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giovedì 13 ottobre 2011

MAH...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Si dice che il mondo è bello perchè è vario, però a volte penso che ci sia proprio un abisso fra le varie situazioni che lo compongono, e questo non rende necessariamente "bella" la situazione di chi si ritrova in situazioni meno fortunate. Certo in questo discorso rientrano cose ben più importanti dei fumetti e dell'arte LGBT, ma siccome questo blog parla soprattutto di questi argomenti è di questo che vorrei parlarvi anche oggi. Ad esempio: inquadriamo un attimo un paio di iniziative dedicate al fumetto e all'arte omoerotica di cui non ho ancora parlato... A Groningen, in Olanda, presso la galleria MooiMan si sta tenendo la mostra (Na)zomerjongens (11 settembre- 30 ottobre)... Si tratta di una mostra collettiva con i lavori di alcuni rinomati artisti omoerotici, (olandesi e contemporanei): Martin Jan van Santen, Jaap van Ek e Freek Weidema... Incentrata sulla bellezza del corpo maschile adolescenziale (come potete intuire dall'assaggio qui sotto)...
Premesso che, a mio modesto parere, non c'è niente di male a celebrare la bellezza adolescenziale finchè si rimane nei limiti della decenza e della legalità, devo ammettere che i suddetti artisti sono proprio bravi... In particolare trovo che i ritratti di Jaap van Ek siano straordinariamente espressivi...
Immagino non ci sia bisogno di dire che questi tre artisti, in Italia, sono dei perfetti sconosciuti. Per i soliti motivi che tagliano le gambe all'arte omoerotica nel nostro paese (mancanza di spazi friendly e di gallerie specializzate, di clienti gay dichiarati e di promozione presso la comunità gay), ai quali però bisogna aggiungere il terrore legato ai soggetti adolescenziali... Che, in un clima di omofobia istituzionalizzata, pregiudizi diffusi e perenne caccia alle streghe, possono risultare particolarmente imbarazzanti e difficili da giustificare. Però può essere interessante notare che, se loro in Italia sono ignorati, nella galleria olandese che sta esponendo i loro lavori hanno trovato posto anche degli italiani... Come ad esempio Riccardo Rossati...
Verrebbe da chiedersi il perchè, se la risposta non fosse ovvia e non facesse rima con parole come progresso, integrazione e libertà di espressione. In ogni caso, passando dall'Olanda agli USA, sembra proprio confermata per il 3 e 4 dicembre a Los Angeles la seconda edizione della Bent-Con: una manifestazione fumettistica interamente dedicata all'immaginario pop dal punto di vista LGBT... E ai fumetti, illustrazioni, videogiochi, film, fiction TV che ne fanno il loro argomento principale... Grande spazio, quindi, alla valorizzazione delle produzioni indipendenti ed underground, ma anche tanti ospiti LGBT e LGBT-friendly conosciuti nell'ambito del fumetto più mainstream (o commerciale, che dir si voglia). Sul sito della manifestazione potete già trovare un ricco elenco di OSPITI e di ESPOSITORI: questa manifestazione e ancora molto giovane, ma sicuramente ha il potenziale per diventare un evento di tutto rispetto. L'ennesimo evento che, per come stanno le cose in Italia, al momento possiamo solo sognare. E dico questo perchè, se da una parte la comunità LGBT non ha mai avuto una rappresentanza ufficiale nel mondo del fumetto italiano prima di RENBOOKS (visto che la Kappa Edizioni è sempre stata una casa editrice gay friendly, che è un'altra cosa), la stessa comunità LGBT italiana non è mai stata in grado di fare gruppo per organizzare eventi di tipo artistico/culturale/fumettistico paralleli a quelli ufficiali. Non in modo continuato e non ad un livello davvero appetibile (qualcuno si ricorda il festival del libro gay di Pisa dell'anno scorso?). E il fatto che il mondo del fumetto ufficiale si dimostra spesso abbastanza indifferente, per non dire ostico, nei confronti della realtà LGBT non aiuta. Ad esempio: c'è una piccola casa editrice per la prima infanzia, LO STAMPATELLO, che è nata da poco per colmare una lacuna tutta italiana: quella della letteratura per l'infanzia che spiega le famiglie omogenitoriali ai più piccoli.
Ne parlo qui perchè a settembre ha fatto uscire un nuovo libricino che cerca di spiegare ai bambini e alle bambine di oggi la varietà delle possibili famiglie che possono allevare un bambino. Per questo libricino, però, è riuscita a coinvolgere un vero e proprio maestro della letteratura per l'infanzia, dal fumetto all'illustrazione. Infatti stiamo parlando di quel Francesco Tullio Altan che, fra le altre cose, ha creato uno dei pochi veri evergreen del fumetto italiano per l'infanzia, ovvero l'inossidabile PIMPA...
Il libricino disegnato da Altan per LO STAMPATELLO racconta di un ovetto che non vuole nascere perché non sa dove andrà a finire. Parte allora per un viaggio che lo porterà a conoscere i più diversi tipi di famiglia… Altan presta la semplicità del suo mondo felice per descrivere come ognuna di queste possa essere comunque un luogo meraviglioso in cui crescere. Ora: al di là del fatto che è sempre un piacere scoprire che un mito della propria infanzia è un signore gay friendly disposto a prestare il suo prestigioso nome per un'iniziativa di questo tipo, non ho potuto fare a meno di notare che del libro PICCOLO UOVO nessun sito di fumetto ne ha ancora parlato...
Ok... Non si tratta di un libro di fumetti, ma Altan è comunque un fumettista conosciutissimo (anche nell'ambito della satira), e due righe sulla sua presa di posizione nei confronti delle cosiddette famiglie arcobaleno si potevano scrivere... Sempre che si fosse voluto farlo, ovviamente. Eppure il libricino non dovrebbe essere passato inosservato, anche perchè ne hanno parlato molto diversi quotidiani, soprattutto dopo una polemica nata a Milano. Infatti l'attuale amministrazione comunale avrebbe proposto di darne una copia in tutti gli asili della città, motivando così l'insurrezione dei conservatori. Notizia ghiotta per tutti, ma non per i siti che si occupano di fumetti? Chissà... Di buono c'è che Francesco Tullio Altan (foto sotto), dall'alto dei suoi 69 anni si è dimostrato decisamente moderno e gay friendly... E questo prova che i fumettisti gay friendly esistono anche in Italia, se gli si dà l'occasione di dimostrarlo... Peccato, però, che poi la cosa non venga mai valorizzata come si deve... Se in Italia ci fosse un'associazione gay che non sottovaluta l'arte e il fumetto, potrebbe organizzare una bella mostra con le tavole disegnate da Altan per PICCOLO UOVO e proverebbe a proporla a tutte le associazioni gay d'Italia che hanno un minimo di spazio espositivo... Ma purtroppo non c'è.
Ammetto che a volte sarei tentato di fondarne una io... Ma poi chi la porterebbe avanti con me?
Inquietante interrogativo...

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