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venerdì 26 dicembre 2008

LA RIFLESSIONE DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti, visto che TROY e Robin Hoog hanno ripreso ad avere un po' di ritmo ora riprovo a dare ritmo anche a questo blog. Siccome qualcuno mi ha detto che non è esattamente coinvolgente ci ho riflettuto un po' su e sono giunto a una conclusione. Forse il problema sta nel fatto che parlo di cose un pochino aliene per la maggior parte delle persone che passano di qua, come i fumetti gay ad esempio. In effetti non ci avevo pensato molto, ma tenere un blog che parla principalmente di fumetti e cultura gay in Italia è un po'... Come dire... Audace. Ovviamente voglio continuare a farlo, ma lo farò in maniera più elastica e, se possibile, considerando il fatto che sono argomenti relativamente nuovi per l'italiano gay medio. Se riuscissi a creare un blog stimolante al punto giusto ne sarei molto felice, anche perchè la situazione in questo paese - alla vigilia dl 2009 - non è esattamente rosea. Forse qualcuno di voi si ricorda che io collaboro con la rivista Babilonia, il mensile a tematica gay più longevo d'Italia (è nato nel 1982). Da qualche anno Babilonia è rimasta l'unica rivista dichiaratamente gay distribuita nelle edicole italiane (se escludiamo alcune riviste di annunci, che però non fanno testo). Ebbene, dall'anno prossimo anche il mensile Babilonia chiuderà... O meglio: viste le scarse vendite proverà a diventare bimestrale per ammortizzare le perdite. Il che, in questa particolare congiunzione economico-culturale, equivale ad imboccare la via della chiusura. Forse mi sbaglio, ma è altamente probabile che nel giro di poco tempo diventeremo l'unico paese europeo senza nemmeno una rivista gay in edicola. Internet non c'entra, visto che le riviste gay nelle edicole estere godono di ottima salute (la francese Tétu certifica la vendita di 50.000 copie mensili). I motivi sono altri: da una parte le oggettive carenze contenutistiche della rivista e i complessi dell'italiano gay medio, e dall'altra la situazione socio culturale del nostro paese in generale, che penalizza e non poco l'omosessualità e le sue forme di espressione. Forse anche voi avrete saputo delle censure subite dal film Brokeback Mountain durante la messa in onda su RAIDUE qualche settimana fa.
Personalmente non penso che sia stato un errore come hanno sostenuto i vertici della RAI (e voglio proprio vedere se effettivamente il film verrà ritrasmesso senza censure come promesso). Non è stato un caso, così come non è un caso che da noi il pluripremiato documentario IMPROVVISAMENTE L'INVERNO SCORSO (sull'affossamento dei DICO) non abbia trovato nemmeno una distribuzione cinematografica, mentre questo mese la TV tedesca lo ha trasmesso addirittura alle sei del pomeriggio.
Comunque, in occasione della censura di BROKEBACK MOUNTAIN, la TV spagnola ha realizzato un servizio molto interessante che fotografa il clima sessista, maschilista e omofobo del nostro paese. Potete vederlo qui di seguito con i sottotitoli del caso.

E, giusto perchè a Natale siamo tutti più buoni, vi cito un altro fatto di cronaca recente abbastanza esemplificativo. Io non seguo il calcio, ma ammetto che mi ha lasciato basito il caso che ha coinvolto Mirko Vucinic, giocatore della Roma, che durante una partita con il Cagliari, si è tolto i pantaloncini per esultare dopo aver segnato il goal decisivo, rimanendo in mutande.
Che ci crediate o no alcuni tifosi della Roma (avete capito bene! Dei tifosi della sua stessa squadra!) hanno pensato bene di denunciarlo per "atti osceni in luogo pubblico"! Se questo non è il colmo poco ci manca. Quando si dice avere due pesi e due misure... Che dire? A questo punto diciamo che il mio ruolo (e il vostro, che mi leggete e seguite i miei fumetti) aquista un valore supplementare. Voi cosa ne pensate?

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo post è l'ennesima prova che il nostro paese è uno schifo sotto tutti i punti di vista...

Anonimo ha detto...

altri paesi hanno gay che possono fare i sindaci di metropoli, noi al massimo quelli che vanno all'Isola dei Famosi...Andrea(PG)

Anonimo ha detto...

piccola chiosa da un antico ammiratore (e lurkatore del tuo blog): considera che, oltre alla crisi nelle edicole, ci sono le librerie gay che stanno chiudendo: la Babele di Milano lo ha fatto a settembre, quella di Roma lo farà a marzo.
Anche questo non mi sembra un bel segnale
freedog