Ciao a tutti, come va?
Grazie alla provvida segnalazione del mio amico M.F., che tra le altre cose è un giocatore di MAGIC con una ventennale esperienza, posso dedicare il post di oggi ad un segnale abbastanza interessante che proviene proprio dal mondo di MAGIC... Che, per chi non lo sapesse, è un gioco di strategia che tiene banco dal 1993 (ad opera della Wizards of the Coast, che è un ramo della Hasbro) e che si basa sul confronto fra due giocatori che devono utilizzare nel miglior modo possibile le carte a loro disposizione, ciascuna delle quali ha delle specifiche proprietà che di volta in volta determinano la dinamica dello scontro, a seconda dei tempi e dei modi in cui vengono utilizzate.
Periodicamente vengono prodotti nuovi set di carte che ampliano le possibilità di gioco e arricchiscono il multiverso in cui sono "ambientate" le varie partite, visto che - oltre ad essere carte collezionabili e giocabili - le illustrazioni e le didascalie che le corredano concorrono a delineare vari piani della realtà in cui si muovono i giocatori, con la loro storia, i loro personaggi di riferiento e via discorrendo.
Parlo di MAGIC qui perchè proprio oggi è stata messa in commercio la prima carta che rappresenta esplicitamente una coppia omosessuale, anche se in realtà il discorso è leggermente più complicato. Nel 2013 era comparsa una carta ambientata nel piano di Theros (una sorta di Grecia mitologica), in cui venivano rappresentate due statue colossali che celebravano i due fondatori della città di Meletis, riferendosi a loro come a due amanti...
La carta che viene commercializzata oggi, invece, si colloca cronologicamente prima, e raffigura proprio i due personaggi quando erano in vita (e mentre le due statue erano in costruzione). Grazie a questa nuova carta scopriamo che i due si chiamano Kynaios e Tiro, che hanno un certo fascino e che sono una coppia interraziale (per non farci mancare nulla)...
Magari voi penserete che si tratti di una cosa da poco, ma forse tanto da poco non è. Intanto perchè dimostra che la casa editrice ha voluto prendere posizione, in secondo luogo perchè evidentemente ha deciso di sottolineare la cosa usando questa carta come copertina del nuovo mazzo in cui compare (e ne sono state prodotte anche una versione in formato "gigante" e una olografica)...
Cosa da non dare affatto per scontata, visto che il suddetto mazzo verrà venduto in tutto il mondo, compresi quei paesi in cui è assolutamente vietato "promuovere" l'omosessualità (uno per tutti la Russia). Ad ogni modo è alquanto improbabile che i bigotti e i fanatici di questi paesi abbiano la preparazione e l'acume per rintracciare certi elementi in un mazzo di MAGIC, anche perchè - tecnicamente - anche se questa è la prima coppia gay che si manifesta nel gioco non si tratta dei primi personaggi LGBT in assoluto. Nel gennaio 2015 era comparsa Alesha, un capo guerriero del piano di Tarkir, e poco dopo - sul sito ufficiale di MAGIC - si è scoperto che si trattava di un personaggio transgender (CLICCATE QUI)...
Poi, nel settembre 2016, è arrivata la carta dedicata ad Oviya Pashiri, proveniente dal piano di Kaladesh... E anche in questo caso si è scoperto tramite il sito ufficiale che si trattava di un personaggio omosessuale, e che aveva avuto una moglie (CLICCATE QUI)...
Ad ogni modo Kynaios e Tiro restano il primo caso in cui lo status di coppia gay viene confermato direttamente sulle carte da gioco, e sicuramente anche questo è un segno dei tempi che cambiano e della situazione che si evolve.
Ovviamente la speranza è che questo sia solo l'inizio.
Alla prossima.
venerdì 11 novembre 2016
mercoledì 9 novembre 2016
FRANCESISMI...
Ciao a tutti, come va?
