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martedì 20 settembre 2011

sabato 17 settembre 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Mentre in Italia i cantanti gay dichiarati latitano sembra proprio che altrove si moltiplichino come funghi e proseguano una brillante carriera senza problemi. Un po' come il cantautore inglese che vado a presentarvi oggi: Declan Bennet...
Dalle sue parti è abbastanza famoso, anche perchè ha iniziato a lavorare nei musical e a teatro fin da ragazzino, per poi approdare in una boy band di nome Point Break. La sua cariera solista comincia nel 2005, non prima di aver fatto coming out. Adesso prosegue prosegue la sua carriera fra Regno Unito e USA e ha fatto uscire il suo ultimo album giusto lo scorso aprile. Il video che segue arriva proprio da lì, ed è una struggente ballata che ci parla di come portare avanti una relazione può essere complicato se non ci si sente liberi, e di come interromperla - per sentirsi più liberi - lo sia altrettanto...

Un altro video di quelli che nella TV italiana non vedremo neanche col binocolo, insomma...
Alla prossima.

giovedì 15 settembre 2011

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi vorrei iniziare segnalandovi che è stata mostrata la copertina della dodicesima edizione del calendario Dieux Du Stade. Per quei pochi che non lo sapessero si tratta del tradizionale calendario di beneficenza che utilizza come modelli i giocatori della lega rugby francese, che da quelle parti sono considerati come e più che i calciatori da noi. Il bello di questo calendario è che i rugbysti si mostrano senza veli (o quasi) e in pose sensuali, per la gioia di tutti i loro fans...
In realtà questo calendario non è diventato così famoso da subito (soprattutto al di fuori dei confini francesi), un po' perchè internet dodici anni fa non era poi così diffuso, e un po' perchè gli imprescindibili DVD con i dietro le quinte sono usciti solo a partire dall'edizione del 2004. Inoltre bisogna considerare che con gli anni i fotografi che lo hanno gestito si sono spinti sempre un po' più in là, arrivando a realizzare anche dei veri e propri libri di foto omoerotiche utilizzando gli scatti editi e inediti di ogni annata. Ormai le aspettative di un certo tipo sono tante e tali che se, malauguratamente, un fotografo decide di fare foto un po' più soft rispetto all'anno precedente viene aspramente criticato dai fans di questa iniziativa... Come è successo a Francois Rousseau (qui sotto alle prese col suo duro lavoro) l'anno scorso...
Francois Rousseau ha curato anche il calendario 2012, quindi c'è una certa attesa per verificare se il suo stile di manterrà soft o se virerà verso scatti un po' più audaci (nello stile del calendario che realizzò per il 2004 e di alcuni dei suoi libri fotografici più popolari). Il punto a cui volevo arrivare, però, era un altro. Mentre in Francia il pubblico arriva a lamentarsi quando gli scatti del calendario dei rugbysti non sono abbastanza hot, in Italia ormai è da diversi anni che i calendari maschili sexy non vengono presi in considerazione (nonostante una certa popolarità nei primi anni del 2000)... Meno che mai dal mondo dello sport professionale. Poichè certi dettagli riflettono il clima di un paese nel suo insieme, forse questo dimostra proprio che, negli ultimi anni, il nostro paese ha fatto qualche ulteriore passo indietro in fatto di costume e società... E questo si è verificato nonostante i calendari sexy maschili, da Raul Bova (foto sotto) in poi, si siano sempre difesi molto bene in fatto di vendite...
É anche vero che l'Italia ha anche un problema supplementare rispetto ad altre nazioni, e cioè il fatto che i sex symbol maschili scarseggiano, e comunque - in una nazione fortemente maschilista e tendenzialmente omofoba - tendono a non essere valorizzati per una questione di principio. Probabilmente un calendario davvero sexy a base di sportivi, nel nostro paese, non verrebbe nemmeno preso in considerazione per una questione di etica maschilista, e soprattutto per una questione di immagine. Inoltre l'Italia ha un'altra anomalia: da noi buona parte degli sport non sono coperti da sponsor danarosi, e tanti sportivi sono costretti ad entrare nelle forze dell'ordine per poter usufruire di strutture adeguate e per allenarsi come si deve. Quindi, in Italia, avere un calendario sportivo sexy vorrebbe dire avere un calendario sexy di poliziotti, carabinieri e finanzieri... Una cosa che, ovviamente, è improponibile. Negli sport di squadra le cose vanno leggermente meglio, ma la mentalità omofoba nei giochi di squadra italiani si sente ancora di più che in altri contesti sportivi. Così, paradossalmente, nei calendari sexy Dieux du Stade ci sono tantissimi rugbysti italiani che giocano in squadre francesi... Mentre in Italia il massimo che possiamo vedere sono le foto in intimo per le campagne di D&G...
Oltretutto gli sportivi di riferimento per l'Italia, che a torto o a ragione rimangono i calciatori, sono probabilmente la categoria sportiva meno predisposta a mettersi in gioco come sex symbol omoerotico. La cosa curiosa è che in altre nazioni la tendenza sembra andare nella direzione opposta, tant'è che da poco Jonathan De Falco ha debuttato nel mondo del porno gay... Chi è Jonathan De Falco? Fino a qualche mese fa giocava in difesa nel Racing Mechelen, una squadra di calcio belga che ora gioca in serie B, poi un infortunio ha compromesso la sua carriera calcistica e così ha deciso di percorrere l'altra carriera che aveva sempre sognato di percorrere... E cioè quella di porno attore gay.
Quando si dice fare buon viso a cattivo gioco... Sicuramente si tratta di un caso limite, però quello che per un calciatore cresciuto in Belgio è diventato realtà sarebbe del tutto inconcepibile per un calciatore in Italia. E non si tratta di una questione genetica, visto che Jonathan De Falco - che ora si fa chiamare Stany Falcone - è proprio di origine italiana (suo papà è di Napoli), ma proprio di una questione di clima culturale. Evidentemente in certi contesti essere gay, o comunque schierarsi dalla parte dei gay, non è complicato come da noi. Ad esempio: proprio in questi giorni, negli USA, ha destato un certo interesse il caso delle scrittrici Sherwood Smith e Rachel Manija Brown, che vedete nelle foto qui sotto...Si tratta di due scrittrici che operano da diversi anni nell'ambito dei romanzi fantastici per ragazzi, e che avevano deciso di scrivere un romanzo a quattro mani ambientato in un futuro post nucleare. Il titolo doveva essere STRANGER, e fra le altre cose avrebbe dovuto presentare un personaggio omosessuale: un quindicenne di nome Yuki Nakamura. Nel romanzo la cosa più spinta che fa questo personaggio è scambiare un bacio col suo ragazzo, ma evidentemente all'agente delle due scrittrici deve essere sembrato anche troppo, visto che ha posto loro delle condizioni abbastanza pesanti. Infatti ha detto che avrebbe firmato il contratto per piazzare il libro a condizione che le due scrittrici avessero fatto diventare Yuki Nakamura un personaggio etero (magari facendogli cambiare sesso) o al limite togliendo ogni riferimento al suo orientamento sessuale. Le due scrittrici, però, sono insorte e Rachel Manija Brown ha dichiarato che:

“Trasformare un personaggio da gay a etero è una condizione che non possiamo accettare. É una questione di principio. Io scrivo per un pubblico di ragazzi, e molti di loro sono gay. Loro non hanno mai la possibilità di leggere romanzi fantastici in cui ci sono degli eroi che sono come loro, e questo non è giusto.”

Parole sante! Non ci è ancora dato di sapere come finirà questa vicenda, la cosa interessante - però - è che le due scrittrici hanno proposto un personaggio gay, e sono insorte quando il loro agente si è dimostrato contrario, rendendo l'episodio pubblico e rischiando di compromettere i loro rapporti di lavoro. Questo, in Italia, sarebbe potuto succedere? Ho più di qualche dubbio al riguardo. In ogni caso è bello verificare che in altre nazioni è possibile, e questo ci fa sperare che forse - un giorno - sarà possibile anche da noi. E, a proposito di segnalazioni di cose che al momento in Italia sono impossibili, concluderei il post di oggi mostrandovi la copertina del numero 16 del mensile Life With Archie...
Si tratta di un mensile della Archie Comics che racconta le avventure dei suoi personaggi più famosi in un futuro non troppo lontano, e nel numero 16 (che dovrebbe uscire il prossimo gennaio), verrà presentata una versione adulta di Kevin Keller - il primo personaggio gay dichiarato di questo editore - assieme a suo marito!
E direi che la cosa si commenta da sola.
Ciao e alla prossima.

