SE COMPRI SU AMAZON.IT PASSANDO DA QUESTI LINKS RISPARMI E SOSTIENI QUESTO SITO!

Libri o fumetti in inglese? Qui niente spese di spedizione e dogana, solo sconti pazzi!

VUOI AGGIUDICARTI UN DISEGNO ORIGINALE DI WALLY RAINBOW?

PREMIO GLAD 2017

Vuoi seguire questo blog dalla tua e-mail? Inserisci il tuo indirizzo!

sabato 1 luglio 2017

SANA CONCORRENZA...

Ciao a tutti, come va?

Neanche tanto tempo fa vi segnalavo quanto fosse gay friendly la AwesomeCon di Washington D.C. (CLICCATE QUI), e a due settimane di distanza devo segnalarvi che nella stessa città ha debuttato una nuova manifestazione fumettistica gay friendly, o per meglio dire dichiaratamente minority friendly... E cioè la BlerDCon (CLICCATE QUI), che si tiene proprio questo fine settimana...

La domanda, ovviamente, sorge spontanea: che cosa se ne fa Washington D.C. di due manifestazioni fumettistiche a distanza di due settimane l'una dall'altra? Tecnicamente, come dicevo prima, la sostanziale differenza rispetto alla AwesomeCon è che in questo caso l'evento si presenta fin da subito come un'occasione per mettere in primo piano le minoranze all'interno del mondo del fumetto e dell'immaginario pop in generale: minoranze etniche, religiose e sessuali... A partire dai cosplayer professionisti che sono stati invitati, e che anche in passato hanno dimostrato di rientrare in più di una dellesuddette categorie... A partire da quelli che passano dai personaggi femminili a quelli maschili senza grandi problemi...

E anche i temi e il tenore degli incontri previsti rispecchiano la filosofia di questa manifestazione, tant'è che si va da quelli sulle responsabilità degli editori nella rappresentazione della comunità LGBT alla percezione delle ragazze di colore appassionate di videogames. Siccome non voglio annoiarvi con una lista infinita di incontri  e conferenze vi invito a CLICCARE QUI  per dare un'occhiata a programma completo. In ogni caso penso che sia abbastanza evidente che quetsa manifestazione conferma un trend generale che - per fortuna - sta prendendo sempre più piede nel mondo degli appassionati di immaginario POP, perlomeno negli USA... E cioè la voglia di essere sempre più inclusivi e accoglienti nei confronti delle minoranze.

E credo che questo dipenda dal fatto che queste manifestazioni, a differenza - ad esempio - di quelle italiane, stanno mettendo sempre più spesso al centro gli appassionati in quanto tali, piuttosto che una sterile celebrazione dell'immaginario pop. E lo si nota, appunto, dal fatto che ormai la stragrande maggioranza degli incontri nelle manifestazioni americane non hanno un carattere celebrativo e divulgativo (anche perchè chi va in queste manifestazioni sa già bene di cosa si sta parlando), ma rappresentano dei momenti di approfondimento e confronto, che spesso e volentieri mettono al centro proprio la comunità degli appassionati in tutte le sue sfaccettature... O comunque personaggi, fumetti, autori e videogiochi in rapporto con il pubblico...

A differenza di quello che succede in Italia, appunto, dove anche nelle manifestazioni più importanti il concetto di incontro è strettamente legato all'idea di incontro promozionale, o - al limite - di approfondimento storico/informativo... In ogni caso per ora non mi risulta che nessuno abbia proposto, o abbia intenzione di proporre, argomenti come il rapporto fra la Bonelli e i baby boomer, la maggiore visibilità degli appassionati LGBT di fumetti, il rapporto delle ragazze col mondo dei videogames e via discorrendo...

Ed è un peccato.

Tantopiù che nel nostro paese le minoranze etniche e religiose, per non parlare di quelle sessuali, iniziano ad essere sempre più rilevanti, e presto o tardi inizieranno a chiedersi perchè in Italia non riescono ad avere un certo tipo di spazio e di visibilità nelle manifestazioni fumettistiche e/o dedicate all'immaginario pop... Come avviene negli USA, appunto... E forse inizieranno a pretendere delle risposte.


Intendiamoci: al momento il problema non si pone... O si pone molto relativamente... Perchè in Italia gli appassionati di immaginario pop che appartengono a determinate minoranze non hanno ancora preso pienamente coscienza della legittimità del loro riconoscimento anche in certi contesti... O magari perchè danno per scontato che comunque in quei contesti non ci potrebbe essere mai spazio per un certo tipo di legittimazione, e tendono a rassegnarsi all'idea che devono farsi piacere la situazione per quello che è...

Però qualcosa mi dice che le cose non potranno andare avanti così all'infinito, e anche se magari ci vorrà ancora molto tempo sono destinate a cambiare... In un modo o nell'altro.

In ogni caso staremo a vedere...

Alla prossima.

Nessun commento: