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lunedì 11 febbraio 2013

SCELTE CRITICABILI?

Ciao a tutti, come va?
Nonostante le bufere di neve, e i capi religiosi che danno le dimissioni, questo BLOG proverà comunque a segnalarvi notizie meno scontate, e che magari possono offrirvi qualche spunto di riflessione supplementare. Ad esempio: personalmente ho trovato molto interessante la reazione che ha suscitato l'assunzione, da parte della casa editrice DC Comics, dello scrittore Orson Scott Card (foto sotto), perlomeno negli USA.
La DC ha pensato bene di metterlo alla prova su alcune storie di Superman di prossima uscita, e questo ha provocato una piccola insurrezione da parte di buona parte dei sostenitori della DC Comics, e in particolare da parte di quelli omosessuali. Perchè, vi chiederete voi? Il problema nasce dal fatto che il signor Card è un mormone molto noto per la sua posizione intransigente nei confronti dell'omosessualità e dei diritti omosessuali, tanto che dal 2009 fa parte del tavolo dirigenziale della National Organization for Marriage, un gruppo che si batte per impedire che i diritti per gli omosessuali si facciano strada negli USA.
A onor del vero gruppi come il suo non stanno avendo molto successo ultimamente, ma è anche vero che se persone come lui che  si permettono di scrivere - in una rivista dedicata alla comunità mormone - che "il grande segreto dell'omosessualità è che si va diffondendo grazie a stupri e abusi, molestie e perverse seduzioni, e che tanti omosessuali non chiedono di meglio che uscirne fuori", non fanno che buttare benzina sul fuoco dei pregiudizi... Con tutta una serie di effetti sgradevoli. In effetti qualcuno sospetta che la scelta della DC Comics sia stata motivata fondamentalmente dal fatto che questo scrittore vedrà presto trasposta sul grande schermo la sua storia fantascientifica Ender's Game, che peraltro gli fece vincere diversi premi letterari dal 1985 in poi... E la cosa curiosa è che quando la MARVEL decise di trasformarla in una miniserie a fumetti, nel 2008, fu al centro di aspre critiche proprio per aver dato spazio ad un autore apertamente omofobo...
Omofobo della peggior specie, visto che in alcuni suoi racconti ha anche associato l'omosessualità alla pedofilia, dichiarando che per lui i cittadini omosessuali non hanno diritto di essere considerati al pari degli altri. E infatti la paura dei lettori DC è che mettendo le mani su Superman possa finire per toccare l'argomento dando spazio alla sua personale visione della questione. Intendiamoci: tutti, soprattutto negli USA, hanno diritto ad essere liberi di esprimere le proprie opinioni, ma è anche vero che screditare una minoranza basandosi su pregiudizi più o meno religiosi è qualcosa che il mondo del fumetto non tollera più da diverso tempo... Soprattutto se si considera che la minoranza di cui stiamo parlando, e cioè quella omosessuale, ultimamente sta vivendo una specie di età dell'oro per quel che riguarda la sua quota di rappresentanza nel fumetto popolare americano...



 La cosa davvero interessante, però, è che nel caso di Orson Scott Card  per scatenare una mezza sommossa, o perlomeno una forte presa di posizione della comunità gay, è bastato il semplice annuncio della sua prossima partecipazione alle avventure di Superman... A  riprova del fatto che la comunità LGBT americana è molto attenta anche a questi dettagli e non transige quando si mette a rischio la sua onorabilità e la sua legittimità. Non ci è ancora dato di sapere se i timori riguardo a Orson Scott Card siono fondati oppure no, ma SICURAMENTE il mondo degli appassionati americani di comics - e in particolare la sua componente omosessuale - ha dato una bella prova di coscienza civica... E sarà interessante notare cosa succederà se lo sceneggiatore in questione si lascerà prendere troppo la mano.
Sia come sia bisogna notare che quando in Italia i fumetti popolari indugiano in trame che rasentano l'omofobia la tendenza generale è di stare zitti e chinare la testa...
Forse è arrivato il momento di iniziare a sensibilizzare un po' di coscienze anche da noi.
Alla prossima.

3 commenti:

Aschura ha detto...

non è di certo una bella notizia..
E' positivo che i lettori LGBT non abbiano perso tempo e che si siano fatti sentire fin da subito; difficilmente questo sarebbe accaduto in Italia (mi sovvengono le critiche mosse a Mythico riguardo Achille e Patroclo).
Di sicuro non può portare a nulla di buono. E' noto come in qst' ultimo periodo sia Marvel che Dc si siano mostrate attente alla fetta di lettori omosessuali (vuoi un pò per filantropia, vuoi un po' per ragioni economiche e politically correct) ,ma secondo me Superman rappresenta uno dei supereroi "intoccabili", immagine dell'America tradizionalista e conservatrice. Non dico che il man-of-steel debba alzarsi una mattina e "diventare" gay (magari con chissà quale espediente narrativo) per farsi baluardo delle diversità, ma mi pare di ricordare (non ho letto molto le testate di Superman)che non si affrontino molto temi di questo genere. Non mi pare di ricordare nessun personaggio di rilievo dichiaratamente omosessuale (al contrario degli Xmen , dei Teen Titans o Green Lantern). Quando si fece il nome di Matt Bomer tra i candidati al il ruolo di Clark kent, molti fan insorsero a causa dell'orientamento sessuale dell'attore, benché la stagrande maggioranza del pubblico non avesse nulla da obiettare sulle capacità interpretative dello stesso (riconoscendogli pure un'adeguata somiglianza col personaggio).
mah..riguardo certi personaggi la chiusura mentale e l'ignoranza vanno ancora per la maggiore..e di certo uno sceneggiatore omofobo non può che peggiorare la situazione.

Wally Rainbow ha detto...

Beh... Negli anni '80, nelle storie post Crisis che rilanciarono Superman, debuttò la prima lesbica ispettore di polizia della DC Comics, Maggie Sawyer, che arrivò addirittura a ritagliarsi uno spazio (con tanto di presunta compagna) nell'ultima serie animata di Superman :-)

Rainbow ha detto...

Orson scott card? Uno scrittore di SF mediocre, di serie d. Non mi e'mai piaciuto.