Devo ammettere che, dopo il risultato delle ultime elezioni USA, ero molto tentato di dedicare questo post ad un ipotetico scenario che potrebbe delinearsi per le tamatiche LGBT nel fumetto americano e nelle produzioni pop in generale... Tuttavia, in considerazione del fatto che SICURAMENTE dovrò tornare sull'argomento e in considerazione del fatto che gli effetti della nuova situazione non tarderanno a farsi sentire, per questa volta ho deciso di lasciar correre e di parlare d'altro... E possibilmente di qualcosa di più allegro.
Qualcosa come, ad esempio, l'imminente nuova edizione della Y/CON, che per il suo quinto anniversario si è spostata direttamente a Parigi...
Infatti le edizioni precedenti si erano tenute tutte a Lione (ne ho parlato QUI), e il trasloco della manifestazione coinciderà anche con un aumento dello spazio espositivo, che passerà dai 600 mq dell'anno scorso ai 1100 mq del 2016... Uno spazio quasi raddoppiato per una quantità di espositori che inizia ad essere davvero interessante, soprattutto considerando che si tratta di una manifestazione legata alla fiction a tematica omosessuale. Il tutto si terrà il prossimo fine settimana e potete trovare tutte le informazioni, in inglese o francese, CLICCANDO QUI. Ad ogni modo fa un certo effetto anche solo vedere la piantina dello spazio espositivo con l'elenco di tutti i partecipanti: praticamente un intero padiglione riempito da autoproduzioni a tematica omosessuale, in buona parte legate all'immaginario giapponese (yaoi, yuri e BOYS LOVE)...
Sono state organizzate anche nove conferenze, sei proiezioni e una mostra sul tema dell'omosessualità a Parigi, che si trasformerà in un volume esclusivo, comprendente anche le opere non selezionate per la mostra. Per avere un'idea delle opere e degli autori potete dare un'occhiata alle immagini qui sotto...
Non male... Così come non è malvagia l'idea di organizzare dei mini workshop di scrittura e disegno e dei giochi a quiz per coinvolgere il pubblico. In poche parole questo nuovo appuntamento parigino ha tutte le carte in regola per diventare qualcosa di molto stimolante, che in futuro potrà riservare ancora molte sorprese...
Se sarete a Parigi sabato e/o domenica magari fateci un salto e fatemi sapere cosa ne pensate.
Da parte mia, devo ammettere che un'iniziativa del genere mi fa soprattutto riflettere sul fatto che - anche se Francia e Italia hanno condiviso buona parte dell'immaginario derivato dal mondo dei manga e degli anime (soprattutto in passato), dalle nostre parti non abbiamo nulla che sia anche solo lontanamente paragonabile ad una manifestazione del genere...
E questo potrebbe aprire tutta una serie di domande sul perchè e sul percome da noi la produzione di fumetti e romanzi indipendenti ispirati al mondo di boys love, yuri e bara manga sia così risicata rispetto a quella francese... E sulle ragioni per cui da noi non si sia mai riuscito a fare rete quel tanto che basta per creare un clima favorevole a questo tipo di iniziative.
Forse gli italiani sono più pigri dei francesi? Sono più insicuri? Non hanno lo stesso rapporto col linguaggio del fumetto? Non hanno abbastanza coraggio e abbastanza determinazione? Partono sfiduciati? Non hanno la pazienza necessaria per portare il pubblico a raggiungere la massa critica? Forse è il pubblico stesso a non essere messo in condizione di far emergere le proposte del mercato indipendente e autoprodotto?
Ciascuna di queste domande meriterebbe una seria analisi, e qualcosa mi dice che prima o poi dovrò tornarci sopra...
Alla prossima.
