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giovedì 3 novembre 2011

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come da tradizione continuo a dedicare i post della settimana post Lucca Comics... A Lucca Comics. Così, dopo aver condiviso con voi le impressioni generali sull'evento vado a fare il punto della situazione entrando un po' più dettagliatamente nel merito, ricollegandomi in parte a quello che ho detto in precedenza. La prima, primissima, cosa di cui vorrei parlarvi è lo straordinario successo di un albetto di 32 pagine in bianco e nero (prezzo 5 euro) dal titolo ZOMBIE GAY IN VATICANO...
Che ci crediate o no il titolo rispecchia esattamente il contenuto dell'albo, visto che - molto in sintesi - parla di come la fumata bianca che ha annunciato l'elezione del prossimo Papa sia stata prodotta bruciando scorie tossiche che hanno trasformato i partecipanti del concomitante Gay Pride in un'orda di zombie famelici in cerca di vendetta... Che ovviamente si dirigono in massa ad assaltare Piazza S.Pietro. Qui di seguito potete vedere il trailer di questo fumetto umoristico decisamente fuori dai canoni...

Devo ammettere che inizialmente partivo un po' prevenuto, soprattutto quando ho visto arrivare le tre suore ninja incaricate di fermare l'invasione, ma alla fine mi sono dovuto ricredere perchè il tono di questo albo è assolutamente super partes, nel senso che riesce a fare una satira garbata con più livelli di lettura, senza vittimismi e senza esaltazioni. Cosa molto rara di questi tempi. La cosa interessante è che questo fumetto è stato realizzato da Vanessa Cardinali (disegni) e Davide La Rosa (testi e disegni), entrambi etero... Cosa che, già di per sè, dovrebbe offrire dei seri spunti di riflessione su come certi temi siano entrati a pieno titolo nella cultura popolare italiana, mentre il medium fumetto - purtroppo - non è ancora entrato a far parte ufficialmente nel mondo gay italiano... Nonostante, effettivamente, la popolazione gay del nostro paese sia qualcosa di più ampio della sua rappresentanza "ufficiale", e comprenda anche tantissimi appassionati di fumetti e affini...
Altrimenti davvero non si spiega come mai sia stato necessario aspettare che una coppia etero sbancasse a Lucca Comics con un'autoproduzione di questo tipo. E quando dico sbancare dico proprio SBANCARE... Nel senso che 800 copie di un solo albo vendute nei primi tre giorni (sui cinque) della fiera è un traguardo che non possono vantare nemmeno gli editori più grandi ed affermati. Lo stand in cui era venduto è stato letteralmente preso d'assalto per tre giorni (merito anche di un poster col titolo in bella vista): come mai? E come mai nei primi tre giorni della fiera c'erano tante persone che nella pausa pranzo si sedevano nelle piazze e nelle vie di Lucca con un panino in mano e questo albo - che ha la parola GAY in bella vista - nell'altra? Forse il mio è un parere di parte, ma sono portato a pensare che i tempi stiano davvero cambiando, anche se tante persone non sembrano proprio accorgersene. E la tendenza sembra essere confermata anche dai buoni riscontri di DENTRO, tant'è che l'editore ha annunciato che ha in programma di pubblicare anche gli altri fumetti di Sebas Martìn...
Inoltre anche BACIANDO IL CIELO ha venduto bene, anche perchè finora aveva avuto dei seri problemi di distribuzione (mancando di un distributore ufficiale per le fumetterie, che per fortuna adesso è stato recuperato), che ovviamente hanno spinto tante persone interessate ad acquistarlo in occasione di Lucca Comics...
Ovviamente non pretendo di avere la verità in mano, ma la mia sensazione è che il mondo del fumetto, nel corso del tempo, sia diventato sempre più gay friendly (grazie al contributo dei manga e dei supereroi di ultima generazione), attirando di conseguenza un crescente numero di appassionati LGBT, che a loro volta lo stanno rendendo ancora più gay friendly... In una sorta di circolo virtuoso che sta finendo per trasformare una manifestazione come Lucca Comics in una sorta di specchio di come la popolazione LGBT - potenzialmente - è in grado di conquistare ed integrare i suoi spazi in maniera indolore... Tant'è che, come dicevo nello scorso post, la quantità di cosplay gay friendly che non avrebbero sfigurato in un Gay Pride, quest'anno, era davvero alta...
La cosa curiosa, peraltro, è che a Lucca Comics nessuno si lamenta di questa cosa e non ci sono polemiche di nessun tipo se qualcuno sceglie di impersonare un personaggio di sesso opposto o se va in giro in mutande per strada... E nemmeno se indugia in atteggiamenti relativamente ambigui, peraltro in presenza di tantissimi bambini...
Perchè questo è possibile a Lucca Comics? É davvero solo una questione di contesto? Di clima "carnevalizio", se vogliamo? Oppure c'è qualcosa di più? Personalmente sono portato a credere che il punto sia un altro. Nel senso che, in una manifestazione dove i costumi eccentrici (e spesso provocanti) sono migliaia e sono sparsi per tutta la città, si crea una situazione tale per cui le cose insolite vengono percepite in maniera del tutto diversa... Mi spiego meglio: in un Gay Pride ci sono persone che sfilano e persone non direttamente coinvolte che guardano ai lati della strada, creando - involontariamente - delle distinzioni e delle divisioni. A Lucca Comics questo non succede, perchè i cosplay sono sparsi ovunque fra la gente comune...
In questa situazione, dove nessuno giudica e tanti supportano, si può vedere davvero di tutto e penso sia inevitabile che pian piano la quota di visitatori LGBT e di cosplay gay friendly sia in aumento, contribuendo - nel suo piccolo - a rendere il clima della manifestazione sempre più aperto e accogliente verso il pubblico LGBT. Dove porterà tutto questo? Difficile dirlo, ma quel che è certo è che questo fenomeno sta passando del tutto inosservato presso il mondo gay ufficiale e - soprattutto - presso le associazioni gay, che - curiosamente - criticano costantemente chi governa il nostro paese per la sua arretratezza, ma poi sono le prime a non tenersi al passo coi tempi e a non notare le nuove tendenze del mondo LGBT, soprattutto fra i giovani... Che NON sono solo quelli che vanno in locali e discoteche, o magari a fare shopping nel week end. Ovviamente non sto dicendo che Lucca Comics è una manifestazione gay, ci mancherebbe, ma credo che potrebbe essere un fantastico esempio di come la condivisione di interessi comuni (o di un immaginario comune), può aprire le porte ad un modo completamente nuovo di intendere l'integrazione del mondo LGBT con quello etero...
Non penso sia un caso se all'estero negli ultimi anni sono sorte tante associazioni gay intorno al mondo dei fumetti, con tanto di siti, blog, forum, ecc... E devo ammettere che trovo abbastanza irritante che in Italia non ci sia ancora niente di simile, perchè questa cosa dimostra - una volta di più - che il mondo gay del nostro paese non ha ancora raggiunto quella maturità necessaria per lasciarsi alle spalle i soliti stereotipi, per poi reinventarsi in maniera più consapevole. Forse, però, basterebbe solo che qualcuno facesse il primo passo...
Alla prossima.

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