SE COMPRI SU AMAZON.IT PASSANDO DA QUESTI LINKS RISPARMI E SOSTIENI QUESTO SITO!

Libri o fumetti in inglese? Qui niente spese di spedizione e dogana, solo sconti pazzi!

VUOI AGGIUDICARTI UN DISEGNO ORIGINALE DI WALLY RAINBOW?

lunedì 31 maggio 2010

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
C'è stato un fumetto a tematica gay del quale finora non ho voluto parlare di proposito. Non ne ho voluto parlare perchè, nonostante se ne sia parlato parecchio un po' ovunque e abbia trovato spazio persino sui siti dei nostri quotidiani nazionali... Beh.. Non ne ho voluto parlare perchè secondo me - al di là delle buone intenzioni e al di là del fatto che è un fumetto indipendente - ci deve essere un limite a quello che è doveroso segnalare, soprattutto se l'obbiettivo di questo blog è quello di legittimare i fumetti a tematica gay... Mi riferisco a SPANDEX, il fumetto supereroistico realizzato dall'inglese Martin Eden...
Non ne ho voluto parlare anche perchè, al di là del fatto che è disegnato in maniera abbastanza approssimativa e infantile, affronta la tematica gay in una maniera terribilmente banale e stereotipata. In poche parole parla di un gruppo di supereroi composto da due lesbiche, tre gay e un travestito (che si chiamano Liberty, Diva, Glitter, Mr Muscles, Butch e Prowler), e che nella prima storia devono vedersela con una lesbica mutante alta alcune decine di metri che sta distruggendo la città di Brighton (dove i supereroi risiedono)...
L'autore tenta di rendere interessante il fumetto inserendo una certa ironia e dando ai protagonisti una personalità ben definita e un certo background... Ma a mio modesto parere non riesce a coinvolgere o a far dimenticare che il fumetto sembra disegnato da uno studente delle medie. Ci tengo a precisare che non ce l'ho con Martin Eden (che vedete nella foto sotto) e che il mio è un giudizio prettamente tecnico.
Forse sarò malizioso, ma non posso fare a meno di pensare che questo suo progetto abbia avuto tutta questa eco nella stampa britannica (e di conseguenza in buona parte del mondo) fondamentalmente perchè si è trattato del primo fumetto inglese con dei supereroi gay dichiarati... Cosa, questa, che di fatto intacca il monopolio statunitense dei supereroi gay, e conoscendo il patriottismo britannico e il rapporto di amore/odio con gli USA, credo che la stampa inglese abbia pensato che era il caso di dare alla notizia il maggior risalto possibile. Martin Eden, dal canto suo, ha rincarato la dose, e così nel secondo numero ha pensato bene di far comparire sua maestà la regina d'Inghilterra (oltre ad un superninja gay vestito di giallo fluorescente di nome Neon, che spicca fra i tanti ninja rosa fuksia della storia, giusto per rimanere in ambito trash)!
A questo punto voi vi chiederete perchè ve ne parlo adesso visto che finora non ne avevo mai parlato... Ve ne parlo perchè il suddetto fumetto è stato appena candidato agli Eagle Awards, gli oscar del fumetto inglese, come miglior fumetto dell'anno!!! Gli Eagle Awards sono una manifestazione molto importante per il fumetto inglese, e dal 1977 promuovono e valorizzano autori e titoli di tutto rispetto, cercando di includere e promuovere anche le realtà indipendenti. Il fatto che SPANDEX, dopo soli due numeri e senza poter realmente contare su qualcosa che vada al di là della sua tematica (e del suo appeal sul patriottismo inglese), mi dà molto da pensare... Anche perchè il fumetto indipendente inglese, soprattutto in fatto di supereroi, una volta produceva geni come Alan Moore e disegnatori del calibro di Alan Davis, che tutti i veri appassionati di fumetti dovrebbero conoscere bene. Altra cosa che mi ha dato da pensare è che in effetti io ho creato un supereroe gay italiano (Capitan Gel), e nessun media se l'è mai filato, nemmeno di straforo, mentre di SPANDEX ne ha parlato pure il sito di Repubblica...
Evidentemente il mondo del giornalismo opera per vie misteriose... O magari, più semplicemente, io non sono capace di promuovermi come Martin Eden. Comunque, cambiando completamente argomento, volevo segnalarvi una notizia curiosa che proviene dagli Stati Uniti, e più precisamente da New York, dove si sta preparando la nuova edizione di OSO ORO, la manifestazione artistica e ricreativa che ogni anno viene messa in piedi dalla comunità bear newyorkese, e che questa volta è prevista per il 5 giugno.
La manifestazione di quest'anno, in particolare, dimostra come i bara manga stiano entrando a far parte - lentamente, ma inesorabilmente - nella cultura gay statunitense e del suo immaginario omoerotico. Infatti, proprio a seguito della crescente popolarità dei bara manga (manga omoerotici gay per gay), pare che negli USA si stia diffondendo un certo apprezzamento per il fundoshi: la tradizionale fascia di lino che per secoli ha rappresentato l'unica forma di intimo maschile della penisola nipponica. Così, siccome questa passione sembra diffondersi in particolare fra la popolazione bear, all'OSO ORO di quest'anno ci sarà anche un concorso di bellezza per orsetti in fundoshi!
Devo ammettere che questa cosa mi ha favorevolmente sorpreso e al tempo stesso l'ho trovata molto interessante, visto che ha provato per l'ennesima volta come i fumetti possono incidere sui gusti e sulle mode di una comunità gay ricettiva e aperta... Senza contare che, crescendo fra tanti cartoni animati giapponesi ed avendo sempre trovato i fundoshi un capo d'abbigliamento terribilmente sexy, adesso posso iniziare a sperare che si inizi a diffondere anche al di fuori del Giappone...
In attesa che, con quei venti o trent'anni di ritardo canonico, anche i gay italiani si accorgano del fascino del fundoshi vi lascio con uno dei numerosi video realizzati dalla comunità bear americana per spiegare come indossare il fundoshi giapponese nel modo corretto (anche se, a quanto mi risulta, in Giappone ci sono varie "scuole" a seconda delle zone geografiche e delle ricorrenze)...