Devo ammettere che, dopo il risultato delle ultime elezioni USA, ero molto tentato di dedicare questo post ad un ipotetico scenario che potrebbe delinearsi per le tamatiche LGBT nel fumetto americano e nelle produzioni pop in generale... Tuttavia, in considerazione del fatto che SICURAMENTE dovrò tornare sull'argomento e in considerazione del fatto che gli effetti della nuova situazione non tarderanno a farsi sentire, per questa volta ho deciso di lasciar correre e di parlare d'altro... E possibilmente di qualcosa di più allegro.
Qualcosa come, ad esempio, l'imminente nuova edizione della Y/CON, che per il suo quinto anniversario si è spostata direttamente a Parigi...
Infatti le edizioni precedenti si erano tenute tutte a Lione (ne ho parlato QUI), e il trasloco della manifestazione coinciderà anche con un aumento dello spazio espositivo, che passerà dai 600 mq dell'anno scorso ai 1100 mq del 2016... Uno spazio quasi raddoppiato per una quantità di espositori che inizia ad essere davvero interessante, soprattutto considerando che si tratta di una manifestazione legata alla fiction a tematica omosessuale. Il tutto si terrà il prossimo fine settimana e potete trovare tutte le informazioni, in inglese o francese, CLICCANDO QUI. Ad ogni modo fa un certo effetto anche solo vedere la piantina dello spazio espositivo con l'elenco di tutti i partecipanti: praticamente un intero padiglione riempito da autoproduzioni a tematica omosessuale, in buona parte legate all'immaginario giapponese (yaoi, yuri e BOYS LOVE)...
Sono state organizzate anche nove conferenze, sei proiezioni e una mostra sul tema dell'omosessualità a Parigi, che si trasformerà in un volume esclusivo, comprendente anche le opere non selezionate per la mostra. Per avere un'idea delle opere e degli autori potete dare un'occhiata alle immagini qui sotto...
Non male... Così come non è malvagia l'idea di organizzare dei mini workshop di scrittura e disegno e dei giochi a quiz per coinvolgere il pubblico. In poche parole questo nuovo appuntamento parigino ha tutte le carte in regola per diventare qualcosa di molto stimolante, che in futuro potrà riservare ancora molte sorprese...
Se sarete a Parigi sabato e/o domenica magari fateci un salto e fatemi sapere cosa ne pensate.
Da parte mia, devo ammettere che un'iniziativa del genere mi fa soprattutto riflettere sul fatto che - anche se Francia e Italia hanno condiviso buona parte dell'immaginario derivato dal mondo dei manga e degli anime (soprattutto in passato), dalle nostre parti non abbiamo nulla che sia anche solo lontanamente paragonabile ad una manifestazione del genere...
E questo potrebbe aprire tutta una serie di domande sul perchè e sul percome da noi la produzione di fumetti e romanzi indipendenti ispirati al mondo di boys love, yuri e bara manga sia così risicata rispetto a quella francese... E sulle ragioni per cui da noi non si sia mai riuscito a fare rete quel tanto che basta per creare un clima favorevole a questo tipo di iniziative.
Forse gli italiani sono più pigri dei francesi? Sono più insicuri? Non hanno lo stesso rapporto col linguaggio del fumetto? Non hanno abbastanza coraggio e abbastanza determinazione? Partono sfiduciati? Non hanno la pazienza necessaria per portare il pubblico a raggiungere la massa critica? Forse è il pubblico stesso a non essere messo in condizione di far emergere le proposte del mercato indipendente e autoprodotto?
Ciascuna di queste domande meriterebbe una seria analisi, e qualcosa mi dice che prima o poi dovrò tornarci sopra...
Alla prossima.
lunedì 7 novembre 2016
...LUCCA COMICS & GAMES 2016???
Ciao a tutti, come va?
Come da tradizione eccomi qui a dedicare un post "a freddo" all'ultima edizione di LUCCA COMICS & GAMES... Che alla fine sono riuscito a visitare solo per una serie di fortunate coincidenze, e solo per due giorni su cinque. Tanto, però, mi è bastato per raccogliere un po' di idee e qualche spunto di riflessione interessante che ovviamente vado ad esporvi qui di seguito...
