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sabato 11 febbraio 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche questa settimana su questo BLOG vado a segnalarvi un cantante gay dichiarato che in Italia è pressochè sconosciuto, nonostante produca cose decisamente interessanti. Il suo nome è Ezra Axelrod...
Lui è nato nel 1986 ad Athens, in Ohio, ed evidentemente il suo nome e il nome della sua città natale presagivano un avvenire esotico. Infatti nonostante la giovane età Ezra ha vissuto in anche Inghilterra (dove vive oggi assieme al suo compagno David), Argentina, Colombia e Spagna... Non prima di essersi diplomato in piano, canto e composizione al college... E infatti la sua musica - che è tutt'altro che improvvisata - è un mix di rock inglese, country americano e sonorità latine. A differenza di tanti suoi colleghi si è accettato molto presto e fin dall'inizio ha cercato di esprimere la sua identità gay attraverso i suoi testi e la sua musica, anche se ha sempre privilegiato una musica non propriamente commerciale che - generalmente - non è quella che va per la maggiore nell'ambiente gay propriamente detto. D'altra parte il mondo è bello perchè è vario. Il brano che segue, ad esempio, nasce dai pensieri, dalle emozioni e dai ricordi che hanno travolto Ezra durante la sosta in un Motel...

Suggestivo, vero? Molto carina anche l'idea del collage d'immagini e ricordi... Che probabilmente molti di voi hanno condiviso.
Ciao e alla prossima.

martedì 7 febbraio 2012

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Iniziamo la settimana con un po' di novità che arrivano dal Giappone. Non si sono ancora spenti i riflettori sulla morte di Shingo Araki, storico character designer (per chi non lo sapesse il character design è l'artista che elabora l'aspetto che devono avere i personaggi dei cartoni animati, magari adattandoli da fumetti precedenti) di tantissime indimenticabili serie animate giapponesi, che in Giappone sta per partire il sequel animato di una delle serie che più hanno reso famoso Shingo Araki nel mondo: I Cavalieri dello Zodiaco. La nuova serie si chiamerà Saint Seiya Omega e non avrà niente a che fare con i numerosi manga che hanno seguito la conclusione ufficiale della serie animata...
Ovviamente le armature saranno le stesse (anche se dovrebbero essere un po' aggiornate), visto che le costellazioni non potevano aumentare, ma saranno indossate da una nuova generazione di ragazzini, tra cui spicca il figlio adottivo di Atena/Saori/Lady Isabel, che si chiama Kouga e che - guardacaso - indosserà l'armatura di Pegasus... Staremo a vedere se questo cartone sarà all'altezza del suo predecessore e se - soprattutto - solleticherà sconcie fantasie omoerotiche nelle nuove generazioni come è avvenuto, per oltre vent'anni, con la serie originale. La serie in Giappone partirà il primo di aprile (!) e probabilmente non tarderà ad arrivare anche da noi. Speriamo in bene, anche se dubito che i giapponesi siano pronti per inserire tematiche apertamente gay in una serie come questa, ma mai dire mai... Anche perchè i giapponesi una ne pensano e cento ne fanno. Ad esempio: il mensile Comic Zenon ha da poco aperto il suo negozio online, dove vende tutta una serie di prodotti e gadgets esclusivi. Così, siccome fra i vari personaggi di cui è attualmente licenziatario c'è anche lo strafamoso Ken il Guerriero, ha pensato bene di farsi pucclicità commissionando la realizzazione di una statua in scala 1:1 del personaggio... Ricoperta da 500.000 cristalli swarovski!
Prego notare in dettaglio...
Questo gioiellino (è proprio il caso di dirlo) è costato la bellezza di 10 milioni di yen (99.700 euro) e dopo aver girato in vari punti strategici, come l'aereoporto di Tokyo e il parco dei giocattoli di Ginza (uno dei negozi di giocattoli più famosi del mondo), è stata battuta all'asta per raccogliere fondi per la ricostruzione dopo il grande terremoto. Una cosa da far impallidre Lady Gaga, insomma, e in grado di far drizzare le orecchie a tutti i fans gay del personaggio. Tra l'altro, se siete feticisti di Ken il Guerriero, vi informo che nello store online di Comic Zenon è in vendita anche l'elmo di Raul (il gigantesco fratellastro/rivale di Ken)... Quindi se avete un ragazzo grande e grosso, che avete sempre avuto voglia di vestire come Raul nei momenti di intimità, ora potete avere quello che avete sempre desiderato...
Questi giapponesi... Se non ci fossero bisognerebbe proprio inventarli! Però anche gli americani non scherzano. Infatti proprio in questi giorni verrà distribuito il primo numero della serie regolare dedicata a Kevin Keller, che ormai anche i sassi conoscono come il primo adolescente gay dichiarato della Archie Comics.
Così, dopo una miniserie in cui è diventato rappresentante d'istituto nel suo liceo e un numero speciale in cui si racconta il suo ipotetico futuro con tanto di matrimonio, eccolo alle prese con... Il suo primo vero appuntamento!
Ovviamente quelle volpi della Archie Comics stanno facendo circolare un'anteprima in cui si vede Kevin Keller in ansia per questo momento così importante, ma dove no si vede chi sarà il fortunato con cui uscirà... Così l'attesa crescerà al punto giusto e contribuirà a far vendere un mucchio di copie. Speriamo in bene e speriamo che non sia uno di un primo appuntamento finto... Tipo che deve fare da accompagnatore per una sua amica per farle un favore, perchè in quel caso la Archie Comics potrebbe fare un terribile passo falso. Staremo a vedere! Intanto possiamo vedere che, nella nuova serie di STORMWATCH della DC Comics, le nuove versioni di Apollo e Midnighter iniziano a mettere le carte in tavola... Infatti, sul numero 6 della serie, Midnighter viene salvato da Apollo e - diciamo - che coglie l'occasione per farsi avanti...
Quando si dice "cogliere l'occasione al volo"... E, a proposito di voli interstellari, ultimamente negli USA si è sollevato un po' di polverone anche attorno al nuovo videogioco online di Guerre Stellari: STAR WARS: OLD REPUBLIC... Visto che anche questo si è aggiunto alla lunga serie di videogames di ultima generazione che garantiscono opzioni gay, dato che anche qui si possono creare personaggi dichiaratamente omosessuali e che possono avere relazioni con personaggi dello stesso sesso.
Associazioni come la Family Research Council sono insorte, ma a quanto pare il gioco non è stato ritoccato a seguito delle loro proteste... E con tutte le decine di migliaia di giocatori online gay vorrei ben dire! Sia come sia arrivano anche tardi, visto che STAR WARS è stata già interpretata più volte in chiave gay, come nel divertente cortometraggio del regista spagnolo Vicente Bonet, che potete vedere CLICCANDO QUI. Se invece volete comprare il videogioco vi prego di utilizzare i link qui di seguito...

