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sabato 5 novembre 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e a tutte, come va?
Dopo la pausa dovuta alla trasferta lucchese riparte il tradizionale appuntamento settimanale con i cantanti gay dichiarati che, nella maggior parte dei casi, in Italia sono dei perfetti sconosciuti. Per recuperare il salto dell'ultimo sabato, quindi, ho deciso di recuperare presentandovi una coppia: quella formata dagli israeliani Yonatan Goldstein e Ivri Lider, che insieme formano i THE YOUNG PROFESSIONAL...
Sonorità anni '70 e '80, mixate a una buona dosa di cultura queer, per un duo che dimostra - come se ce ne fosse ancora bisogno, che non essere promosso in Italia (nella musica come in altri ambiti) non vuol dire necessariamente avere poco talento, tutt'altro. Senza contare che questo ennesimo caso di coppia di cantanti gay dichiarati in Israele, dimostra che i tempi stanno davvero cambiando. Per conoscere meglio questo simpatico duo oggi vi faccio ascoltare il loro ultimo singolo, chein realtà è la rielaborazione di un brano disco del 1979, che all'epoca fu intepretato dal duo francese Ottawan. Piccola curiosità: la pazza baffuta che compare nel video è Arisa, la drag queen/transgender più popolare dello stato di Israele...

Che altro aggiungere? Forse che in Israele la scena musicale è un tantino più friendly che in Italia? Forse che il fatto che i THE YOUNG PROFESSIONAL non arrivano in Italia potrebbe non essere così casuale? Mhhh... Meglio di no, rischierei di diventare banale (^__^)...
Ciao e alla prossima...

giovedì 3 novembre 2011

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come da tradizione continuo a dedicare i post della settimana post Lucca Comics... A Lucca Comics. Così, dopo aver condiviso con voi le impressioni generali sull'evento vado a fare il punto della situazione entrando un po' più dettagliatamente nel merito, ricollegandomi in parte a quello che ho detto in precedenza. La prima, primissima, cosa di cui vorrei parlarvi è lo straordinario successo di un albetto di 32 pagine in bianco e nero (prezzo 5 euro) dal titolo ZOMBIE GAY IN VATICANO...
Che ci crediate o no il titolo rispecchia esattamente il contenuto dell'albo, visto che - molto in sintesi - parla di come la fumata bianca che ha annunciato l'elezione del prossimo Papa sia stata prodotta bruciando scorie tossiche che hanno trasformato i partecipanti del concomitante Gay Pride in un'orda di zombie famelici in cerca di vendetta... Che ovviamente si dirigono in massa ad assaltare Piazza S.Pietro. Qui di seguito potete vedere il trailer di questo fumetto umoristico decisamente fuori dai canoni...

Devo ammettere che inizialmente partivo un po' prevenuto, soprattutto quando ho visto arrivare le tre suore ninja incaricate di fermare l'invasione, ma alla fine mi sono dovuto ricredere perchè il tono di questo albo è assolutamente super partes, nel senso che riesce a fare una satira garbata con più livelli di lettura, senza vittimismi e senza esaltazioni. Cosa molto rara di questi tempi. La cosa interessante è che questo fumetto è stato realizzato da Vanessa Cardinali (disegni) e Davide La Rosa (testi e disegni), entrambi etero... Cosa che, già di per sè, dovrebbe offrire dei seri spunti di riflessione su come certi temi siano entrati a pieno titolo nella cultura popolare italiana, mentre il medium fumetto - purtroppo - non è ancora entrato a far parte ufficialmente nel mondo gay italiano... Nonostante, effettivamente, la popolazione gay del nostro paese sia qualcosa di più ampio della sua rappresentanza "ufficiale", e comprenda anche tantissimi appassionati di fumetti e affini...
