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lunedì 13 luglio 2009

LA LETTERA DI OGGI

Ciao a tutti e a tutte! Come state?
Oggi volevo segnalarvi due piccole novità che sono su questo blog dalla scorsa settimana: la prima è che in alto a destra c'è un TRADUTTORE che consente anche a chi non conosce l'italiano di leggere quello che scrivo, e la seconda è che - più in basso - ho messo un video juke box dove ogni settimana metterò nuovi artisti e/o brani pertinenti con la tematica di questo sito (^__^). Spero che l'idea vi piaccia e che magari vi faccia apprezzare degli artisti e dei brani che non conoscevate. Detto questo passo a rispondere a una lettera molto interessante che mi ha inviato Andrea:

"Caro Wally,
premetto che è un piacere vederti finalmente "in ripresa" dopo tutti questi anni di alti e bassi e colgo l occasione per farti i miei più sentiti complimenti che, per un artista del tuo calibro ,son d'obbligo. Avevo una curiosità..hai mai sentito parlare del book-shop "Pier pour Homme" di Milano? Beh si tratta di fondamentalmente di una libreria che ha preso il ruolo ricoperto dalla vekkia "libreria Babele" a Milano... Non solo libri ma un polo per l arte la letteratura e l immagine Gay all'interno del capoluogo Lombardo... Andando sulla sua homepage è possibile leggere programmi di un sacco di eventi atti a promuovere la cultura gay, presentazione di libri artisti ecc ecc..Mi chiedevo quindi se avessi mai pensato di, che ne so, presentarti e presentar al pubblico i tuoi lavori direttamente e xkè no incontrare i tuoi appassionati lettori (che purtroppo al Pride nn son potuti venire e quindi placcarti in mezzo alla strada per avere un tuo autografo,eheheh) che per tutti questi anni hanno sempre desiderato stringerti la mano e complimentarsi con te per tutto ciò che fai..Nel caso passassi da Milano quindi prova ad organizzare qualcosa con la libreria anche, senza per forza, strafare... Sarebbe soltanto dare una possibilità a noi lettori di aver il piacere d conoscerti. A presto spero d aver una tua risposta."

Caro Andrea, intanto ti ringrazio per i complimenti e per avermi confermato che si percepisce che mi sto effettivamente rimettendo in moto. A dire la verità in questi anni ho voluto (e dovuto) saggiare il terreno, col risultato di disperdere spesso le energie (complici anche dei notevoli colpi di sfortuna e delle collaborazioni con persone poco attendibili)... Adesso che - forse - ho capito un po' che strategia adottare vedremo un po' cosa succederà... Per quel che riguarda l'argomento principale della tua e-mail, ovviamente so del negozio a cui ti riferisci, e ci sono andato una dozzina di volte, trovandoci anche delle cose interessanti (importa diversi fumetti, anche se ha dei prezzi allucinanti)... Però ho notato che, come nel caso della defunta Libreria Babele di Milano (che dovrebbe riaprire in un'altra sede, speriamo sotto migliori auspici), il clima non era propriamente ricettivo. Vediamo un po' se riesco a spiegarmi... Io ho circa 5400 utenti registrati su Robin Hoog, a cui si vanno ad aggiungere tutte le persone che hanno avuto modo di conoscermi in un modo o nell'altro attraverso internet... Potenzialmente si tratta di un pubblico vastissimo, ma quando ho spiegato chi ero a Pier Pur Hom (e alla libreria Babele anni prima), ho sempre colto un misto di indifferenza/perplessità, e - sempre - la sensazione che non capissero di cosa stessi parlando. Anzi, per dirla tutta avevo anche la sensazione che mi avessero preso per una specie di fanfarone giù di testa. Ora: poichè se su un qualsiasi motore di ricerca si cercano le parole "fumetti gay" io compaio ovunque, se uno non mi conosce deduco che non le ha nemmeno mai cercate, e insistere più di tanto con certe persone mi sembra fatica sprecata. Nel caso di Pier Pur Hom, poi, c'è una piccola aggravante. Fino all'anno scorso l'amico/collega Massimo Basili (che fa le recensioni dei fumetti sulla rivista Pride) aveva tentato di proporre a Pier Pur Hom una bozza di progetto editoriale a fumetti, che avrebbe coinvolto anche me... E a parte il fatto che sembrava davvero di dover prendere un appuntamento con la regina Elisabetta, è finita che sono andato due volte a Milano per poi ritrovarmi bidonato. Non è esattamente un buon inizio, diciamo. Probabilmente quando la mia linea di fumetti su LULU avrà qualche titolo in più mi ripresenterò, visto che magari le cose cartacee le capiscono meglio, tuttavia non sono particolarmente ottimista. Avete presente la barzelletta dei due tipi al bar?

