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giovedì 1 dicembre 2016

NUOVE INCLUSIONI...

Ciao a tutti, come va?

Siccome questa storia dell'inclusione di tematiche e personaggi LGBT nelle produzioni americane legate all'immaginario POP sembra proprio non conoscere fine, anche oggi proverò ad aggiornarvi su alcuni degli sviluppi più interessanti... A cominciare  dai nostri cari fumetti di supereroi.

Finalmente abbiamo qualche nuovo dettaglio sulla nuova serie dedicata ad Iceman/Uomo Ghiaccio, il mutante MARVEL che di recente ha fatto coming out dopo che si è confrontato con la sua versione adolescente che ha subito una dislocazione temporale, finendo nella nostra epoca e facendo a sua volta coming out per primo. Il supervisore della serie, Daniel Ketchum (che è gay dichiarato e che vedete nella foto sotto), ha riferito che questa nuova serie punterà molto l'attenzione sulla presa di coscienza dell'Iceman adulto (mentre la sua controparte adolescente contiuerà a percorrere la sua strada nella serie ALL-NEW X-MEN), soprattutto in relazione al suo passato "etero"...

Infatti i ben informati sapranno che Iceman, dal momento della sua creazione ad oggi, ha avuto diverse relazioni e qualche flirt con diverse donne (e qualche collega supereroina), e a quanto pare adesso è arrivato il momento di fmettere in chiaro le cose... Ed eventualmente di confrontarsi direttamente con loro, come lo sceneggiatore della serie Sina Grace (a sua volta gay dichiarato, che vedete nella foto sotto) ha confermato al sito Nerdist (CLICCATE QUI).

Morale della favola: dalla prossima primavera anche la MARVEL avrà la sua prima testata con un titolare dichiaratamente gay, anche se probabilmente è la prima volta che in cui il suddetto titolare ha avuto un passato etero. Quindi sarà molto interessante seguire lo sviluppo della cosa...

Sempre dalla MARVEL arrivano delle notizie confortanti anche dall'universo degli AVENGERS... Che ultimamente sta diventando persino più intricato di quello degli X-MEN. Ad ogni modo, dopo la chiusura della serie NEW AVENGERS, in cui militava la coppia gay formata Wikkan e Hulkling, i fans si chiedevano se la MARVEL ci avesse ripensato e avesse messo da parte l'idea di mantenere una coppia omosessuale in una qualche formazione degli AVENGERS...

A quanto pare, però, si è trattato di una paura infondata, dato che la serie con cui NEW AVENGERS verrà rimpiazzata - e cioè U.S.AVENGERS - ha già provveduto a fornire una valida alternativa alla coppia di cui sopra.


Infatti questa nuova serie sarà caratterizzata da una nuovissima coppia lesbica, quella formata da Tony Ho (la figlia dello scienziato che aiutò Tony Stark a creare la sua prima armatura, e che ne indossa una a sua volta) e Aikku Jokinen, una ragazza norvegese che suo malgrado è stata reclutata nella pattuglia di difensori intergalattici chiamati Pod, che l'hanno fornita a sua volta di un'armatura ipertecnologica. Dopo varie traversie Aikku ha finalmente dichiarato il suo amore alla collega, che ha subito ricambiato l'interesse...

Quindi finalmente è arrivata anche una coppia di AVENGERS lesbiche, che a quanto mi risulta è anche la prima coppia di supereroine lesbiche che indossa delle armature di questo tipo. Nel frattempo qualcosa si muove anche nell'universo DC COMICS, perlomeno in quello delle serie televisive del canale CW... Infatti con il trasferimento della serie di Supergirl su CW è accaduto esattamente quello che avevo previsto, e avendo una maggiore libertà creativa gli sceneggiatori hanno potuto dare libero sfogo alla loro vena gay friendly... Facendo fare un bel coming out ad Alex, la sorella adottiva di Supergirl...

