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venerdì 21 giugno 2013

QUANDO LA QUALITÀ PAGA

Ciao a tutti, come va?
Il mio ultimo post era dedicato all'infelice conclusione dell'avventura editoriale della serie DAVVERO!, una serie partita da un sito internet e riproposta in versione cartacea dalla Star Comics, che evidentemente sperava di usare il pubblico del web come traino. Però un conto è seguire, gratis, un fumetto su internet e a colori, anche se magari non è il massimo, e un conto è dover pagare per leggere la stessa storia diluita e in bianco e nero, dovendo oltretutto fare la fatica di andarla a cercare in edicola...
Questo, però, non vuol dire che passare dal web alla carta sia una strategia fallimentare in in quanto tale, ma solo che bisogna sapere come muoversi e a chi rivolgersi. In Italia, ad esempio, c'è la casa editrice Shockdom (CLICCATE QUI) che da diversi anni porta avanti questa strategia con risultati più che dignitosi. Ampliando lo sguardo a livello globale, poi, ci sono tantissimi esempi di fumetti passati dal web alla carta con grande successo. Il segreto, tuttavia, sembra essere sempre e solo uno: incontrare i gusti del pubblico a cui ci si rivolge, puntando sulla qualità e arrivando al punto di motivare un investimento economico, piccolo o grande che sia. Il "segreto" è ancora più valido se si vuole puntare al pubblico gay e gay friendly, che col tempo sta diventando molto selettivo. Questo, evidentemente, lo ha capito bene Alex Woolfson (foto sotto), che ha stravinto la sua scommessa di raccogliere fondi per la prima raccolta del suo fumetto online THE YOUNG PROTECTORS.
Di lui e dei suoi fumetti ho già parlato diverse volte, ma il caso della raccolta fondi per la pubblicazione di THE YOUNG PROTECTORS direi che merita una menzione speciale. Nel senso che sul sito kickstarter.com si era riproposto di raccogliere prenotazioni per 14.000 $ prima di mandare tutto in stampa, e oggi - a tre giorni dal termine ultimo che si era posto - ha raccolto la ben più ragguardevole cifra di 101.500 $ (oltre il 700% di quello che si era prefisso)! Come è possibile, considerando che TUTTO il fumetto è visionabile gratuitamente online (CLICCATE QUI se ancora non lo conoscete) e che sul suo sito aveva ha adottato la politica della raccolta fondi per garantire una cadenza più veloce delle nuove pagine  del suo fumetto? Analizziamo i fatti: intanto la serie ha un unico disegnatore, che è decisamente bravo ed espressivo, che si chiama Adam DeKraker (foto sotto) ed è un disegnatore professionista gay dichiarato... Quindi coi suoi disegni SA come conquistare un certo tipo di pubblico e raccontare un certo tipo di storia.
La storia in questione, poi, è decisamente innovativa e appassionante, anche perchè reinterpreta in una chiave abbastanza originale i tipici fumetti di supereroi. Infatti le scene di azione sono relativamente poche e il nucleo della vicenda è la relazione che un giovane supereroe (che fa parte di un gruppo di giovani supereroi) sta iniziando a portare avanti con un supercriminale più maturo, che però si rivela decisamente romantico e galante.
La cosa è resa particolarmente interessante dal fatto che, effettivamente, da parte del "cattivo che poi tanto cattivo non è" sembra esserci un coinvolgimento profondo e non semplicemente finalizzato a concupire le grazie virginali di quello che, a rigor di logica, dovrebbe essere solo un suo avversario. Così nel giovane protagonista si crea un problema di accettazione all'ennesima potenza, del quale è molto interessante seguire gli sviluppi pagina dopo pagina. Quindi tanti dialoghi e tanto approfondimento psicologico, lasciando gli scontri e le risse sullo sfondo, e solo quando sono strettamente necessarie allo sviluppo dell'intreccio.
Questo da modo alla storia di affrontare tematiche impegnative come il coming out, il problema di accettarsi, il primo bacio e - persino - il rapporto dei supereroi con le loro parodie omoerotiche a fumetti che imperversano su internet... E questo credo sia il primo fumetto di supereroi in assoluto che affronta questa imbarazzante questione. In effetti considerando le potenzialità di questa idea, e il fatto che il fumetto è solo all'inizio, direi che ce n'è abbastanza per comprendere il motivo che ha spinto tanti lettori (e, suppongo, anche lettrici) all'acquisto del primo volumetto che raccoglie le avventure di Kyle e compagni...
Al di là del fatto che questo è un BLOG un po' schierato, comunque, direi che questo è decisamente un fumetto ben realizzato, che aveva tutto il potenziale per ottenere il successo che - giustamente - si sta guadagnando. Certo: il fatto che sia scritto in inglese amplia notevolmente il suo pubblico potenziale, ma se alla base non ci fosse stata una bella storia, supportata dai disegni di Adam DeKraker e dai colori di una professionista rodata come Veronica Gandini (foto sotto) le cose sarebbero andate diversamente.
Certo: sicuramente Alex Woolfson deve avere anche un certo fiuto per gli affari, ma considerando che è partito da zero direi che è stato anche bravo a valorizzare il suo talento e quello altrui, ma soprattutto è stato bravo ad entrare in sintonia col suo pubblico. Forse se in Italia più autori iniziassero a ragionare in questo modo, invece di pensare che l'unico modo per lavorare è allinearsi alle aspettative dei grandi editori (che in Italia sono quello che sono), le cose inizierebbero a cambiare sul serio.
E non solo per quel che riguarda i fumetti a tema gay.
Voi che ne pensate?
Alla prossima.

P.S. Da notare che sui siti italiani che parlano di fumetti tutti raccontano del flop di DAVVERO!, ma nessuno cita il contemporaneo successo di THE YOUNG PROTECTORS...

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