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mercoledì 4 novembre 2009

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Continuo a condividere le mie riflessioni sulla Fiera di Lucca di quest'anno, e lo faccio partendo da una dichiarazione di Sergio Bonelli, il grande capo dell'editoria popolare italiana (e dell'omonima casa editrice), che potete vedere nella foto qui sotto...

Il signor Sergio Bonelli, classe 1932, ha dichiarato a un quotidiano locale la sua intenzione di non tornare mai più a Lucca perché ormai non è il posto dei fumetti, ma quello di game e cosplayer. Curioso giudizio da parte di un editore che ogni anno ha davanti al suo stand file interminabili di lettori in attesa di disegni con dedica... Fra parentesi: più passa il tempo e più il livello medio dei cosplay sta diventando professionale, al punto che molti di loro stanno diventando più originali degli originali...
Tant'è che persino MEDIASET - che quest'anno aveva un padiglione tutto per sè - ha voluto sfruttare il fenomeno, scritturando dei figuranti per promuovere le sue ultime serie TV, tipo BLUE DRAGON...
Forse ridurre il fenomeno cosplay a una baracconata, o addirittura a qualcosa di negativo per il buon fumetto è un po' fuori luogo. Magari il signor Bonelli da qui al prossimo anno ci ripenserà, però è preoccupante vedere come un editore del suo calibro - invece di raccogliere i nuovi stimoli e le nuove sfide - si metta sulla difensiva in questo modo, dando per scontato che il suo approccio "classico" sia ben altra cosa rispetto a quello - multimediale - che sta conquistando in modo massiccio le ultime generazioni, e non solo quelle... Visto che a Lucca 2009 c'erano diversi cosplay di una certa età (tra i quali spiccavano proprio diversi TEX over 50), e questo potrebbe offrire tutta una serie di spunti di riflessione supplementari. Tipo che gli editori di Made in Italy hanno la tendenza a ripiegarsi su se stessi e a non guardarsi attorno come dovrebbero... Il che mi porta a una seconda constatazione: quest'anno a Lucca non c'era una sola novità a tematica gay realizzata in Italia, nemmeno una... E, tanto per cambiare, la migliore figura in questo senso l'hanno fatta le cose tradotte dal Giappone (e dalla Corea)...
Tra l'altro, con un tempismo cronometrico (vedi fatti di cronaca e reality show vari), la Kappa Edizioni ha anche fatto uscire il secondo e conclusivo volume dedicato al primo manga con un protagonista FtM (transessuale da femmina a maschio)...
Inoltre, giusto per stare in tema, la Kappa Edizioni - nella persona di Massimiliano De Giovanni, mi ha confermato che con l'anno nuovo dovrebbe riprendere i suoi progetti a tema gay, con il secondo volume di FAG HAG, con la prosecuzione della sua collana dedicata ai BOYS LOVE (i manga a tema omoerotico scritti da donne per donne) e persino con due volumi di KONIG di cui ha già opzionato i diritti... Meno male... Anche se il fatto di avere un solo editore italiano che si occupa di fumetti gay continua a lasciarmi perplesso... Ah! Giusto! A questo proposito volevo chiarire una volta per tutte che quando muovo critiche alla politica editoriale di qualcuno non ce l'ho con la persona in sè... Lo dico perchè in fiera Massimiliano De Giovanni mi ha detto che qualcuno che legge questo BLOG gli ha scritto chiedendogli se io e lui avessimo litigato o cose simili (^__^). Purtroppo quando scrivo ho il difetto di sembrare, e sottolineo SEMBRARE, più serio, aggressivo e severo di quanto non sono in realtà... Chi mi conosce di persona sa bene che non sono fatto così (^__^). Detto questo volevo concludere il post di oggi con un ultimo spunto di riflessione che mi viene dalla ristampa della serie Cybersix da parte di Coniglio Editore...
Si tratta di un serial molto particolare che risale ai primi anni 90 e che venne commissionato agli argentini Trillo e Meglia da parte dell'italiana Eura Editoriale... La protagonista è un'avvenente maggiorata superpotenziata, nata dagli esperimenti genetici di uno spietato scienziato nazista, dal quale è in perenne fuga e del quale vuole mandare all'aria i diabolici piani. La serie in questione si confrontava regolarmente, ed esplicitamente, con diversi temi scomodi come la tossicodipendenza, la prostituzione, l'omosessualità e molto altro ancora... Vi basti pensare che la protagonista vive in incognito, spacciandosi per un professore di lettere ebreo in un liceo pieno di ragazzi problematici... La serie in Italia ebbe un buon successo, ma divenne un vero cult in paesi come il Canada, che ne produsse una serie animata (realizzata in Giappone nel 1999)... Non ci avevo mai pensato, ma a distanza di dieci anni la suddetta serie animata - peraltro davvero ben realizzata - in Italia non è arrivata nemmeno in DVD... Comunque, siccome questo è il blog che vi da quello che gli altri non vi danno, qui di seguito vi faccio vedere la sigla di testa, così vi fate un'idea...

Un vero peccato che da noi sia praticamente sconosciuta, soprattutto considerando che è stata l'unica serie "adulta" tratta da un fumetto realizzato per il mercato italiano (che, peraltro, in Italia aveva già molti fans)... Forse il problema nasceva dal fatto che, anche se i toni del cartone erano molto più soft di quelli del fumetto, rimaneva il fatto che Cybersix amava disperatamente un giornalista che - nella vita di tutti i giorni - era il migliore amico della sua identità maschile (che nel frattempo aveva un discreto successo con gli altri personaggi femminili della serie)... Chissà... Forse sbaglierò, ma trovo che tutto ciò sia abbastanza significativo... Così come è significativo il fatto che il Canada (che ha prodotto la serie di Cybersix, nonostante il fumetto fosse stato progettato per l'Italia), sia infinitamente più progredito di noi per quel che riguarda i diritti gay... Voi cosa ne pensate?

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lunedì 2 novembre 2009

L'ARTISTA DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Eccomi tornato dalla fiera del fumetto di Lucca, che come sempre è stata un'esperienza bella quanto concitata. Ringrazio tutti quelli che mi hanno voluto salutare e mi dispiace se - da quello che ho capito - tanta gente non è riuscita a incrociarmi. Qualcosa mi dice che finchè in quella fiera non sarò presente a uno stand di questi problemi continueranno ad essercene... Speriamo che l'anno prossimo questo obbiettivo possa realizzarsi. Tra l'altro, stavolta, invece di farmi i soliti quattro giorni me ne sono potuti fare solo due e mezzo (anche perchè - fino a due settimane prima - la mia presenza era ancora in forse per tutta una serie di motivi...), ed è stato abbastanza frustrante, anche perchè, quando ho poco tempo e tante cose da fare, vado nel pallone e mi lascio sfuggire un mucchio di occasioni collezionistiche che probabilmente capitano una sola volta nella vita (GRRR!!! A ripensarci...). Comunque cerchiamo di guardare al lato positivo: gli stimoli interessanti non sono mancati e - come ogni anno - è stata una bella full immersion, molto energizzante e motivante. Tra l'altro è una buona occasione per aggiornarsi sulle ultime novità. A questo proposito volevo dedicare questo primo post dedicato a Lucca 2009 proprio a una novità, nella fattispecie a una novità che viene dalla Francia e della quale ammetto che non conoscevo l'esistenza. A Lucca c'era uno stand dedicato solo ai fumettisti italiani che pubblicano in Francia (e che in Italia hanno ancora difficoltà ad essere tradotti), e così ho scoperto che proprio a fine ottobre ha debuttato il primo volume della serie che ripercorre le vicissitudini della famiglia Della Rovere: "LE PAPE TERRIBLE" ("Il Papa Terribile"), disegnato dal fiorentino Theo Caneschi e scritto da un mostro sacro del fumetto francofono come Alejandro Jodorowsky.
Trattasi della biografia a fumetti della vita di Papa Giulio II, uno dei pochi Papi di cui sono praticamente sicure le tendenze omosessuali e le condotte a dir poco discutibili. Ammetto che questo volume, annunciato da una locandina di dimensioni cinematografiche che riproduceva la copertina qui sopra, non ha potuto fare a meno di attirare la mia attenzione. Per tutta una serie di motivi che vi lascio immaginare. A suo modo l'ho trovato persino emblematico di come può essere diverso l'approccio al fumetto di due paesi così vicini geograficamente, e al tempo stesso così diversi dal punto di vista della scena cultural-fumettistica e della libertà espressiva. A onor del vero Alejandro Jodorowsky aveva già scritto una sorta di "prequel" a questa saga, con una serie di volumi dedicati alla famiglia Borgia - Papi compresi - che era stata disegnata da Milo Manara e che non ha tardato ad essere pubblicata nel nostro paese. Però Milo Manara è Milo Manara, e in quel caso le tematiche omosessuali erano appena accennate... Con "LE PAPE TERRIBLE" il discorso cambia decisamente...