L'unica cosa che un po' dispiace è che Alex ha già iniziato a flirtare con la detective Maggie Sawyer, che nei fumetti è legata sentimentalmente a Batwoman... E quindi chi sperava che l'introduzione di Maggie Sawyer nella serie di Supergirl implicasse anche l'arrivo si Batwoman forse potrebbe rimanere deluso... Ad ogni modo staremo vedere cosa succederà.

Di certo c'è che, spostandoci nell'universo televisivo di STAR TREK, lo sceneggiatore gay dichiarato Bryan Fuller (che vedete qui sotto), ha confermato che nella nuova serie televisiva in produzione ci sarà un personaggio dichiaratamente gay... Anche se dopo l'annuncio di questa decisione è arrivata qualche mail dai toni decisamente omofobi...

Fatto sta che ora, finalmente, si sa chi sarà questo personaggio e chi lo interpreterà. E guardacaso verrà interpretato da un attore gay dichiarato, e cioè da Anthony Rapp (che vedete qui sotto)...

Il personaggio a cui dovrà dare il volto, invece, sarà il luogotenente Stamets, che tecnicamente ha la qualifica di astromicologo (e cioè è uno studioso di funghi intergalattici)... E anche qui devo ammettere che sono abbastanza curioso di vedere come verrà sviluppato il personaggio e il suo ambito relazionale...

In ogni caso direi che i segnali di inclusione continuano a non mancare, e ciò è bene.

Alla prossima.

lunedì 28 novembre 2016

FRA RISTAMPE E NOVITÀ...

Ciao a tutti, come va?

Qualche volta (anche se capita sempre meno spesso, per la verità), vengo contestato perché nei miei post non manco mai di sottolineare come nel fumetto italiano ci sia una certa tendenza a dipingere in maniera stereotipata, o perlomeno negativa, le persone LGBT. E come questa sia la tendenza che va ancora per la maggiore. Qualche volta può anche capitarmi di essere ripreso se segnalo il fatto che certe ventate di ottimismo dovrebbero essere leggermente ridimensionate, perché poi sono i fatti a parlare... E di tanto in tanto qualcuno mi fa notare che sembra che io abbia il dente avvelenato in particolare con la casa editrice Bonelli, tant'è che quando ero a Lucca Comics  & Games quest'anno, chiacchierando con qualche amico editore, è scappata pure qualche strizzatina d'occhio al riguardo... Visto che nell'ambiente qualcuno inizia a considerarmi una specie diavoletto satanello che non manca mai di fare le pulci soprattutto a quella casa editrice (^__^)...

La cosa buffa è che davvero non lo faccio di proposito... Nel senso che gli argomenti di discussione che mi fornisce la Bonelli sono sempre tanti e tali che - più che sforzarmi di trovare delle scuse per parlarne - a volte mi imbarazza doverne parlare tanto spesso, e sempre in un certo modo.

Ad esempio: proprio in questi giorni la suddetta casa editrice ha lanciato una nuova proposta per le librerie e le fumetterie, dedicata alla criminologa Julia. Si tratta di una serie di volumi cartonati che raccoglieranno le storie della serie incentrate sulla nemesi storica della protagonista... La lesbica psicopatica Myrna Harrod, una serial killer il cui sogno segreto è quello di riuscire a fare sesso con Julia - di cui sembra follemente innamorata - per poi poterla uccidere...

Myrna è comparsa la prima volta nel numero uno della serie (nel 1998) e da allora si è ripresentata ciclicamente nella saga, diventando peraltro un metro di paragone per gli altri casi in cui si è imbattuta Julia. Ovviamente non mi permetto di criticare la qualità delle storie, anche perchè non sono un appassionato di polizieschi, tuttavia penso che sia interessante il fatto che in Bonelli si possano permettere di mettere insieme una serie di volumi cartonati (che rappresentano di fatto una "serie nella serie") puntando solo sulle apparizioni di una lesbica psicopatica. Intendiamoci: le lesbiche psicopatiche possono esistere, e presumo anche le lesbiche serial killer. Non fanno una bella pubblicità alla categoria, ma esistono. E se uno sceneggiatore vuole inserire una personaggio del genere in una serie poliziesca - tecnicamente - non lo si può nemmeno accusare di essere omofobo... Tuttavia è comunque interessante notare come all'amore malato di Myrna Harrod, negli anni, sia stato dato talmente tanto spazio da giustificare una serie di ristampe cartonate a parte... Con delle copertine e dei titoli che rimandano chiaramente all'approccio delle storie che contengono...

