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sabato 28 gennaio 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Rieccomi qui a segnalarvi, come ogni settimana, un cantante gay dichiarato che in Italia nessuno conosce, anche se in questo caso - se non altro - la cosa è giustificata anche dal fatto che si tratta di un cantante che ha debuttato praticamente l'anno scorso. Infatti oggi parleremo di un bel ragazzotto canadese di 24 anni che risponde al nome di Tyrell Witherspoon...
Originario della provincia canadese del Manitoba, il nostro amico Tyrell ha avuto la fortuna di poter contare fin da subito sull'appoggio di una famiglia che ha incoraggiato le sue aspirazioni artistiche, anche perchè suo padre era musicista e sua madre insegnante di piano. Ha studiato canto e danza, e dopo il liceo ha iniziato a lavorare come ballerino e coreografo su una nave da crociera, dopodichè si è trasferito a Vancouver per perseguire i suoi sogni in un contesto che offriva più possibilità. Così, audizione dopo audizione, ha iniziato a collaborare con diversi corpi di ballo e a fare le sue prime apparizioni televisive. Poichè fin da piccolissimo gli piaceva scrivere canzoni, entrando nel mondo dello spettacolo ha infine trovato il modo per debuttare come cantante lo scorso anno, e siccome - per fortuna - non ha problemi a vivere apertamente la sua omosessualità, è già stato chiamato per inaugurare gli Outgames (le gare sportive gay) che si sono tenuti negli USA nel 2011, col brano che potete ascoltare qui di seguito (per il quale ha realizzato un simpatico video in economia, con l'aiuto dei suoi amici)...

Che dire? Ogni tanto è bello vedere che di sono dei cantanti gay dichiarati che non hanno alle spalle esperienze traumatiche, adolescenze difficili e famiglie ostili... Anche perchè dimostrano che in un paese civile e in una famiglia aperta - per fortuna - non sono esperienze obbligatorie.
Ciao e alla prossima.

martedì 24 gennaio 2012

NEWS

Ciao a tutti e a tutte, come va?
Benvenuti anche questa settimana nel BLOG che vi dice tutto quello che gli altri BLOG italiani generalmente preferiscono ignorare. Da che parte cominciamo? Forse è il caso di partire dall'ennesimo tentativo, temporaneamente fallito, di limitare la libertà di internet. Mi riferisco al Stop Online Piracy Act (SOPA) e al Preventing Intellectual Property Act (PIPA), due proposte di legge che - se fossero passate così com'erano - negli USA avrebbero vincolato pesantemente TUTTO ciò che si trova su internet e che è sotto qualche forma di copyright... Il che avrebbe voluto dire mettere a rischio un buon 90% di quello che circola liberamente su internet. Ovviamente c'è stato un sollevamento popolare nell'ordine di un centinaio di milioni di utenti nel giro di qualche giorno, e la minaccia è rientrata... Ma solo per ora, visto che si stanno già preparando nuovi e più subdoli provvedimenti. Nel parlo qui, oltre che per senso del dovere, per il fatto che questa situazione ha spinto anche diversi autori di fumetti LGBT a schierarsi contro una possibile limitazione alla libertà su internet, anche perchè il rischio che da una legge del genere ne possano derivare altre ancora più restrittive è sempre alto, soprattutto se si trattano argomenti che vengono considerati indecenti o perlomeno inopportuni da qualcuno. Anche per questo motivo Patrick Fillion, nel suo piccolo, ha deciso di realizzare una vera e propria campagna contro la censura, utilizzando i suoi personaggi, sè stesso e il suo compagno/collaboratore Fraser...Considerando che i suoi fumetti vengono regolarmente piratati proprio su internet direi che questo è un ottimo esempio di come, fuori dall'Italia se non altro, gli interessi collettivi sono considerati più importanti di quelli individuali anche da chi avrebbe tutto l'interesse a tutelare il proprio materiale sotto copyright. Tanto di cappello per l'iniziativa, quindi.
Da notare che, oltretutto, Patrick Fillion è canadese e si rende conto che quello che - nella società globale in cui tutti ormai viviamo - un provvedimento su internet preso negli USA può avere ripercussioni in tutto il mondo. E, a proposito di società globalizzata, non ho potuto davvero fare a meno di notare una cosa che riguarda un altro artista di madrelingua francese, e cioè il gay "porn & art" performer Francois Sagat, che ha appena esordito come "direttore creativo" in ambito hard... Con un film surreale che si chiama INCUBUS...
Perchè ne parlo qui, vi chiederete? In primo luogo perchè in questo film Francois Sagat ha voluto riversare un po' della sua vena creativa, che da diversi anni trasuda nelle sue performances live, anche attraverso l'ideazione di costumi decisamente insoliti... Certo: lui starebbe bene anche se indossasse solo un cesto di banane sulla testa, ma la cosa interessante è che questa volta - nei costumi di INCUBUS - ha voluto metterci anche un tocco manga... A cosa mi riferisco? Guardate qui...
Sbaglio o questa serie di tiare sembra appena uscita da una puntata di Saint Seiya/I Cavalieri dello Zodiaco? Tra l'altro lui è francese (è nato a Cognac) e ha 32 anni, quindi dovrebbe avere apprezzato i Cavalieri dello Zodiaco proprio quando aveva l'età giusta e si trovava nel posto giusto (visto che la serie arrivò in Europa partendo proprio dalla Francia nel 1990, dove ebbe uno straordinario successo). D'altra parte la globalizzazione può manifestarsi in maniera inaspettata. Quel che è certo è che se il mondo dell'hard gay si decidesse a capire che potrebbe ispirarsi al mondo dei comics e dei manga, potrebbe avere delle sorprese... E sicuramente conquisterebbe un pubblico molto più vasto...
In ogni caso complimenti a Francois Sagat, che in questa occasione ha dimostrato che sa tenere in mano anche la matita e i pastelli, fra le altre cose :-)
Comunque, se volete conoscere meglio i dietro le quinte di questa produzione della TITAN MEDIA, e siccome questo è un BLOG che fa le cose per bene, qui di seguito potete vedere il video documentario che - una volta tanto - presenta Francois Sagat in veste di direttore creativo, e non solo di attore...

