abbiamo altre notizie da darvi. A presto!"
Che in effetti suona un po' come una minaccia, e fra le righe potrebbe anche voler dire che la RAI ha già iniziato a contrattare con la TOEI per eventuali adattamenti e tagli... Soprattutto in considerazione del fatto che il pubblico di RAI GULP non è abituato ad un prodotto del genere, visto che la cosa più simile a Sailor Moon con cui ha avuto a che fare sono state le WINX... Il che è tutto dire...

A questo punto, però, la domanda nasce spontanea: se le cose stessero davvero così, che senso avrebbe avuto portare in Italia Sailor Moon Crystal proprio su RAI GULP, tra l'altro in contemporanea con le repliche delle vecchie serie su Italia Uno la mattina?

Forse sbaglio, ma l'unica spiegazione logica che riesco a darmi è che in realtà Sailor Moon Crystal NON sarebbe dovuta andare in onda su RAI GULP... Bensì su RAI 4, e avrebbe dovuto fare parte del progetto di rilancio degli anime su quella rete assieme a FAIRY TAIL...

E probabilmente avrebbe dovuto anche essere trasmessa senza censure... Magari in prima o in seconda serata.

Se le cose stessero così la serie potrebbe essere stata opzionata prima di febbraio (con ogni probabilità al MIPCOM di Cannes, ad ottobre, visto che le emittenti italiane di solito contrattano con i giapponesi in questa occasione), ma poi c'è stato il cambio dei dirigenti e gli anime sono spariti da RAI 4, anche se - sempre ammesso che la mia ricostruzione sia esatta - in RAI avevano già versato un congruo anticipo alla  TOEI per opzionare i diritti di Sailor Moon Crystal ... E forse avevano firmato anche un contratto che prevedeva una bella penale da versare ai giapponesi nel caso che l'azienda non avesse trasmesso la serie nei tempi stabiliti...

A quel punto, in RAI, che potevano fare? Dopotutto su RAI 4 il palinsesto era cambiato, e non era più adatto per lanciare un prodotto del genere... Perciò l'unica alternativa per non rimetterci un mucchio di soldi restava RAI GULP, che probabilmente - se la mia ipotesi è corretta - in questo momento sta cercando di accordarsi coi giapponesi per poter applicare più censure e più tagli possibili... Anche perchè, fondamentalmente, non trasmetterebbe questa serie per fare un favore ai fans di Sailor Moon, ma per evitare di pagare penali e/o di avere anticipato soldi per nulla...

Qualcosa di simile a quello che si verificò qualche anno fa con la serie Pretty Cure, seppur per altri motivi. All'epoca i diritti di distribuzione internazionale della serie passarono dalla TOEI alla SABAN e i fans italiani della serie - che era già passata da RAI DUE a RAI GULP (dopo l'arrivo, guardacaso, del direttore Angelo Teodoli su RAI DUE) - ottennero alcune preziose delucidazioni da Giorgio Buscaglia, all'epoca direttore di RAI 4 (CLICCATE QUI), che si espresse così:

"Con il passaggio di PRETTY a Saban sono cambiati gli accordi commerciali di vendita del titolo.
In piu’ con la dismissione dell’ animazione su Raidue non aveva senso inoltrare la trattativa con un nuovo fornitore.
In più ne GULP e tantomeno YoYo sono orientati a trasmettere animazione giapponese. Le repliche di PRETTY sono state trasmesse da questi canali per utilizzare tutti i passaggi acquistati.

Temo che la pirateria e la visione illegale su YouTube stanno facendo vittime e non si stupisca se anno dopo anno la qualità del prodotto in generale (dai film alle serie, all’animazione) avrà budget ridotti.
Mi auguro per lei che PRETTY sbarchi su qualche altra tv.

Essendo passate tutte le serie a GULP se utilizzati tutti i passaggi questi ritornano al produttore anche prima della scadenza della licenza. Non controllo la gestione di Rai Ragazzi ma penso che abbiano esauriti tutti i passaggi. Passo e chiudo!"


