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sabato 6 agosto 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Mantenendo fede alla mia promessa di aggiornarvi sui cantanti gay dichiarati che vi ho presentato in questa rubrica negli scorsi anni questa volta torno a parlarvi di Yehonathan Gatro, il più popolare cantante gay dello stato d'Israele...
Ha da poco concluso il suo primo tour negli Stati Uniti e ha già ripreso a lavorare al suo nuovo album. In attesa di vedere quali sorprese ci riserverà ancora qui di seguito potete vedere il suo ultimo video, dove ci parla di quanto è importante riconoscere l'amore e non perdere l'occasione di cercarlo, viverlo e lasciarsi guidare da lui, in tutti i modi possibili.

Inutile dire che gli anni passano, ma in Italia nessuno osa promuoverlo nonostante il suo talento e la sua capacità di raccontare i sentimenti... Soprattutto dal punto di vista gay.
Peccato.

giovedì 4 agosto 2011

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
La prima cosa che mi viene da dire oggi è che, effettivamente, non è proprio vero che tutto il mondo è paese. Lo dico perchè, dopo aver visto le ultime illustrazioni di supereroi sexy preparate da Joe Phillips in occasione della San Diego Comicon, sono venuto a sapere che di ciascuna a realizzato dieci stampe firmate e numerate... Che vuole vendere alla modica cifra di 1000$ l'una: qualcosa come 700 euro!
Alla faccia della crisi economica! Evidentemente per certe cose c'è ancora un mercato abbastanza florido, altrimenti davvero non si spiegherebbe un prezzo così alto per delle semplici stampe, per quanto di alta qualità. Un mercato che, per forza di cose, deve essere composto in buona parte da uomini gay che oltre ad avere soldi in esubero sono anche disposti a tenere certe cose in bella vista, anche perchè perchè mi rifiuto di credere che una persona - per quanto ricca - vada a spendere 700 euro per una stampa che poi terrebbe nascosta da qualche parte. O in bella vista o niente. D'altra parte se negli USA ci sono pittori e illustratori che vivono solo dipingendo nudi maschili o realizzando scene omoerotiche un motivo deve pur esserci. Quel che è certo è che, effettivamente, in un periodo di crisi come questo, la comunità gay - che generalmente non è composta da individui con famiglia a carico - potrebbe rappresentare un mercato molto appetibile da chiunque avesse il buon senso di rendersene conto... E forse questo potrebbe spiegare perchè al cinema aumentano i film intepretati da attori che sono ritenuti dei sex symbol anche dal pubblico gay, e che si ritrovano regolarmente girare scene che ammiccano all'estetica gay. Ad esempio: sta già iniziando a circolare il trailer di IMMORTALS, un nuovo film mitologico che ripercorre le gesta dell'eroe Teseo, e che probabilmente si rivelerà uno dei cult gay della prossima stagione... Perchè dico questo? Date un occhiata al trailer qui di seguito...