martedì 13 settembre 2011

NEWS

Ciao a tuttie ciao a tutte, come va?
Per dovere di cronaca oggi mi tocca iniziare dandovi una notizia decisamente spiacevole, ma che sicuramente merita di essere messa al primo posto. Infatti lo scorso 11 settembre si è spento Andy Whitfield, che ha prestato il volto e il corpo all'ultima versione di Spartacus, quella del cult Spartacus: Blood And Sand...
Sono bastati diciotto mesi perchè un brutto linfoma se lo portasse via, a soli trentanove anni. Un vero peccato. Noi, però, ce lo ricorderemo sempre bello e prestante, e sicuramente abbiamo molto per cui essergli grati. In primo luogo per aver contribuito al successo di uno dei pochi serial televisivi che ha fatto dell'omoerotismo (e del suo sdoganamento) uno dei suoi tratti distintivi, e in secondo luogo per aver dimostrato che anche un ultratrentenne mingherlino (come era lui), con il giusto allenamento, può trasformarsi in un figone da paura. Ora spetterà a Liam McIntyre raccogliere la sua eredità, e sarà una bella responsabilità...
E a proposito di eredità, sembra proprio che alla DC Comics non abbiano intenzione di considerare tutto il materiale che la divisione WildStorm aveva dedicato ad Apollo e Midnighter dalla fine degli anni '90 a oggi. Nel senso che, in occasione del rilancio dei due supereroi, ne verrà presentata una versione nuova di zecca, o almeno così sembra. Infatti in questa nuova incarnazione Apollo e Midnighter non sono sposati, non hanno una figlia adottiva, non hanno una relazione e nemmeno si conoscono... Perlomeno fino a quando non hanno occasione di presentarsi, come potete vedere nell'immagine qui sotto...
A quanto pare questi Apollo e Midnighter sono una versione alternativa di quelli che si erano fatti conoscere finora (e che nel multiverso DC Comics occupano la realtà parallela nota come Terra-50), quindi non proseguiranno le incasinatissime vicende delle loro versioni originali. Per chi non lo sapesse, infatti, Terra-50 è stata recentemente devastata da una vera e propria Apocalisse e ora Apollo giace in animazione sospesa per impedire che un virus lo uccida, mentre Midnighter ha deciso di stargli vicino in attesa della sua guarigione. Da una parte creare delle versioni alternative, e con una storia meno complicata alle spalle, è una scelta comprensibile per conquistare nuovi lettori, ma dall'altra qualcuno teme già che questa decisione possa determinare delle scelte meno audaci da parte dei nuovi sceneggiatori... Che magari saranno tenuti a non osare più di tanto. Ovviamente solo il tempo potrà dirci cosa accadrà. Così come potrà dirci se dalle parti della casa editrice BLUE WATER stanno dando giù di matto o se effettivamente stanno avendo delle intuizioni geniali... Infatti la casa editrice gay friendly, diretta e amministrata dal gay dichiarato Darren G. Davis, non si accontenta più di pubblicare un notevole numero di biografie a fumetti dedicate ad icone gay come Madonna e Britney Spears...
Visto che ha deciso di iniziare a pubblicare anche delle biografie a fumetti su sex symbol maschili come Ryan Raynolds...
E non paga di questo inizierà a pubblicare serie a fumetti ispirate alle avventure immaginarie di alcune icone gay storiche, come Adam West e Julie Newmar (rispettivamente Batman e Cat Woman nel serial TV di Batman degli anni '60)...
Per chi non lo sapesse Julie Newmar diede persino il nome al rifacimento americano del cult australiano "Priscilla la regina del Deserto" (1994), arrivato anche anche in Italia come "A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar" (1995)... E, per rimanere in tema di trovate insolite, la BLUE WATER ha anche deciso di inaugurare una miniserie ambientata nel mondo dei paparazzi...
In ogni caso sembra che le insolite strategie BLUE WATER qualche buon risultato lo stiano portando. Infatti, oltre a farle guadagnare una buona quantità di pubblicità gratuita e tanti lettori occasionali, hanno destato anche l'interesse di Hollywood, che ha opzionato i diritti per realizzare un film tratto dalla sua serie SINBAD ROGUE OF MARS, di cui è già disponibile il primo teaser poster.
La vicenda, per quanto un po' inverosimile, dovrebbe essere il sequel ufficiale dei film su Sinbad il marinaio che vennero realizzati fra gli anni '50 e '60, e che vedevano l'abile mano di Ray Harryhausen agli effetti speciali. Ora: poichè la BLUE WATER è una casa editrice gay friendly, ha voluto presentare una versione di Sinbad abbastanza svestita...
Quindi la speranza è che, una volta tanto, i produttori di Hollywood tengano in debita considerazione la cosa. Sia come sia, adesso che alla BLUE WATER hanno una base di lettori abbastanza solida, hanno deciso di sperimentare anche qualcosa nello spinosissimo campo dei supereroi... Dove la concorrenza è spietata e dove riuscire a piazzare dei prodotti di successo è un'impresa a dir poco ardua. Per questo alla BLUE WATER hanno pensato di provare con quattro titoli, a partire da marzo 2012, in cui verranno proposti supereroi ispirati al mondo della mitologia greca...
L'idea non è proprio originalissima, soprattutto nel caso di Ercole (che nei fumetti di supereroi è stato preso e ripreso in tutte le salse), tuttavia non è da escludere che questi fumetti possano riservare qualche sorpresa. Magari sbaglio, ma l'idea che un editore gay friendly proponga dei supereroi ispirati alla mitologia greca mi fa pensare che lo sviluppo di tematiche gay non sia da escludere... tuttavia, anche in questo caso, non ci resta che aspettare e stare a vedere. Quel che è certo è che, di tutto il materiale prodotto dalla BLUE WATER in questi anni, in Italia non si è ancora visto nulla e non mi risulta che ci siano editori italiani interessati a tradurlo nella nostra lingua. Tuttavia, non so perchè, ma ho la netta sensazione che la biografia a fumetti di Madre Teresa potrebbe essere tradotta in italiano con una certa rapidità...
Chi vivrà vedrà, tuttavia è bello vedere che - perlomeno all'estero - le idee per rinnovare il mondo del fumetto (e renderlo accattivante anche per chi di solito non lo frequenta) non mancano. Se in Italia qualcuno prendesse spunto non sarebbe neanche una cattiva idea...
Alla prossima.