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mercoledì 26 giugno 2013

LA SCICCHISSIMA SHEZOW

Ciao a tutti, come va?
Prima o poi una cosa del genere doveva succedere, e qualcosa mi dice che il fatto che sia successa proprio a giugno - il mese del Gay Pride - non sia esattamente un caso. A cosa mi riferisco? Dopo decenni in cui l'animazione seriale giapponese ha detenuto il monopolio per quel che riguarda i personaggi crossdressed (travestiti) e soprattutto i protagonisti coinvolti loro malgrado in situazioni ambigue, è arrivata una serie (co-prodotta da Canada e Australia) che sembra voler recuperare il tempo perduto... Infatti sto parlando di SheZow, che ha iniziato ad essere trasmessa negli USA proprio a partire dal primo giugno...
Di cosa stiamo parlando? La storia di questo cartone (che debuttò come cortometraggio addirittura nel 2007) è stata - probabilmente - il sogno proibito di tantissimi futuri gay. Infatti racconta di come un ragazzino di dodici anni di nome Guy Hamdon ottiene un anello che conferisce fantastici superpoteri, ma che è tarato per un possessore di sesso femminile... E questo significa che quando Guy lo utilizza finisce inevitabilmente per indossare i panni della scintillante SheZow.
Supereroina che, oltre ad avere un invidiabile armamentario pink kitch, a quanto pare ha anche un certo successo fra i ragazzi. La cosa carina è che, per ovvi motivi, Guy non può confessare questo imbarazzante segreto a nessuno (e infatti nessuno lo conosce, a parte sua sorella e il suo migliore amico), pena la morte sociale. Credo sia abbastanza evidente che un cartone del genere abbia una quantità di sottotesti decisamente notevole. Non foss'altro perchè SheZow è il primo personaggio dei cartoni animati che ha le maniche in leopardato rosa... LEOPARDATO ROSA! Per non parlare degli stivali col tacco dodici e del rossetto che si trasforma in spada...
Come potete immaginare la sua trasmissione negli USA ha innescato tutta una serie di critiche e polemiche spietatissime fra i conservatori... E qualcosa mi dice che molto difficilmente arriverà anche sugli schermi italiani (anche se la vedrei troppo bene con una sigla intepretata da Cristina D'Avena: "Vai ragazzino! Col gonnellino! Wo-Ohhh! Wo-Ohhh!"). Tuttavia questa serie sta già diventando un cult, e ho come la sensazione che da qui a poco sarà anche molto gettonata nel mondo del cosplay... E non solo in quello... Basta guardare la intro...
Per amor di verità, però, bisogna dire che questa idea non è proprio originalissima... Oltre dieci anni fa, proprio in Italia, Massimiliano De Giovanni e Jacopo Camagni avevano lavorato insieme ad un concept molto simile, a base di bambini delle elementari che si trasformavano nelle AMICHE GIUSTE... La versione crossdressed delle SUPERCHICCHE...
Come potete intuire, però, l'Italia di una dozzina di anni fa non era esattamente come l'Australia/Canada/USA di oggi, e dopo un paio di storie il progetto non ebbe seguito. E forse varrebbe la pena di riflettere su come tante belle idee in Italia arrivano prima, ma vengono stroncate sul nascere... Mentre all'estero possono essere coltivate come si deve.
Forse è il caso di prendere seriamente in considerazione un radicale cambio di strategia.
Alla prossima!

1 commento:

Fumetti di Carta ha detto...

"Forse è il caso di prendere seriamente in considerazione un radicale cambio di strategia."

...o un cambio di nazione? ;-D

Un caro saluto
Orlando