The fundoshi project video 1 from David and Louis on Vimeo.


Come vedete questo blog, oltre a dirvi quello che gli altri non vi dicono, ha anche dei risvolti spiccatamente culturali.
Ciao e alla prossima.
Cari lettori e lettrici: questo blog vi piace? Ci trovate notizie e informazioni che non trovate da nessuna parte? Non potete più farne a meno ? Non date per scontato che che questo idillio possa durare in eterno senza la vostra partecipazione! Onde evitare brutte sorprese guardate in alto a destra e troverete la possibilità di sostenere questo BLOG con un abbonamento simbolico. In parole povere: se vi iscrivete, ogni mese contribuirete alla salute di questo blog con la cifra di un euro. Se questo blog vi piace e se pensate che vada supportato questo è un modo comodo e sicuro per farlo...

venerdì 28 maggio 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Mentre dalle nostre parti si allunga la lista dei giovani cantanti che negano le voci di una loro presunta omosessualità (anche se - obbiettivamente - chi ha il fiuto un po' allenato ha ben poco da presumere), all'estero si rinfoltiscono regolarmente le fila dei giovani cantanti gay dichiarati che realizzano video in cui si divertono a giocare con la cosa... Come nel caso di Adam Barta...
Questo rampante giovanotto è ormai sulla breccia da qualche anno (se non altro negli USA, dove ha partecipato anche alla colonna sonora della versione locale del serial QUEER AS FOLK) e nonostante sia partito dal circuito indipendente ha rapidamente scalato diverse classifiche dance e pop, e ovviamente si è piazzato benissimo nelle classifiche delle radio gay e dei canali televisivi gay americani (primo fra tutti LOGO). Qui di seguito potete vedere il suo ultimo video, che mi sembra anche un modo simpatico per inaugurare l'estate (anche se dubito vivamente che in Italia verrà mai promosso come tormentone estivo)...

