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mercoledì 5 giugno 2013

JEM REVIVAL

Ciao a tutti, come va?
Sembra proprio che l'esperimento nato dalla collaborazione fra Integrity Toys e Hasbro per lanciare una linea di bambole da collezione dedicata a Jem e le Holograms si stia rivelando un successo inaspettato. Infatti nel giro di un anno è stata presentata l'inedita Hollywood Jem e ben tre "wave" di almeno tre personaggi ciascuna, andando a superare il numero di personaggi che vennero lanciati nel primo anno in cui la linea di bambole anni '80 venne proposta.




Decisamente un bel traguardo, soprattutto se si considera che si tratta di bambole da collezione, in edizione limitata e con un prezzo base di 125 dollari l'una! Dico prezzo base perchè spesso vengono esaurite anche solo con le prenotazioni e in circolazione possono risbucare con dei prezzi ancora più alti. E la cosa interessante e che anche con questi prezzi ritoccati vanno esaurite in brevissimo tempo. Alla faccia della crisi. Certo si parla di articoli "adulti", che hanno poco a che spartire con le bambolotte degli anni '80 e che mettono persino in secondo piano le bellissime illustrazioni pubblicitarie dell'epoca, ma sicuramente il segreto del loro successo non è solo questo.
Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni sembra proprio che questa linea di bambole da collezione si stia rivelando un must soprattutto per i fans gay del personaggio, che negli anni '80 si erano lasciati conquistare dal fascino glitterato e gay friendly della serie animata, perlomeno a giudicare da quanto ne stanno parlando nei loro spazi online... Siti, blog, profili di facebook... Per non parlare delle foto "personalizzate" che stanno postando su flickr...


Un fenomeno che non sembra avere un corrispettivo fra le loro coetanee etero (che presumibilmente erano un altro target a cui mirava tutta questa operazione), e che forse dovrebbe far riflettere gli esperti di marketing su un mercato "gay" (quello dei nerd fanatici di animazione) ampiamente inesplorato e sottovalutato... E che, evidentemente, in questo rilancio era stato ampiamente calcolato. Altrimenti non si spiegherebbero davvero certe scelte estetiche, che sembrano fatte apposta per enfatizzare gli aspetti più gay friendly del concept originale. Basta guardare le confezioni in cui vengono vendute le bambole del gruppo rivale delle MISFITS, e che potrebbero essere un modello di armadio per drag queen.... A differenza delle scatole originali...

Oltretutto sembra che queste nuove bambole delle MISFITS, che sono in circolazione da pochi mesi,  stiano vendendo anche meglio della media, e viene da chiedersi se effettivamente non possa dipendere dal fatto che il loro look ha sempre puntato verso un'estetica più provocante e trasgressiva, nel senso più "gay" del termine...


La prova del nove, però, ci sarà quando la Integrity Toys avrà terminato i personaggi che erano stati prodotti negli anni '80 e dovrà iniziare a recuperare quelli comparsi unicamente nel cartone... Tra i quali non mancava una buona dose di personaggi ambigui e concepiti - anche all'epoca - per lanciare tutta una serie di messaggi cripto gay... Staremo a vedere.
Quel che è certo è che, ultimamente, Jem e le Holograms iniziano ad essere protagoniste anche di tutta una serie di remix e mashup abbastanza carini che attualizzano i loro brani...
E, secondo voi, potevo forse concludere questo post senza farvene ascoltare uno?
Alla prossima!