Mentre all'amore omosessuale sano e positivo (o anche solo connotato in maniera neutra), soprattutto se espresso esplicitamente, anche mettendo assieme tutte le storie Bonelli mai pubblicate finora, è stato dato talmente poco spazio - e in maniera talmente marginale - che probabilmente anche mettendo assieme tutte le tavole a cui vi si accenna (perché un'intera storia Bonelli incentrata su un amore omosessuale presentato in maniera positiva non mi risulta che sia mai stata realizzata) non si riuscirebbe a riempire nemmeno un albetto da 64 pagine... E questo penso sia evidente.

Mentre, ripeto, a quanto pare ora si riesce a fare un'intera serie di volumi cartonati dedicati alle storie della serie Julia in cui Myrna Harrod elabora i suoi diabolici piani per coronare il suo sogno malato...

Qualcosa vorrà pur dire.

Soprattutto considerando che si tratta di ristampe di lusso, che quindi rappresentano anche un investimento di un certo tipo.

Nel frattempo su AGENZIA ALFA 38, in edicola dalla fine dello scorso mese, si è compiuto il destino della telepate lesbica Kay e della sua linea temporale, che a quanto pare non era quella ufficiale, che si era vista l'ultima volta su AGENZIA ALFA 35, l'anno scorso (CLICCATE QUI). In quel volume (decisamente bruttarello sotto tutti i punti di vista, per la verità) la protagonista prendeva coscienza della sua omosessualità in un tripudio di luoghi comuni e sottotesti omofobo-friendly, e si intravedeva quale sarebbe stato il suo destino in un un futuro remoto... Un destino che si compie nel volume attuale.

Per fortuna questa volta la trama ha una sua logica e i disegni sono davvero belli, anche se - come dicevo prima - se i lettori del mondo di Nathan Never fossero appassionati di continuity si troverebbero in leggera difficoltà. Nel senso che il numero 35 di AGENZIA ALFA era ambientato nell'universo narrativo ufficiale di Nathan Never (che chiameremo Terra N) e quindi ci si riferiva al suo futuro remoto come al futuro di Terra N. Di recente, però, Terra N è stata disintegrata e l'universo narrativo di Nathan Never è diventato un universo parallelo a quello visto fino a quel momento (che chiameremo Terra NN). Di tutta questa storia ho parlato QUI.

Quindi, se AGENZIA ALFA era ambientata su Terra N, non avrebbe potuto avere un futuro remoto dopo gli eventi di Nathan never 303, e quindi o il numero 38 è ambientato in una linea temporale alternativa o tutte le storie di AGENZIA ALFA comparse finora erano ambientate in una realtà alternativa, anche se facevano riferimento agli eventi di Terra N.

E se così fosse, a questo punto, come possiamo sapere se la Kay di Terra NN ha condiviso le esperienze lesbiche della Kay delle storie di AGENZIA ALFA? Dopotutto sono state determinate da un personaggio e da un contesto che si è visto solo nella saga di AGENZIA ALFA...

Certo è che la Kay che si vede in AGENZIA ALFA 38 è indubbiamente lesbica...

Ed è altrettanto vero che questa Kay, guardacaso, incontra la sua fine al termine di AGENZIA ALFA 38.

