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venerdì 23 aprile 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Arriva l'estate ed è tempo di musica da ballare... Così questa settimana vi propongo un cantante gay dichiarato specializzato in dance da discoteca. Il suo nome è Jason Antone e da un paio d'anni fa presenza fissa nelle classifiche dance di mezzo mondo.
Ok... Non si tratta di un genere impegnato e i suoi brani sono particolarmente truzzi, però direi che Jason può provare una volta di più che ci possono essere cantanti gay davvero per tutti i gusti, anche per quelli più commerciali. Mhhh... Probabilmente, se non fosse gay e se in Italia la dance allegra non fosse passata di moda, il brano seguente sarebbe già arrivato dalle nostre parti e sarebbe diventato un tormentone estivo...

Ciao e alla prossima.
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mercoledì 21 aprile 2010

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Forse anche voi avrete notato che in questi giorni, a seguito della nube di polveri che ha coperto l'Europa, i telegiornali hanno avuto seri problemi a pronunciare il nome del vulcano islandese da cui tutto ha avuto inizio. Tutti lo hanno chiamato "il vulcano islandese" (come se in Islanda ce ne fosse uno solo!), anche se il suo nome è Eyjafjallajokull. Significherebbe "ghiacciaio della montagna isolana" e in italiano si pronuncia leggendo la parola "eivesellk".
Ora: capisco che pronunciare questa parola non è una passeggiata, ma stiamo parlando comunque di giornalisti e non di casalinghe con la quinta elementare (con tutto il rispetto per la categoria)... Comunque, considerando che si trattava di un evento senza precedenti nella recente storia europea, direi che questo sfoggio di pigrizia (e provincialismo) da parte dei nostri telegiornali sia perfettamente in tinta con la qualità media del nostro sistema di informazione, che peraltro riflette la situazione dei nostri palinsesti televisivi nel loro insieme... Tant'è che, dopo quattro anni di assenza (e senza che nessuno ne sentisse la mancanza), è tornato in onda la Pupa e il Secchione: pseudo reality (è tutto registrato) a base di giovani femmine procaci (e nulla più) e giovani maschi acculturati (e nulla più) che si confrontano mettendo in evidenza i rispettivi limiti...
Ufficialmente l'idea sarebbe quella di far diventare le ragazze più intelligenti e i ragazzi meno sociopatici, ma per questa trasmissione vengono selezionati dei casi senza speranza, quindi il tutto si risolve nell'ennesima occasione per mostrare quanto le femmine possono essere attraenti e quanto i maschi non possono esserlo... Il format è americano (in originale si intitola Beauty and the Geek), ma c'è da dire che - mentre negli USA ci sono molte alternative - in Italia questo prodotto sfonda una porta aperta e contribuisce a cementare quei modelli sociali e culturali estremamente arretrati, sessisti e maschilisti che da noi vanno già per la maggiore... E che, tra le altre cose, non lasciano un vero spazio alla libera espressione dell'omosessualità nei media, in netta controtendenza rispetto al resto del mondo moderno. Per farvi un esempio: nella telenovela argentina Botineras, partita lo scorso novembre e ambientata nel mondo del calcio, stanno trovando spazio anche le relazioni omosessuali (fra calciatori!)... E vengono mostrate esattamente come quelle etero, mettendo ben in evidenza (nei limiti del soft televisivo) la sensualità del corpo maschile e del sesso gay.

