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mercoledì 10 ottobre 2012

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti, come va?
Oggi vorrei iniziare partendo da una segnalazione che, forse, vi lascerà perplessi quanto ha lasciato perplesso me. Partiamo dall'inizio: un anno fa circa, in occasione di Lucca Comics & Games 2011 si verificò un piccolo caso editoriale: mi riferisco all'albetto autoprodotto dal titolo ZOMBIE GAY IN VATICANO, realizzato da Davide La Rosa e Vanessa Cardinali.
Per quanto incredibile il titolo di questo fumetto umoristico rispecchiava esattamente il contenuto: una fumata papale aveva trasformato i festosi gay del gay pride in un'orda di zombie che avanzavano minacciosamente verso il Vaticano per vendicarsi. Alla fine, nonostante l'intervento di tre suore ninja, il Vaticano è stato costretto a riconoscere ai gay i propri diritti per salvarsi dai voraci zombie omosessuali, che hanno finalmente potuto sposarsi e vivere felici e contenti... Grazie anche all'intercessione delle suore ninja...
Da notare che, siccome siamo in Italia, il mondo gay ha praticamente ignorato questo albo, invece di cogliere l'occasione per valorizzarlo (e magari organizzare delle feste a tema)... Sia come sia la fiera di Lucca Comics 2011 durava quattro giorni, ma tutte le copie erano già state esaurite nei primi due (che erano anche quelli con il minor afflusso di visitatori), così in seguito ci sono state altre ristampe. Caso più unico che raro nel mondo delle autoproduzioni italiane. Ovviamente gli autori hanno pensato che era il caso di proseguire l'esperimento, ma nel frattempo la Star Comics li ha notati e infatti adesso la loro nuova storia uscirà con questo storico marchio. Il punto, però, è che stavolta non ci saranno gay, ma solo suore: infatti saranno loro le protagoniste di questa nuova serie...
Forse il mio è un parere di parte, ma sono fermamente convinto che l'albo ZOMBIE GAY IN VATICANO sia diventato un cult proprio per l'accostamento di GAY e VATICANO (e in minor misura per la parola ZOMBIE, che ultimamente fa tendenza). Anzi: per dirla proprio tutta sono convinto che sia stata la componente provocatoria del titolo a rendere quell'albo un successo, e in secondo luogo la componente gay... Anche perchè - vi faccio notare - quell'albetto è stato il primo fumetto pubblicato in Italia ad avere la parola GAY nel titolo. E forse non era un dato da sottovalutare. Invece i due autori, che gay non sono, hanno pensato di puntare sulle suore ninja (che, tra l'altro, non erano presenti nel titolo dell'albo andato esaurito). Curioso, no? Evidentemente in Italia scatta una specie di interruttore psicologico ogni volta che bisogna prendere atto del fatto che bisogna investire sulla parola GAY... Anche a costo di negare l'evidenza. Magari, mi sbaglio, ma penso che la serie delle SUORE NINJA non sia destinata a bissare il successo di RAT-MAN...
In compenso devo parzialmente ricredermi sulla collana MYTICO! allegata al Corriere della Sera. Attenzione però: non mi ricredo sui contenuti, ma sull'accoglienza da parte del pubblico, che a quanto pare è stata più calorosa di ogni previsione. In effetti non avevo calcolato alcuni fattori non proprio irrilevanti: il primo è che le giovani generazioni sono praticamente digiune di fumetti, e cartoni animati, dal sapore epico/storico/mitologico. Quindi non possono guardare a questa pubblicazione facendo dei confronti obbiettivi. Inoltre il prezzo molto basso (1,99 euro) è un incentivo non da poco, soprattutto in questo periodo. C'è poi una terza, e non ultima, considerazione da fare: i fumetti di MYTICO! non sono ambientati in un universo complesso come quello dei fumetti di supereroi, e non sono articolati in trame interminabili come i manga. Si tratta quindi, del fumetto giusto per un pubblico davvero vasto, e forse questo è uno dei motivi per cui gli autori non possono rischiare di giocarsi questa opportunità parlando di cose come l'omosessualità nei miti greci...
E infatti con l'avanzare della collana non sono mancati alcuni episodi di censura perlomeno curiosi. Giusto per fare qualche esempio: sul numero 12 si parla della creazione di Pandora, la prima donna... Eppure, guardacaso, Pandora giunge in un mondo in cui gli esseri umani sono già presenti con entrambi i sessi, evidentemente per evitare una serie di speculazioni sconvenienti sul modo con cui passavano il tempo libero se fossero stati tutti maschi. Un altro picco censorio, però, c'è anche nel numero 17 di MYTICO!, dove si racconta del periodo in cui il dio greco Apollo frequentava Admeto, il Re di Fere... Nel fumetto il loro legame viene definito "amicizia disinteressata", anche se sulla mia Garzantina della Mitologia - giusto per fare un esempio -  c'è scritto chiaro e tondo che Apollo era innamorato di lui! Talmente innamorato che lo ha aiutato a conquistare la ragazza che voleva sposare perchè fosse felice. Invece, su MYTICO! si usa proprio il termine "amicizia disinteressata" (come vedete qui sotto), per allontanare qualsiasi ipotesi sconveniente...
Davvero notevole che nel 2012 sia necessario ancora porsi questo genere di problemi, soprattutto se si considera che l'amore di Apollo per Admeto si è manifestato proprio aiutandolo a realizzare le sue aspirazioni eterosessuali. E intanto, nella narrazione della guerra di Troia che fa da sfondo a MYTICO!, ancora non si è fatto alcun accenno a Patroclo e al suo rapporto con Achille... D'altra parte stiamo parlando pur sempre di fumetto Made in Italy, e se seguite questo BLOG con assiduità potete intuire che si tratta di un prodotto perfettamente allineato alla media di quelli realizzati nel nostro paese. Per fortuna le cose non vanno così ovunque. Ad esempio: diamo un'occhiata alle storie gay friendly che sono uscite negli USA negli ultimi giorni...
Avete capito bene: ho proprio detto NEGLI ULTIMI GIORNI.
Allora: su EARTH-TWO 5 il nuovo Green Lantern/Alan Scott incontra la presunta forma astrale del suo ragazzo recentemente defunto...
Su AVENGERS ACADEMY 38 la giovane recluta gay dichiarata degli AVENGERS, Striker, gareggia amichevolmente con la giovane recluta gay dichiara degli X-MEN, Anole, e fra i due ci scappa anche qualche battutina gay friendly...
In STORMWATCH 13  le nuove versioni di Apollo e Midnighter escono per la prima volta insieme, vanno in un locale gay e l'unico motivo per cui si interrompono è l'arrivo di un avversario inaspettato...
Infine, per cambiare un po' genere, in THE LIFE WITH ARCHIE 23, la versione futura di Kevin Keller tira un respiro di sollievo (e con lui lo tirano tutti i suoi amici) per lo scampato pericolo del marito Clay, precedentemente ferito mentre cercava di fermare una rapina...
E nei prossimi giorni sono previsti altri albi con parentesi dichiaratamente gay... Come dire che in una settimana le parentesi gay del fumetto popolare americano superano abbondantemente quelle che il fumetto popolare italiano offre in un anno. Non che ci sia niente di nuovo sotto al sole, però penso che sia importante continuare a fare questi confronti, anche solo per dimostrare che le alternative alla situazione italiana esistono, e si fa sempre in tempo a prendere esempio. E, giusto per restare in tema di alternative alla situazione italiana, forse a qualcuno di voi farà piacere sapere che la ditta Integrity Toys ha intenzione di proseguire nella riproposta dei personaggi della serie animata JEM in versione extra lusso... Dopo l'esperimento dell'ultima San Diego ComiCon, infatti, ha lanciato la prima serie di personaggi di questa nuova linea di bambole: Jem Classic, il computer Sinergy, il fidanzato Rio e l'alter ego Jerrica... E la loro caratterizzazione strizza l'occhio all'estetica gay in una maniera quasi imbarazzante...



