SE COMPRI SU AMAZON.IT PASSANDO DA QUESTI LINKS RISPARMI E SOSTIENI QUESTO SITO!

Libri o fumetti in inglese? Qui niente spese di spedizione e dogana, solo sconti pazzi!

VUOI AGGIUDICARTI UN DISEGNO ORIGINALE DI WALLY RAINBOW?

martedì 6 dicembre 2011

COSE DELL'ALTRO MONDO...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Il post di oggi inizia con una nuova segnalazione di quelle un po' incredibili per gli standard italiani, ma che è sempre piacevole mettere in risalto, perchè dimostrano che un'altro mondo è possibile. Per cominciare dovete sapere che negli Stati Uniti esiste anche un'associazione che promuove e tutela la libertà di espressione dei fumettisti e che si chiama Comic Book Legal Defense Fund (CNLDF). Stendiamo un velo pietoso su qualsiasi paragone con la situazione italiana. Fatto sta che questa associazione mette a disposizione - se necessario - i propri legali e i propri consulenti, che ovviamente hanno un costo, e per coprirlo si dà molto da fare per raccogliere fondi: attraverso donazioni, ma anche attraverso la pubblicazione di fumetti inediti che in qualche modo trattano gli argomenti cari alla CBLDF. Tra le altre cose ha una pubblicazione annuale, il LIBERTY ANNUAL, che - ovviamente - è uscito anche quest'anno...
La cosa interessante, e che mi spinge a parlarne qui, è che questo albetto di 48 pagine contiene almeno due storie a tema LGBT. Probabilmente un po' di responsabilità ce l'ha anche il direttore artistico dell'annuario di quest'anno, Bob Shreck, che è un bisessuale dichiarato. Sia come sia l'albo di quest'anno ospita una bella storia di Matt Wagner, incentrata su di un'uomo sulla cinquantina che discute della propria esperienza di vita con un ragazzino che è appena rimasto vittima di bullismo omofobico...
La seconda arriva dal pluripremiato Craig Thompson (conosciuto anche in Italia per il bellissimo Blankets), che nella sua storia di sette pagine ha deciso di raccontare la storia vera di un suo amico omosessuale: il poeta mediorientale Kazim Ali (lo vedete nella foto qui sotto), che racconta di come è riuscito a conciliare la sua fede musulmana con la natura dei suoi desideri omosessuali.
Devo ammettere che non posso davvero fare a meno di pensare a come una storia del genere sia lontana anni luce da quanto viene prodotto e pubblicato nel nostro paese, e di come sia la prova che il linguaggio del fumetto non ha niente da invidiare a tanti media più blasonati.
La cosa interessante è che anche le altre storie dell'antologia, pur non vertendo principalmente su temi gay, non mancano in più occasioni di sfiorare argomenti LGBT. Judd Winick e Thiago Micalopulos, ad esempio, parlano anche di un soldato gay. Sia come sia non saprei proprio dirvi se e quando queste storie potrebbero avere un'edizione italiana, anche perchè non mi risulta che la nostra editoria offra spazi in cui potrebbero essere inserite storie di questo tipo. Staremo a vedere. Comunque, giusto per stare in tema di cose che in Italia non sono concepibili, volevo segnalarvi che è disponibile, gratuitamente online, un videogioco a tema LGBT decisamente fuori dalle righe... A CLOSED WORLD...
La cosa interessante è che lo scopo di questo gioco non è quello di divertire, ma di far riflettere, visto che i protagonisti sono degli adolescenti che devono attraversare un labirinto in cui devono interagire con una serie di mostri che sono la personalizzazione dei vari aspetti dell'omofobia... Infatti li aggrediscono con offese e ingiurie, mentre il giocatore deve sconfiggerli usando in modo appropriato cose come etica, logica, compostezza e argomentazioni in grado di smontare il potere omofobo dellemostruose creature che incontrano sul loro cammino, e che di fatto rappresentano i loro mostri interiori.
