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giovedì 21 maggio 2009

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e ciao a tutte. Per la serie "al masochismo non c'è mai fine" oggi volevo rimanere in tema di quello che si fa in Spagna segnalandovi che nella città di Elche (che si trova in Valencia e che è l'ottava area urbana della nazione del flamenco), è appena iniziato un festival di cultura GLBT. Si chiama "Diversa", ed è relativamente nuovo (quest'anno è solo alla seconda edizione).
Da notare che, proprio perchè è all'inizio, dovrebbe puntare su temi di richiamo e di valore... Ed anche per questo acquista un particolare significato il fatto che il 22 maggio dedicherà un tributo ad un giovane autore di fumetti ispanico, ovvero il popolarissimo (e porcellonissimo) ISMAEL ALVAREZ (di cui potete vedere un recente autoritratto qui di seguito).
Ma vi rendete conto? Un tributo! E lui ha solo 31 anni compiuti la scorsa settimana... Quando si dice celebrare l'arte contemporanea! E per giunta in un festival di cultura GLBT! Segno che evidentemente dalle parti di Elche considerano fumetto e illustrazione come un'espressione culturale di tutto rispetto (sarà la vicinanza della Francia?). In ogni caso il tributo in questione consisterà in una video esposizione delle sue opere accompagnata da una selezione di brani musicali. Che dire? Buon per Ismael... Che tra l'altro, disinibito com'è, ha posato anche per il nuovo libro del giovane fotografo Stuart Sandford, con un bello scatto che lo ritrae... Poco dopo un orgasmo. Ammetto che invidio molto la sua disinvoltura. Comunque per completezza vi mostro un anteprima della sua partecipazione al suddetto libro... Anche perchè ha un bel primo piano...
Esaltante, vero? Non si sa mai prima o poi che possa trovare anche io l'autostima necessaria per espormi altrettanto (^__^). Ammetto che più seguo le vicissitudini di Ismael Alvarez e più suscita la mia stima...
Ciao e alla prossima!
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mercoledì 20 maggio 2009

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state? Se siete fra quelli che sentivano la mancanza dei miei post esterofili e vagamente (^__^) polemici verso la situazione italiana oggi avrete pane per i vostri denti. Se siete lettori di lunga data di questo blog (o anche solo dei miei articoli su Gay.It) conoscerete il nome di David Cantero, il fumettista spagnolo che oltre a dare il proprio contributo alla causa dei fumetti gay ispanici si è messo in testa di voler coinvolgere i suoi colleghi in iniziative di gruppo.

Dopo aver proposto un'antologia dedicata alla rivisitazione delle favole classiche in chiave gay, quest'anno quel pazzerellone di David Cantero (che vedete in una bella foto artistica qui sopra), ha deciso di coinvolgere il fior fiore dei fumettisti ispanici specializzati in tematiche gay in una nuova antologia, che stavolta rivede i classici dell'horror. Il titolo dell'antologia - che in effetti non spicca per originalità - è GAY TERROR, e proprio in questi giorni viene presentata ufficialmente, tramite una doppia iniziativa il 21 maggio: in conteporanea alla libreria Berkana di Madrid e alla libreria Antinous di Barcellona (che si spartiranno in maniera abbastanza equa gli autori della suddetta antologia).
Iniziativa lodevole sotto vari punti di vista, ma siccome a quanto pare abbiamo a che fare con un personaggio che non perde tempo, vi informo che David Cantero parteciperà anche ad una mostra collettiva dal 22 al 30 maggio in Lussemburgo, che il 6 giugno presenterà i suoi lavori a Parigi e che dall'8 all'11 giugno presenterà un cortometraggio animato a cui ha lavorato al Festival di Annecy che, in caso non lo sapeste, è uno dei festival di cinema d'animazione più importanti d'Europa. Per maggiori dettagli sugli impegni di David Cantero vi raccomando una capatina sul suo sito ufficiale www.davidcantero.com.
Comunque, come potrete intuire, David Cantero non è proprio l'ultimo dei mohicani, e proprio per questo ciò che sto per dirvi non è particolarmente gradevole. Forse avrete notato che uno dei miei ultimi articoli su Gay.It parlava proprio di lui. Per l'occasione avevo chiamato i miei contatti presso l'editore Il Dito e la Luna, che doveva finire di pubblicare la sua miniserie Fallen Angels in italiano (in due volumi, ma ne è uscito uno solo l'anno scorso).
La conversazione telefonica, che a tratti assumeva toni surreali, è stata decisamente illuminante... Fondamentalmente le cose stanno così: Il Dito e la Luna non naviga in buone acque per vari motivi (e fin qui niente di nuovo). E' gestita da un pugno di persone che spesso non possono dedicarle il tempo necessario (la titolare è anche presidentessa di Arcilesbica, tanto per farvi un esempio), e come se non bastasse si è sempre appoggiata molto ai contributi europei per le donne imprenditrici, che a quanto pare ultimamente sono stati tagliati notevolmente. A questo aggiungiamo che i circuiti distributivi e promozionali per l'editoria gay in questo paese sono abbastanza inesistenti e una certa incapacità gestionale di fondo, e potrete intuire anche voi perchè il futuro de Il Dito e la Luna sia abbastanza nebuloso... Ma fin qui mi sembra tutto abbastanza nella media della situazione. Per quel che riguarda David Cantero, però, le cose sono andate così: quelli de Il Dito e la Luna hanno pubblicato il primo volumetto, poi sono arrivati i guai (o meglio: i guai pregressi hanno raggiunto il punto di non ritorno) e hanno annullato tutti i progetti su Fallen Angels. David Cantero, non sapendo più nulla, ha cominciato a chiedere informazioni via e-mail, ma a Il Dito e la Luna si sentivano talmente in imbarazzo che non hanno mai nemmeno aperto le e-mail che David Cantero gli mandava... Non dirò ciò che penso e mi limiterò a dire che la cosa mi ha lasciato alquanto basito. Fallen Angels in italiano - se ben gestito - poteva davvero essere l'apripista dei fumetti gay in Italia... E invece è affondato nelle sabbie mobili dell'italica faciloneria. Che dire? Vi confesso che io sono un po' a corto di parole, anche perchè non ho mai comprato la conclusione di Fallen Angels in spagnolo perchè sapevo che doveva uscire in italiano, e adesso in spagnolo gli ultimi volumetti sono esauriti... Sigh... In questa sede mi limiterò a dire che se l'omofobia interiorizzata produce dei danni anche il suo contrario non è da meno, visto che tanti gay pensano che sono capacissimi di gestire una serie di cose "gay" solo perchè sono "gay", e tra questi ci sono parecchi "editori gay", anche se poi, quando i fatti dimostrano che non hanno i numeri necessari, il loro essere "gay" - ovviamente - non li aiuta... E ci si ritrova tutti con un palmo di naso. Fra parentesi: i gay di questo tipo nel nostro paese abbondano...
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lunedì 18 maggio 2009