Che dire? Nel suo genere Adam Barta si difende bene, ma è evidente che poter contare su un vero circuito gay per farsi conoscere lo ha aiutato e magari, se fosse nato e cresciuto in Italia, il suo destino non sarebbe stato dissimile da quello di tanti cantanti nostrani che piuttosto di fare coming out (o di ammiccare direttamente al pubblico omosessuale) cambierebbero sesso (^__^). D'altra parte il mondo è bello perch'è vario...
Alla prossima.
Cari lettori e lettrici: questo blog vi piace? Ci trovate notizie e informazioni che non trovate da nessuna parte? Non potete più farne a meno ? Non date per scontato che che questo idllio possa durare in eterno senza la vostra partecipazione! Onde evitare brutte sorprese guardate in alto a destra e troverete la possibilità di sostenere questo BLOG con un abbonamento simbolico. In parole povere: se vi iscrivete, ogni mese contribuirete alla salute di questo blog con la cifra di un euro. Se questo blog vi piace e se pensate che vada supportato questo è un modo comodo e sicuro per farlo...

mercoledì 26 maggio 2010

MAH...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi per prima cosa vorrei segnalarvi una buona notizia (che risale a un mese fa e che finora mi era sfuggita, ma che sicuramente è degna di nota), che dovrebbe farci tutti riflettere sulle molteplici sfaccettature dell'Unione Europea. Nel 1971 il regista omosessuale di origine lettone Holger Bernhard Bruno Mischwitzky, nato Holger Radtke e meglio noto come Rosa von Praunheim distribuì in Germania un documentario che fece molto discutere e il cui titolo in italiano suonerebbe come: "Non sono i gay ad essere perversi, ma il mondo che li circonda". Non mi risulta che il suddetto documentario sia mai arrivato in Italia (strano, vero?), ma qui di seguito vi mostro un frame per darvi un'idea...
Fatto sta che nei paesi di lingua tedesca il suddetto documentario (che cercava di indagare il senso di essere gay, mostrando l'evoluzione di un ragazzo che parte vivendo la sua omosessualità in maniera superficiale e "sessuale" per poi capire quanto è importante ritagliarsi un posto nel mondo) smosse molte coscienze, e secondo alcuni il moderno movimento gay tedesco (e svizzero) sarebbe partito proprio da lì. Fatto sta che la città tedesca di Osnabrück è stata particolarmente coinvolta dalla cosa e dal 1978 il suo assessorato alla cultura promuove un premio che si chiama Rosa Coraggio, e che le autorità cittadine assegnano ai personaggi più meritevoli nel campo della lotta all'omofobia e ai pregiudizi in generale. Fantascientifico, vero? La cosa che mi spinge a parlarne qui, però, è il fatto che quest'anno il suddetto premio è andato nientepopodimenochè al simpatico fumettista Ralf König, ricevuto con tutti gli onori lo scorso 28 aprile dalle autorità cittadine di Osnabrück...
Complimenti! Ovviamente sarebbe troppo facile fare degli imbarazzanti paragoni con la situazione italiana, quindi mi tratterrò, anche perchè oggi le vittime delle critiche di questo blog saranno ben altre... Ordunque: dovete sapere che Ralf Konig, in Germania, è pubblicato - tra gli altri - dall'editore Männerschwarm, che ha pubblicato anche la versione in inglese di un libro del fumettista olandese Tom Bouden, ispirato al classico di Oscar Wilde conosciuto in Italia come "L'importanza di chiamarsi Ernesto"...
I fatti sono questi: siccome la nuova frontiera del fumetto sembra rappresentata da iPhone, iPad e chi più ne ha più ne metta, in diverse parti del mondo ci sono editori che cercano di convertire i loro prodotti in un formato facilmente visionabile sulle piattaforme della Apple, che però si riserva di decidere cosa è pubblicabile e cosa no in base al suo codice deontologico (che, per inciso, esclude la pornografia). Quando la Apple ha vagliato il fumetto di Tom Bouden ha deciso inizialmente di rifiutarlo perchè alcune pagine presentavano "materiale che può essere considerato osceno, pornografico, diffamatorio", e hanno accettato di distribuirlo solo dopo che l'editore ha applicato pesanti censure... Siccome questo è il blog che vi mostra quello che gli altri non vi mostrano, qui di seguito potete fare un confronto fra le due versioni del fumetto (per ingrandire le immagini cliccateci sopra)...