Cosa che, in effetti, non dovrebbe stupire, visto che - come dissi a suo tempo - il pubblico gay potrebbe rappresentare un buon 50% degli acquirenti di queste costosissime bambole in edizione limitata (dalle 750 alle 1000 unità per ciascun personaggio, non una di più).  Dopotutto, in tempi di crisi economica, e considerando che questa è una linea studiata per i fans della serie animata anni '80, mi sembra evidente che fra delle donne etero sulla quarantina con famiglia a carico (o magari a carico dei loro mariti) e dei maschi gay sulla quarantina, mediamente siano i secondi quelli che hanno più disponibilità economica per investire 120 dollari per ciascuna di queste bambole da collezione, curate nei minimi dettagli... O magari anche di più se sono esaurite e circolano solo sul mercato dei collezionisti per cifre inverosimili (Hollywood Jem, uscita quest'estate, su eBay ha già superato i 400 dollari!). Evidentemente negli USA sanno come investire sul pubblico gay, cosa che in Italia viene delegata quasi esclusivamente al mercato dell'abbigliamento e del divertimento notturno, anche perchè sono ambiti che garantiscono un certo anonimato...
D'altra parte finchè il mercato gay, in Italia, resta anonimo e poco identificabile non si può avere una percezione della sua portata, e questo può spiegare perchè - ancora nel 2012 - il fumetto popolare italiano stenta a presentare tematiche gay, o anche solo a rendersi conto che probabilmente sfruttare la tematica gay produrrebbe più vantaggi che svantaggi.
E il cerchio si chiude.
Ovviamente non è scritto da nessuna parte che le cose debbano continuare ad andare avanti così.
Alla prossima.

1 commento:

Lario3 ha detto...

Ciao, grazie per il pezzo (su Zombie Gay in Vaticano)... ci tengo a precisare che la serie "Suore ninja" nasce come spin off di quel fumetto... e il primo numero si chiamerà proprio "Zombie gay in Vaticano"... tratterà le stesse tematiche con il triplo delle pagine :) Ci tengo a sottolineare le politiche omofobe della Chiesa :)
Ancora grazie!
Ciao!
Davide La Rosa.