Prima di tutto qualche numero: 271.208 sono stati biglietti strappati, segnando così un nuovo record (2015 i biglietti venduti sono stati 220.000, nel 2014 sono stati 255.000 e nel 2013 "solo" 218.000). Sicuramente il fatto che c on i ponti la manifestazione sia durata cinque giorni ha influito, ma probabilmente ha avuto un qualche peso il fatto che quest'anno il tetto massimo di 80.000 biglietti giornalieri non è stato pubblicizzato come l'anno scorso, limitando le paure dei visitatori occasionali e portando al raggiungimento del sold-out nel giorno di domenica.
Tuttavia gli imbuti di folla che si sono visti nelle edizioni precedenti non si sono formati, anche perchè questa volta c'è stata una più attenta pianificazione del flusso dei visitatori... Non foss'altro per via dell'imponente sistema di sicurezza messo alle porte di ingresso delle mura. E se a tutto questo si aggiunge un clima mite e una dislocazione della manifestazione in un'area sempre più ampia si può dire che - a livello logistico - le cose siano andate decisamente meglio rispetto a molte edizioni precedenti...
Tuttavia, passando ad analizzare la situazione da un punto di vista più pertinente alle tematiche trattate da questo blog, è indubbio che la situazione sia ampiamente... Come dire... Perfezionabile...
Da che parte posso cominciare? Mhhh... Avete presente quando si dice che spesso la società civile è molto più avanti della classe politica? Ecco... Per riassumere in breve questa edizione di LUCCA COMICS & GAMES mi verrebbe da dire che questa affermazione è valida anche sostituendo "classe politica" con "editoria italiana".
Perchè dico questo?
Vediamo... La prima cosa che penso vada sottolineata è che, dal punto di delle tematiche gay, l'area delle autoproduzioni ha offerto - in proporzione - molto di più rispetto a quella (molto più estesa) delle case editrici propriamente dette... E, a ben guardare, lo ha fatto anche con una certa sfrontatezza...
Certo, per ora si tratta in buona parte di produzioni ideate da autrici influenzate in vario modo dai BOYS LOVE giapponesi, ma è evidente che - lentamente - le autoproduzioni italiane di questo tipo si stanno affrancando dal modello originale, e sarà molto interessante vedere cosa succederà... Anche se effettivamente fa sentire il suo peso il fatto che, ancora nel 2016, in Italia non si sia riuscito a creare un vero circuito di autoproduzioni a tematica LGBT realizzate dagli autori LGBT stessi, come invece accade in molte altre nazioni.
Comunque, come vi dicevo, se da una parte c'erano una buona dose di autoproduzioni a tematica gay, dall'altra mi è parso di cogliere una scena editoriale "ufficiale" che si pone ancora in maniera molto arretrata nei confronti di tutta la questione... Tant'è che, numericamente parlando, la stragrande maggioranza dei fumetti a tematica gay proposti dagli editori italiani sono le traduzioni dei BOYS LOVE giapponesi di cui sopra...
Mentre era presente una minoranza di volumi di fumetti "occidentali", anche interessanti (qui sotto ne vedete qualche esempio), che però non sono stati pe rnulla valorizzati per i loro contenuti LGBT (cosa, questa, che purtroppo si verifica ad ogni edizione di LUCCA COMICS & GAMES), compromettendo - tra l'altro - quello che potrebbe essere il loro effettivo potenziale commerciale...
Se poi si volesse fare il punto sui fumetti con tematiche LGBT prodotti nel nostro paese la situazione sarebbe ancora più deprimente... Visto che le novità in questo senso erano praticamente assenti, a parte - forse - il primo volume di CONTRO NATURA di Mirka Andolfo pubblicato da Panini... Dove, in un mondo di mammiferi antropomorfi, una sexy maialina si ritrova a sfidare le leggi che proibiscono il sesso interspecie e quello omosessuale (anche fra cittadini della stessa specie)...