Ora: l'Argentina ha un retroterra culturale molto simile a quello italiano (non foss'altro per i tantissimi italiani che ci hanno messo radici negli ultimi cento anni), però sta dimostrando di non voler rimanere bloccata ai modelli di venti o trent'anni fa... E di non voler rimanere schiava dei tabù che da noi continuano ad imperare... Tant'è che, nonostante la "quota gay" nella nostra TV sia obbiettivamente aumentata, i baci gay sono ancora un tabù, così come è un tabù la (rara) valorizzazione del corpo maschile in contesti che non siano mediati dall'ironia o da un sottointeso maschilismo/eterosessismo di fondo. Peccato. Siccome il resto del mondo va avanti, e siccome è evidente che in occidente il corpo maschile (finalmente) è stato sdoganato, volevo segnalarvi che quei furboni di Hollywood hanno pensato bene di inaugurare un nuovo modo di realizzare i film di supereroi... Infatti in questi mesi si sta girando il film dedicato al supereroe Lanterna Verde, e a quanto pare il protagonista Ryan Reynolds viene filmato completamente nudo (o quasi) durante tutte le scene in cui dovrebbe essere in costume! Qui di seguito lo vedete in un momento di pausa...
Spiegazione: per rendere sullo schermo l'aderentissima tutina del supereroe hanno pensato bene di inserirla col computer sulla nuda pelle del protagonista! Qualcosa di simile alla tecnica utilizzata per realizzare il Dr. Manhattan in WATCHMEN: in quel caso la computer graphic era stata applicata sul corpo del culturista Greg Plitt (pisello compreso) a cui sono state sovrapposte le espressioni facciali dell'attore Billy Crudup... Non sapete chi è Greg Plitt? Siccome questo è il blog che vi fa vedere quello che gli altri non vi fanno vedere qui di sotto potete farvi una cultura...Non male, vero? Comunque, tornando a parlare del film Lanterna Verde, suppongo che la scelta di Ryan Reynolds sia stata motivata anche dal fatto che il ragazzo ha un fisico decisamente tonico, sul quale sarà possibile applicare col computer la classica tutina bianca, nera e verde da Lanterna Verde senza paura di fare brutta figura... Anzi...
Forse sbaglio, ma prevedo un lunga fila davanti al botteghino... E non escludo un grande successo del futuro DVD col making of (io penso proprio che lo comprerò)... Da notare che il suo caso sembrerebbe confermare che ultimamente si sta delineando sempre di più la figura dell'attore specializzato nel ruolo del supereroe... Tant'è che Ryan Reynolds è già stato Deadpool nel film dedicato a Wolverine (e lo sarà ancora in future pellicole dedicate al personaggio Marvel).
La cosa interessante è che tutti questi supereroi di ultima generazione, oltre ad essere dei veri e propri sex symbol, hanno sempre più spesso un'immagine che sembra ripresa da qualche rivista gay patinata di ultima generazione... E sono sempre più convinto che i produttori lo sappiano bene, così come sanno bene che il mondo gay e quello dei supereroi condividono una buona dose di ideali estetici su cui è possibile giocare per attirare il maggior pubblico possibile... Contribuendo più o meno indirettamente ad un ulteriore sdoganamento del corpo maschile e dell'omoerotismo in generale, due elementi che stanno entrando a pieno titolo nella cultura pop degli ultimi anni. Un vero peccato che dalle nostre parti tutto questo non venga recepito. D'altra parte parliamo di una nazione in cui i giornalisti preferiscono omettere i nomi dei vulcani islandesi invece di imparare a pronunciarli.
Alla prossima.
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lunedì 19 aprile 2010