Quel che si dice un gioco educativo, insomma, quindi tanto di cappello ai programmatori della Gambit di Singapore che lo hanno concepito (e che gli hanno dato anche una bellissima colonna sonora). Siccome questo è il blog che vi offre tutto quello che gli altri non conoscono nemmeno, se conoscete l'inglese potete giocarci anche voi CLICCANDO QUI. E poi non dite che non vi voglio bene! Anche in questo caso, in un mondo ideale, sarebbe auspicabile un'edizione in italiano... Che probabilmente non arriverà mai. Passando dal serio al faceto, però, oggi mi tocca anche segnalarvi che il sempre attivo Patrick Fillion (che vedete nella foto qui sotto con l'ultima antologia che la Gmuender ha dedicato alla ristampa dei suoi fumetti di maggior successo), si è nuovamente ingegnato per sperimentare qualcosa di nuovo.
Nel senso che la sua serie antologica RAPTURE, che ovviamente è incentrata sul tema dello stupro variamente inteso, si conferma come un laboratorio molto interessante in cui tanti autori che hanno già una certa fama possono cimentarsi in storie che hanno per protagonisti i più famosi personaggi di Patrick Fillion, mentre lui si limita a disegnare una sola storia per numero, oltre alla copertina...
Questa volta gli artisti coinvolti sono il sempre più prolifico Logan, che si cimenta col fantasy alla Conan di Zahn...
E l'ineguagliabile SOTO, ben noto agli appassionati di parodie omoerotiche online (la sua versione di Hellboy è diventata un piccolo cult), che dedica delle raffinatissime tavole al demone buono Deimos...
Il buon Patrick Fillion, invece, pubblica in questa sede la tanto dibattuta avventura di Camili Cat in cui il suo storico personaggio cambia look...
Devo essere sincero: questo cambio di look non mi sembra tanto radicale, anche se effettivamente un po' di pelo in più non guasta mai... Più che altro sono turbato dal fatto che le dimensioni genitali del personaggio (che erano già enormi, come è nello stile di Patrick Fillion), sono diventate ancora più enormi...
Forse sono io che sono un po' all'antica, ma in tutto ciò c'è qualcosa che mi sfugge... Capisco che le dimesioni sono importanti, ma la sensazione è che le dimensioni dei genitali aumentino per cercare di suscitare nuovo interesse, quando magari basterebbe creare delle storie con più trama e tensione erotica... Di buono c'è che, mettendo altri autori si suoi personaggi, Patrick Fillion arricchisce il suo cast con nuovi elementi, che provengono anche dalla creatività altrui, come è successo con Logan...
Inoltre devo ammettere che mettendo dei disegnatori più espressivi su personaggi come Deimos le storie ne guadagnano in tridimensionalità, visto che Patrick fillion sarà anche bravissimo, ma molto spesso realizza dei personaggi molto poco comunicativi... A differenza di SOTO, ad esempio...
Anche in questo caso, però, nessuno sa se questi personaggi avranno mai un'edizione italiana, e anche questo - tutto considerato - dovrebbe farci riflettere un po' sulla situazione della nostra editoria e sugli spazi che offre. Di buono c'è che, nel quasi deserto che ci circonda, la REN BOOKS sembra ottenere dei risultati positivi, soprattutto grazie ad internet, tant'è che per Natale ha deciso di regalare un albo a scelta a tutti coloro che ne acquisteranno tre dal loro shop online... Trovate tutte le informazioni CLICCANDO QUI. Complimenti per l'iniziativa, soprattutto considerando che adesso in catalogo la REN BOOKS ha giusto 4 volumi, visto che sono appena usciti anche VIRTUS di Tagame e SHIRTLIFTER di Steve McIsaac. Se però volete acquistare qualcosa che non viene pubblicato dalla REN BOOKS potete farlo tramite il banner che vedete qui sotto... Così contribuirete al mantenimento di questo sito, e lo farete risparmiando!