Francois Sagat's Incubus: Pre-production documentary from Titan Men on Vimeo.

Vero che quando Francois Sagat non si atteggia a icona omoerotica a tutti i costi sembra proprio simpatico e alla mano? Comunque, passando dalle icone omoerotiche alle icone intellettuali, sono felice di annunciarvi che a maggio dovrebbe arrivare l'attesissimo sequel della graphic novel FUN HOME di Alison Bechdel, anche se - ovviamente - per ora sarà solo in inglese. A quanto pare dopo aver utilizzato il linguaggio del fumetto per descrivere il complesso rapporto col padre (omosessuale represso), questa grande fumettista ha voluto continuare il racconto della sua vita... E ammetto che sono molto impaziente di vedere che cosa arriverà con quello che si annuncia come un nuovo capolavoro (qui sotto potete vedere la copertina in anteprima)...
Chiudo questo post ricco di succose novità LGBT con una notizia che farà felici i fans del duo composto da Russell Garcia e Chayne Avery, che a distanza di anni dall'uscita della loro graphic novel BOY MEETS HERO ha deciso di tornare a realizzare fumetti, sia con il seguito delle avventure della supercoppia composta da Comet e Fusion...
Che con un progetto nuovo di zecca e decisamente più originale: infatti si tratta di un albo che racconta le avventure di Zane and Tyler, una coppia di amici inseparabili e che sono in sintonia su tutto, tranne che su una cosa: infatti uno è gay e l'altro è etero...
Devo ammettere una cosa: l'idea mi sembra molto carina, ma un tantino inverosimile. Nel senso che le amicizie fra etero e gay possono esistere, certo, ma non sono sicuro che possano esistere a livello così intimo... Anche perchè credo che sia inevitabile che, almeno da parte dell'elemento gay della coppia, a certi livelli possa nascere qualcosa... Più o meno come potrebbe accadere se si trattasse di una coppia di amici eterosessuali uomo e donna, con la differenza che in quel caso le possibilità di un'evoluzione sentimentale sarebbero più verosimili. Comunque bisogna rendere merito ai due autori di avere avuto un certo coraggio, quindi gli faccio tutti gli "in bocca al lupo" del caso. In ogni caso anche questo prova che, fortunatamente, il mondo del fumetto a tema gay ha ancora tanto da raccontare.
Alla prossima.