Ovviamente è troppo presto per dire se questa soluzione narrativa serviva solo per porre fine a questa linea temporale "scomoda" e ormai fine a se stessa o se c'erano anche altri motivi. Però è interessante notare che i personaggi storici della serie di Nathan Never, che in questa storia compaiono solo sotto forma di proiezioni nella mente di Kay, finiscono per concorrere ad una rappresentazione non proprio moderna delle tematiche omosessuali della saga...

Infatti Legs Weaver fa dei commenti - tuttosommato all'acqua di rose - sul marito della sua ex May (che è anche la madre adottiva di Kay), e quest'ultima per ripicca la prende a sberle... Iniziando a far volare gli stracci...

Ah! Dimenticavo... Tanto per cambiare prima della fine della storia la giovane compagna di Kay, Clea, viene trucidata... Giusto per confermare la bella tradizione del fumetto popolare italiano per cui gli omosessuali non possono vivere felici, e magari il destino deve persino dare l'impressione di volerli punire regolarmente per le loro condotte trasgressive...

Ecco... Forse, considerando le possibilità che offriva una storia di questo tipo, ridurre le tematiche lesbiche a una tavola sexy, ad un'amore destinato a finire in tragedia e ad una litigata fra ex non denota esattamente una linea editoriale all'avanguardia... E a questo punto bisognerà vedere cosa succederà con le nuove storie dell'AGENZIA ALFA, che dovrebbero collocarsi ufficialmente su Terra NN... In questo caso caso Kay sarà ancora lesbica? Si glisserà sulla cosa? E, se il suo orientamento verrà confermato su AGENZIA ALFA, emergerà in qualche modo anche nella serie regolare di Nathan Never? E come accadrà?

Chi vivrà vedrà...

Certo è che, effettivamente, se la Bonelli continuerà a proporre di queste perle io non potrò proprio fare a meno di continuare a parlarne...

Voi che ne dite?

Alla prossima.

venerdì 25 novembre 2016

POWER ENGAGEMENT!

Ciao a tutti, come va?

Dopo due post un po' seriosi ho deciso di concludere questa settimana con una notizia allegra e leggera. Infatti ora vado a segnalarvi la bella notizia di una proposta di matrimonio (gay) in cosplay. I due futuri mariti sono i simpatici James Reese e Anthony Grillo, che a quanto pare hanno in comune la passione per i Power Rangers...

Durante una delle ultime manifestazioni a cui hanno partecipato (il Texas ComiCon), mentre stavano posando per una serie di video (sfoggiando rispettivamente una tenuta da White Ranger Dino Charge e White Ranger Dino Thunder, credo...), Anthony si è organizzato per fare una proposta a sorpresa, e il video che hanno postato su facebook ha fatto il giro del mondo... E lo potete vedere qui sotto...
Congratulazioni! Se poi si volesse analizzare la cosa da un posto di vista prettamente sociologico, direi che il fatto che due ragazzi gay giovani e carini abbiano deciso di scambiarsi una promessa di matrimonio durante una Convention fumettistica in Texas, vestiti da Power Rangers, ha sicuramente una serie di rimplicazioni interessanti, che rappresentano una ventata di sano ottimismo in un momento storico che per gli USA (e non solo) non è propriamente entusiasmante.

Ovviamente la mia segreta speranza è che si vestano da Power Rangers anche per il loro matrimonio, o magari che per l'occasione facciano un party a tema...

In ogni caso tanti auguri!

mercoledì 23 novembre 2016

POSIZIONI CHIARE

Ciao a tutti, come va?