Ad ogni modo questa edizione della manifesrazione - perlomeno dal punto di vista del programma ufficiale - è stata un po' il trionfo dell'eterocentrismo... E siccome c'erano anche diversi autori specializzati in erotismo tradizionale (nel senso di etero), questa volta del clima un po' "retrò" che si respirava a Lucca si è parlato anche all'estero (e non troppo bene per la verità, come ad esempio è avvenuto QUI)... Soprattutto dopo che Milo Manara ha regalato a Frank Cho un bel disegno di Spider-Woman coi tacchi (???) che mette in bella vista la sua vagina...
Il tutto mentre Rocco Siffredi presentava in pompa magna (è il caso di dirlo) e a sorpresa il suo primo gioco da tavolo... Che risponde al non proprio originale nome di "ORGASMO"...
Da notare che una delle carte del gioco è quella del "Prima era gay, adesso sta con lei"... E non dico quello che penso solo perchè questa trovata parla da sola (e perchè non voglio che questo blog venga oscurato)...
Forse la presenza di Immanuel Casto ha compensato leggermente tutta questa situazione, anche perchè a Lucca ha presentato (a sorpresa) il suo nuovo gioco WITCH & BITCH, ma sicuramente quest'anno - considerando che nel nostro paese il tema gay è stato sdoganato anche da una prima Legge sulle Unioni Civili - è stato particolarmente evidente come clima e contenuti fossero rimasti fermi a qualche decennio fa... E le action figure posabili del David di Michelangelo munite di boxer, che facevano bella mostra di sè nell'esposizione dedicata al modellismo, direi che sono state un po' la ciliegina sulla torta...
La cosa ironica, se vogliamo, è che in tutta questa pudicizia - e in tutto questo spirito retrò - nel padiglione di Piazza Napoleone (quello storicamente assegnato agli editori) è stato inglobato il monumento a Maria Luisa di Borbone (1782-1824) realizzato da Lorenzo Bartolini... Per quanti non se ne fossero mai accorti in questo monumento, recentemente restaurato, la benefattrice della città è raffigurata in compagnia di un ragazzetto nudo...
Il ragazzetto in questione, ironia delle ironie, dovrebbe essere proprio la personificazione della creatività e dell'ingegno di Maria Luisa di Borbone... E svettava indisturbato fra dozzine di stand animati da editori che, nella maggior parte dei casi, considerano il nudo maschile un tabù (o comunque qualcosa di troppo rischioso)... Anche quando è visto solo da dietro...
E la cosa più ironica di tutte, secondo me, è che questa politica editoriale, più che con la società attuale, sembra in linea con i lucchesi furibondi che nel 1843 scrissero lettere sdegnate alle autorità locali per far rimuovere quella statua oscena e provocante dalla loro piazza... E se non ci credete potete leggere tutta la storia CLICCANDO QUI, con tanto di lettere scandalizzate firmate da un comitato di non meglio precisati "onesti padri di Famiglia"... Come dire che i comitati di genitori bigotti non sono poi questa gran novità, dopotutto...
Sia come sia, nonostante uno scenario generale che non sembra essere propriamente al passo coi tempi, bisogna prendere comunque atto che a LUCCA COMICS & GAMES ci sono stati dei barlumi di speranza qua e là... E i cosplayer, in particolare, hanno confermato ancora una volta di avere le idee molto più elastiche (e un vocabolario molto più ricco) di quanto non si crederebbe...
Senza contare che, a prescindere dai messaggi socialmente stimolanti, il buon vecchio safari fotografico resta un passatempo gradevole e ricco di piccole soddisfazioni... Anche quando si rimane in fiera per poco tempo...
Da notare che quest'anno a Lucca la pornostar Roberta Gemma si aggirava per la città con uno dei suoi costumini di scena... Che tutti scambiavano per quello di una qualsiasi cosplayer sexy (CLICCATE QUI per maggiori dettagli)...