E potete anche regalare dei buoni regalo...

Ciao e alla prossima!

sabato 3 dicembre 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e a tutte, come va?
Dopo aver saltato una settimana (ogni tanto capita), ecco tornare la vostra apprezzata rubrica sui cantanti gay dichiarati che in Italia non si fila nessuno, anche quando sono di inequivocabili ascendenze italiane, come nel caso di Derek Nicoletto.
Questo ragazzo originario dell'Indiana, ma attualmente residente a New York, è un cantautore che ha deciso da raccontare dal suo punto di vista gay le proprie esperienze emotive, andando a sviscerare i suoi fantasmi interiori, i suoi ricordi, .e sue esperienze e le sue riflessioni più intime. In realtà non è esattamente al suo esordio, visto che prima di debuttare come solista quest'anno aveva già contribuito al variegato mondo della musica indipendente fondando le band Telling on Trixie e Derek and the Darling , ma oggi ha deciso di proseguire la sua carriera in maniera più personale, anche perchè uno dei suoi obbiettivi è quello di condividere la propria scoperta della grande energia interiore che alberga in ognuno di noi. Un'energia che, beato lui, lo ha portato ad avere un marito e un bambino...
La sua canzone che vi presento oggi parla del mondo della prostituzione maschile e ha un titolo che in italiano potrebbe suonare come "l'escort con un piano per riscattarsi", e va a toccare - con un video abbastanza forte e un testo molto allegorico - uno dei tabù più scomodi della cultura gay contemporanea...

Che dire? Restiamo in attesa che anche la musica italiana tratti questo argomento... Magari fra quei venti o trent'anni...
Alla prossima.

