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sabato 24 novembre 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come forse saprete il 20 novembre era la giornata della Memoria per le vittime della transfobia, e proprio quel giorno, dalle parti di Roma, si è suicidato un ragazzo che era regolarmente vittima di bullismo omo-transfobico. I suoi compagni di scuola gli avevano anche dedicato una pagina su facebook intitolata "IL RAGAZZO COI PANTALONI ROSA" dove, da circa un anno, lo prendevano di mira. Ovviamente adesso la scuola dice che non è colpa sua, i compagni sostengono che non è colpa loro, idem la famiglia. E tutti fanno a gara a scrivere lettere di commiato più o meno strappalacrime al povero quindicenne che non ce l'ha fatta ad andare avanti.
E ovviamente tutti - famiglia compresa - sostengono che in realtà non era nemmeno gay, e che queste sono solo insinuazioni.
Ogni commento è superfluo.
Per quel che vale ho deciso che, da qui alla fine dell'anno, dedicherò i post in cui segnalo i cantanti gay dichiarati a quei giovani artisti che hanno fatto dell'ambiguità sessuale il loro manifesto e che, guardacaso, in Italia nessuno si fila nemmeno di striscio. Per questo vorrei partire da Danny Blu, che con la sua blu factory sta producendo brani molto interessanti da diverso tempo...
Lui si definisce bisessuale, ma ha scelto un look decisamente transgender, e si è dedicato alla musica da quando ha finito il liceo nel New Jersey e si è trasferito a New York. Correva l'anno 2008 e da allora questo giovane cantante sta cercando di lanciare un nuovo genere musicale, che lui definisce industrial pop, iniziando a farsi notare a partire dal 2010.
Ho scelto Danny Blu perchè, proprio di recente, ha realizzato un bel video per un suo brano in cui parla di bullismo, esperienza che anche lui ha provato in prima persona (e si capisce anche ascoltando la passione che mette in questa canzone)...
Bel brano e bella voce, vero? Tra l'altro dichiara che l'obbiettivo della sua musica è proprio quello di aiutare a liberare chi si sente oppresso... Ma tanto in Italia un artista come Danny Blu non si vedrà nemmeno col binocolo, anche perchè sicuramente sarebbe considerato troppo "diseducativo": dopotutto farebbe passare il messaggio che anche le persone come lui sono degne di rispetto, giusto?
E forse sono proprio scelte come queste che portano chi è diverso a sentirsi isolato e a farla finita.
Non sarebbe ora di cambiare le cose?

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