In particolare direi che il passaggio in cui dice "ne GULP e tantomeno YoYo sono orientati a trasmettere animazione giapponese. Le repliche di PRETTY sono state trasmesse da questi canali per utilizzare tutti i passaggi acquistati" sia molto illuminante...

Anche perchè non c'era scritto da nessuna parte che la RAI non potesse acquistare i diritti delle serie di Pretty Cure dalla Saban, se avesse voluto... E scaricare tutta la colpa sulla pirateria digitale, quando in RAI venivano trasmesse serie giapponesi tagliate e adattate (o addirittura SOSPESE prima della conclusione, come nel caso di SUPER GALS!) che di fatto SPINGEVANO il pubblico verso la "pirateria", è una scusa un po' pretestuosa...


Quindi è altamente probabile che con Sailor Moon Crystal si verificherà quanto è avvenuto con Pretty Cure e/o SUPER GALS!... E una volta finiti di trasmettere i passaggi contrattati  non se ne farà più nulla...

Tantopiù che alla RAI devono essere ben consapevoli del fatto che, già solo per il fatto che hanno dato l'annuncio dell'arrivo di Sailor Moon Crystal, hanno allertato una gran quantità di genitori bigotti e di psicologi in cerca di visibilità... E forse persino le Sentinelle in Piedi e i politici "anti gender", che sono sempre a caccia di pretesti per giustificare la loro esistenza... Tutta gente che probabilmente ha già iniziato ad affilare gli artigli per poi scatenarsi non appena la prima puntata di Sailor Moon Crystal verrà messa in onda... Con o senza censure...

Sempre che la mia ricostruzione sia corretta, ovviamente...

Anche perchè potrei avere sbagliato su tutta la linea, e Sailor Moon Crystal potrebbe arrivare in una versione adattata magnificamente e senza l'ombra di un taglio... Magari il sabato in prima serata... Però, non so perchè, mettendo assieme gli indizi a mia disposizione ho qualche dubbio...

Soprattutto considerando che da noi ci sono già state delle polemiche sui baci lesbici presenti in Sailor Moon Crystal quando ancora nessuno sapeva che la serie sarebbe stata trasmessa sulle emittenti italiane... E che persino il Papa ha iniziato ad agitare ufficialmente lo spauracchio della "guerra" al matrimonio scatenata dalla "teoria gender"...

Nel giro di qualche mese, comunque, tutto verrà chiarito e vedremo se le mie deduzioni si sono avvicinate alla verità.

Nel frattempo l'unica cosa certa, anche perchè è riportata sul sito RAI (CLICCATE QUI), è che il responsabile di RAI RAGAZZI, Massimo Liofredi, ha un guadagno lordo di oltre 240.000 euro all'anno... E forse non sarebbe male se prendesse in considerazione il fatto che quei soldi provengono anche dalle tasse pagate da tanti fans di Sailor Moon...

Alla prossima!


mercoledì 28 settembre 2016

DICHIARAZIONI QUEER...

Ciao a tutti, come va?

In questi giorni c'è una notizia che sta rimbalzando con un certo clamore nei siti specializzati in fumetti... Anche se in realtà in quelli italiano non ha ancora avuto una grande eco (chissà poi perchè)...

Il tutto parte da un'intervista esclusiva che il sito Comicosity ha rivolto allo sceneggiatore Greg Rucka, attuale scrittore della serie principale dedicata a Wonder Woman, ma il discorso ha spaziato anche sull'interpretazione che ne stanno dando i colleghi nelle varie versioni alternative attualmente in produzione...

Breve ripasso se non siete super esperti.

Attualmente la DC COMICS pubblica:

1) Le avventure della Wonder Woman che si muove nell'universo narrativo principale della casa editrice DC Comics, che ha un'ambientazione contemporanea e in cui ci sono le versioni ufficiali degli altri supereroi. Le sue avventure si svolgono principalmente sulla testata omonima... Scritta, appunto, da Greg Rucka, che vedete qui sotto...