Detto ciò vorrei chiudere il post di oggi in bellezza con alcune nuove foto di scena dal film THE AVENGERS che stanno iniziando a circolare... E che, tanto per cambiare, sembrano state scattate col solo scopo di arrapare il pubblico... Questa volta la vittima predestinata era Chris Evans (Capitan America), ma OVVIAMENTE l'augurio è di avere foto simili per tutto il cast del film diretto da Joss Whedon... Che, per inciso, pullula di bei figlioli.
Detto questo vi saluto.
Alla prossima.

sabato 4 febbraio 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi vado a segnalarvi un cantante emergente che ha fatto coming out proprio in questi giorni, e che ovviamente non è italiano. Il suo nome è Drake Jensen e, a quanto pare, è un cantante country canadese (io ero convinto che il country fosse appannaggio delle praterie statunitensi, ma a quanto pare non si finisce mai di imparare)...
Questo bel giovanottone di 42 anni, però, non ha vissuto in maniera nascosta, tant'è che ha anche un marito (visto che, giustamente, in Canada può averne uno), ma semplicemente aveva pensato che non era il caso di dire che era gay perchè voleva essere apprezzato (o disprezzato) per le sue canzoni, e non il suo orientamento sessuale. Che cosa lo ha spinto a cambiare idea e a rendere pubblica la sua omosessualità? A quanto pare è stata la morte di Jamie Hubley (foto sotto), un quindicenne gay canadese che ha deciso di suicidarsi lo scorso ottobre, perchè non sopportava più il costante bullismo omofobico di cui era vittima...
Il suicidio di Jamie Hubley ha spinto Drake Jensen a dirsi omosessuale poiché anche lui, ai tempi della scuola, ha sofferto molto per via del bullismo omofobico che gli procurò un esaurimento nervoso e che lo condusse sulla soglia del suicidio... E ha pensato che, forse, il suo coming out avrebbe potuto dimostrare a tanti ragazzini in difficoltà che si può lottare per avere una vita migliore. Il cantante ha fatto coming out in una bella intervista, che potete leggere CLICCANDO QUI, dove - tra le altre cose - dice che:

"Da bambino ho sempre saputo che c'era qualcosa di diverso e di speciale in me, e che non aveva a che fare solo col fatto che ero gay. Anche durante le peggiori situazioni di bullismo ho sempre sentito che che potevo trovare la forza per andare avanti. Vivere nella mia piccola città era come stare in un branco di lupi: fiutavano i più deboli del branco e li accerchiavano per eliminarli. Io ero quel lupo che era diverso da tutti gli altri, ma ho sempre saputo che Dio aveva in mente qualcosa di speciale per me... E poichè avevo avuto tanto, non ho avuto altra scelta che restituirlo. Attraverso la mia musica e attraverso la mia storia. Sono un musicista omosessuale, raccontando la mia storia attraverso le mie canzoni posso diffondere un messaggio d'amore. Cosa ci potrebbe essere di sbagliato in questo? "

Parole sante! E a questo punto si impongono due riflessioni importanti. Riflessione numero uno: in Italia ci sono pochissimi cantanti gay che hanno fatto coming out (Tiziano Ferro, Immanuel Casto, e qualche nome più di nicchia, come Mario Venuti e Dario Gay... Per arrivare gruppi e cantanti che hanno solo una stretta cerchia di estimatori) e nessuno di loro, ma proprio NESSUNO, ha mai preso ufficialmente posizione contro il bullismo omofobico, ha dedicato una canzone alle vittime del bullismo o ha promosso una campagna di sensibilizzazione al riguardo. Seconda riflessione: giusto il 5 gennaio un ventenne ha cercato di suicidarsi gettandosi dal cavalcavia della strada del Merlaro ad Altavilla in provincia di Vicenza a causa della reazione dei genitori alla dichiarazione di essere omosessuale. Qualcuno lo ha notato e glielo ha impedito, così lui ha potuto spiegare il motivo che lo ha portato a compiere quel gesto: probabilmente se fosse morto nessuno lo avrebbe saputo, perchè nel nostro paese - generalmente - le famiglie insabbiano tutto... Soprattutto se sanno di essere co-responsabili. Quanti suicidi, in Italia, avvengono per motivi legati all'omofobia senza che nessuno lo sappia? Ricordo che anni fa, in una giornata d'inverno come questa, che anche nel mio paesino successe che un ragazzo scappò di casa e si lasciò morire di freddo... E a scuola, un po' a denti stretti, si diceva che fosse successo perchè tutti lo prendevano di mira in quanto presunto gay. Anche se la parola gay non fu mai pronunciata dai suoi parenti, ovviamente. Ed è una cosa molto triste, perchè queste morti - oltre ad essere terribili - diventano persino più inutili di quanto già non sono. Probabilmente la mentalità italiana non aiuta nemmeno in questo senso, tant'è che in Italia - per quel che mi ricordo - l'unico caso accertato di suicidio per bullismo omofobico è avvenuto in una famiglia italo filippina nel 2007, dove è stata proprio la madre filippina (guardacaso) a gridare a gran voce che loro figlio era continuamente paragonato a "Jonathan del Grande Fratello" e che è stato questo a spingerlo ad uccidersi...
Ovviamente, siccome siamo in Italia, si sono dimenticati tutti in breve tempo del suo caso... Ma in un'occasione come questa mi sembrava doveroso rinfrescarvi la memoria. Detto ciò torniamo in Canada e ascoltiamo la canzone che Drake Jansen ha voluto dedicare alla memoria del povero Jamie Hubley, e che si conclude con il cantante in compagnia di suo marito...