- Devo dirti una cosa... Anche io sono gay!
- Davvero? Sei ricco?
- No...
- Hai una bella casa?
- No...
- Hai una bella macchina? Una rendita? Porti vestiti firmati?
- No... No... No...
- Allora mi spiace ma sei solo un povero finocchio sfigato...

Ecco: la mia sensazione quando mi rapporto col mondo gay "ufficiale", e in particolare con quello milanese (che sta qui a due passi) è molto simile a quella di chi viene scannerizzato dall'alto al basso e poi viene scartato perchè non risponde ai giusti criteri o non si pone nel modo che ci si aspetterebbe da un gay (e in particolare da un gay che fa qualcosa di "artistico"). Oltretutto credo che quando ti presenti al mondo gay di Milano e non abiti perlomeno nell'interland parti già svantaggiato... Premesso che di certo non ho intenzione di cambiare per entrare nelle grazie di nessuno, penso che questa cosa sia sintomatica di una situazione un pochetto avvilente. Nel senso che sarebbe auspicabile che almeno chi gestisce le librerie gay, che nel nostro paese dovrebbero e potrebbero essere punti di riferimento IMPORTANTISSIMI per la comunità gay, fosse di vedute un pochetto più ampie, ma evidentemente le cose non stanno così. Intendiamoci: non ne faccio una colpa a nessuno. Purtroppo la cultura gay (nel senso pieno del termine) è qualcosa che esula dalla formazione della maggior parte degli omosessuali italiani, e in particolare di quelli che si sono formati prima dell'ADSL (^__^), e spesso questo problema coinvolge anche chi gestisce spazi culturali gay (per non parlare delle associazioni, ma questa è un'altra soria). Diciamo che la situazione di partenza non è granchè favorevole, ma siccome il sottoscritto è una testa dura non si arrende, ed è convinto che sia ancora speranza (^__^). Detto questo state pur certi che se si organizzerà un incontro da Pier Pur Hom (cosa che mi farebbe davvero piacere, anche perchè sarei curioso di conoscere di persona i miei lettori milanesi), lo annuncerò come si deve anche qui.
Chi vivrà vedrà. Detto questo vi lascio con un disegno su commissione di qualche anno fa che ho ritrovato di recente, spero vi piaccia (cliccateci sopra per vederlo più grande)...
Ciao e alla prossima.
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6 commenti:

Anonimo ha detto...

Scusa, Wally, ma chi sarebbe il soggetto posizionato più in basso nel disegno (il biondo per intenderci)? Non mi sembra che sia Alan...

Wally Rainbow ha detto...

In realtà è proprio Alan, anche se in quell'inquadratura è un po' particolare... C'è anche da dire che nel tempo il mio stile tende un po' a cambiare... Vedremo un po' come disegnerò Alan fra un po'... Quando Lady Christabel annullerà l'incantesimo con cui lo aveva pietrificato per dare modo a... Mhhh... meglio non rivelarvi altro :-)

Anonimo ha detto...

Pensa che in questo disegno somiglia molto ad un altro biondo di un altro tuo fumetto...

Wally Rainbow ha detto...

Davvero? :-)

Anonimo ha detto...

Sì... forse il taglio di capelli o il fisico (che mi sembra troppo efebico per essere quello di Alan), però mi ricorda incredibilmente Dick di Rainbows

Wally Rainbow ha detto...

Magari in quel momento avevo nostalgia...