martedì 29 novembre 2011

COSE DELL'ALTRO MONDO...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come forse avrete notato la scorsa settimana sono stato un po' assente, e infatti proprio mentre annunciavo che avrei ripreso a tutti gli effetti la mia attività di fumettista e mentre partiva il conto alla rovescia, partiva anche il mio storico PC. La cosa ironica è che, avendo io subito la clonazione, e il conseguente prosciugamento, della carta prepagata su cui tenevo la mia liquidità per le spese di emergenza, non avevo neanche la possibilità di procurarmi un computer nuovo, e anche se l'avessi avuta i tempi tecnici per procurarmelo avrebbero dilatato ulteriormente l'attesa... In parole povere stavolta ero proprio sull'orlo del precipizio. Tuttavia, siccome le persone buone esistono ancora (anche se sono rare), un lettore/amico/futuro collaboratore mi ha messo a disposizione un PC quasi nuovo, perfettamente adatto alle mie esigenze... E così, dopo aver passato gli ultimi giorni a configurarlo come si deve, ho scongiurato - pare - il pericolo. Contenti, vero? Anche io.
Detto ciò passo, come al solito, a segnalarvi quello che nessun altro vi segnala, e questa volta mi tocca partire - per l'ennesima volta - dall'arrivo dell'ennesimo supereroe gay... Anche questa volta si tratta di un superadolescente, anche questa volta si tratta di un personaggio MARVEL e anche questa volta fa parte di un sottogruppo della grande famiglia allargata degli AVENGERS... Tuttavia, a differenza di Wiccan e Hulkling (che fanno parte dei "ribelli" YOUNG AVENGERS), fa parte della squadra ufficiale delle giovani reclute degli AVENGERS, la AVENGERS ACADEMY.
Quali di questi baldi giovanotti è destinato a fare coming out? Secondo quanto si sono lasciati sfuggire gli editor della serie si tratterà di Brandon Sharpe, meglio noto col nome di Stryker, dotato del potere di manipolare l'elettricità; il suo coming out avverrà sul numero 23 della serie.
Devo essere sincero? Considerando il modo in cui questo personaggio veniva disegnato (con pose plastiche da ballerino e languido ciuffo sulla fronte) sono portato a pensare che questa idea fosse stata pianificata da diverso tempo...
Ovviamente ad un nuovo supereroe LGBT non si dice mai di no, e la speranza è che gli sceneggiatori non facciano i soliti pasticci. Attualmente la serie è scritta da Christos Gage (che vedete nella foto sotto e che, ci crediate o no, si chiama davvero Christos), che non mi risulta essere gay dichiarato... Tuttavia è inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta, quindi concediamogli il beneficio del dubbio e vediamo che cosa ha in mente.
Sia come sia credo che tutto ciò dimostri come, fra la MARVEL e la sua diretta concorrente DC Comics, sia ufficialmente partita la gara a chi inserisce il personaggio gay dichiarato più cool. La storica rivalità fra i due editori, finora, si era sempre manifestata anche attraverso una sorta di reciproco studio, per cercare di cogliere e rilanciare le idee migliori dell'avversario, ed ora l'attenzione ha iniziato a spostarsi sull'argomento gay. Infatti Stryker sembra la risposta diretta alla grande pubblicità ottenuta dalal DC Comics con il lancio del suo recentissimo supereroe gay, Bunker, che guarda caso fa parte di un altro gruppo di giovanissimi eroi: i TEEN TITANS...
Sarà un caso? Arrivati a questo punto penso proprio di no. D'altra parte non mi stupisce più di tanto nemmeno il fatto che il mondo del fumetto americano abbia iniziato a sdoganare in maniera sempre più evidente lo storico taboo dell'omosessualità maschile, visto che negli USA, e non solo, l'argomento rappresenta qualcosa di sempre più normale e quotidiano, soprattutto per le nuove generazioni. Fare finta di niente e ostinarsi a credere che sia meglio non toccare l'argomento per non urtare la sensibilità degli adulti più bigotti, ormai, sarebbe una scelta commercialmente controproducente per chiunque. Tant'è che alla Archie Comics hanno deciso all'ultimo momento che l'albo ambientato nel futuro di Kevin Keller, il suo primo personaggio gay, raffigurerà proprio il suo matrimonio (per giunta misto)!
Vi ricordo che la Archie Comics, oltre ad essere un nome storico del fumetto americano, si rivolge prevalentemente ad un pubblico di preadolescenti e bambini, e sicuramente questa scelta non è stata fatta alla leggera. Così, volente o nolente, la Archie Comics sta dando un notevole contributo alla normalizzazione della questione gay, e sicuramente sta entrando nel cuore di tutta la comunità gay americana... Con una serie di ripercussioni che, sul lungo periodo, è molto difficile ipotizzare, ma che sicuramente ci saranno. In ogni caso può essere interessante notare che le tematiche gay, negli USA, non sono un esclusiva dei fumetti di supereroi e di quelli per bambini... Infatti sono entrati a far parte anche della surreale serie a tinte horror iZombie, pubblicata dalla DC Comics sotto l'etichetta VERTIGO.
Il fumetto è incentrato sulla giovane becchina/detective Gwen, che è costretta a mangiare almeno un cervello al mese per non rischiare di diventare una zombie nel senso classico del termine, e fra i comprimari della serie ci sono l'ex terrier di Gwen (che prima era proprio un cane ed ora è un essere umano), e Gavin, il fratello di Gwen (per il quale Scott aveva un debole fin da quando era un quadrupede). Nel numero 19 della serie Scott riesce a strappare un appuntamento a Gavin, che in effetti era sempre stato un personaggio abbastanza ambiguo, e che a questo punto coglie l'occasione per confessare di sentirsi gay da quando aveva 13 anni...
Quando però la situazione inizia a scaldarsi, Gavin viene posseduto da un fantasma omofobo, che manda tutto all'aria... Anche se lo sceneggiatore Chris Roberson ha già confermato che riprenderà l'argomento a partire dal numero 23. Morale della favola: sembra proprio che il mondo del fumetto americano abbia tutta l'intenzione di utilizzare le tematiche LGBT con sempre più facilità, e di certo questo non è un male. D'altra parte è anche vero che, storicamente, negli USA la comunità gay non si è mai chiusa a riccio e ha sempre puntato ad integrarsi e a fare propri i riferimenti culturali che la circondavano... Emblematico il caso dell'ultima edizione del BROADWAY BARES, lo spettacolo di spogliarello artistico di beneficenza che si tiene ogni anno, che di volta in volta cambia argomento e che per quest'anno aveva scelto di ispirarsi al mondo delle opere d'arte.
Ogni numero dello show, quindi, si ispirava ad una o più opere che hanno fatto la storia dell'arte, anche se ovviamente venivano reintepretate in chiave gay e sexy. Ad esempio è stato preso di mira un dipinto famosissimo negli USA: quel "Washington attraversa il fiume Delaware" realizzato dal pittore Emanuel Gottlieb Leutze nel 1851...
I ballerini e i coreografi del BROADWAY BARES ci hanno lavorato per bene e alla fine il risultato è stato quello che vedete qui di seguito...