Che dire? Ben fatto...
Alla prossima.

giovedì 2 febbraio 2012

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Per il post di oggi volevo prendere spunto da una notizia recente, che mi ha fatto riflettere molto sulla situazione del nostro paese e sul perchè, da noi, certe cose vanno in un modo piuttosto che in un altro. Vorrei cominciare parlando di doppiatori, che a quanto pare in Italia dono fra i più bravi al mondo, anche se il loro ruolo è ampiamente sottovalutato e passano sempre un po' in secondo piano, nonostante il loro apporto sia FONDAMENTALE per il successo e la popolarità di una serie o di un film straniero che arriva da noi. Tutto parte da un'intervista rilasciata dal noto attore e doppiatore Luca Ward (foto sotto) sul settimanale Panorama...
La suddetta intervista ha fatto molto discutere, perchè il settimanale l'ha intitolata "Luca Ward: fatemi doppiare chiunque, ma non un gay", lasciando alquanto perplessi (e forse anche delusi) molti suoi estimatori, colleghi e studenti... E la cosa curiosa è che lo stesso Luca Ward ha avuto modo di smentire tutto in un'ulteriore intervista rilasciata ad un BLOG gay poco tempo dopo (CLICCATE QUI). Nella suddetta intervista ha detto che il giornalista ha stravolto il senso delle sue parole quando ha commentato il film a tema gay "AMICI, COMPLICI, AMANTI", a cui aveva lavorato a suo tempo. Il giornalista, forse, lo ha fatto per creare un titolo ad effetto, ma non è questo il punto. Infatti, nella sua intervista riparatrice, Luca Ward ha detto che "quel film lo abbiamo fatto fra l’altro in un clima, mi ricordo, molto bello. Alcuni colleghi di quel periodo non ci sono più, ed erano gay, come Roberto Del Giudice, Sergio Di Stefano…". Ora: i nomi di questi due signori, che sono venuti a mancare rispettivamente nel 2007 e nel 2010, probabilmente non vi dicono molto... Ma sicuramente le loro voci le conoscete benissimo, visto che Roberto Del Giudice è stato - tra l'altro - la voce storica di Lupin III...
Mentre Sergio Di Stefano, tra le altre cose, ha dato la voce al Dr. House a Barney Rubble...
E questa è solo la punta dell'iceberg di un curriculum che, nel caso di entrambi i doppiatori, è lunghissimo e rispettabilissimo. Ne parlo qui perchè leggendo di questo doppio OUTING postumo (nel senso che l'omosessualità dei due personaggi è stata resa pubblica da terzi e solo dopo la loro scomparsa) non ho potuto fare a meno di provare un senso di desolazione. Nel senso che, se nel nostro paese ci fosse stato un altro clima, questi due personaggi avrebbero potuto essere due icone per la comunità gay, anche perchè il loro lavoro avrebbe fatto da ponte fra il loro essere gay e i tantissimi fans dei personaggi interpretati da loro. Magari sbaglio, ma credo che se fosse stato di pubblico dominio che il doppiatore di Lupin III - noto donnaiolo - era gay, tantissime persone etero avrebbero percepito gli omosessuali come qualcosa di meno distante, o perlomeno come qualcosa che poteva fare parte delle loro vite senza creare alcun problema. D'altra parte, però, posso anche capire il perchè - al di fuori delle loro conoscenze più strette - queste persone non abbiano mai parlato di certe cose: chi li avrebbe ascoltati? Chi li avrebbe supportati? Chi avrebbe contribuito a dare un senso al loro coming out pubblico? Di certo non le associazioni gay italiane, che generalmente vivono fuori dal mondo, e di certo non i loro fans gay... Che di fatto hanno imparato a manifestarsi e a fare gruppo solo in tempi recentissimi e attraverso un uso abbondante di internet. E la cosa ironica è che, a modo loro, questi due artisti non si sono mai tirati indietro quando c'era da dare il loro piccolo contributo alla cultura gay... Magari lavorando a film gay o doppiando personaggi cult come Miss Piggy (nel caso di Roberto del Giudice) o Hana (la travestita di Tokyo Godfathers, resa alla perfezione da Sergio Di Stefano)...
