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mercoledì 3 giugno 2009

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte. Qualcuno sostiene che talvolta vado a cercare il pelo nell'uovo, e magari è anche vero, però ci sono delle situazioni in cui non posso proprio fare a meno di esprimere la mia perplessità. Vediamo un po' se stavolta riesco ad esprimermi senza fare la figura di quello che se la prende per nulla... Ordunque: cominciamo dall'inizio, ovvero dal fatto che è dal 2001 che in Francia viene pubblicato il calendario dei rugbysti Dieux du Stade, che - puntando su foto artistiche (ma diciamo pure erotiche) di nudo maschile - è diventato un feticcio per i gay di tutto il mondo... Tant'è che l'idea del calendario coi rugbysti desnudi è stato palesemente scopiazzato persino dagli australiani (col calendario e i DVD Gods of Football... Alla faccia del plagio!). In ogni caso nel suddetto calendario finiscono regolarmente dei rugbysti italiani che giocano nelle squadre francesi, e sono talmente quotati da essersi meritati l'onore della copertina del calendario in più di un'occasione. Nel 2004 fu la volta di Mirco Bergamasco...
E nel 2009 è stata la volta di Sergio Parisse...
Non male considerando quanto sono campanilisti i francesi... Comunque, per la cronaca, la storica direttrice artistica (mentre i fotografi cambiano ogni anno) dei calendari è un'altra italiana, una certa Susanna Cucco, che una volta all'anno lascia Milano per ritrovarsi in mezzo a decine di marcantoni desnudi... Beata lei. Comunque fra tutti questi bronzi di Riace, il sopracitato Mirco Bergamasco spicca perchè spesso viene fotografato assieme al fratello e collega Mauro, giusto per solleticare qualche pruritino incestuoso nel pubblico...
Morale della favola... I rugbysti italiani sono diventati un vero e proprio feticcio estetico gay - al pari delle sculture greche - in tutto il mondo... Facendo versare fiumi di bava (e probabilmente anche di altro) a tutte le latitudini... Divenendo un simbolo di sottile lussuria e di come l'omoerotismo sia stato sdoganato... Grazie alla loro prestanza potrebbero essere motivo di orgoglio e vanto per l'Italia nel mondo e... E l'altro giorno ho scoperto che in Italia è così che vengono presentati nell'ultima campagna pubblicitaria dello sponsor della nazionale italiana di rugby... Vi prego di cliccare sull'immagine per vederla in tutto il suo circense splendore...
OK... Idea carina e simpatica... Però penso che questo dia esattamente la misura della percezione che c'è (o meglio che NON c'è) nel nostro paese della sensualità maschile... Non so se riesco a esprimere quello che voglio dire... Ma ho provato una sorta di disappunto. So che non dovrei e che obbiettivamente in questo volantino non c'è nulla di offensivo... Però spero che mi concederete che, per un gay che sà cosa rappresentano quei rugbysti, vederli messi in quel modo può risultare un po' frustrante e suona come una vaga presa per i fondelli. Possibile che in Italia sia questo il massimo a cui possono aspirare delle icone omoerotiche? O non sarà forse che, visto che i suddetti rugbysti si sono fatti una certa nomea anche da noi (vedi le ospitate dei fratelli Bergamasco nella nostra TV, dove qualche foto di quel calendario salta sempre fuori), c'era la deliberata volontà di privarli di qualsiasi possibile allusione di quel tipo? Chissà... Certo è che calendari di beneficenza belli e gay oriented come quello dei Dieux du Stade in Italia non si sono mai fatti e - vista l'aria che tira - non si faranno ancora per lungo tempo... Ironia della sorte sia i modelli che la direttrice artistica del suddetto calendario sono rigorosamente Made in Italy... Qualunque cosa voglia dire lascia un retrogusto amarognolo, non trovate?
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3 commenti:

Luca ha detto...

Oddio, la pubblicita della Cariparma è a dir poco orripilante. Riguardo al calendario francese quasi "made in italy" è sintomatico dei tempi che corrono nel nostro paese. E qui mi fermo ^^
con affetto,
Luca

Anonimo ha detto...

stavolta hai proprio cercato il pelo nell'uovo. Una pubblicità di una cassa di risparmio, ma potrà mai avere lo stesso target di chi compra il calendario di DdS, ennamo! Andrea (PG)

Wally Rainbow ha detto...

Mhhh... Forse non mi sono espresso bene... Io non mi lamentavo della Cassa di Risparmio che non li usati come nel calendario, ma del fatto che l'immagine dei rugbysti in Italia AL MASSIMO è quella offerta dalla Cassa di Risparmio... Capito che intendo???