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giovedì 15 dicembre 2011

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Il post di oggi parte dalla segnalazione di un nuovo videogioco dai toni gay friendly, anche se non ci sono opzioni dichiaratamente gay tipo matrimoni, baci o altro. Si tratta di SAINT ROW: THE THIRD, terzo capitolo della saga videoludica sviluppata dalla statunitense Volition Inc. e incentrata sui surreali scontri fra bande rivali nell'immaginaria città di Steelport.
Cosa c'è di così gay in questo sboccatissimo videogioco vietato ai minori di 17 anni negli USA e ai minori di 18 anni in Italia (giusto per farci riconoscere)? Beh... Fondamentalmente la possibilità di personalizzare in maniera pressochè totale i protagonisti, il loro guardaroba e persino i loro mezzi di trasporto. Qualcuno di voi si chiederà dov'è la novità, visto che in effetti anche altri videogiochi offrono la possibilità di personalizzare i personaggi con cui si gioca... Beh... Intanto qui i personaggi sono mediamente molto sexy (anche nel senso gay del termine)...
E durante la loro creazione si possono decidere anche caratteristiche come la muscolatura, il sex appeal e - ATTENZIONE - le dimensioni del pene...
Come se tutto ciò non bastasse ogni personaggio può indossare qualsiasi, ma proprio qualsiasi, capo di abbigliamento presente nel guardaroba, compresi quelli che generalmente indossa il sesso opposto, e così - volendo - si possono creare dei personaggi che si sfidano in missioni impossibili e battaglie cruente vestiti in questo modo...
Tuttavia la cosa più interessante è che, se il giocatore preferisce, può anche lasciare che il suo personaggio giochi completamente nudo (anche se purtroppo non mancano gli inevitabili pixel)...
La cosa divertente è che quando un personaggio agisce completamente nudo ha anche una specie di BONUS sulla distrazione dell'avversario, che non scatta quando è vestito...
Non male vero? Se a tutto questo aggiungiamo che il colore ufficiale della banda protagonista è un bel rosa fucsia credo che si possa intuire come anche questo videogioco possa rientrare nella sempre più ampia categoria dei videogiochi di ultima generazione che strizzano l'occhio ai giocatori gay. Visto che Natale e prossimo potrebbe essere un'idea regalo carina, e nel caso vi interessasse vi ricordo che potete acquistare questo videogioco (disponibile per PC, Playstation e XBOX) attraverso i banner che vedete qui sotto: vi arriverà in pochi giorni senza spese di spedizione e intanto contribuirete a finanziare questo BLOG...

E poi non dite che non vi voglio bene! Comunque, a proposito di prodotti gay friendly, oggi penso sia doveroso aggiornarvi anche sui nuovi personaggi gay lanciati da DC Comics e Marvel Comics, sui quali sono disponibili maggiori dettagli. Partiamo dalla DC Comics, che ha finalmente deciso di dare il via alla relazione fra le nuove versioni di Apollo e Midnighter...
Fortunatamente sembra proprio che anche questi due diventeranno una supercoppia a tutti gli effetti, e che non dovremo rimpiangere troppo la loro precedente incarnazione. Anzi, volendo essere ottimisti, può anche darsi che una ripartenza da zero possa rivelarsi ottimale, visto che negli ultimi dieci anni la storia personale e supereroistica delle precedenti incarnazioni dei due personaggi era diventata oggettivamente troppo incasinata per essere apprezzata da chi non l'aveva seguita dall'inizio. Invece per quel che riguarda la vera new entry, ovvero Bunker dei TEEN TITANS, si è recentemente venuto a sapere che per entrare nei TEEN TITANS ha dovuto lasciare il suo primo grande amore, che però - a quanto pare - potrebbe rifarsi vivo col potere di eliminarlo... Stiamo forse per assistere alla prima rissa fra ex gay super incazzati??? staremo a vedere... Quel che è certo è che Bunker sta dimostrando di avere una buona dose di coraggio e ottimismo, due cose che in un super gay hanno un certo peso simbolico...
Passando dalle parti della Marvel Comics, invece, è molto difficile capire dove andrà a parare il giovane Striker della AVENGERS ACADEMY, visto che il suo autore ha deciso di inserire nel suo passato un abuso sessuale quando era ancora minorenne... Premesso che l'argomento degli abusi sui bambini è quantomai delicato, l'idea che venga associato ad un personaggio gay potrebbe portare inevitabilmente a tutta una serie di associazioni di idee che - per molto tempo - hanno contribuito all'odio verso gli omosessuali... Intesi come corruttori di minorenni, che da adulti diventano a loro volta omosessuali frustrati. Ovviamente può anche essere che questo spunto venga sviluppato proprio per dimostrare che questo pregiudizio rimane infondato... Anche in questo caso staremo a vedere, anche se penso che questo caso sia l'ennesima prova che quando uno sceneggiatore eterosessuale deve tratteggiare un personaggio gay finisce molto facilmente per appoggiarsi a qualche luogo comune, anche se lo fa in buona fede. Di buono c'è che effettivamente nei fumetti americani si possono toccare questi argomenti anche quando riguardano direttamente i protagonisti di una serie, cosa che in quelli italiani non si può ancora fare.
Comunque, a proposito di cose che in america si possono fare e in Italia no, vorrei concludere il post di oggi con un'altra di quelle notizie che a raccontarle sembrano davvero provenire da un altro pianeta. Dunque, per prima cosa dovete sapere che in California c'è il California College of The Arts, una specie di incrocio fra scuola di design, accademmia di belle arti, scuola di architettura e scrittura creativa. Praticamente offre corsi universitari che coprono tutto, dalla ceramica all'animazione, e che ovviamente offrono una formazione completa e in grado di offrire concrete opportunita lavorative. Già questo è abbastanza fantascientifico, ma la cosa interessante è che quest'anno ha fatto partire un corso di approfondimento dedicato ai fumetti gay! Il titolo del corso è Engage: Queer Comics Project. Come se tutto ciò non bastasse gli studenti di questo corso hanno avuto modo di organizzare una mostra presso il Cartoon Art Museum di San Francisco. La mostra partirà il 17 dicembre e durerà fino a marzo, e comprenderà anche delle videointerviste a fumettisti LGBT dell'area di San Francisco. Per la cronaca si tratterà di Burton Clarke (Gay Comix), Jaime Cortez (Sexile), Ed Luce (Wuvable Oaf), Jon Macy (Teleny and Camille), MariNaomi (Kiss and Tell), Trina Robbins (Wimmen’s Comix), Joey Alison Sayers (Just So You Know), Christine Smith (The Princess), Mary Wings (Come Out Comix), e Rick Worley (A Waste of Time)... E a questo punto penso che non ci sia neanche bisogno di fare i soliti paragoni imbarazzanti.
Ciao e alla prossima.

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