Ed è lei per prima ad ammettere che "tra fatine e sexy manga devo dire che c’era piu’ bellezza erotica al comics che ad una fiera erotica"...
E, al di là dell'ironia dell'episodio, direi che questo dimostra una volta per tutte che LUCCA COMICS & GAMES è effettivamente una manifestazione che offre molti spunti di riflessione interessanti... Ad esempio sul concetto di erotismo...
Comunque, se dovessi riassumere in una sola parola l'edizione di LUCCA COMICS & GAMES di quest'anno credo che quella parola sarebbe "contraddittoria"... Nel senso che da una parte c'è una manifestazione con un pubblico giovane, e con dei contenuti al passo coi tempi che premono per trovare una collocazione, mentre dall'altra si dà al tutto un'impostazione molto anni Novanta (a voler essere buoni), che non lascia spazio a tutto quello che porterebbe davvero una manifestazione del genere al livello del ComiCon di San Diego o di quello di New York... E non mi riferisco solo ai contenuti prettamente LGBT.
Anzi, a ben guardare l'edizione di quest'anno aveva persino un'impostazione più "conservatrice" rispetto a quelle precedenti... E arrivati a questo punto, forse, sarebbe davvero arrivato il momento di voltare pagina e guardare al futuro.
Anche perchè, forse, tutte quelle fiumane di visitatori (e sui 500.000 visitatori paganti - e non - di quest'anno si può azzardare l'ipotesi che almeno 25.000 fossero omosessuali) si meriterebbero qualcosa di più...
Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro... Anche perchè una manifestazione del genere che non affronta minimamente il discorso LGBT inizia a risultare qualcosa di davvero anacronistico...
Alla prossima.
Come da tradizione eccomi qui a dedicare un post "a freddo" all'ultima edizione di LUCCA COMICS & GAMES... Che alla fine sono riuscito a visitare solo per una serie di fortunate coincidenze, e solo per due giorni su cinque. Tanto, però, mi è bastato per raccogliere un po' di idee e qualche spunto di riflessione interessante che ovviamente vado ad esporvi qui di seguito...
Prima di tutto qualche numero: 271.208 sono stati biglietti strappati, segnando così un nuovo record (2015 i biglietti venduti sono stati 220.000, nel 2014 sono stati 255.000 e nel 2013 "solo" 218.000). Sicuramente il fatto che c on i ponti la manifestazione sia durata cinque giorni ha influito, ma probabilmente ha avuto un qualche peso il fatto che quest'anno il tetto massimo di 80.000 biglietti giornalieri non è stato pubblicizzato come l'anno scorso, limitando le paure dei visitatori occasionali e portando al raggiungimento del sold-out nel giorno di domenica.
Tuttavia gli imbuti di folla che si sono visti nelle edizioni precedenti non si sono formati, anche perchè questa volta c'è stata una più attenta pianificazione del flusso dei visitatori... Non foss'altro per via dell'imponente sistema di sicurezza messo alle porte di ingresso delle mura. E se a tutto questo si aggiunge un clima mite e una dislocazione della manifestazione in un'area sempre più ampia si può dire che - a livello logistico - le cose siano andate decisamente meglio rispetto a molte edizioni precedenti...
Tuttavia, passando ad analizzare la situazione da un punto di vista più pertinente alle tematiche trattate da questo blog, è indubbio che la situazione sia ampiamente... Come dire... Perfezionabile...
Da che parte posso cominciare? Mhhh... Avete presente quando si dice che spesso la società civile è molto più avanti della classe politica? Ecco... Per riassumere in breve questa edizione di LUCCA COMICS & GAMES mi verrebbe da dire che questa affermazione è valida anche sostituendo "classe politica" con "editoria italiana".
Perchè dico questo?