lunedì 3 giugno 2013

GAY, SUPERMAN E MARKETING

Ciao a tutti, come va?
Qualcuno mi ha fatto notare che effettivamente su questo BLOG dovrei riportare le notizie appena mi arrivano, perchè dopo qualche giorno sono già datate. Il fatto è che me ne voglio conservare sempre qualcuna da parte per garantire degli aggiornamenti regolari, cercando poi di parlare delle notizie che mi arrivano - anche a distanza di qualche giorno - da una prospettiva un po' inedita per renderle comunque interessanti. Voi cosa ne pensate? Devo parlarne subito o posso continuare a fare come ho fatto finora? La notizia di cui vado a parlarvi oggi, in effetti, appartiene proprio a questa categoria. Infatti è di qualche giorno fa la notizia ufficiale della rimozione ufficiale dello sceneggiatore Orson Scott Card da Adventures of Superman #1... O meglio: il tutto è stato ufficializzato dalla mancanza del suo nome dai "credits" (sapete tutti che i credits sono le attribuzioni, vero?) sulla copertina del suddetto albo.
Senza ripetere per filo e per segno tutta la storia mi limito a ricordarvi che lo sceneggiatore era uno scrittore ben noto per le sue posizioni anti gay, e questo aveva scatenato un tale sgomento nei lettori gay e gay friendly di Superman da mettere l'editore in una posizione molto scomoda, tant'è che persino il disegnatore previsto per quella storia aveva deciso di tirarsene  fuori a causa della pressione mediatica a cui era sottoposto! Un fulgido esempio dei tempi che cambiano e di come la DC Comics prende in considerazione i suoi lettori LGBT... O dietro c'è qualcos'altro? Analiziamo la cosa da una prospettiva più ampia: quest'anno cade il 75° anniversario di Superman, tant'è che DC Comics e Warner Bros (di cui la DC Comics è una propriety) hanno ideato un logo ad hoc per l'evento e per il materiale che lo celebrerà...
Questo, ovviamente, significa che il personaggio verrà messo al centro dell'attenzione, e sicuramente non è un caso che il nuovo e tanto atteso rilancio di Superman al cinema avverrà proprio quest'anno... Un rilancio che sicuramente catalizzerà l'attenzione dei media anche su tutto quello che è l'aspetto fumettistico di questa icona pop, e di conseguenza su tutto il parco fumettistico della DC Comics, che si è da poco rinnovato radicalmente con l'ennesima crisi multi-tempo-spazio-dimensionale.
Tutte le operazioni che riguardano Superman, quindi, saranno state attentamente valutate da squadre di esperti di marketing, che SICURAMENTE non hanno potuto fare a meno di considerare il peso della comunità gay in questa particolare congiuntura socio economica... Nella quale - effettivamente - fra le poche persone che hanno un minimo di budget in più da spendere in cose "superflue" come il cinema, i fumetti e tutti gli annessi e connessi, ci sono proprio i gay... Che, mediamente, non hanno partner o figli a carico. E questo, forse, spiega perchè negli ultimi superhero movie, abbondano le sequenze shirtless che sembrano fatte apposta per ingolosire un certo tipo di pubblico. E Superman non fa eccezione... Tant'è che le sequenze in cui il protagonista si farà vedere smagliettato e in versione muscle bear stanno già entrando nell'immaginario gay moderno...
Tra l'altro, piccolo dettaglio che secondo me non è proprio casuale, il flm di Superman debutterà proprio a giugno, e cioè nel mese del Gay Pride... Cosa che, GUARDACASO, sta dando modo a diverse associazioni gay americane di organizzare eventi che riguardano Superman e che gli stanno procurando una certa dose di pubblicità gratuita. Forse sbaglio, ma faccio molta fatica a credere che tutto questo sia solo una coincidenza, soprattutto se si considerà che questo nuovo Superman cinematografico sembra proprio studiato per fare contenti i gay di ieri e di oggi.
A questo punto potrei persino azzardare l'ipotesi, ma la mia è solo un'ipotesi, che almeno in parte il caso di Orson Scott Card sia stato studiato ad arte per dare un'ulteriore visibilità "gay" a tutte le iniziative che riguardano Superman in questo periodo. Dopotutto dietro alla DC Comics c'è comunque il gruppo Warner, che sicuramente ha tutto l'interesse a coltivarsi il pubblico gay e il suo portafoglio. E comunque, anche se la scelta dello sceneggiatore omofobo fosse avvenuta per caso, sono sicuro che nel seguito della vicenda i dirigenti del gruppo Warner hanno comunque avuto un certo peso... Il che, comunque, non è stato un male e ha aperto un interessante dibattito sul criterio con cui devono essere scelti gli sceneggiatori di fumetti.
Alla prossima.

P.S. Voi cosa ne pensate di questa teoria del complotto?