sabato 21 gennaio 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche questa settimana non può mancare l'appuntamento con i cantanti gay dichiarati, anche perchè lo so che ormai ci tenete molto, e quindi senza indugio passo a segnalarvi l'ennesimo caso di cantante dotato che in Italia nessuno si è mai filato... Forse perchè è gay? Chissà... In ogni caso oggi parleremo del simpatico Matt Morris...
A parziale prova del fatto che, forse, il suo essere gay dichiarato gli ha precluso le porte del nostro paese, vale la pena notare che ha esordito nel Mickey Mouse Club della Disney, negli stessi anni in cui erano presenti Justin Timberlake e Christina Aguilera, ma anche Britney Spears e molti altri che in Italia sono stati promossi senza problemi, a differenza di lui, che comunque negli USA porta avanti una carriera di tutto rispetto e viene invitato a trasmissioni di rilievo come il David Latterman Show. In ogni caso questo ragazzo, oltre ad essere bravo a cantare, è anche grande di cuore, visto che dopo la fine dell'esperienza al Mickey Mouse Club ha deciso di abbandonare temporaneamente il mondo dello spettacolo per intraprendere un percorso personale alla ricerca dei veri valori della vita. Così, fra le altre cose, durante gli ultimi anni del liceo ha passato l'estate a fare il volontario in un remoto villaggio del Paraguay, e questa esperienza lo ha spinto a collaborare con continuita con varie associazioni no profit, anche quando ha ripreso la sua carriera di cantante, sotto l'etichetta dell'amico Justin Timberlake, diventando un buon esempio di cantante gay dichiarato alternativo...
Le sue canzoni, in effetti, parlano di valori che trascendono gli orientamenti sessuali e le bassezze umane, cercando di lanciare messaggi universali e condivisibili da tutti. Insomma: un ragazzo d'oro, che con un'insolita spontaneità cerca di condividere col prossimo i suoi valori. Esattamente il modello di gay che potrebbe servire a superare i pregiudizi e gli stereotipi in un paese come il nostro... E guardacaso dalle nostre parti è un perfetto sconosciuto... Ma sarà proprio un caso? Sia come sia qui di seguito vi faccio ascoltare uno dei suoi ultimi brani...

Che dire? I ragazzi buoni e alternativi hanno sempre un certo fascino, vero? Peccato che nel mondo gay siano pochini e ci sia una certa tendenza all'omologazione...
Alla prossima.