Vediamo... La prima cosa che penso vada sottolineata è che, dal punto di delle tematiche gay, l'area delle autoproduzioni ha offerto - in proporzione - molto di più rispetto a quella (molto più estesa) delle case editrici propriamente dette... E, a ben guardare, lo ha fatto anche con una certa sfrontatezza...
Certo, per ora si tratta in buona parte di produzioni ideate da autrici influenzate in vario modo dai BOYS LOVE giapponesi, ma è evidente che - lentamente - le autoproduzioni italiane di questo tipo si stanno affrancando dal modello originale, e sarà molto interessante vedere cosa succederà... Anche se effettivamente fa sentire il suo peso il fatto che, ancora nel 2016, in Italia non si sia riuscito a creare un vero circuito di autoproduzioni a tematica LGBT realizzate dagli autori LGBT stessi, come invece accade in molte altre nazioni.
Comunque, come vi dicevo, se da una parte c'erano una buona dose di autoproduzioni a tematica gay, dall'altra mi è parso di cogliere una scena editoriale "ufficiale" che si pone ancora in maniera molto arretrata nei confronti di tutta la questione... Tant'è che, numericamente parlando, la stragrande maggioranza dei fumetti a tematica gay proposti dagli editori italiani sono le traduzioni dei BOYS LOVE giapponesi di cui sopra...
Mentre era presente una minoranza di volumi di fumetti "occidentali", anche interessanti (qui sotto ne vedete qualche esempio), che però non sono stati pe rnulla valorizzati per i loro contenuti LGBT (cosa, questa, che purtroppo si verifica ad ogni edizione di LUCCA COMICS & GAMES), compromettendo - tra l'altro - quello che potrebbe essere il loro effettivo potenziale commerciale...
Se poi si volesse fare il punto sui fumetti con tematiche LGBT prodotti nel nostro paese la situazione sarebbe ancora più deprimente... Visto che le novità in questo senso erano praticamente assenti, a parte - forse - il primo volume di CONTRO NATURA di Mirka Andolfo pubblicato da Panini... Dove, in un mondo di mammiferi antropomorfi, una sexy maialina si ritrova a sfidare le leggi che proibiscono il sesso interspecie e quello omosessuale (anche fra cittadini della stessa specie)...
Ad ogni modo questa edizione della manifesrazione - perlomeno dal punto di vista del programma ufficiale - è stata un po' il trionfo dell'eterocentrismo... E siccome c'erano anche diversi autori specializzati in erotismo tradizionale (nel senso di etero), questa volta del clima un po' "retrò" che si respirava a Lucca si è parlato anche all'estero (e non troppo bene per la verità, come ad esempio è avvenuto QUI)... Soprattutto dopo che Milo Manara ha regalato a Frank Cho un bel disegno di Spider-Woman coi tacchi (???) che mette in bella vista la sua vagina...
Il tutto mentre Rocco Siffredi presentava in pompa magna (è il caso di dirlo) e a sorpresa il suo primo gioco da tavolo... Che risponde al non proprio originale nome di "ORGASMO"...
Da notare che una delle carte del gioco è quella del "Prima era gay, adesso sta con lei"... E non dico quello che penso solo perchè questa trovata parla da sola (e perchè non voglio che questo blog venga oscurato)...
Forse la presenza di Immanuel Casto ha compensato leggermente tutta questa situazione, anche perchè a Lucca ha presentato (a sorpresa) il suo nuovo gioco WITCH & BITCH, ma sicuramente quest'anno - considerando che nel nostro paese il tema gay è stato sdoganato anche da una prima Legge sulle Unioni Civili - è stato particolarmente evidente come clima e contenuti fossero rimasti fermi a qualche decennio fa... E le action figure posabili del David di Michelangelo munite di boxer, che facevano bella mostra di sè nell'esposizione dedicata al modellismo, direi che sono state un po' la ciliegina sulla torta...