2) Le avventure della Wonder Woman dell'universo narrativo Earth One, scritte da Grant Morrison e che riprendono le atmosfere e gli spunti delle prime avventure della supereroina, quelle ambientate negli anni Quaranta, ma trasposte in un'ambientazione contemporanea.

3) Le avventure di Wonder Woman ambientate nell'universo narrativo del serial televisivo degli anni Settanta, quello con Lynda Carter (che tra l'altro è considerato particolarmente iconico dalla comunità omosessuale), di cui rappresentano a tutti gli effetti un sequel...

4) Le avventure della Wonder Woman di THE LEGEND OF WONDER WOMAN che ripropongono l'ambientazione storica originale (gli anni Quaranta) con un approccio molto realistico, che approfondisce molto gli aspetti psicologici del personaggio e il suo rapporto con la femminilità... In particolare attraverso il contrasto fra la sua cultura di origine e il mondo in cui si ritrova...

5) Le avventure della Wonder Woman che si muove nell'universo BOMBSHELL, e cioè una versione alternativa degli anni Quaranta in cui praticamente esistono solo supereroine che si presentano con un look da calendario (anni Quaranta), ma che non per questo mancano di spessore e sfaccettature interessanti...

Quindi diciamo pure che le occasioni per esplorare il personaggio e per focalizzare l'attenzione sui suoi vari aspetti non mancano, soprattutto se si vuole farlo in maniera moderna e accattivante... E d'altra parte questo è ormai è diventato prerequisito essenziale, dato che il pubblico di oggi è molto selettivo e di certo non spende i suoi soldi per dei prodotti che non lo coinvolgono.

Quindi, a maggior ragione, le dichiarazioni di Greg Rucka (che trovate integralmente QUI) acquistano una certa rilevanza.

Nel senso che - in quanto sceneggiatore ufficiale - ha detto che è assolutamente d'accordo a definire Wonder Woman "queer", nella misura in cui con queer si intende (anche) chi non si riconosce nella definizione normativa di "eterosessuale".

Infatti poi l'intervista si trasforma in un lungo approfondimento su come, negli ultimi anni, lui e i suoi colleghi hanno fatto emergere alcuni lati del personaggio (e del suo contesto di provenienza) che per lungo tempo sono rimasti sottointesi o circoscritti al mondo delle ipotesi... Come ad esempio il fatto che, avendo vissuto per secoli su un'isola abitata unicamente da donne, è semplicemente naturale pensare che i rapporti affettivi (e sessuali) abbiano trovato un sbocco sereno e appagante in senso omosessuale e poliamoroso. E che le Amazzoni considerino questo comportamento talmente normale da non utilizzare nemmeno parole specifiche per definirlo...

E infatti sostiene che questo è anche il suo approccio narrativo, dato che preferisce che siano i fatti e i gesti a parlare, piuttosto che gli aggettivi...


E secondo Greg Rucka, molto in sintesi, se Wonder Woman scopre di essere attratta anche dagli uomini non è perchè sulla sua isola gli mancassero, ma semplicemente perchè era nella sua natura non farsi problemi al riguardo. Quindi, tecnicamente, è bisessuale. Anche perchè sull'isola delle Amazzoni di Wonder Woman - che si chiama Themyscira, ma non a caso viene soprannominata "Isola Paradiso" - non c'era alcun concetto di eteronormatività che avrebbe potuto contribuire a farle sentire la mancanza di un partner di sesso maschile (e d'altra parte sarebbe ridicolo, al giorno d'oggi, pensare che un personaggio del suo spessore avrebbe potuto abbandonare la sua isola solo perchè è rimasta affascinata dagli uomini)...

Ad ogni modo, nell'intervista, lo sceneggiatore condivide anche tutta una serie di riflessioni personali sull'inclusività del concetto di "queer", e su come questo può applicarsi all'utopia della società delle Amazzoni, tant'è che ammette che sta pensando a cosa potrebbe accadere se - ad esempio - dovessero confrontarsi con una donna transessuale... E non è detto che prima o poi anche questo tema non possa trovare posto in qualche storia di Wonder Woman...