giovedì 19 gennaio 2012

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche questa settimana ci sono un po' di novità interessanti di cui vale la pena parlare. Iniziamo con il nuovo fumetto pubblicato dalla CLASS COMICS di Patrick Fillion, che - con un tempismo un po' inquietante se si pensa alla cronaca italiana di questi giorni - è ambientato nel mondo della marina ed è realizzato dall'apprezzato e pluripremiato Joseph Hawk, quello che aveva esplorato il mondo delle confraternite universitare con i due numeri di THE INITIATION...
É interessante notare come certe icone omoerotiche non passano mai di moda, e come - anzi - il fumetto riesca ad aggiornarle per mantenerla al passo coi tempi e con i gusti delle nuove generazioni. In ogni caso, se la CLASS COMICS continua a mentenere un catalogo dai contenuti abbastanza classici bisogna riconoscere che la tedesca Gmuender continua a sperimentare nuove strade. Ad esempio annunciando la prossima uscita del primo fumetto omoerotico realizzato in collaborazione con una casa di produzione hard. Infatti, in occasione del decimo anniversario della francese CITIBEUR (la casa di produzione specializzata in ragazzi di origine araba, che non a caso ha il merito di avere scoperto Francois Sagat), la Gmuender pubblicherà un fumetto che avrà gli attori della casa di produzione nel ruolo di protagonisti, come si può intuire dalla copertina (dove compaiono Kader, Aziz e Tarek)...
Se l'esperimento dovesse avere successo non è detto che in seguito altre case di produzione non possano prendere esempio, anche perchè i personaggi interessanti non mancherebbero. Certo sarebbe molto divertente vedere se queste icone omoerotiche moderne reggeranno il confronto fumettistico con le icone della pornografia etero, che hanno già una lunga tradizione nel mondo del fumetto erotico e che - persino in Italia - possono vantare dei mensili che sono stati portati avanti per anni (come quello che venne dedicato dedicato alla pornostar Selen). Sia come sia alla Gmuender stanno per pubblicare anche un nuovo volume dedicato ai fumetti senza parole sceneggiati da Dale Lazarov... Che questa volta sarà incentrato sul mondo dello sport.
Se invece amate l'illustrazione omoerotica nel senso classico del termine vi farà piacere che l'editore tedesco sta per dedicare anche una bella monografia all'arte iperrealistica del bravo David Leddick...
Davvero complimenti alla Gmuender, perchè con le sue pubblicazioni sta davvero colmando un vuoto per quel che riguarda gli artisti omoerotici che si esprimono attraverso la pittura tradizionale. Certo è che, se da una parte bisogna riconoscere che sta facendo un ottimo lavoro, dall'altra lascia un po' perplessi la scelta di pubblicare anche degli artisti non proprio eccelsi solo perchè sono specializzati in particolari feticismi... Come ad esempio i ragazzi in calzini di Swen Marcel... Che effettivamente si fanno notare solo per i calzini...
Di buono c'è che un editore come la Gmuender offre visibilità anche a degli artisti che, magari, nel loro paese d'origine non hanno modo di farsi notare e di dare sfogo alla loro vena omoerotica. Infatti è proprio quello che è successo all'italianissimo Roberto Chiovitti, che in Italia è un fotografo di moda e di posa per varie riviste TV, ma che ora grazie alla Gmuender può pubblicare la sua prima antologia di foto omoerotiche...
La cosa interessante è che, con queste foto dal retrogusto fetish, Roberto Chiovitti ha modo di immortalare il gay porn performer Alex Marte e molti altri begli esemplari di maschio italiano, sfidando apertamente tutti quegli stereotipi che nel nostro paese vanno per la maggiore quando si parla di maschio gay... E che, ovviamente, rappresentano uno dei motivi che finora gli hanno impedito di pubblicare un libro fotografico di questo tipo nel nostro paese. Quindi complimenti e in bocca al lupo, e un ringraziamento particolare per aver contribuito a confermare a livello internazionale che i manzi che pascolano in Italia non hanno nulla da invidiare a quelli che pascolano altrove. E dopo questo muggito liberatorio passo a segnalarvi i candidati per la sezione fumetto dei GLAAD AWARDS 2012, i premi assegnati dall'associazione GLAAD (che si occupa di promuovere e valorizzare la rappresentazione non pregiudizievole dell'omosessualità nei media). Come potete intuire si tratta di titoli che ho segnalato più volte anche su questo BLOG. La cosa interessante è che quest'anno, oltre ad esserci più candidati gay che che candidate lesbiche, in tutti i fumetti in questione non si parla di omosessuali single, ma di coppie... Infatti in gara ci sono:

1) X-FACTOR con Shatterstar e Rictor
2) BATWOMAN con Batwoman e il detective Maggie Savier
3) Kevin Keller con il suo futuro marito di colore
4) SECRET SIX con Scandal Savage e Knockout
5) YOUNG AVENGERS con Hulkling e Wiccan
La cosa davvero fantastica è che, chiunque vinca, già solo la presenza di cinque fumetti come questi - che arrivano a parlare di coppie omosessuali come qualcosa di assolutamente normale - rappresenta una vittoria per l'affermazione e l'integrazione della comunità gay e lesbica nei media e nei fumetti mainstream. Certo, siamo distanti anni luce dalla situazione italiana, ma sicuramente l'onda lunga di questa tendenza - prima o poi - è destinata a fare breccia anche da noi... Come in passato è già successo per tante altre cose, seppur con uno scarto di venti o trent'anni. Certo bisogna anche considerare che magari, in certe nazioni, c'è una percezione del fumetto decisamente diversa dalla nostra, e non mi riferisco solo a nazioni come gli USA, la Francia e il Giappone... Che ci crediate o no in Mozambico - che per chi non lo sapesse è uno stato dell'Africa sud orientale - quattro supereroine sono state scelte per una campagna per la prevenzione dei tumori al seno...
Avete indovinato chi sono? Devo ammettere che non immaginavo che il Mozambico avesse una tale considerazione per Storm, Cat Woman, She Hulk e Wonder Woman... Tantopiù che quest'ultima viene considerata anche un'icona gay e lesbica a livello internazionale. Non so se la cosa è stata messa in conto anche dagli ideatori di questa campagna, ma quel che è certo è che in Italia una cosa del genere non sarebbe pensabile e direi che, ancora una volta, bisogna prendere atto di come il nostro paese può rimanere indietro anche rispetto a nazioni che - obbiettivamente - non sono considerate di primo piano.
Probabilmente anche questo vuole dire qualcosa.
Ciao e alla prossima.