Al di là dei risvolti inevitabilmente trash, credo che simili iniziative dimostrino proprio come la comunità gay americana abbia sempre cercato di interagire col mondo e con la cultura circostanti, e questo - a lungo andare - ha inevitabilmente prodotto quei benefici e quell'affermazione che in Italia mancano.... E guarda caso dalle nostre parti, tradizionalmente, la comunità gay ha sempre preferito isolarsi e farsi i fatti propri. Sarà forse un caso se siamo rimasti tanto indietro e se dalle nostre parti la cultura gay è un concetto ancora tanto astratto, che non interagisce col mondo esterno e che - di conseguenza - non porta il mondo esterno ad interagire con esso?
Secondo me no.
Alla prossima.

P.S. E se per Natale volete fare acquisti su AMAZON.IT passate sui banner che vedete su questo BLOG!

martedì 22 novembre 2011

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Il post di oggi inizia con una segnalazione che riguarda la giornata mondiale per la lotta all'AIDS, che come dovreste sapere tutti cade il primo di dicembre. In questa occasione, come ogni anno, l'arcigay ha stampato una serie di manifesti e volantini per puntare l'attenzione su questo argomento, ma quest'anno - una volta tanto - si è ispirata (in parte) all'immaginario legato ai fumetti...
Forse sbaglio, ma credo che sia la prima volta che, in un certo senso, i fumetti vengono coinvolti indirettamente in una campagna di questo tipo organizzata da un'associazione gay italiana. Probabilmente col passare degli anni c'è un inevitabile rinnovamento dei modelli culturali e, presumibilmente, dei volontari. Di conseguenza prima o poi era inevitabile che si verificasse qualcosa del genere. Il che, effettivamente, è una cosa buona, anche perchè vuol dire che - anche a livello ufficiale - il mondo LGBT italiano sta lentissimamente iniziando a considerare che i fumetti hanno una propria valenza culturale. Certo, rispetto a quello che avviene in altri paesi siamo abbastanza indietro, ma d'altra parte ognuno ai suoi tempi. Negli USA, ad esempio, le librerie gay hanno iniziato ad avere una sezione dedicata ai videogiochi gay friendly, che lentamente stanno aumentando. Recentemente è arrivato il secondo capitolo di DRAGON AGE, e visto il grande successo delle opzioni gay presenti nelle precedenti versioni ha deciso di continuare su questa strada...
Più recentemente, proprio lo scorso 11 novembre, ha debuttato il quinto capitolo di un'altra saga con ambientazione fantasy, The Elder Scrolls, che si intitola Skyrim e che - evidentemente - pensa che le opzioni gay devono essere pari a quelle etero... Infatti in questo gioco di ultima generazione sarà possibile celebrare anche i matrimoni gay, con tanto di solenne cerimonia... E, secondo voi, questo che è il blog che vi fa vedere tutto quello che gli altri non vi fanno vedere, poteva mancare di mostrarvela? Ovviamente no, e quindi eccovela qui di seguito...