Un protagonista (Henry Cavill) abbondantemente desnudo, Dei olimpici altrettanto desnudi che indossano dei costumi che sembrano uscire da un musical gay, inquadrature che sembrano riprese pari pari dal Giudizio Universale di Michelangelo... Sarà proprio un caso? Qualcosa mi dice che non è così, e d'altra parte se siete andati a vedere il film di Capitan America e siete rimasti fino alla fine avrete visto il trailer del film degli AVENGERS, in cui compare anche Thor con un nuovo costume... Finalmente smanicato come da tradizione!
Terribilmente sexy, vero? Devo ammettere che quando l'ho visto al cinema è stata una sorpresa abbastanza esaltante (nonchè una conferma parziale delle mie teorie), anche se mi permetto di ricordare agli sceneggiatori di Hollywood che effettivamente, nella sua lunga storia editoriale, Thor si è presentato anche con una serie di altri costumi che sicuramente non stonerebbero addosso a Chris Hemsworth...
Sicuramente gli sceneggiatori di THOR 2 avranno di meglio da fare che dare retta ai suggerimenti di questo BLOG, ma provare non costa nulla... Nel frattempo possiamo sempre consolarci con i pettorali in 3D che sfoggerà Jason Momoa nell'imminente Conan...
E comunque sembra proprio che questa tendenza verrà confermata da molte altre pellicole più o meno ultimate, come si può intuire dalle prime immagini che provengono dal film su John Carter di Marte a cui sta lavorando la Disney e che vede Taylor Kitsch nel ruolo principale...
Staremo a vedere se la Disney terrà in debita considerazione il sottotesto erotico dei romanzi originali, cosa di cui sinceramente dubito, o se preferirà optare per un interpretazione annacquata della vicenda... Trasformando un potenziale successo in un sonoro flop. In compenso qualche gradevole sorpresa potrebbe provenire dall'ennesima rivisitazione di Biancaneve... Dove il ruolo del principe verrà affidato a Sam Claflin... E già si sa che non si presenterà armatura per tutta la durata del film, perlomeno a giudicare dalle anteprime che stanno circolando...
Oltretutto in questo film si sa già che la figura del guardiaboschi/cacciatore, quello a cui la regina cattiva ordina di uccidere Biancaneve, avrà un ruolo molto rilevante, tant'è che verrà affidato a... Chris Hemsworth, che per l'occasione si tingerà i capelli di nero e maneggerà un'ascia invece del martello di Thor... Quel che si dice un attore versatile!
Oltretutto in questo film Kristen Stewart interpreterà un'inedita Biancaneve in versione guerriera (con tanto di scudo in stile Signore degli Anelli), mentre Charlize Theron sarà una regina cattiva in stile drag queen...
Anche qui si tratta solo di coincidenze o di evidenti richiami per il pubblico gay e lesbico? Ovviamente prima di vedere il film è inutile esprimere giudizi, ma forse questa intepretazione dei fatti non è poi così lontana dalla realtà. Quel che è certo è che, se il cinema di Hollywood sta iniziando ad avere un occhio di riguardo per il pubblico omosessuale (anche alla luce del fatto che fa battere cassa), in Italia viene bellamente ignorato... Tant'è che le strizzatine d'occhio agli stereotipi gay più odiosi non mancheranno nemmeno nel primo film italiano in 3D, quel BOX OFFICE 3D diretto da Ezio Greggio e di cui effettivamene non si sentiva affatto la mancanza.
D'altra parte nulla accade per caso.
Alla prossima.