La cosa ironica, se vogliamo, è che in tutta questa pudicizia - e in tutto questo spirito retrò - nel padiglione di Piazza Napoleone (quello storicamente assegnato agli editori) è stato inglobato il monumento a Maria Luisa di Borbone (1782-1824) realizzato da Lorenzo Bartolini... Per quanti non se ne fossero mai accorti in questo monumento, recentemente restaurato, la benefattrice della città è raffigurata in compagnia di un ragazzetto nudo...
Il ragazzetto in questione, ironia delle ironie, dovrebbe essere proprio la personificazione della creatività e dell'ingegno di Maria Luisa di Borbone... E svettava indisturbato fra dozzine di stand animati da editori che, nella maggior parte dei casi, considerano il nudo maschile un tabù (o comunque qualcosa di troppo rischioso)... Anche quando è visto solo da dietro...
E la cosa più ironica di tutte, secondo me, è che questa politica editoriale, più che con la società attuale, sembra in linea con i lucchesi furibondi che nel 1843 scrissero lettere sdegnate alle autorità locali per far rimuovere quella statua oscena e provocante dalla loro piazza... E se non ci credete potete leggere tutta la storia CLICCANDO QUI, con tanto di lettere scandalizzate firmate da un comitato di non meglio precisati "onesti padri di Famiglia"... Come dire che i comitati di genitori bigotti non sono poi questa gran novità, dopotutto...
Sia come sia, nonostante uno scenario generale che non sembra essere propriamente al passo coi tempi, bisogna prendere comunque atto che a LUCCA COMICS & GAMES ci sono stati dei barlumi di speranza qua e là... E i cosplayer, in particolare, hanno confermato ancora una volta di avere le idee molto più elastiche (e un vocabolario molto più ricco) di quanto non si crederebbe...
Senza contare che, a prescindere dai messaggi socialmente stimolanti, il buon vecchio safari fotografico resta un passatempo gradevole e ricco di piccole soddisfazioni... Anche quando si rimane in fiera per poco tempo...
Da notare che quest'anno a Lucca la pornostar Roberta Gemma si aggirava per la città con uno dei suoi costumini di scena... Che tutti scambiavano per quello di una qualsiasi cosplayer sexy (CLICCATE QUI per maggiori dettagli)...
Ed è lei per prima ad ammettere che "tra fatine e sexy manga devo dire che c’era piu’ bellezza erotica al comics che ad una fiera erotica"...
E, al di là dell'ironia dell'episodio, direi che questo dimostra una volta per tutte che LUCCA COMICS & GAMES è effettivamente una manifestazione che offre molti spunti di riflessione interessanti... Ad esempio sul concetto di erotismo...
Comunque, se dovessi riassumere in una sola parola l'edizione di LUCCA COMICS & GAMES di quest'anno credo che quella parola sarebbe "contraddittoria"... Nel senso che da una parte c'è una manifestazione con un pubblico giovane, e con dei contenuti al passo coi tempi che premono per trovare una collocazione, mentre dall'altra si dà al tutto un'impostazione molto anni Novanta (a voler essere buoni), che non lascia spazio a tutto quello che porterebbe davvero una manifestazione del genere al livello del ComiCon di San Diego o di quello di New York... E non mi riferisco solo ai contenuti prettamente LGBT.
Anzi, a ben guardare l'edizione di quest'anno aveva persino un'impostazione più "conservatrice" rispetto a quelle precedenti... E arrivati a questo punto, forse, sarebbe davvero arrivato il momento di voltare pagina e guardare al futuro.
Anche perchè, forse, tutte quelle fiumane di visitatori (e sui 500.000 visitatori paganti - e non - di quest'anno si può azzardare l'ipotesi che almeno 25.000 fossero omosessuali) si meriterebbero qualcosa di più...
Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro... Anche perchè una manifestazione del genere che non affronta minimamente il discorso LGBT inizia a risultare qualcosa di davvero anacronistico...
Alla prossima.
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