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sabato 23 aprile 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Siccome questo è un week end che teoricamente dovrebbe avere dei risvolti spirituali, oggi sono qui a proporvi un cantante gay dichiarato che della spiritualità ha sempre fatto una questione di principio... Infatti sto parlando di Patrick Martinborough, meglio noto come Nohjj.
Nato in Guyana (ebbene sì: i cantanti gay dichiarati arrivano anche da lì!) e figlio di un ministro avventista, si è avvicinato fin da piccolissimo ai canti sacri e al gospel. La cosa interessante è che, mano a mano che cresceva e prendeva coscienza della sua omosessualità, il nostro amico Nohjj non ha mai voluto rinunciare alla sua dimensione spirituale e non ha mai pensato che questo potesse entrare in contrasto con quello che era... Anche perchè, per fortuna, si è reso conto che la spiritualità e i pregiudizi religiosi sono due cose diverse. Fatto sta che, considerando anche la condizione non proprio felice degli omosessuali in Guyana (per cui è previsto il carcere a vita), è stato decisamente fortunato a vivere la maggior parte nella sua vita negli USA, dove si è laureato in economia a New York e dove ha intrapreso un'apprezzata carriera musicale a partire dal 2001... Ovviamente dichiarandosi gay dall'inizio. Questo, comunque, non gli ha impedito di vincere una discreta quantità di premi, di partecipare a tante iniziative di beneficenza e di continuare a proporre nei suoi testi una visione decisamente alternativa dell'omosessualità. Infatti uno degli obbiettivi della sua musica è proprio quello di dimostrare che anche gli omosessuali hanno un'anima e una dimensione spirituale che va al di là dei soliti luoghi comuni... E questo è siuramente un bene. Il brano che ho scelto oggi è la sua reinterpretazione di un classico inno cristiano, scritto nel 1779, che si intitola Amazing Grace... E anche questa volta Nohjj vuole dimostrare che essere gay, e magari desiderare un matrimonio gay interraziale, non vuol dire non avere un'anima...

Da notare che il video è stato girato in una delle chiese più vecchie e storiche di New York... E a quanto pare nessuno ha avuto niente da ridire... Anche perchè ovviamente non è una chiesa cattolica. Ce ne fossero, vero? Devo ammettere che a volte, stando in Italia, ho proprio la sensazione di vivere nel Medioevo...
Ciao e buone feste.

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