Come potete intuire dall'autoritratto qui sopra (su internet ho trovato solo questa versione censurata, ma vi garantisco che il manico della frusta è abbondantemente inserito laddove si intuisce...) le sue foto, che avevano spesso una matrice palesemente omoerotica, in più di un'occasione crearono scandali, sequestri, processi e quant'altro...Mettendo in discussione anche l'autorità del National Endowment for the Arts (ebbene sì, in america c'è un ente che sovvenziona gli artisti, e che finì nei guai proprio per aver sostenuto le mostre di Mapplethorpe). D'altra parte certi scatti sono obbiettivamente provocanti, non trovate?
Alla fine - però - il buon senso prevalse sempre, e questo portò a uno sdoganamento progressivo e generale della fotografia omoerotica, ma non solo. Infatti pochi lo sanno, ma buona parte della fama di Tom of Finland è dovuta al fatto che Mapplethorpe era un suo ammiratore e collezionista... E questo portò anche allo sdoganamento dell'arte di Tom of Finland presso critici e galleristi, con tutta una serie di benefici per l'arte omoerotica in generale. Quando si dice che da cosa nasce cosa... Fra parentesi pochi mesi prima della sua morte Mapplethorpe fondò la Robert Mapplethorpe Foundation, un'organizzazione filantropica che da allora si batte per la promozione della fotografia a livello di arte a tutti gli effetti, e che - ovviamente - lotta contro tutte le forme di censura. Tanto di cappello. Per maggiori informazioni sulla mostra CLICCATE QUI.IMPORTANTE: Se guardate in alto a destra troverete, proprio in cima e in bella vista, degli annunci pubblicitari. Cliccandoci sopra ogni volta che passate di qui potete contribuire al mantenimento di questo sito senza spendere nulla. GRAZIE.