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte! Come state? Oggi prima di tutto volevo fare il punto della situazione assieme a voi, anche perchè qualcuno si sarà un po' insospettito per l'andazzo degli aggiornamenti di TROY e ROBIN HOOG. Ecco molto in breve come stanno le cose e cosa ho intenzione di fare:

1) Robin Hoog
Il gestore tecnico del sito non ha mai avuto molto tempo per seguirlo, e adesso che le cose non gli vanno tanto bene sotto vari punti di vista, diciamo che lo stimolo per starci dietro e investirci tempo è ulteriormente diminuito. Sono mesi che gli chiedo di preparare le cartelle nel'indice per inserire le striscie italiane di Robin Hoog fino alla 450 e sono mesi che per un motivo o per l'altro non lo fa. Fortunatamente le cartelle per la versione inglese sono tutte pronte e indicizzate, quindi se, quando avrò riempito la prossima cartella italiana (che arriva alla 360), non avrà preparato l'indice probabilmente Robin Hoog proseguirà con le strisce nuove solo in inglese. Altra notizia: molto probabilmente Robin Hoog non verrà più aggiornato il lunedì, il mercoledì e il venerdì, ma il martedì, il giovedì e il sabato (anche se il sabato sarà un aggiornamento jolly).

2) Troy
Voglio essere onesto con voi: uno dei motivi per cui TROY procede così a rilento è perchè mi sono infilato in un cul-de-sac, come dicono i francesi, e cioè in un vicolo cieco. Mi spiego meglio: che ci crediate o no quando mi hanno chiesto di pensare a TROY mi hanno messo leggermente fretta e non ho studiato quanto basta la storia e l'ambientazione, che messa giù com'è messa ora rischia di arenarsi... E rischia di arenarsi ogni tre per due per un semplice motivo: perchè la psicologia del protagonista non è adatta al contesto. Mi rendo conto che detta così non è molto chiara, ma siccome sono una persona realista ho preso una decisione: TROY avrà un rimescolamento radicale delle carte in gioco... E diventerà il fumetto che aggiornerò il lunedì, il mercoledì e il venerdì, anche perchè per TROY sono previsti dei compensi minimi e per Robin Hoog no.

Sperando che questa sia la strategia migliore volevo passare ad un altro argomento. Siccome mi dispiace di passare per il pessimista/vittimista/disfattista che non sono, e siccome non ho assolutamente il dente avvelenato con la Kappa Edizioni, volevo segnalarvi le prossime due presentazioni dei suoi fumetti a tematica gay che si terranno nella nostra ridente penisola (ma qualcosa mi dice che ne faranno altre).
Il 21 maggio saranno ospiti di Azione Gay e Lesbica a Firenze, con un incontro che metterà a confronto le loro varie produzioni a tema (in particolare "The Fag Hag" e "Matteo e Enrico") si terrà dalle dalle 21,00 alla Libreria Edison in Piazza della Repubblica 27/R.
Il 25 giugno, invece, saranno a Modena per presentare The Fag Hag alle 19,30 presso il Fusion Club Cafè, che si trova in Via Donzi 8.
Fra parentesi la Kappa ha realizzato un simpatico video promozionale per The Fag Hag, e siccome questo blog ha anche - spero - una funzione divulgativa, non potevo mancare di condividerlo con voi.