Altrimenti davvero non si spiega come mai sia stato necessario aspettare che una coppia etero sbancasse a Lucca Comics con un'autoproduzione di questo tipo. E quando dico sbancare dico proprio SBANCARE... Nel senso che 800 copie di un solo albo vendute nei primi tre giorni (sui cinque) della fiera è un traguardo che non possono vantare nemmeno gli editori più grandi ed affermati. Lo stand in cui era venduto è stato letteralmente preso d'assalto per tre giorni (merito anche di un poster col titolo in bella vista): come mai? E come mai nei primi tre giorni della fiera c'erano tante persone che nella pausa pranzo si sedevano nelle piazze e nelle vie di Lucca con un panino in mano e questo albo - che ha la parola GAY in bella vista - nell'altra? Forse il mio è un parere di parte, ma sono portato a pensare che i tempi stiano davvero cambiando, anche se tante persone non sembrano proprio accorgersene. E la tendenza sembra essere confermata anche dai buoni riscontri di DENTRO, tant'è che l'editore ha annunciato che ha in programma di pubblicare anche gli altri fumetti di Sebas Martìn...
Inoltre anche BACIANDO IL CIELO ha venduto bene, anche perchè finora aveva avuto dei seri problemi di distribuzione (mancando di un distributore ufficiale per le fumetterie, che per fortuna adesso è stato recuperato), che ovviamente hanno spinto tante persone interessate ad acquistarlo in occasione di Lucca Comics...
Ovviamente non pretendo di avere la verità in mano, ma la mia sensazione è che il mondo del fumetto, nel corso del tempo, sia diventato sempre più gay friendly (grazie al contributo dei manga e dei supereroi di ultima generazione), attirando di conseguenza un crescente numero di appassionati LGBT, che a loro volta lo stanno rendendo ancora più gay friendly... In una sorta di circolo virtuoso che sta finendo per trasformare una manifestazione come Lucca Comics in una sorta di specchio di come la popolazione LGBT - potenzialmente - è in grado di conquistare ed integrare i suoi spazi in maniera indolore... Tant'è che, come dicevo nello scorso post, la quantità di cosplay gay friendly che non avrebbero sfigurato in un Gay Pride, quest'anno, era davvero alta...
La cosa curiosa, peraltro, è che a Lucca Comics nessuno si lamenta di questa cosa e non ci sono polemiche di nessun tipo se qualcuno sceglie di impersonare un personaggio di sesso opposto o se va in giro in mutande per strada... E nemmeno se indugia in atteggiamenti relativamente ambigui, peraltro in presenza di tantissimi bambini...
Perchè questo è possibile a Lucca Comics? É davvero solo una questione di contesto? Di clima "carnevalizio", se vogliamo? Oppure c'è qualcosa di più? Personalmente sono portato a credere che il punto sia un altro. Nel senso che, in una manifestazione dove i costumi eccentrici (e spesso provocanti) sono migliaia e sono sparsi per tutta la città, si crea una situazione tale per cui le cose insolite vengono percepite in maniera del tutto diversa... Mi spiego meglio: in un Gay Pride ci sono persone che sfilano e persone non direttamente coinvolte che guardano ai lati della strada, creando - involontariamente - delle distinzioni e delle divisioni. A Lucca Comics questo non succede, perchè i cosplay sono sparsi ovunque fra la gente comune...
In questa situazione, dove nessuno giudica e tanti supportano, si può vedere davvero di tutto e penso sia inevitabile che pian piano la quota di visitatori LGBT e di cosplay gay friendly sia in aumento, contribuendo - nel suo piccolo - a rendere il clima della manifestazione sempre più aperto e accogliente verso il pubblico LGBT. Dove porterà tutto questo? Difficile dirlo, ma quel che è certo è che questo fenomeno sta passando del tutto inosservato presso il mondo gay ufficiale e - soprattutto - presso le associazioni gay, che - curiosamente - criticano costantemente chi governa il nostro paese per la sua arretratezza, ma poi sono le prime a non tenersi al passo coi tempi e a non notare le nuove tendenze del mondo LGBT, soprattutto fra i giovani... Che NON sono solo quelli che vanno in locali e discoteche, o magari a fare shopping nel week end. Ovviamente non sto dicendo che Lucca Comics è una manifestazione gay, ci mancherebbe, ma credo che potrebbe essere un fantastico esempio di come la condivisione di interessi comuni (o di un immaginario comune), può aprire le porte ad un modo completamente nuovo di intendere l'integrazione del mondo LGBT con quello etero...