É dalla fine del 2014 che negli USA si è costituita la COMICS STUDIES SOCIETY (CLICCATE QUI), un'associazione che si propone di raccogliere e valorizzare il lavoro di tutti quegli insegnanti, studenti e ricercatori che vogliono mettere al centro del loro lavoro il linguaggio del fumetto. Promuovendo i "Comics Studies" dentro e fuori l'ambito accademico. So bene che, poichè in Italia i fumetti sono ancora considerati un ambito del tutto irrilevante per la maggior parte delle Università, dalle nostre parti un'associazione del genere appartiene più che altro all'ambito della fantascienza... Però esiste davvero, e a quanto pare si sta lentamente costruendo una reputazione di tutto rispetto.
Ad ogni modo, se parlo di questa associazione proprio su questo blog, non è solo per segnalare la sua esistenza. Infatti proprio di recente ha emanato un comunicato ufficiale in cui scrive:

"Sulla scia di una stagione elettorale rancorosa, segnata dalla divisione culturale, dalle minacce di privazione dei diritti civili e dalla violenza, il comitato esecutivo della Comics Studies Society ribadisce con orgoglio l'impegno della società per la valorizzazzione della diversità e dell'inclusione, con l'obbiettivo di lavorare per una maggiore comprensione interculturale e interdisciplinare . É un lavoro impegnativo, ma crediamo che sia la nostra missione: per noi le differenze non sono una debolezza, ma la fonte della nostra forza collettiva, professionalmente, socialmente e civilmente. Ed è anche per questo che troviamo questo lavoro gratificante.Come abbiamo sempre precisato, la CSS celebra e si propone di promuovere la diversità in tutto il campo degli studi sui fumetti. A partire dalla diversità delle discipline accademiche, della posizione di carriera, della nicchia di lavoro e dell'identità culturale e personale. I recenti avvenimenti ci hanno ricordato con forza l'importanza di questo impegno, e ci proponiamo di portarlo avanti. Il comitato esecutivo della CSS conferma, dunque, che vuole celebrare la centralità della diversità nei Comics Studies, e formalizziamo la nostra opposizione alla retorica della divisione che minaccia di lacerare l'identità stessa degli Stati Uniti e la natura pluralista e inclusiva degli istituti scolastici.Dal nostro punto di vista studiosi e studenti di tutte le etnie, colori, tradizioni, fedi, patrimoni, le origini e le nazioni, di tutti i livelli, età, generi e sessualità, neurodiversità e identità non normative - in breve, di tutti i tipi e le culture - non sono solo i benvenuti, ma sono assolutamente vitali per la l'affermazione dei Comics Studies. Noi, come rappresentanti della CSS, rifiutiamo fermamente (ed esortiamo tutti i membri della CSS a fare altrettanto) la politica e la retorica della divisione, dell' intolleranza e della paura. Inoltre, ci proponiamo di sottolineare questo impegno nelle nostre pubblicazioni, nelle nostre attività di conferenza, e in tutte le nostre comunicazioni ufficiali. Nei prossimi mesi, quindi, i membri della CSS vedranno che ci assumeremo questo impegno in modo concreti (come verrà segnalato nel nostro giornale e sul nostro sito).In sintesi, noi del comitato esecutivo della CSS continueremo a sostenere gli sforzi per combattere l'intolleranza, promuovere la visibilità culturale e la comprensione, e per difendere i membri delle comunità che sosteniamo, prendendo provvedimenti per favorire la comprensione e l'inclusione attraverso il nostro lavoro collettivo . Ed invitiamo tutti i memebri della CSS di unirsi a noi in questo impegno."

Che dire? Fantascienza nella fantascienza. Sicuramente questa presa di posizione fa onore alla CSS, e dimostra - una volta di più - che i fumetti sono una cosa seria... E soprattutto un linguaggio inclusivo che trae la sua forza dall'essere inclusivo. Cosa, questa, che purtroppo dalle nostre parti si tende troppo spesso a dimenticare (con tutte le conseguenze del caso). Che poi a confermarlo siano dei ricercatori e degli studiosi seri, dislocati in diverse Università americane, rende il tutto ancora più emblematico.

Fare dei paragoni con la situazione italiana, a questo punto, sarebbe un po' surreale (e forse anche masochista), tuttavia credo che un comunicato del genere potrebbe comunque offrire degli spunti di riflessione interessanti.

Alla prossima.