martedì 2 agosto 2011

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi inizio col darvi darvi una notizia che - se siete avidi lettori come me - non è esattamente positiva. Qualche giorno fa il nostro amatissimo Parlamento, che davvero non perde occasione di trovare nuovi modi per farsi amare, ha approvato una legge che limita gli sconti dei libri e dei fumetti. Da settembre nessuna libreria italiana (tradizionale o online) potrà effettuare sconti superiori al 15%, mentre le promozioni straordinarie non potranno superare il 25%, e dovranno riguardare solo i libri invenduti da tempo. Spiegazione ufficiale: favorire le piccole librerie e i piccoli editori, penalizzati dalle grandi case editrici e dalle grandi catene di librerie. Ora: premesso che in questo periodo aumentare i prezzi di un qualsiasi prodotto vuol dire fargli male, guardacaso la legge è stata approvata poco dopo che una nota casa editrice molto vicina ai vertici del nostro amatissimo Governo è stata condannata a pagare una multa di oltre 500.000.000 di euro... Sarà proprio un caso? Certo è che se sperano di rientrare nella cifra tagliando gli sconti sui libri sono davvero fuori strada. Grazie a questa bella trovata da settembre ci sarà una notevole contrazione del mercato, e se prima qualcuno poteva fare qualche sacrificio per comprare un libro col 50% di sconto nelle librerie remainders, adesso non potrà più farlo. E sicuramente anche le biblioteche avranno qualche problema in più. Quando si dice incentivare la cultura! Se i libri diventano un bene di lusso e in Italia aumentano i poveri (che secondo i dati Istat in Italia sono già 8.000.000) quale potrà mai essere il risultato?
Il fatto che poi questa mannaia vada a colpire anche i volumi a fumetti, in una nazione che non è nota certo per la sua conoscenza di questo medium, è particolarmente odioso. Per fortuna se uno conosce l'inglese può farsi arrivare libri dall'estero con degli sconti dignitosi, e così arriveremo al paradosso che - per risparmiare qualcosa in più - gli italiani si faranno spedire dall'estero le versioni in inglese dei libri e dei fumetti che non possono più permettersi in italiano. Complimenti davvero a chi ha pensato che, con tanti problemi più urgenti, fosse il caso di dare la precedenza ad una legge per aumentare il prezzo dei libri. Sono sicuro che tanta gente che ama leggere, e che ormai riesce a mettere assieme giusto i soldi per mangiare o poco più, stia già ringraziando chi di dovere dal profondo del cuore.
D'altra parte la cultura in Italia se la sta passando male sotto molti punti di vista, e il problema dei prezzi dei libri è solo la punta dell'iceberg. Probabilmente anche la posizione molto arretrata della cultura gay nel nostro paese riflette una situazione complessiva poco incoraggiante. Dopotutto si stima che in Italia almeno il 20% dei ragazzi che escono dalla scuola dell'obbligo non sanno leggere e scrivere, andandosi ad aggiungere ai 2.000.000 di analfabeti del nostro paese, ai 13.000.000 di semianalfabeti o agli altri 13.000.000 di semianalfabeti di ritorno (quelli cioè che disimparano a leggere e a scrivere come si deve). Calcolando che gli italiani sono 60.000.000 fate i vostri conti e vi spiegherete tante cose, tra cui il fatto che la cultura nel nostro paese non viene considerata una priorità. In Giappone, invece, dove il tasso di analfabetismo rasenta lo zero assoluto da decenni, la cultura è un elemento fondamentale dello stile di vita locale e guardacaso - nonostante sia una nazione sessista come la nostra - offre diversi spazi anche alla cultura gay. Giusto per farvi un esempio: a Tokyo si è appena conclusa la dodicesima edizione della Rainbow Arts Exhibition, una rassegna dedicata agli artisti gay emergenti...
Da quel che ho capito questa è stata l'ultima edizione in questa forma, e probabilmente dall'anno prossimo l'iniziativa sarà presentata con un'altra formula. In ogni caso penso sia abbastanza indicativo il fatto che in Italia non abbiamo niente del genere, men che meno con una tradizione pluriennale alle spalle. La cosa curiosa è che in Italia gli artisti e gli autori di fumetti sono talmente abituati a passare inosservati che quando iniziano a lavorare per l'estero possono rilasciare delle interviste dagli esiti impensabili per gli standard italiani. É un po' quello che è successo a Sara Pichelli, che vedete nella foto sotto e che è diventata la nuova disegnatrice ufficiale di ULTIMATE SPIDER-MAN per la la Marvel.

Per chi non lo sapesse ULTIMATE SPIDER-MAN è una serie di fumetti ambientata in una realtà parallela a quella ufficiale dei personaggi Marvel, in cui l'età media dei vari supereroi è più bassa e dove - nonostante le premesse abbastanza simili - le storie si sono sviluppate in direzioni decisamente originali, che sarebbero impraticabili per l'universo Marvel tradizionale. In ULTIMATE SPIDER-MAN, ad esempio, Peter Parker è appena morto e il suo posto verrà preso da uno Spider-Man nuovo di zecca.

La Marvel ha rivelato da poco che questo Spider-Man sarà un ragazzo americano di etnia afro ispanica, quello che nello slang americano viene definito un "blatino", di nome Miles Morales.

Siccome la notizia era abbastanza interessante anche la nostra Sara Pichelli è stata intervistata al riguardo, e oltre a dichiarare che ama già i personaggio si è lasciata sfuggire una frase abbastanza sibillina, del tipo: "Forse, presto o tardi, un supereroe etnico o gay - o altro - sarà considerato assolutamente normale". E ovviamente su diversi siti (gay e non) si è iniziato a ipotizzare che in questa frase non ci fosse solo un'opinione, ma una sconvolgente rivelazione sull'orientamento del nuovo Spider-Man, suscitando peraltro le proteste degli afro americani omofobi, che non vogliono che la loro etnia sia messa sullo stesso piano della condizione gay. Effettivamente dalla Marvel non ci sono ancora state smentite ufficiali al riguardo, ma forse si è trattato solo di un malinteso. Quel che è certo è che Sara Pichelli, che sicuramente è l'unica a sapere la verità, ha avuto un notevole guizzo di popolarità nel mondo gay americano...