sabato 1 giugno 2013

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti, e benvenuti nel mese del Gay Pride...
Ovviamente, siccome stiamo entrando nel vivo, da qui al culmine dei festeggiamenti mi prodigherò a presentarvi nuovi e sfiziosi video di cantanti gay dichiarati che in Italia sono poco o niente conosciuti, contenti? Ovviamente questo mese voglio strafare, e per la serie "cantanti che in Italia nessuno oserà mai promuovere" voglio iniziare il mese con le DWN...
Come potete intuire si tratta di un trio di Drag Queen (che però NON cantano in playback), e per le precisione si tratta di Willam (William Belli), Detox Icunt (Matthew Sanderson) e Vicky Vox (che per ora custodisce gelosamente la sua vera identità).
Le prime due si cono conosciute nel talent show Ru Paul Drag Race, e la terza si dichiara una discepola di Detox Icunt. Le tre hanno debuttato insieme nel 2012 (alla fine del talent show), e da allora sono diventate un piccolo fenomeno, tant'è che il loro video su youtube hanno già diversi milioni di visualizzazioni. In particolare quello che vi faccio vedere qui di seguito, in cui parlano di uno dei grandi problemi che affliggono i gay moderni: quello di ritrovarsi con qualcuno che non è quello che dice di essere...
Quel che si dice un vero e proprio concentrato di raffinata volgarità...
Carino, vero?
Alla prossima!

venerdì 31 maggio 2013

LIBERI DI SCHIZZARE!

Ciao a tutti, come va?
La storia che vi racconto oggi è un po' emblematica dei tempi che cambiano. Per fortuna. Tutto è cominciato poco più di un mese fa, quando lo studio di animazione giapponese Kyoto Animation (di cui in Italia si sono viste cose come Full Metal Panic) ha voluto fare un test: ha messo online il trailer di una serie che - praticamente - aveva solo ipotizzato. Mi spiego meglio: in Giappone le serie animate che vengono messe in produzione, generalmente, si ispirano a manga di successo, linee di giocattoli e modellini, romanzi, videogiochi o - più semplicemente - vengono commissionate da sponsor importanti per lanciare prodotti di vario genere, merchandising e altro. Più raramente nascono dal guizzo creativo di qualche regista di fama o dalla lungimiranza di qualche canale televisivo, ma poichè richiedono comunque un investimento economico notevole non vengono mai realizzate a caso, o sperando in un colpo di fortuna. Sarebbe poco giapponese. In particolare uno studio di animazione molto difficilmente punterà su una serie animata con dei temi ritenuti poco commerciali o troppo innovativi... Come ad esempio un gruppo di giovani nuotatori molto carini...
Nel Giappone maschilista, patria dell'estetica lolicon (quella delle ragazzine provocanti), diciamo pure che puntare sul sex appeal dei maschietti non è mai stata ufficialmente una priorità, anche se in diversi casi il fascino dei personaggi maschili ha avuto un ruolo determinante nel successo di una serie animata piuttosto che un'altra. Tuttavia è rimasto sempre un aspetto secondario rispetto a combattimenti e altro, mentre invece ci sono state tantissime serie in cui la trama serviva solo a mettere in evidenza le curve (o l'intimo) dei personaggi femminili. Questo, probabilmente, spiega la prudenza della Kyoto Animation, che forse aveva intuito che i tempi erano maturi per una serie che puntasse sul sex appeal maschile, magari con qualche ammiccamento gay, ma non erano sicuri che rappresentasse un buon investimento. E allora che hanno fatto? Hanno elaborato meno di un minuto di animazione, a base di bei ragazzi che sguazzano in piscina, per presentare il progetto (senza dare ulteriori dettagli) e lo hanno fatto circolare su youtube...
Che ci crediate o no il video è diventato una specie di cult, e nel giro di pochi giorni gli ammiratori di questi protagonisti (senza nome) si sono divertiti a scrivere racconti e storie che li riguardano (anche abbastanza piccanti). In poco tempo è partita anche una PETIZIONE che si propone di raccogliere firme per trasformare questa serie in realtà. Alla fine, comunque, di questa "prova" se ne è parlato talmente tanto (anche al di fuori del Giappone) che quelli della Kyoto Animation hanno finalmente annunciato che la serie è entrata in produzione e debutterà a luglio! Il titolo sarà FREE! e i protagonisti sono passati da quattro a cinque.
Dal sito ufficiale (CLICCATE QUI), che è partito da poco per dare modo ai fans di seguire i vari steps del progetto si possono sapere anche i loro nomi: Haurka il bel tenebroso, Makoto l’imbranato, Nagisa il ragazzino, Rei l’intellettuale e Rin il bad-boy spregiudicato. E ovviamente è stata messa in circolazione una preview ufficiale... In cui vi prego di notare la totale mancanza di personaggi femminili...
Che altro aggiungere? Speriamo che questa serie non tradisca le aspettative (soprattutto quelle dei ragazzi gay e bisessuali che l'hanno già commentata con entusiasmo su youtube) e che arrivi anche in Italia, in qualche modo.
Male non farebbe.
Alla prossima.