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
È arrivato il momento di fare il punto sulla prima edizione dei TLA Awards (per gli amici Gaybies), assegnati - dopo una votazione online da parte del pubblico - da uno dei maggiori distributori/rivenditori di materiale a tematica gay degli Stati Uniti. Nella sezione "comics" ha vinto il secondo numero di INITIATION, miniserie erotico pornografica pubblicata dalla Class Comics. Scritto da Robert Fraser e illustrato da Joseph Hawk, si tratta di un fumetto ambientato nel mondo delle confraternite universitarie americane, con i loro riti di iniziazione in cui tutto è consentito (perlomeno per la fantasia di due autori di fumetti gay alquanto allupati).
Sicuramente si tratta di un fumetto ben disegnato, anche se - come la stragrande maggioranza dei fumetti pubblicati dalla Class Comics - risente di una certa piattezza nelle caratterizzazioni dei personaggi e del fatto che deve risolvere la storia in un episodio di poche pagine... D'altra parte bisogna dare atto agli autori di una buona dose di creatività e del fatto che hanno saputo realizzare un fumetto eccitante e ricco di spunti sfiziosi. Un fumetto che molto difficilmente troverà spazio in Italia, anche se sperare non costa nulla, come si dice... In ogni caso, sempre nei TLA Awards, si è verificato un fatto curioso. Infatti nella sezione miglior video hard del 2009, si è classificato al secondo posto il video in animazione digitale PIRATE'S BOOTY (di cui ho parlato a suo tempo anche su queste pagine).
Credo che sia la prima volta che un film realizzato in computergraphic ha un simile piazzamento in un premio che si rivolge anche alle produzioni hard dal vivo. Segno dei tempi che cambiano? Di certo non si tratta di un capolavoro del digitale, ma bisogna ammettere che - con un budget limitato e senza dei veri riferimenti - questo film è diventato un piccolo cult per i feticisti dei videogiochi, dei pirati e delle pornoparodie trash...
Tra l'altro pare che sia stato anche un notevole successo commerciale, coinvolgendo anche molti appassionati di fumetti e animazione che non necessariamente hanno a che fare col mondo della pornografia gay. Oltretutto, seppur con dei notevoli limiti, bisogna prendere atto che alla Adult Source Media hanno anche tentato di abbozzare una storia e delle caratterizzazioni psicologiche: una cosa tutt'altro che scontata in ambito hard.
Ci troviamo di fronte all'anello di congiunzione fra l'hard gay e la cultura pop contemporanea? I gay vogliono riappropriarsi del loro diritto di fantasticare? Probabilmente è presto per dirlo, però sicuramente il buon piazzamento di questo video animato ai Gaybies di quest'anno non deve passare inosservato. Staremo a vedere cosa riserverà il futuro (e come andrà il secondo video gay CG realizzato dallo stesso studio: TALES FROM THE GODS). I Gayies di quest'anno, però, hanno offerto almeno un altro paio di spunti interessanti. Il primo arriva dal vincitore della categoria "miglior libro fotografico", che è andato al THE BIG PENIS BOOK della Taschen...Si tratta di una bella retrospettiva che affronta il tema delle taglie forti nella fotografia erotica e pornografica. La cosa notevole, però, è che è stato pubblicato da un'editore che non solo NON si rivolge esclusivamente al pubblico gay, ma che viene distribuito a livello internazionale in tutte le librerie di varia. Tant'è che molti di voi sicuramente si saranno imbattuti in questo bel librone anche gironzolando in qualche insospettabile libreria di provincia. Forse mi sbaglio, ma credo che una decina di anni fa questo sarebbe stato impossibile, e che questo dia la misura dei tempi che cambiano. Anche se non sempre è così. Infatti non ho potuto fare a meno di notare che ai Gaybies il premio per il miglior film straniero del 2009 è andato a LITTLE ASHES...
Il film raccontava dell'amore giovanile fra il poeta Lorca e il pittore Dalì... E in Italia non è mai stato distribuito perchè - a causa dei suoi contenuti - non ha passato il visto della censura! Più che dalle scene "calde" pare che i nostri censori siano stati turbati dal fatto che era interpretato dall'idolo dei teenagers Robert Pattinson, che avrebbe attirato torme di adolescenti... Col rischio di turbarli e magari incitarli alle relazioni gay. Effettivamente il nostro paese non sembra attraversare uno dei suoi periodi più illuminati, non trovate? Comunque, rimanere in tema di classifiche, volevo segnalarvi che la prestigiosa rivista OUT ha pubblicato la sua annuale lista dei cinquanta omosessuali più potenti e influenti d'America... E quest'anno indovinate chi è passato dalla diciannovesima alla dodicesima posizione?
Ebbene sì: Rich Ross è stato promosso in classifica, dopo essere passato da direttore di Disney Channel a dirigente dei Disney Studios... Probabilmente a questo punto il suo caratteristico sorriso sarà arrivato da un orecchio all'altro. Complimenti! Comunque, se vi avanza un po' di tempo, vi consiglio di dare un'occhiata alla classifica di OUT: ci troverete un bell'esempio di quelli che dovrebbero essere gli esponenti di spicco di una comunità gay e lesbica rampante, e potrete fare un confronto con quelli che sono gli esponenti di spicco nella comunità gay italiana... Capendo meglio perchè da noi certe cose vanno come vanno. Comunque, per concludere in bellezza questo post, volevo condividere con voi un piccolo scoop in esclusiva: forse riusciremo a vedere l'edizione italiana di BLACK WADE per Lucca 2010!
Perlomeno queste sono le intenzioni dell'editore che ho messo in contatto con i due autori (mi piace tramare dietro le quinte, lo ammetto ^__^)... Incrociate le dita: se tutto va come deve andare sarà il primo fumetto propriamente omoerotico ad essere realizzato, pubblicato e distribuito in Italia! E se andasse bene.... Chissà...
Alla prossima.
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venerdì 16 aprile 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Forse anche voi avrete saputo che la Corte Costituzionale italiana non ha accettato i ricorsi delle coppie omosessuali che avevano chiesto di legittimare le loro unioni puntando sul fatto che nella nostra Costituzione non c'è scritto da nessuna parte che i matrimoni devono essere solo fra un uomo e una donna. Poco importa se in Spagna e in altre nazioni i matrimoni gay sono diventati una realtà proprio per questo motivo... Peccato... Staremo a vedere cosa accadrà. Per sottolineare questo particolare momento, e per reagire con ottimismo, ho pensato di proporvi una giovane promessa della scena R&B/rap gay: J.R., "the king of gay music" come si definisce lui...
Ho scelto lui perchè il suo ultimo brano è tutto incentrato su una proposta di matrimonio... Da notare che J.R. proviene da Chicago e non dalle solite metropoli che si trovano sulle due coste degli Stati Uniti... Certo Chicago è la terza città degli USA, e la sua scena gay è decisamente florida, ma proprio per questo dimostra che non bisogna mai dare nulla per scontato. Detto questo ci tenevo a sottolineare che anche J.R. è uno di quei gay dichiarati che considera la sua musica come un mezzo per aiutare la comunità gay ad accettarsi e ad essere accettata... Il tipico cantante di cui l'Italia è piena, insomma... I suoi video sono terribilmente modesti, ma è il messaggio che conta, giusto?

Forza e coraggio!
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