Carina, vero? Personalmente credo che una simile formula di matrimonio andrebbe benissimo anche nella vita reale (ovviamente sostituendo il nome della divinità a seconda di quella in cui si crede, o magari omettendolo in caso di matrimoni civili). Morale della favola: i matrimoni gay iniziano ad entrare a tutti gli effetti anche nella cultura videoludica, e penso che questo abbia un notevole potenziale educativo. Detto ciò, purtroppo, oggi mi tocca condividere una notizia non proprio positiva. Giusto la scorsa settimana vi avevo detto che, fra le tante chiusure che la colpiranno le testate della MARVEL, non era prevista quella della serie dedicata a Daken, il figlio bisessuale di Wolverine... E invece è stato appena annunciato che anche questa terminerà la sua corsa (col numero 21, a febbraio)...
Sicuramente questo eroe (o, per meglio dire, antieroe) non sparirà dalla circolazione, tuttavia non posso fare e meno di riflettere sul fatto che - per l'ennesima volta - una testata con un supereroe LGBT non è stata baciata dalla fortuna (e da delle vendite sufficentemente buone). Forse il mio è un parere di parte, ma sarei pronto a scommettere che buona parte della responsabilità sia dovuta anche al fatto che gli sceneggiatori assegnati alle suddette serie non sono mai stati in grado di sviluppare il potenziale LGBT di questi personaggi, rendendoli meno interessanti di quanto potrebbero essere, e portando le loro serie ad una conclusione prematura. Se fossi un editore della caratura della MARVEL non nego che valuterei l'ipotesi di assegnare storie con personaggi LGBT a sceneggiatori LGBT... Soprattutto dopo aver verificato che il lavoro di Allan Heinberg (gay dichiarato) sugli Young Avengers (in cui c'è una coppia di super gay) è sempre stato eccellente e costantemente premiato da pubblico e critica, ma anche da un discreto riscontro commerciale...
Vedremo cosa accadrà nel prossimo futuro... Forse alla MARVEL non hanno ancora capito che il pubblico gay - perlomeno negli USA - è estremamente fedele, riconoscente e sa dare a Cesare quel che è di Cesare... E a questo proposito mi sembrava carino cogliere l'occasione per segnarvi una di quelle cose che negli USA succedono abbastanza frequentemente, mentre in Italia non sono ancora concepibili. Dovete sapere che la città di Palm Spring, in California, è una tantino atipica dal punto di vista gay, nel senso che celebra le iniziative legate al Gay Pride in questa stagione. Tra le altre cose, dal primo al sei novembre, le associazioni locali hanno premiato i personaggi LGBT più rappresentativi della loro comunità, anche dal punto di vista artistico. Quest'anno, ad esempio, la scelta è caduta sul fotografo John Palatinus, uno dei pochi sopravvissuti della generazione di fotografi che - negli anni '50 - rivoluzionarono l'estetica gay...
Per chi non lo sapesse, infatti, dai primi anni '50 in poi negli USA ci furono diversi fotografi gay che, cercando di aggirare la fortissima censura, contibuivano a riempire tutte quellr riviste che ufficialmente si occupavano di fitness e culturismo, ma che in realtà si rivolgevano al pubblico gay (tant'è che vendevano foto più esplicite per corrispondenza). Questo fece in modo che, molto gradualmente, l'estetica dell'uomo atletico, assertivo e prestante andasse gradualmente a sostituire il classico stereotipo del gay effemminato, decadente o al massimo intellettuale... Fornendo tutta una serie di modelli di riferimento nuovi per le nuove generazioni di gay...
Non che ci sia niente di male ad essere effemminati, ma penso sia evidente che quando questo modello di riferimento è l'unico possibile si vengono a creare generazioni di gay frustrati, repressi e disorientati, anche perchè è statisticamente dimostrato che il suddetto modello può essere utile solo al 15% della popolazione gay. E comunque in Italia, dove questo modello è stato l'unico possibile per decenni, potete constatare da soli i risultati. Quindi tanto di cappello ai fotografi come John Palatinus e al comitato del Palm Spring pride che ha deciso di premiarlo...
Quello che mi fa pensare è il fatto che, in effetti, nei Gay Pride italiani si fa di tutto fuorchè premiare personalità di spicco nel mondo artistico e culturale. Quasi come se questo fosse un ambito totalmente marginale nella questione gay. In effetti a me verrebbe da pensare che, se tanto mi da tanto, forse l'Italia ha dei seri ritardi dal punto di vista gay proprio perchè arte e cultura sono considerati due ambiti marginali dal mondo gay ufficiale. Forse mi sbaglio, però se il nostro paese praticamente non ha memoria storica gay, mentre in USA John Palatinus viene ancora celebrato con tutti gli onori, ci sarà un motivo... Così come ci sarà un motivo se questo anziano signore si diverte ancora a fare il suo lavoro e, per le sue mostre internazionali, esibisce anche degli autoritratti come questo...
Se non altro adesso sappiamo che si mantiene ancora bene... E che prende la vita con ironia. Ce ne fossero!
Ah! Dimenticavo! Se state pensando ai regali di Natale vi ricordo che in questi giorni AMAZON.IT festeggia il suo compleanno e ci sono tante offerte speciali fino al 4 dicembre. Ovviamente se fate acquisti su AMAZON.IT passando dai banner di questo BLOG potete sostenerlo risparmiando...

Alla prossima...