Così leggendo del loro OUTING postumo non ho potuto fare a meno di pensare che effettivamente ci troviamo di fronte ad un'occasione sprecata, e le cose non sembrano essere destinate a cambiare troppo in fretta. Nel senso che tanti doppiatori gay, magari conosciutissimi, per come stanno le cose in Italia adesso non avrebbero alcun motivo di manifestarsi pubblicamente, perchè di fatto nel mondo gay italiano non c'è nessuno che gli sta dimostrando che ne varrebbe la pena più di tanto. Ed è un peccato. Negli USA, come ho detto a suo tempo, le associazioni gay hanno istituito addiritura un premio in memoria di Maddie Blaustein (foto sotto), doppiatrice intersessuale/transessuale dei Pokemon, mentre in Italia - probabilmente - non hanno nemmeno idea che il doppiatore di Lupin III era gay... E questo è quanto. Il che dovrebbe farci riflettere sul perchè all'estero tanti personaggi pubblici fanno coming out, mentre da noi no. All'estero sanno che possono contare sul supporto della comunità gay, e in Italia? Forse prima di criticare chi non si dichiara da noi bisognerebbe fare un po' di autocritica. Facciamo qualche esempio concreto di personaggio che, al momento, non si è dichiarato e che ha avuto comunque qualche problema relativo alla sua presunta omosessualità... Parliamo ad esempio di Danilo Bertazzi, che dal 1999 al 2004 era noto come Tonio Cartonio del Fantabosco, conduttore della Melevisione (trasmissione TV per la prima infanzia)...
Ci fu un periodo in cui venne preso di mira spesso e volentieri per la caratterizzazione del suo personaggio, tant'è che iniziarono a comparire anche delle parodie sottilmente omofobe di Tonio Cartonio in alcune trasmissioni satiriche e su siti internet, per arrivare a NONCICLOPEDIA (clicca qui). Tant'è che ad un certo punto, e forse non proprio per caso, Tonio Cartonio lasciò il compito di gestire la Melevisione a Milo Cotogno (Lorenzo Branchetti). Dove erano le associazioni gay e la comunità gay in quel momento? Qui il problema non era nemmeno se l'attore era gay o meno, ma il fatto che un personaggio dai risvolti gay che si rivolgeva all'infanzia (e che quindi poteva avere anche un valore "educativo") iniziava ad avere dei problemi ed era preso di mira... Per la cronaca: l'attore è tornato da poco a collaborare con il Fantabosco, ma interpretando un ruolo diverso (Cuoco Danilo) e, a quanto pare, anche nella vita reale si è dato da fare per offrire un'immagine diversa... Perlomeno stando ad alcune sue recenti immagini che circolano su internet...
Non so perchè, ma ho la netta sensazione che ultimamente le persone che gli hanno chiesto se era gay sono aumentate, e scommetterei che non lo hanno fatto solo per curiosità. Certo è che se lui fosse gay e non si trovasse in Italia sarebbe giù diventato un personaggio cult con un ampio supporto della comunità gay. Morale della favola: forse se i tempi non sono maturi per una nazione italiana più aperta e accogliente forse un po' di colpa ce l'hanno anche tutti quegli omosessuali che preferiscono farsi i fatti propri piuttosto che interagire e collaborare per supportare degli interessi comuni, finendo per scoraggiare i personaggi famosi che potrebbero fare coming out. Fortunatamente, però, le cose stanno cambiando un pochino... Tant'è che su RAI4, nonostante le lamentele delle solite associazioni di genitori cattolici, hanno deciso di mandare in onda la quarta serie di FISICA O CHIMICA... Con i suoi adolescenti gay spagnoli che scoprono l'amore...
Una volta una cosa del genere non sarebbe mai stata possibile, e alla prima lamentela dei genitori si sarebbe sospeso o censurato tutto (come accadde con Sailor Moon, ad esempio)... Oggi, invece, anche le emittenti possono monitorare i riscontri reali del pubblico attraverso internet, social network e tutto il resto, e le associazioni conservatrici - che di fatto NON rappresentano alcuna maggioranza reale - stanno perdendo terreno. Era ora. Certo la strada è ancora lunga, ma se su una rete locale campana è partito uno show per cuori solitari in stile Maria De Filippi, ma rivolto unicamente ai gay, qualcosa vorrà pur dire... Ah! Se non sapete di cosa parlo potete CLICCARE QUI.
Mai dire mai.
Alla prossima.