Che dire? Evidentemente la moda talebana fa tendenza... Tuttavia la cosa più irritante di questa fosca vicenda è che la Apple ha già a disposizione dei filtri parentali (quelli che possono applicare i genitori di minorenni) per il materiale non ritenuto idoneo ai giovanissimi, e quindi tollera comunque una moderata dose di nudità e allusioni sessuali... Come nel caso del fumetto marvel Kick-Ass, che è acquistabile anche in versione iPhone e iPad senza problemi... Nonostante alcune pagine decisamente poco caste, come quella seguente...
Senza contare che nel suddetto fumetto (che per inciso è un BEL fumetto) abbondano le scene fortemente e spietatamente violente, anche perchè è pubblicato da una sottoetichetta della Marvel (la ICON) che concede piena libertà ai suoi autori a partire dalla copertina...
Forse alla Apple usano due pesi e due misure a seconda che i fumetti siano gay o etero? A quanto pare è proprio così, visto che problemi simili a quelli di Tom Bouden sono stati riscontrati da alcuni piccoli editori di BOYS LOVE Made in USA come la Yaoi Press, che - pur non proponendo fumetti con nudi o scene esplicite di sesso - hanno dovuto modificare i testi e i dialoghi delle loro produzioni per poter passare il vaglio censorio. A questo punto sembra evidente che una multinazionale globale come la Apple non vuole compromettersi agli occhi delle nazioni omofobe (mi viene da pensare a India e Cina, ad esempio), che purtroppo rappresentano la maggior parte del potenziale mercato per questo tipo di tecnologia... E questo dimostra che il monopolio dei media non è mai una bella cosa, soprattutto se è nelle mani di chi ha degli interessi prettamente commerciali...
Insomma, a quanto pare il primato del media più democratico rimane al caro vecchio computer e alle infinite possibilità che garantisce internet... Compresa la possibilità di fruire di fumetti gay senza censure, e magari espliciti fino in fondo...
Per fortuna!
NOVITA' IMPORTANTE: Se guardate in alto a destra troverete la possibilità di sostenere questo BLOG con un abbonamento simbolico. In parole povere: se vi iscrivete, ogni mese contribuirete alla salute di questo blog con la cifra di un euro. Se questo blog vi piace e se pensate che vada supportato questo è un modo comodo e sicuro per farlo...

martedì 25 maggio 2010

LA LETTERA DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
A seguito della mia recente proposta di mettere a vostra disposizione TROY senza censure, con scene inedite e un formato più grande per la modica cifra di 1,99 euro ho ricevuto fondamentalmente commenti positivi, tuttavia mi sono arrivati anche commenti di questo genere:

"Potevi lasciare tutte le scene, e poi si pagava solo per vederle senza censura, cosi', si perde meta' della storia, e meta' dei lettori!!!"

Oppure addirittura dei veri e propri commenti dal tono ricattatorio, tipo:

"Spero non farai lo stesso trattamento di Troy anche a Robin Hoog, altrimenti addio!!!"

Uno storico lettore di Robin Hoog ha anche commentato:

"Come già detto mettere sia la censura che il taglio delle scene non ha molto senso secondo me, il lettore già non vede nulla poi pure che non ci capisce molto...bhe non so in quanti continueranno a seguirlo seriamente; insomma va bene questo esperimento e spero che riesca, però secondo me è inutile continuarlo a leggere dato che cmq non ci si capisce molto..."

Sinceramente non capisco se questi commenti devono essere interpretati come l'ultimo disperato tentativo di farmi cambiare idea da parte di persone che non vogliono nemmeno provare ad investire 1,99 euro in un mio fumetto, o se davvero il mio pubblico è composto da una buona dose di persone che finora mi hanno letto non perchè gli piaceva quello che facevo, ma perchè quello che facevo era gratis.

Voglio dire: un conto è provare ed esprimere un giudizio negativo, un conto è non provare ed escludere la possibilità a priori. Premesso che io non obbligo nessuno a fare nulla, nel primo caso non posso fare a meno di chiedermi quanto un simile atteggiamento possa spiegare il fatto che dalle nostre parti un circuito commerciale gay non abbia ancora spiccato il volo. Se certe persone pensano che per un fumetto gay non valga la pena di spendere nemmeno 1,99 euro al mese e non capiscono che questi soldi servono per garantirgli una certa continuità (salvo poi lamentarsi per ritardi e sospensioni)... Beh... Traete voi le conclusioni.