In attesa di verificare se il nuovo Spider-Man avrà un ragazzo o una ragazza bisogna prendere atto che, se i disegnatori italiani che lavorano negli USA godono di una certa considerazione e rischiano di diventare icone gay, i fumettisti italiani gay che si autoproducono possono incappare in strane situazioni proprio nei fumetti americani. É accaduto a Mauro Padovani (che è una vecchia conoscenza del nostro blog), che si è visto scippare un'idea proprio dalla Marvel. In realtà il fattaccio si è compiuto un annetto fa, ma lui lo ha scoperto solo ora che la storia incriminata è stata tradotta in italiano. Si tratta di un episodio degli X-Men che rientrava in una più ampia saga, che vedeva il gruppo mutante più noto di sempre alle prese con un'invasione di vampiri su larga scala. Nel fumetto in questione era presente un vampiro kamikaze con un look molto leather sadomaso...

Un personaggio molto simile a Mr.Dark, un vampiro comparso qualche anno fa in un fumetto di Mauro Padovani, peraltro con una serie di inquadrature molto simili.

E a quanto pare non si è trattato di una coincidenza, visto che quando Mauro Padovani ha chiesto spiegazioni dalla Marvel gli hanno risposto di non preoccuparsi perchè il personaggio non sarebbe più stato utilizzato. Che dire? Da una parte fa piacere quando un'idea è buona e viene ripresa da altri, ma dall'altra non è bello che venga fatto senza avvisare e nella speranza di non essere scoperti. Probabilmente alla Marvel pensavano che in Italia nessuno avrebbe notato la cosa, e questo la dice lunga sulla considerazione di cui gode l'Italia all'estero. D'altra parte, considerando l'immagine che offre il nostro paese da un po' di tempo a questa parte, come dargli torto? Proprio in questi giorni stavo riflettendo su una delle prossime uscite della casa editrice BLUE WATER, che sarà un volume che raccoglierà le biografie a fumetti dei politici americani più influenti del momento, di ambo gli schieramenti.

La copertina, disegnata da Joe Phillips, è un evidente omaggio alla sigla di una storica serie animata degli anni '70 dedicata ai supereroi della DC Comics (che a suo tempo arrivò anche in Italia come "I SUPERAMICI"). Considerando che la BLUE WATER è una casa editrice gay friendly (con tanto di direttore gay dichiarato) e considerando che Joe Philips è a sua volta un illustratore gay dichiarato, potete intuire perchè i democratici di Obama siano stati messi nella posizione dei buoni e i repubblicani in quella dei cattivi. Devo ammettere che pensando a questo ennesimo fumetto della BLUE WATER non ho potuto fare a meno di chiedermi a quale genere potrebbe ispirarsi la copertina di un ipotetico fumetto sulle biografie dei politici italiani di oggi... Un fumetto hard? Un horror? Un comico surreale? Un western, magari?

A voi la parola...

sabato 30 luglio 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche questo sabato proseguo lo speciale estivo in cui vi aggiorno sulle carriere musicali dei cantanti gay dichiarati di cui vi ho già parlato in questa rubrica e oggi è il turno di uno di quelli che hanno ottenuto i maggiori consensi, anche per le sue doti estetiche non comuni, che non si fa problemi a condividere con generosità. Infatti mi riferisco a Joel Evans, che da poco è tornato a farsi chiamare Sir Jet e che ha da poco snocciolato una canzone con un video in cui lui compare in veste di un finto etero che si dà molto da fare, ma che in realtà sta reprimendo i suoi desideri omosessuali, dandosi tanto da fare proprio per nascondere quello che vuole veramente. Se siete curiosi di vedere il video lo trovate qui di seguito.

Non so voi, ma personalmente non mi spiacerebbe avere un vicino di casa così...
Alla prossima.