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mercoledì 8 luglio 2009

LA NOTIZIA DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi volevo segnalarvi un altro piccolo passettino avanti nella normalizzazione delle tematiche omosessuali in Giappone. Infatti giusto il tre luglio è partita la serializzazione di un cartone a tematica yuri (yuri in giapponese vuol dire "giglio", e le lesbiche vengono definite "tribù del giglio") tratto dal manga Aoi Hana (I fiori blu) di Takako Shimura. Breve riassunto: Fumi Manjoume, una ragazza introversa e appassionata di libri, sta per cominciare il suo primo anno alla Matsuoka Girls’ High School. Scottata dalla fine dell’amore con un ragazzo, Fumi rincontra Akira Okudaira, la sua migliore amica d’infanzia con cui aveva perso i contatti da dieci anni... Precisiamo che il termine "yuri" ha un significato abbastanza ampio e copre tutte le sfumature che vanno da un'amicizia molto intima a una focosa serie di amplessi selvaggi (e non sembra questo il caso). Speriamo che questa volta la tematica yuri sia rispettata fino in fondo e che strada facendo non venga "sacrificata" a favore di più convenzionali amori etero come è accaduto con la serie animata tratta dal manga Caro fratello di Ryoko Ikeda.
In quell'occasione, nonostante un inizio a dir poco audace e promettente (che fece persino interrompere la programmazione della serie in Francia!), verso la fine ci fu un abbandono dello spirito originale del fumetto, per dare risalto ai più classici (e tollerabili) amori eterosessuali... Facendo così passare gli amori lesbici delle protagoniste come una sorta di "rito di passaggio" verso la maturità eterosessuale o - peggio ancora - come il risultato di una situazione familiare e/o personale difficile. Peccato. C'è da dire che il manga risale agli anni 70 e il cartone al 1991, quando in effetti l'omosessualità in Giappone era ancora un tema abbastanza spinoso da trattare... Adesso - dopo il cosiddetto JAPAN GAY BOOM della metà degli anni 90 - sembra proprio che l'aria stia cambiando... Staremo a vedere, augurandoci che presto o tardi anche la tematica dell'omosessualità maschile reale (e non quella dei BOYS LOVE per ragazze) venga presa in considerazione da qualche produttore di anime... Nel frattempo vi posto il delicato video della sigla di Aoi Hana (a cui è stato dato il più internazionale titolo Sweet Blue Flower), che molto difficilmente vedremo in Italia accompagnato dai gorgeggi di Cristina D'Avena... A quando una bella serie animata giapponese (non BOYS LOVE) su due ragazzi innamorati? Attendiamo fiduciosi...


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