Se invece è vero il secondo caso, e cioè che proponendo cose gratuite per anni ho attirato delle persone che cercavano un ripiego gratuito per ammazzare il tempo (o ammazzarsi di segne, a seconda dei casi), allora devo prendere atto che forse avrei dovuto iniziare a proporre delle cose a pagamento molto tempo fa, così almeno adesso non dovrei vedermela con dei commenti di questo tipo, e avrei potuto selezionare un pubblico di persone genuinamente interessate.

Capisco anche che possa essere fastidioso per una persona che non ha mai fatto acquisti online (e che non ne vuole sapere nulla di carte di credito) munirsi di una carta prepagata ricaricabile, ma santo cielo! Siamo nel 2010 e non avere nemmeno una prepagata ricaricabile postepay (che si può fare in qualsiasi ufficio postale senza neanche avere un conto in posta) per comprarsi una ricarica telefonica online in caso di emergenza o sfruttare qualche offerta speciale che si trova solo su internet... Beh! Non è molto da 2010...
Che poi, ragazzi, detto proprio fra me e voi, non è che l'idea di farvi spendere 1,99 euro mi sia venuta per speculare sulle vostre golosità... Per anni ho offerto tutto gratis (salvo una breve parentesi di Robin Hoog, che peraltro non venne decisa da me), e se ora propongo l'idea dei capitoli da scaricare a pagamento è perchè non posso davvero più permettermi di farne a meno, anche perchè, cari ragazzi, anche l'idea di darvi la possibilità di andare avanti grazie alle vostre offerte libere o alle sottoscrizioni di un abbonamento simbolico a questo blog (per un solo euro al mese!) non ha smosso folle di persone... Diciamo...

Nonostante io abbia sempre ricordato la possibilità di sostenere questo blog con un abbonamento alla fine di ogni post, finora gli abbonati sono stati solo tre, e li posso anche chiamare per nome: Alberto, Massimiliano e Massimo... Probabilmente qualcuno penserà che queste tre persone sono dei poveri scemolini perchè stanno pagando per una cosa di cui possono fruire gratis, io invece penso che sono tre persone ENCOMIABILI che apprezzano il servizio che offre questo blog e riconoscono il valore del tempo che gli dedico... Quindi li ringrazio pubblicamente e vorrei fargli sapere che apprezzo tantissimo quell'euro che investono ogni mese, anche se non mi arriva per intero. Avete tutta la mia più sincera gratitudine!

Tra l'altro, rimanga fra me e voi, mi hanno sempre lasciato un po' perplesso quelle giustificazioni del tipo "non mi abbono perchè tanto quell'euro non ti arriva nemmeno intero", anche perchè - se si fossero abbonate anche solo 50 persone - con quei 62 centesimi a testa mi metterei da parte i soldi per pagare la bolletta del telefono ogni due mesi, giusto per fare esempio... Devo ammettere che trovarmi qui a spiegare una cosa così elementare come il fatto che sono i centesimi di euro a fare le decine di euro mi mette anche un po' a disagio... Così come mi preoccupa il fatto di dover spiegare che quando una persona dedica tempo a una cosa, chi apprezza quella cosa dovrebbe avere tutto l'interesse a sostenenere il suo autore, invece di rinunciarci perchè gli scoccia di investirci un euro o due al mese... Ovviamente ci tengo a specificare che qui non mi rivolgo a tutti quelli che mi hanno sostenuto in qualche modo pur non abbonandosi al blog, ai quali sono comunque riconoscente.

Detto questo l'altro mio fumetto su POPKORN, dedicato a Thorak, non avrà censure, ma nei miei progetti sarà comunque possibile scaricarne una versione più grande e con striscie inedite da LULU. Per quel che riguarda Robin Hoog, essendo una collaborazione che porto avanti a titolo gratuito, riprenderà anche in base alla fortuna che avranno le mie altre iniziative a pagamento... Quindi vedete un po' voi e magari prima di lamentarvi per il fatto che non continua chiedetevi se davvero è solo colpa del suo autore.

Ciao e alla prossima.

NOVITA' IMPORTANTE: Se guardate in alto a destra troverete la possibilità di sostenere questo BLOG con un abbonamento simbolico. In parole povere: se vi iscrivete, ogni mese contribuirete alla salute di questo blog con la cifra di un euro. Se questo blog vi piace e se pensate che vada supportato questo è un modo comodo e sicuro per farlo...