So che non ha senso fasciarsi a testa prima di essersela rotta, però sono proprio curioso di vedere se e quando questo volume (e quelli che seguiranno) verrà tradotto nella nostra lingua. Certo è che - tanto per cambiare - un'iniziativa del genere non è partita dal nostro paese e probabilmente nessun editore italiano si sarebbe anche solo azzardato a pensare di investire tempo e denaro in una produzione fumettistica di questo tipo... Per fortuna il mondo è grande, e la Francia ha una lunga tradizione di fumetti a tema storico che non si fanno tanti problemi a raccontare le cose per come stavano (cliccate sull'immagine qui sotto per ingrandirla e farvene un'idea)...
Staremo un po' a vedere cosa accadrà... Nel frattempo Theo Caneschi ha dedicato un BLOG UFFICIALE a questo fumetto, pieno di schizzi e tavole preparatorie e in ogni caso - se proprio non potete aspettare una versione italiana - potete ordinare il volume tramite la sua pagina su www.amazon.com. Detto questo vi saluto e vi dò appuntamento al prossimo post, dove continuerò a parlarvi di Lucca e forse inizierò a sbottonarmi sulle cose che bollono nella mia pentola... A presto!
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domenica 1 novembre 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Il cantante gay dichiarato di oggi ha una storia un po' particolare e volendo è molto rappresentativo dei tempi che cambiano. Infatti il giovane Adam Lambert è arrivato secondo al talent show American Idol di quest'anno (un incrocio fra AMICI e X-Factor), e giusto qualche settimana prima delle finali ha deciso di fare coming out. Evidentemente ha pensato bene di mettere le carte in tavola il più in fretta possibile onde evitare che la sua futura carriera potesse in qualche modo limitare la sua libertà di essere sè stesso. Mi levo tanto di cappello di fronte a tanta risolutezza e a tanta coerenza. Tra le altre cose il nostro amico Adam si fa fotografare regolarmente assieme ai suoi ragazzi e non si fa particolari problemi quando i paparazzi lo beccano in macchina a limonare... Questa foto, ad esempio, è di qualche settimana fa...
Non mi piace fare gossip, ma ci tenevo a segnalare in particolare questa cosa perchè - dalle nostre parti - c'è ancora gente che campa fotografando le scappatelle omosessuali dei VIP per poi proporgli di comprare i negativi a prezzi esorbitanti... E ovviamente i VIP gliele comprano onde evitare di perdere pubblico o compromettersi la carriera nel nostro bigottissimo e ipocritissimo mondo dello spettacolo... E qui si potrebbero aprire decine di parentesi, ma preferisco trattenermi, anche perchè Adam ha dimostrato che la sua carriera non è stata in alcun modo compromessa dal suo coming out. Infatti, tanto per cominciare, gli è stata affidata la canzone ufficiale della colonna sonora del film 2012, che si preannuncia come uno dei film evento della stagione (non foss'altro per gli effetti speciali... E la mia speranza è che rimangano solo effetti speciali anche fra qualche anno.... Brrr...). Qui di seguito potete vedere il video ufficiale...