Carino, vero? Ovviamente questo non vuol dire che ho cambiato la mia opinione sui fumetti della Kappa e sul fatto che siccome in Italia non c'è concorrenza viene dato loro un risalto eccessivo e un ruolo che non gli compete, ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare.
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domenica 17 maggio 2009

ANNIVERSARIO...

Ciao a tutti, nel caso non lo sapeste (ma tutti lo sapete, vero?) oggi è la giornata mondiale contro l'omofobia, perchè il 17 maggio è il giorno in cui l'omosesessualità venne tolta dall'elenco delle patologie mentali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (nel 1991) in quanto - finalmente - venne appurato che l'omosessualità di per sè non aveva alcuna caratteristica tipica delle psicosi. Per la cronaca il malinteso nasceva dal fatto che che fino a quel momento facevano testo gli omosessuali che avevano ANCHE disturbi psicotici di vario tipo, che soffrivano di depressione o che avevano altri tipi di disagi, in quanto erano i più identificabili. Uno dei benefici portati dal movimento di liberazione omosessuale è stato proprio quello di portare allo scoperto una maggioranza di omosessuali psicologicamente sani, che nel tempo avrebbe fatto considerare l'omosessualità con maggiore obbiettività da parte di chi di dovere. Ovviamente questo nel mondo occidentale, visto che in molte zone del nostro pianeta la situazione è ben peggiore. Cliccate sull'immagine qui di seguito per vederla più grande e farvi un'idea più precisa.
Per correttezza va detto che in questa cartina NON sono segnalati i paesi culturalmente omofobi e che, anche senza leggi repressive nei fatti non vedono di buon occhio l'omosessualità, reprimendola in maniera più subdola e insidiosa, ad esempio proibendo costituzionalmente i matrimoni gay, vietando i gay pride o non approvando leggi contro il crimine di omofobia. Detto questo è evidente che in Italia la lotta all'omofobia (cioè alla paura, ai pregiudizi e alla discriminazione dell'omosessualità) ha ancora molta strada davanti a sè. Probabilmente ce ne sarebbe abbastanza per scriverci un libro (o magari più di uno), ma in questa sede mi limiterò a sottolineare come sia importante che questa battaglia sia combattuta a livello profondo e partendo anche dal sostegno a certi prodotti culturali piuttosto che ad altri. Ci sono film a tematica gay fatti bene? Libri a tematica gay interessanti? Spettacoli teatrali che strizzano l'occhio alla platea gay? Fumetti che sono davvero dalla parte dei gay? Iniziative che promuovono l'omoerotismo e il nudo maschile in maniera intelligente? Sostenetele! Cercatele e fate loro pubblicità!
Io non sono un melomane (un appassionato di lirica), ma passando in edicola ieri non ho potuto fare a meno di notare la copertina del mensile OPERA, dedicata all'allestimento berlinese dell'Armide scritta da Christoph Willibald Gluck nel 1777, realizzato dal regista spagnolo Calixto Bieito. Un allestimento che farebbe invidia ai video più hard di Madonna (anche perchè, a differenza che nei video di Madonna, qui il nudo frontale maschile c'è e si vede tutto).
Non si tratta di un opera ufficialmente "gay", ma grazie al nudo maschile esibito generosamente (gli orsetti censori non li ho messi io) innesca una serie di processi psicologici che portano alle seguenti considerazioni:
1) E' legittimo che i maschi possano essere considerati oggetti di desiderio a prescindere dal pubblico a cui si rivolgono.
2) Il nudo maschile non è qualcosa di intrinsecamente brutto e da tenere nascosto.
3) E' legittimo andare a vedere uno spettacolo in cui compaiono uomini nudi.
Queste tre considerazioni, apparentemente banali, non lo sarebbero poi tanto in una realtà come la nostra, dove si interpretano in chiave omofobica le leggi per la tutela dei minori, vietando il nudo maschile integrale e desensualizzando il più possibile il corpo maschile nei nostri mass media (pubblicità a parte, ma è un altro discorso). In Italia il teatro non è un mass media da tempo, e per questo anche da noi ci sono allestimenti in cui gli uomini nudi (anche giovani e carini) sono esibiti con generosità (l'anno scorso ho visto un allestimento di questo tipo anche dalle mie parti ispirato alla storia di Ulisse... Molto sensuale davvero!). Peccato che se uno non segue il teatro non sappia dove e come i suddetti allestimenti siano presentati, visto che non viene loro fatta alcuna pubblicità (anche perchè mostrarli in TV sarebbe ILLEGALE), mentre dell'Armide di cui sopra ne hanno parlato diversi canali tedeschi con tanto di filmati non censurati. Magari sbaglio, ma secondo me la lotta all'omofobia parte anche dal sostegno che si può dare alle iniziative culturali che NON sono omofobiche e che mettono il pubblico omosessuale sullo stesso piano di quello etero. In questo modo si mette in moto un circolo virtuoso che da una parte combatte l'omofobia interiorizzata degli omosessuali e dall'altra fa perdere "potere" all'omofobia istituzionalizzata. Voi cosa ne pensate?
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