Non penso sia un caso se all'estero negli ultimi anni sono sorte tante associazioni gay intorno al mondo dei fumetti, con tanto di siti, blog, forum, ecc... E devo ammettere che trovo abbastanza irritante che in Italia non ci sia ancora niente di simile, perchè questa cosa dimostra - una volta di più - che il mondo gay del nostro paese non ha ancora raggiunto quella maturità necessaria per lasciarsi alle spalle i soliti stereotipi, per poi reinventarsi in maniera più consapevole. Forse, però, basterebbe solo che qualcuno facesse il primo passo...
Alla prossima.

mercoledì 2 novembre 2011

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Eccomi di ritorno da Lucca Comics & Games 2011.... Cinque giorni alquanto stancanti, ma assolutamente rinvigorenti dal punto di vista psicologico. Qualcuno mi guarda stranito quando lo dico, ma per me andare a Lucca durante la fiera è un po' come prendere una vacanza, tant'è che quando la fiera finisce ho sempre delle reazioni tipo quelle di chi torna al grigiore casalingo dopo una bella crociera...
D'altra parte passare cinque giorni completamente immerso in un contesto del genere, per uno come me, non può che sortire questo effetto. Comunque, a parte le mie reazioni, mi sembra giusto tirare un po' le somme, soprattutto per tutti i lettori di questo BLOG che non ci hanno messo piede. Allora: per prima cosa sono necessarie alcune considerazioni preliminari. La prima è che, stando ai numeri ufficiali, quest'anno la manifestazione ha battuto tutti i record precedenti per numero di visitatori paganti, diventando la terza fiera di fumetti più visitata al mondo! Prima anche delle grandi fiere americane, visto che è superata solo da Tokyo e Angouleme (in Francia)... E i numeri si riferiscono solo ai visitatori con biglietto (circa 150.000)! Se si aggiungono anche quelli venuti per vedere le cose gratuite come i concerti e le migliaia di bellissimi cosplay i numeri vanno sicuramente rivisti. E, a proposito di cosplay, devo ammettere che non ho mai visto tanti addominali in bella vista come quest'anno...
Complici anche le belle giornate, calde e soleggiate, c'è stata una vera esplosione di cosplay maschili palestrati e abbondantemente svestiti, ma anche di quelli che non si facevano problemi ad impersonare personaggi dai risvolti palesemente gay friendly... Segno evidente che l'immaginario collettivo legato al fantastico, dai fumetti ai videogames, sta sdoganando sempre più spesso il corpo maschile e la sua sensualità, ma anche personaggi di taglio queer che farebbero impallidire qualsiasi parata del gay pride... E i cosplay si adeguano, diventando i promotori più o meno consapevoli di una cultura più gay friendly...
Lucca Comics si può quindi considerare anche come un grande laboratorio per sperimentare l'evoluzione dei costumi (bel gioco di parole...) e l'integrazione dell'immaginario LGBT con l'immaginario in senso lato? Secondo me la risposta è affermativa, tantopiù che in questo contesto - che per quel che ho visto è sempre più gay friendly - i visitatori LGBT si sentono sempre ben accetti, e mi pare anche che siano in costante aumento. Certo bisognerebbe anche considerare che in questo ambiente la comunità LGBT ha comunque una grande rappresentanza, e di certo non è un tabù. O meglio: spesso diventa un tabù quando il mondo del fumetto deve andare ad interagire col mondo esterno, ma Lucca Comics è di fatto una specie di zona franca dove - una volta tanto - la stragrande maggioranza dei presenti sono giovani dalla mentalità abbastanza elastica, e quindi si sente molto meno l'influenza di una nazione retrograda e formalmente bigotta come la nostra...
Magari sbaglio, ma credo che frequentare questa manifestazione stia diventando - col tempo - anche una vera e propria forma di protesta inconscia da parte dei giovani (e meno giovani) che rivendicano il diritto di sognare di fronte ad una società immobile che li ignora, e ignora il loro mondo e i loro sogni. E proprio per questo i suoi numeri fanno una certa impressione. Tuttavia la cosa che, personalmente, mi ha fatto più impressione in assoluto è stato il fatto che quella che è appena diventata la terza fiera di fumetto al mondo per numero di presenze, arrivando a diventare una meta persino per gli appassionati giapponesi, non abbia avuto alcuno spazio per iniziative di taglio dichiaratamente LGBT! Se si esclude la presentazione della RENBOOKS, ovviamente, che però rientra più in un discorso di presentazioni editoriali che di incontri a tema...
Intendiamoci: l'idea che a Lucca Comics si presenti un editore LGBT friendly è già di per sè un evento, ma il fatto che sia stato l'unico evento della manifestazione che contemplava la parola "gay" è abbastanza indicativo di una situazione un po' anomala, perlomeno se si confronta con quella delle grandi fiere delle altre nazioni. Però, e qui casca l'asino, nelle altre nazioni ci sono vere e proprie associazioni che si occupano di promuovere le tematiche LGBT nel mondo del fumetto e di raccogliere gli appassionati LGBT, ma anche gli autori e gli editori, per portare avanti un discorso di promozione e valorizzazione dell'immagine LGBT nelle fiere più importanti... Mentre in Italia non abbiamo niente di tutto ciò. Questo discorso l'ho già fatto diverse volte, ma penso che non sia sbagliato ribadire il concetto: finchè la comunità LGBT non si rimbocca le maniche per prima è molto difficile che la situazione si sblocchi grazie ad altri. Ed è un peccato, perchè una fiera come Lucca potrebbe essere davvero molto importante per contribuire ad un discorso che vada al di là delle rimpatriate LGBT, peraltro graditissime (qui sotto, ad esempio, mi vedete con Alessio/Awakening, lettore storico di questo blog)...
La cosa ironica è che la zona di Viareggio, che è in provincia di Lucca, è proprio una delle più quotate mete LGBT italiane, ma finora non ha mai considerato importante interagire con Lucca Comics e il suo pubblico... C'è anche un arcigay a Pisa, ma in tanti anni non mi risulta che abbia mai proposto un'iniziativa di qualche tipo... Forse perchè non ne aveva le competenze, o magari perchè non pensava che avesse senso. Il che, in effetti, mi dà molto da pensare. Sia come sia quest'anno in particolare ho avuto la sensazione che dal punto di vista LGBT il potenziale di Lucca sia stato enorme ed enormemente inespresso... Tant'è che tutte le 800 copie del fumetto ZOMBIE GAY IN VATICANO (di cui vi parlerò più dettagliatamente nel prossimo post) sono andate esaurite già nella mattina del terzo giorno... E sicuramente non è un caso. Morale della favola la fiera è stata bellissima come sempre, ma se da una parte era bello vedere che il pubblico LGBT era totalmente integrato con quello etero, spiaceva anche che non ci fossero spazi in cui la cosa si potesse esprimere in maniera ufficiale e compiuta, diciamo... Soprattutto per sensibilizzare il pubblico non necessariamente gay friendly presente alla fiera.
Ovviamente l'augurio è che le cose possano cambiare, e in meglio, quanto prima.
Alla prossima.

martedì 25 ottobre 2011

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Questo fine settimana dovrei proprio girovagare a Lucca Comics & Games (anche perchè ormai è un'esperienza quasi rituale), sperando che il clima non sia troppo ostile. Tornerò con qualche inaspettata novità? Staremo a vedere. Nel frattempo vorrei condividere con voi alcune riflessioni. La prima parte dalla prossima messa in onda, in Giappone, del serial TV ispirato al manga (e poi serie animata) di Ranma 1/2, ideato dalla geniale Rumiko Takahashi... Che - per chi non lo sapesse - è incentrato su uno sfortunato ragazzo (campione di inverosimili arti marziali) che per via di una maledizione diventa ragazza a contatto con l'acqua fredda, per poi tornare maschio con l'acqua calda...
Incentrare un'intera serie sulle disavventure comiche di un transessuale a ripetizione si è rivelata un'idea davvero originale, e infatti il manga e i suoi derivati hanno avuto un duraturo successo in Giappone come in Italia, anche se da noi - all'epoca - suscitarono tutta una serie di polemiche e di critiche abbastanza pretestuose sull'effetto che una simile serie avrebbe potuto avere sui più piccoli. Sia come sia può essere indicativo il fatto che la serie, da diversi anni, in Italia compare solo sui canali satellitari e - guardacaso - se ne sono perse le traccie sui canali digitali che sono alla portata di tutti. Sarà un caso? Ovviamente è abbastanza improbabile che la serie dal vivo arrivi da noi, ma grazie a internet non sarà un problema averne un assaggio, a partire dai protagonisti: Kento Kaku nel ruolo di Ranma maschio e Natsuna Watanabe in quelli di Ranma femmina...
Da notare che entrambi gli attori (come buona parte degli altri membri del cast), arrivano da varie esperienze nell'abito dei serial e dei film ispirati al mondo dei manga, a riprova del fatto che queste produzioni - pur rimanendo iniziative molti limitate se paragonate all'immenso serbatoio dell'immaginario manga - stanno iniziando ad alimentare un vero e proprio settore a parte nel mondo dell'entertainment nipponico. Tuttavia ne parlo qui perchè mi sembrava interessante notare come, tanto per cambiare, anche nel mondo delle fiction ci sia un abisso incalcolabile fra Italia e Giappone. Tant'è che nel nostro paese di fiction ispirate ai fumetti non se parla dagli anni '80, quando venne prodotta la serie ispirata alla Valentina di Guido Crepax, interpretata dalla giunonica Demetra Hampton...
Decisamente un altro universo, soprattutto se si considera che ultimamente - in Giappone - stanno prendendo piede anche film e serial TV ispirati direttamente da serie animate storiche che avevano più chiavi di lettura. Ad esempio - proprio in questi giorni - sta prendendo il via il serial TV ispirato ad una storica serie del 1968 arrivata in Italia una dozzina di anni dopo come BEM IL MOSTRO UMANO...Vera e propria prova di coraggio per i bambini che lo seguivano negli anni '80...
Questa serie a tinte horror raccontava le peripezie di un gruppo di tre mostri mutanti nati in laboratorio, dall'indole buona e altruista nonostante il loro aspetto orripilante (che diventava infinitamente più orripilante quando mostravano la loro vera forma), alla perenne ricerca di qualcuno che andasse oltre alle apparenze e che li sapesse accettare per quello che erano. Per questo si facevano in quattro per combattere ogni sorta di mostro, demonio o uomo malvagio che incontravano sul loro cammino, ma alla fine finivano sempre per essere trattati come dei mostri cattivi a loro volta. La serie, al di là della atmosfere horror, era un vero e proprio appello all'integrazione e alla lotta ai pregiudizi, e fa piacere vedere come sia ancora un cult... Tant'è che - prima del serial dal vivo - già nel 2006 ne era stato realizzato un remake animato (stranamente inedito in Italia), dove i protagonisti nella loro forma umana avevano tutti cinque dita per mano...
A voler ben guardare il messaggio che passa è proprio quello di non discriminare a priori il diverso, ed è un vero peccato che cartoni che lanciano messaggi universali di questo tipo - in Italia - non abbiano più la diffusione e la popolarità di un tempo. Anche se forse, a pensarci bene, non è proprio un caso se cartoni di questo tipo, e che magari offrono qualche spunto di riflessione un po' impegnativo, nell'Italia di oggi non trovino posto. Il che rende abbastanza improbabile anche l'arrivo dei rispettivi serial dal vivo sulla TV italiana... Nonostante offrano una versione più attuale e sicuramente più "fashion" delle loro incarnazioni animate...

D'altra parte nel nostro paese, come ormai dovreste sapere bene se seguite questo blog, sono parecchie le cose che non arrivano e le tendenze che non si diffondono. Basti pensare che, da noi, il massimo dello spazio che si dedica al fumetto erotico è una lussuosa mostra dedicata a Milo Manara che si tiene a Siena (a proposito: il catalogo costa "solo" 55 euro!)... Un nome importante del fumetto erotico, certo, che però rappresentava qualcosa di nuovo una quarantina di anni fa e che, al giorno d'oggi, è molto difficile definire un autore rappresentativo e di tendenza. Eppure sembra che lo spazio per celebrare l'arte del fumetto e dell'illustrazione erotica, nel nostro paese, rimanga appannaggio dei nomi storici... E ovviamente del mondo eterosessuale, anche se altrove non è così, tant'è che al CENTER FOR SEX AND CULTURE di San Francisco si è tenuta una mostra di fumetto erotico (e omoerotico) per quasi tutto il mese di ottobre... Coinvolgendo ovviamente tanti autori rappresentativi delle ultime tendenze del settore omoerotico...
