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martedì 13 dicembre 2011

LA RIFLESSIONE DI OGGI...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi vorrei iniziare aggiornandovi su una cosa che, a mio modesto parere, è abbastanza significativa. Se seguite assiduamente questo BLOG saprete che in diverse occasioni ho parlato di Dago, un fumetto a sfondo storico molto interessante, ma che ha una grande pecca: non tocca mai il tema dell'omosessualità, come se nel XVI secolo gli omosessuali non fossero esistiti. La cosa è resa ancora più fastidiosa dal fatto che questa lunga saga ricostruisce in maniera minuziosa tutti gli aspetti della realtà storica: tutti tranne l'omosessualità, appunto. Tant'è che anche artisti famosi dell'epoca che erano notoriamente omosessuali, come Michelangelo e Cellini, sono sempre stati presentati come eterosessuali. Così, approfittando del fatto che la seguitissima RISTAMPA DAGO che esce in edicola ha da poco inaugurato una rubrica della posta, avevo provato a mandargli una e-mail , in cui esternavo le mie perplessità. Per i più distratti la riporto nuovamente qui sotto.
La risposta dell'editore non è stata malvagia, ma la cosa interessante è che - anche se ormai la gente comunica in maniera molto più immediata utilizzando forum, blog, twitter, facebook e altro, questa mia lettera ha suscitato delle reazioni anche nelle persone disposte a seguire una discussione di questo tipo anche attraverso la pagina della posta di un mensile (che, per gli standard attuali, si sviluppa ad un ritmo a dir poco geologico). Comunque fatto sta che la mia lettera è stata pubblicata ad agosto, e già ad ottobre sulla pagina della posta ha trovato spazio una prima risposta di un lettore, che difendeva a spada tratta la scelta di omettere il tema dell'omosessualità. Potete leggerla qui di seguito.
Un mio amico, a cui ho fatto leggere questa risposta, mi ha fatto notare che gli sembrava scritta da un gay represso, voi cosa ne pensate? La cosa interessante è che questa e-mail, a sua volta, ha stimolato una risposta, che però sembra sottolineare come la negazione dei temi omosessuali in un fumetto storico non sia del tutto lecita. La letterà è stata pubblicata sul numero di novembre.
E sullo stesso numero anche un'altra lettera pubblicata ha toccato l'argomento, che evidentemente va a pungere qualche nervo scoperto, tant'è che il lettore seguente - un certo Lorenzo - ha iniziato parlando di tutt'altro, ma ha voluto dire la sua anche sulla mia lettera, precisando che non è omofobo (giammai!), tuttavia...
Devo ammettere che non mi aspettavo che si generasse un dibattito sull'omosessualità nel fumetto Dago (anche se lo speravo), e mi fa molto piacere constatare che sono andato a toccare i tasti giusti. Ovviamente sono molto curioso di verificare se queste ultime lettere pubblicate susciteranno ulteriori reazioni, in particolare nei lettori gay del fumetto... Che magari non saranno la maggioranza, ma sicuramente sono tanti. Magari a voi sembrerà una cosa da poco, visto che su internet di omosessualità si può parlare dove e come si vuole, ma vi posso garantire che la pubblicazione di interventi di questo tipo su un fumetto popolare italiano, che arriva in tutte le edicole, è una rarità. E, a pensarci bene, è anche una novità. Magari la cosa si esaurirà qui, ma in ogni caso si tratta di un segnale da non sottovalutare, anche se magari non spingerà mai lo sceneggiatore di Dago, Robin Wood, a rivedere la sua posizione riguardo a certi temi.
A prescindere da tutto io rimango del parere che sia del tutto inverosimile che Dago vada in lungo e in largo senza incontrare mai un personaggio omosessuale, da solo o in coppia, o magari qualche maschio che possa rimanere affascinato da lui... Il che - ovviamente - non implica che lui debba rispondere positivamente a delle avances omosessuali, ma visto che le donne non riescono mai a dirgli di no non si capisce proprio perchè tutti, ma proprio tutti, gli uomini in cui si imbatte restino indifferenti al suo fascino...
Staremo a vedere se questa discussione avrà ulteriori sviluppi. Nel frattempo - a proposito - di gente che non rimane indifferente a quello che scrivo, mi sembrava carino segnalarvi che il rocker bear Steve Reeder (di cui ho parlato qualche settimana fa nel mio appuntamento musicale) si è imbattuto nel mio BLOG è mi ha scritto:

Ciao Wally, sono Steve Reeder. Grazie mille per avere condiviso il mio video! Se mai l'Italia darà mai lo spazio ai bear rockers, mi piacerebbe passarè di lì, anche solo per fare inorridire la persona solitaria che ha spuntato la casella "orrore" nei commenti del post in cui parli di me. Questa è la mia specialità. (occhiolino). Ti lovvo! :-) Steve Reeder

Non è la prima volta che uno dei cantanti che vado a segnalare nella mia rubrica si imbatte nel mio BLOG e mi ringrazia (chissà perchè lo fanno solo quelli stranieri e mai quelli italiani...), e io ringrazio a mia volta loro per la considerazione che dimostrano nei miei confronti. Devo ammettere che è molto bello vedere che quello che scrivo produce reazioni, anche perchè da lì si può innescare un circolo virtuoso che può portare a dei risultati più grandi. Morale della favola: se anche voi avete qualcosa da dire, qualcosa che vi tenete dentro perchè pensate che tanto nessuno vi prenderà in considerazione... Provate a dirla (o a scriverla) lo stesso. Magari non succederà nulla, ma se succederà qualcosa di positivo ne sarà valsa la pena.
Alla prossima...

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