Beh... Non male come voce, vero?
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mercoledì 28 ottobre 2009

LA SEGNALAZIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Nel caso non ve ne foste accorti ho anticipato l'orario in cui mi troverò a Lucca per salutare chi di voi vorrà conoscermi di persona (sempre che lo voglia, ovviamente ^___^). Non avevo calcolato che l'ora legale era già scattata e che diventa buio un ora prima... Quindi l'orario saranno - salvo imprevisti - le 16,00/16,30 di venerdì, sabato e domenica. Il vicoletto in cui mi troverò sarà Piazza S.Giusto, che è una piazza un po' strana perchè è divisa da una chiesa che sta proprio in mezzo. Io starò nella zona dove si trovano le bancarelle dei libri e fumetti usati, vicino allo Studio Bibliografico Pera (su internet lo trovate), e terrò in mano una bandierina arcobaleno (^__^). Ovviamente se non c'è nessuno (anche perchè non è detto che qualcuno ci sia) dopo un po' me ne vado e torno a rituffarmi nella fiera (^__^). Detto questo, siccome qualcuno mi ha fatto notare che forse la mia teoria, secondo cui presso la comunità gay americana i vampiri (e l'horror in generale) stanno diventando di tendenza, non aveva molto senso volevo permettermi di segnalare due titoli hard a base di vampiri che sono usciti in questo periodo...Ovviamente puntano anche sul richiamo dei film a base di vampiri molto giovani che stanno andano per la maggiore ultimamente e che sono ispirati dai romanzi di Stephenie Meyer. A quanto pare i suddetti film sono diventati una specie di cult anche per il pubblico gay, che ha riscoperto il fascino ambiguo (ed estremamente erotico) della figura del vampiro...
A parziale riprova che la mia teoria non è poi così balzana volevo segnalarvi anche che, proprio in questi giorni, sta debuttando un singolare fleshlight. Cos'è un fleshlight? Diciamo che da una decina di anni a questa parte è diventato una pratica alternativa per i maschi che vogliono infilare i loro attributi da qualche parte mancando di materia prima. Si tratta di orifizi umani (bocche, ani, vagine) riprodotti in una gomma speciale, dotati di una struttura interna molto stimolante e di un'impugnatura che le rende particolarmente manovrabili. Ultimamente vanno molto i fleshlight "camuffati" da lattina che sono decisamente più discreti. Fatto sta che, appositamente per il pubblico gay, è stato studiato uno di questi attrezzi a forma di bocca di vampiro... Se non ci credete guardate l'immagine qui sotto.
Non c'è limite al feticismo, a quanto pare... E all'interno questo fantastico prodotto, il cui nome in italiano potrebbe essere tradotto come Conte Cazzula, pare che sia stata realizzata una superficie particolarmente "zannuta" e stimolante... Per gli amanti del brivido, non c'è che dire. E sul sito ufficiale ve lo fanno pagare solo 44 dollari invece di 54! Un vero affare! :-) Qualcuno dirà che il Conte Cazzula non dimostra che i gay inizino ad essere fetiscisti dell'horror, ma sta di fatto che una volta non c'era e adesso c'è... E questo dovrà pur significare qualcosa...
La moda vampirica arriverà anche fra i gay italiani... Mhhh... Ho qualche dubbio al riguardo... Personalmente credo che, mancando in Italia dei media gay e dei circuiti di riferimento che vadano al di là di internet (che può essere molto dispersivo), questo tipo di tendenze non abbiano grande possibilità di affermarsi, in quanto sottoprodotti di una cultura gay pop multimediale che da noi di fatto non esiste.
A questo proposito volevo riallacciarmi un attimo al discorso Fiera di Lucca, dove quest'anno verrà allestito un padiglione Japan Palace, in cui verranno proposte performances e attività a tema nipponico... A quanto pare il Giappone sta diventando sempre più presente in queste occasioni, e quest'anno - finalmente - a Lucca sarà presente un'antologia di Gengoroh Tagame in italiano... Sarà molto interessante verificare come andrà in questo suo primo debutto ufficiale. Credo che sia la prima volta in assoluto che un fumetto omoerotico viene proposto nella suddetta fiera, e il fatto che sia un fumetto proveniente dal Giappone è indicativo.
Qualcuno dirà che è indicativo del fatto che in Giappone il rapporto col sesso è meno conflittuale che da noi, ed è vero, ma è anche vero che i fumetti gay in Giappone - a partire proprio da quelli di Gengoroh Tagame - si sono potuti affermare perchè hanno potuto contare da decenni su un editoria di settore molto attiva. Un'editoria gay che - proprio per il rapporto col sesso di cui sopra - non si è mai fatta problemi ad affiancare tematiche importanti a erotismo e pornografia. Secondo me è qualcosa su cui riflettere, soprattutto considerando che da noi la stampa gay non esiste più, e gli editori si ostinano a dire che per i gay non serve più visto che ormai usano tutti internet...
Allora perchè proprio in Giappone, che è uno dei paesi più tecnologicamente avanzati del mondo, la stampa gay (e i fumetti gay) reggono ancora benissimo? In questo periodo in Giappone ci sono diversi mensili gay, e alcuni arrivano ad avere da circa 600 pagine a numero...





Come vedete ce ne sono un po' per tutti i gusti, e diverse hanno anche dei DVD (a contenuto prettamente sexy) in allegato... Sicuramente se non avessero pubblico non continuerebbero ad andare avanti, giusto? Certo in Giappone c'è il vantaggio di non avere problemi a lanciare pubblicazioni che parlano di omosessualità a tutto tondo, dal sacro al profano... Mentre da noi la situazione è ben diversa. Sarà la cultura gay giapponese coi suoi bara manga a rilanciare l'editoria gay nel nostro paese? Chissà... Intanto, siccome questo è il blog che vi mostra quello che gli altri non vi mostrano, vi lascio con una bella intervista a Gengoroh Tagame... Purtroppo i sottotitoli sono solo in francese, ma le immagini non mancano...

Ciao e alla prossima!
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