Ciao a tutti e a tutte, come va?
Benvenuti anche questa settimana nel BLOG che vi dice tutto quello che gli altri BLOG italiani generalmente preferiscono ignorare. Da che parte cominciamo? Forse è il caso di partire dall'ennesimo tentativo, temporaneamente fallito, di limitare la libertà di internet. Mi riferisco al Stop Online Piracy Act (
SOPA) e al Preventing Intellectual Property Act (
PIPA), due proposte di legge che - se fossero passate così com'erano - negli USA avrebbero vincolato pesantemente TUTTO ciò che si trova su internet e che è sotto qualche forma di copyright... Il che avrebbe voluto dire mettere a rischio un buon 90% di quello che circola liberamente su internet. Ovviamente c'è stato un sollevamento popolare nell'ordine di un centinaio di milioni di utenti nel giro di qualche giorno, e la minaccia è rientrata... Ma solo per ora, visto che si stanno già preparando nuovi e più subdoli provvedimenti. Nel parlo qui, oltre che per senso del dovere, per il fatto che questa situazione ha spinto anche diversi autori di fumetti LGBT a schierarsi contro una possibile limitazione alla libertà su internet, anche perchè il rischio che da una legge del genere ne possano derivare altre ancora più restrittive è sempre alto, soprattutto se si trattano argomenti che vengono considerati indecenti o perlomeno inopportuni da qualcuno. Anche per questo motivo Patrick Fillion, nel suo piccolo, ha deciso di realizzare una vera e propria campagna contro la censura, utilizzando i suoi personaggi, sè stesso e il suo compagno/collaboratore Fraser...

Considerando che i suoi fumetti vengono regolarmente piratati proprio su internet direi che questo è un ottimo esempio di come, fuori dall'Italia se non altro, gli interessi collettivi sono considerati più importanti di quelli individuali anche da chi avrebbe tutto l'interesse a tutelare il proprio materiale sotto copyright. Tanto di cappello per l'iniziativa, quindi.

Da notare che, oltretutto, Patrick Fillion è canadese e si rende conto che quello che - nella società globale in cui tutti ormai viviamo - un provvedimento su internet preso negli USA può avere ripercussioni in tutto il mondo. E, a proposito di società globalizzata, non ho potuto davvero fare a meno di notare una cosa che riguarda un altro artista di madrelingua francese, e cioè il gay "porn & art" performer Francois Sagat, che ha appena esordito come "direttore creativo" in ambito hard... Con un film surreale che si chiama INCUBUS...

Perchè ne parlo qui, vi chiederete? In primo luogo perchè in questo film Francois Sagat ha voluto riversare un po' della sua vena creativa, che da diversi anni trasuda nelle sue performances live, anche attraverso l'ideazione di costumi decisamente insoliti... Certo: lui starebbe bene anche se indossasse solo un cesto di banane sulla testa, ma la cosa interessante è che questa volta - nei costumi di INCUBUS - ha voluto metterci anche un tocco manga... A cosa mi riferisco? Guardate qui...


Sbaglio o questa serie di tiare sembra appena uscita da una puntata di Saint Seiya/I Cavalieri dello Zodiaco? Tra l'altro lui è francese (è nato a Cognac) e ha 32 anni, quindi dovrebbe avere apprezzato i Cavalieri dello Zodiaco proprio quando aveva l'età giusta e si trovava nel posto giusto (visto che la serie arrivò in Europa partendo proprio dalla Francia nel 1990, dove ebbe uno straordinario successo). D'altra parte la globalizzazione può manifestarsi in maniera inaspettata. Quel che è certo è che se il mondo dell'hard gay si decidesse a capire che potrebbe ispirarsi al mondo dei comics e dei manga, potrebbe avere delle sorprese... E sicuramente conquisterebbe un pubblico molto più vasto...

In ogni caso complimenti a Francois Sagat, che in questa occasione ha dimostrato che sa tenere in mano anche la matita e i pastelli, fra le altre cose :-)


Comunque, se volete conoscere meglio i dietro le quinte di questa produzione della TITAN MEDIA, e siccome questo è un BLOG che fa le cose per bene, qui di seguito potete vedere il video documentario che - una volta tanto - presenta Francois Sagat in veste di direttore creativo, e non solo di attore...
Francois Sagat's Incubus: Pre-production documentary from Titan Men on Vimeo.
Vero che quando Francois Sagat non si atteggia a icona omoerotica a tutti i costi sembra proprio simpatico e alla mano? Comunque, passando dalle icone omoerotiche alle icone intellettuali, sono felice di annunciarvi che a maggio dovrebbe arrivare l'attesissimo sequel della graphic novel FUN HOME di Alison Bechdel, anche se - ovviamente - per ora sarà solo in inglese. A quanto pare dopo aver utilizzato il linguaggio del fumetto per descrivere il complesso rapporto col padre (omosessuale represso), questa grande fumettista ha voluto continuare il racconto della sua vita... E ammetto che sono molto impaziente di vedere che cosa arriverà con quello che si annuncia come un nuovo capolavoro (qui sotto potete vedere la copertina in anteprima)...

Chiudo questo post ricco di succose novità LGBT con una notizia che farà felici i fans del duo composto da Russell Garcia e Chayne Avery, che a distanza di anni dall'uscita della loro graphic novel BOY MEETS HERO ha deciso di tornare a realizzare fumetti, sia con il seguito delle avventure della supercoppia composta da Comet e Fusion...

Che con un progetto nuovo di zecca e decisamente più originale: infatti si tratta di un albo che racconta le avventure di Zane and Tyler, una coppia di amici inseparabili e che sono in sintonia su tutto, tranne che su una cosa: infatti uno è gay e l'altro è etero...

Devo ammettere una cosa: l'idea mi sembra molto carina, ma un tantino inverosimile. Nel senso che le amicizie fra etero e gay possono esistere, certo, ma non sono sicuro che possano esistere a livello così intimo... Anche perchè credo che sia inevitabile che, almeno da parte dell'elemento gay della coppia, a certi livelli possa nascere qualcosa... Più o meno come potrebbe accadere se si trattasse di una coppia di amici eterosessuali uomo e donna, con la differenza che in quel caso le possibilità di un'evoluzione sentimentale sarebbero più verosimili. Comunque bisogna rendere merito ai due autori di avere avuto un certo coraggio, quindi gli faccio tutti gli "in bocca al lupo" del caso. In ogni caso anche questo prova che, fortunatamente, il mondo del fumetto a tema gay ha ancora tanto da raccontare.
Alla prossima.