E comunque Greg Rucka non è certo l'unico sceneggiatore di Wonder Woman che ha iniziato ad affrontare il discorso LGBT in maniera un po' più diretta... Soprattutto dopo che la DC Comics ha iniziato a rivedere un po' la deriva "eteronormativa" che stava prendendo piede negli anni scorsi, con grande disappunto di buona parte del pubblico (in particolare quello giovane, che mediamente è sempr epiù gay friendly)...

E siccome il pubblico è quello che paga, il resto è venuto di conseguenza...

Cosa che, forse, non tutti gli editori hanno ben chiara.

Alla prossima!

COSPLAYER MOLTO ATTIVI...

Ciao a tutti, come va?

Oggi volevo giusto segnalarvi che i nostri amici statunitensi hanno appena prodotto l'ennesima associazione per la promozione dei fumetti LGBT. Questa volta, però, si tratta di un'associazione il cui obbiettivo specifico è quello di promuovere i fumetti LGBT e i loro autori nel corso delle manifestazioni specializzate su tutto il territorio nazionale... Che in effetti è una mission leggermente diversa rispetto a quelle delle associazioni simili che si sono viste finora, e che principalmente si muovevano nelle manifestazioni lungo le due coste (come ad esempio PRISM COMICS sulla West Coast e GEEKSOUT sull'Est Coast)...

L'associazione in questione si chiama LGBTHQ (dove HQ sta per Head Quarter, e cioè Quartier Generale), e il suo sito lo trovate QUI. Il suo prossimo impegno sarà all'imminente New York ComiCon, in occasione del quale ha anche organizzato una festa a tema...


Siccome non c'è da tanto è ancora un po' presto per giudicare il suo operato, tuttavia direi che qualche spunto di riflessione interessante lo offre già... A partire dai suoi componenti, di cui si trova una presentazione CLICCANDO QUI. Infatti, a parte l'età mediamente giovane, quello che colpisce è che su quindici persone che compongono il team ci sono ben undici cosplayer, segno evidente che si tratta di persone che amano vivere le convention fumettistiche facendone davvero parte...


Dopodichè non ho potuto fare a meno di notare che è un gruppo di persone davvero organizzatissimo. Nel senso che, anche se è un'associazione molto giovane, si è suddivisa i compiti in maniera impeccabile, tant'è che solo per la raccolta degli sponsor hanno tre persone, un'altra si occupa solo di facebook, altre tre dell'organizzazione pratica delle iniziative, una delle pubbliche relazioni, ecc... E infatti in occasione dell'AwesomeCon di Washington (che c'è stata giugno) sono riusciti a mettere insieme un programma di iniziative di tutto rispetto (che potete leggere qui sotto)... Con tanto di guida per le conferenze a tema LGBT (che nei tre giorni della manifestazione sono state ben nove)...

Considerando che si parla di una manifestazione di media portata potete facilmente fare un confronto con i contenuti delle manifestazioni italiane dello stesso tipo...

Comunque, a proposito di contenuti, se andate sul sito della New York ComiCon trovate già un bellissimo menù interattivo con i temi delle conferenze e dei dibattiti, anche divisi per categoria. Per la cronaca: le conferenze che verteranno sul tema della diversità nei fumetti saranno ben trentasei (CLICCATE QUI)! 4 sul tema della disabilità, 13 sul tema delle minoranze e altrettante sulla questione femminile, mentre 6 saranno quelle sui temi prettamente LGBT (anche se sicuramente verranno affrontati di sfuggita anche in altri incontri).

Che dire? C'è molto su cui riflettere, soprattutto considerando che più passa il tempo e più diventa evidente che le manifestazioni fumettistiche italiane sembrano voler scimmiottare quelle americane soprattutto nella forma, ma ben poco nella sostanza... E forse è anche per quello che da noi le associazioni LGBT non hanno mai pensato di inserirsi nelle manifestazioni di questo tipo...

Perlomeno finora...

Alla prossima!