Con questo post finisco di dare un nuovo volto alla prima pagina del blog. Questo vuol dire che d'ora in poi posterò con più calma, anche perchè se continuassi a fare un aggiornamento al giorno rischierei di non essere più molto comodo da seguire, e questo blog serve soprattutto per dare modo di avere un filo diretto e continuato con me e con il mio lavoro. Oggi parlerò un po' di una cosa che è al tempo stesso la croce e la delizia di chi vuole realizzare dei fumetti ispirati a delle storie già scritte o a dei periodi storici precisi, ovvero la documentazione. Raccogliere documentazione quando si realizza un fumetto diventa una specie di chiodo fisso ogni volta che si va in una libreria o in una bancarella di libri usati. Nel caso di Robin Hoog, poi, oltre alla documentazione vera e propria (libri sul medioevo o sugli abiti medioevali, ad esempio) bisogna considerare anche le fonti letterarie, dalle quali si possono trarre ispirazioni varie. La cosa curiosa è che anche se in teoria il romanzo ufficiale di Robin Hood dovrebbe essere bene o male sempre lo stesso (quello scritto da Alexandre Dumas, pubblicato postumo nel 1873), non trovo mai una versione uguale all'altra. Traduttori creativi? Adattatori fantasiosi? Editori amanti delle tradizioni popolari che non hanno resistito alla tentazioni di inserirle nella loro versione del racconto? Chissà! Certo è che è abbastanza divertente confrontare le varie versioni e il modo in cui gli illustratori hanno interpretato i personaggi. In questo modo posso cercare di prendere il meglio dalle varie parti. Qui di seguito vi faccio vedere le copertine dei libri sulle avventure di Robin Hood che mi sono procurato nel tempo. Su alcune compare una versione di Robin Hood molto simile a Robin Hoog, ma che ci crediate o no il look di Robin Hoog l'avevo elaborato in tempi non sospetti (nel 1998, credo), quando avevo realizzato una versione sperimentale del personaggio. In effetti visto che ho conservato quelle tavole penso che prima o poi le posterò da queste parti.





