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mercoledì 21 aprile 2010

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Forse anche voi avrete notato che in questi giorni, a seguito della nube di polveri che ha coperto l'Europa, i telegiornali hanno avuto seri problemi a pronunciare il nome del vulcano islandese da cui tutto ha avuto inizio. Tutti lo hanno chiamato "il vulcano islandese" (come se in Islanda ce ne fosse uno solo!), anche se il suo nome è Eyjafjallajokull. Significherebbe "ghiacciaio della montagna isolana" e in italiano si pronuncia leggendo la parola "eivesellk".
Ora: capisco che pronunciare questa parola non è una passeggiata, ma stiamo parlando comunque di giornalisti e non di casalinghe con la quinta elementare (con tutto il rispetto per la categoria)... Comunque, considerando che si trattava di un evento senza precedenti nella recente storia europea, direi che questo sfoggio di pigrizia (e provincialismo) da parte dei nostri telegiornali sia perfettamente in tinta con la qualità media del nostro sistema di informazione, che peraltro riflette la situazione dei nostri palinsesti televisivi nel loro insieme... Tant'è che, dopo quattro anni di assenza (e senza che nessuno ne sentisse la mancanza), è tornato in onda la Pupa e il Secchione: pseudo reality (è tutto registrato) a base di giovani femmine procaci (e nulla più) e giovani maschi acculturati (e nulla più) che si confrontano mettendo in evidenza i rispettivi limiti...
Ufficialmente l'idea sarebbe quella di far diventare le ragazze più intelligenti e i ragazzi meno sociopatici, ma per questa trasmissione vengono selezionati dei casi senza speranza, quindi il tutto si risolve nell'ennesima occasione per mostrare quanto le femmine possono essere attraenti e quanto i maschi non possono esserlo... Il format è americano (in originale si intitola Beauty and the Geek), ma c'è da dire che - mentre negli USA ci sono molte alternative - in Italia questo prodotto sfonda una porta aperta e contribuisce a cementare quei modelli sociali e culturali estremamente arretrati, sessisti e maschilisti che da noi vanno già per la maggiore... E che, tra le altre cose, non lasciano un vero spazio alla libera espressione dell'omosessualità nei media, in netta controtendenza rispetto al resto del mondo moderno. Per farvi un esempio: nella telenovela argentina Botineras, partita lo scorso novembre e ambientata nel mondo del calcio, stanno trovando spazio anche le relazioni omosessuali (fra calciatori!)... E vengono mostrate esattamente come quelle etero, mettendo ben in evidenza (nei limiti del soft televisivo) la sensualità del corpo maschile e del sesso gay.

Ora: l'Argentina ha un retroterra culturale molto simile a quello italiano (non foss'altro per i tantissimi italiani che ci hanno messo radici negli ultimi cento anni), però sta dimostrando di non voler rimanere bloccata ai modelli di venti o trent'anni fa... E di non voler rimanere schiava dei tabù che da noi continuano ad imperare... Tant'è che, nonostante la "quota gay" nella nostra TV sia obbiettivamente aumentata, i baci gay sono ancora un tabù, così come è un tabù la (rara) valorizzazione del corpo maschile in contesti che non siano mediati dall'ironia o da un sottointeso maschilismo/eterosessismo di fondo. Peccato. Siccome il resto del mondo va avanti, e siccome è evidente che in occidente il corpo maschile (finalmente) è stato sdoganato, volevo segnalarvi che quei furboni di Hollywood hanno pensato bene di inaugurare un nuovo modo di realizzare i film di supereroi... Infatti in questi mesi si sta girando il film dedicato al supereroe Lanterna Verde, e a quanto pare il protagonista Ryan Reynolds viene filmato completamente nudo (o quasi) durante tutte le scene in cui dovrebbe essere in costume! Qui di seguito lo vedete in un momento di pausa...
Spiegazione: per rendere sullo schermo l'aderentissima tutina del supereroe hanno pensato bene di inserirla col computer sulla nuda pelle del protagonista! Qualcosa di simile alla tecnica utilizzata per realizzare il Dr. Manhattan in WATCHMEN: in quel caso la computer graphic era stata applicata sul corpo del culturista Greg Plitt (pisello compreso) a cui sono state sovrapposte le espressioni facciali dell'attore Billy Crudup... Non sapete chi è Greg Plitt? Siccome questo è il blog che vi fa vedere quello che gli altri non vi fanno vedere qui di sotto potete farvi una cultura...Non male, vero? Comunque, tornando a parlare del film Lanterna Verde, suppongo che la scelta di Ryan Reynolds sia stata motivata anche dal fatto che il ragazzo ha un fisico decisamente tonico, sul quale sarà possibile applicare col computer la classica tutina bianca, nera e verde da Lanterna Verde senza paura di fare brutta figura... Anzi...
Forse sbaglio, ma prevedo un lunga fila davanti al botteghino... E non escludo un grande successo del futuro DVD col making of (io penso proprio che lo comprerò)... Da notare che il suo caso sembrerebbe confermare che ultimamente si sta delineando sempre di più la figura dell'attore specializzato nel ruolo del supereroe... Tant'è che Ryan Reynolds è già stato Deadpool nel film dedicato a Wolverine (e lo sarà ancora in future pellicole dedicate al personaggio Marvel).
La cosa interessante è che tutti questi supereroi di ultima generazione, oltre ad essere dei veri e propri sex symbol, hanno sempre più spesso un'immagine che sembra ripresa da qualche rivista gay patinata di ultima generazione... E sono sempre più convinto che i produttori lo sappiano bene, così come sanno bene che il mondo gay e quello dei supereroi condividono una buona dose di ideali estetici su cui è possibile giocare per attirare il maggior pubblico possibile... Contribuendo più o meno indirettamente ad un ulteriore sdoganamento del corpo maschile e dell'omoerotismo in generale, due elementi che stanno entrando a pieno titolo nella cultura pop degli ultimi anni. Un vero peccato che dalle nostre parti tutto questo non venga recepito. D'altra parte parliamo di una nazione in cui i giornalisti preferiscono omettere i nomi dei vulcani islandesi invece di imparare a pronunciarli.
Alla prossima.
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1 commento:

Fabrizio MAZZOTTA ha detto...

A proposito di telenovelas Argentine: in questo periodo va molto per la maggiore una nuova serie dal titolo "Teen Angels" dove un gruppo di ragazzi orfani mette su la band dei Teen Angels e spesso fanno spettacoli, tra un mistero, un intrigo e un pizzico di esoterismo. Tra l'altro questi ragazzotti spesso si vedono a torso nudo o che baciano le loro procaci compagne.
Quel che molti non sanno è che nell'edizione Italiana sono state bandite parole come " incinta", " ritardo" ( del ciclo mestruale) e "gay" perché ritenute non adatte a un pubblico di adolescenti.
Le scene dei ragazzi sotto la doccia ( ma in originale non si vedeva nessun nudo) o scene più ammiccanti ( senza affatto scadere nel morboso o nello sconcio)sono state tagliate.