Certo da qui a San Francisco ci sono anni luce di distanza sotto vari punti di vista, però e innegabile che anche questa iniziativa va a dimostrare che all'estero la tendenza è quella di guardare al presente e al futuro, mentre in Italia sembra davvero che non si possa fare a meno di guardare al passato... Forse perchè presente e futuro mettono troppa paura? Chissà... Quel che è certo è che, per stare in tema di passato, può essere interessante notare che in edicola (ma anche nelle grandi catene di ipermercati e negli autogrill), sono in distribuzione quattro monografie che vanno a ristampare gli episodi più rappresentativi della serie di Kerry Kross,uno dei pochissimi fumetti italiani con una protagonista omosessuale...
Kerry Kross è un'investigatore privato di Los Angeles, ed è lesbica dichiarata. Il che offrirebbe tutta una serie di spunti interessanti per qualsiasi serie a fumetti dal taglio moderno... Peccato, però, che anche ai tempi della sua prima pubblicazione (alla fine degli anni '90) questa serie avesse un taglio anacronistico e inverosimile... Basti pensare che Kerry Kross, pur essendo lesbica dichiarata e pur vivendo a Los Angeles (una delle città con la più alta concentrazione di cittadini omosessuali al mondo), non si imbatte mai in altre lesbiche dichiarate e non trova di meglio da fare che avere relazioni semiclandestine con donne sposate o divorziate, con ragazzine curiose o con psicopatiche di vario tipo...
Non incontra mai omosessuali uomini, lesbiche mascoline, attivisti omosessuali o associazioni LGBT... E nemmeno locali LGBT... Tant'è che quando è giù di morale non trova di meglio da fare che andare a fare casino in qualche squallido nightclub etero (che peraltro sembra uscire direttamente dalla peggiore provincia italiana), magari dopo essersi messa un po' di cocaina su una fetta di torta al limone! Magari le intenzioni dell'autore Luciano Secchi (classe 1939) erano anche buone, ma quando una persona non sa ciò di cui sta parlando forse sarebbe meglio che parlasse d'altro, anche perchè poi si finisce per realizzare fumetti grotteschi che non fanno bene a nessuno... Soprattutto se battono il chiodo su pregiudizi e luoghi comuni (come quello della lesbica trasgressiva, isolata e tormentata che insidia le casalinghe trascurate e vulnerabili)...
Sia come sia questo fumetto è tornato in edicola, e sinceramente non se ne capisce la ragione... Forse si vuole tastare il terreno in vista di un ipotetico rilancio? Se questo è il piano, visti i presupposti, forse sarebbe meglio concentrarsi su altri personaggi... Oltretutto bisogna anche prendere atto che questa ristampa è praticamente l'unica iniziativa a tematica LGBT (ovviamente fra quelle Made in Italy) che è arrivata in edicola da almeno un anno... E anche questo dovrebbe offrire qualche spunto di riflessione interessante, visto che all'estero i fumetti a tema LGBT aumentano a vista d'occhio, mentre in Italia non si trova niente di meglio che la ristampa di un personaggio come Kerry Kross... Che era già datato negli anni '90.
Se non altro è consolante pensare che si vede qualche ulteriore spiraglio nella pubblicazione italiana di fumetti LGBT prodotti all'estero. Anche se effettivamente si tratta ancora di goccie nel mare di un'editoria assai poco attenta ai temi LGBT e al pubblico potenzialmente interessato a questo tipo di prodotti. Forse l'arrico di RENBOOKS cambierà le carte in tavola? Staremo a vedere... Intanto è disponibile la copertina ufficiale dell'edizione ufficiale di VIRTUS di Gengoroh Tagame... Ed è già qualcosa...
Certo rimane il dispiacere di sapere che iniziative di questo tipo trovano spazio solo nelle fumetterie e in qualche libreria di varia, mentre nelle edicole e nei circuiti della grande distribuzione il massimo che si può trovare in questo periodo è proprio la sopracitata Kerry Kross... E il suo lesbismo a tinte voyeuristiche, a misura di lettore maschio eterosessuale...E la cosa agghiacciante è che, considerando la desolazione degli ultimi mesi, è già tanto! Le cose col tempo cambieranno? Di certo ce ne sarebbe davvero bisogno...