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lunedì 5 aprile 2010

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Spero che abbiate passato delle buone festività pasquali e che non abbiate fatto indigestione di cioccolata. In ogni caso anche a Pasquetta il blog che vi segnala quello che nessuno (o quasi) vi segnala rimane puntuale con un nuovo post, che parte con una bella segnalazione ai confini della realtà (se non altro per l'Italia). Forse anche voi conoscete Ellen De Generes, la nota umorista/attrice/conduttrice americana che dichiarò la sua omosessualità alla fine degli anni '90, al culmine della popolarità. Al suo coming out nella vita seguì il coming out dell'omonimo personaggio che interpretava nel serial Ellen. Quel serial era trasmesso quasi in contemporanea anche in Italia con un buon successo (in quel periodo le sit com americane a base di trentenni incasinati, tipo FRIENDS, andavano molto bene anche da noi), anche se *MAGICAMENTE* in vista del coming out di Ellen, RAIDUE spostò il serial dalla fascia preserale a quella mattutina, dopodichè altrettanto *MAGICAMENTE* il serial di Ellen non venne più replicato (a differenza di FRIENDS)... Comunque, mentre in Italia Ellen De Generes è stata una meteora, negli USA è rimasta uno dei personaggi televisivi più popolari, e il talk show che conduce dal 2003 sulla NBC è uno dei più seguiti di sempre. Tutto ciò premesso vi chiederete perchè vi sto parlando proprio di Ellen De Generes... Ve ne parlo perchè l'editore Bluewater ha deciso di dedicarle un fumetto nella sua collana FEMALE FORCE, dedicata alle biografie delle donne più rappresentative della nostra epoca (perlomeno dal punto di vista statunitense).
Un altro bel traguardo raggiunto dalla simpatica artista e - tramite lei - dalla comunità omosessuale tutta, non trovate? Siccome non voglio infierire eviterò di puntualizzare come per il panorama italiano un'iniziativa del genere sarebbe del tutto inconcepibile, anche solo per il fatto che da noi alle lesbiche non viene concesso nemmeno di essere dichiarate, figurarsi di diventare degli esempi di donne a cui dedicare un fumetto... Per non parlare del fatto che da noi gli editori non osano dare troppo spazio ai personaggi omosessuali inventati, figuriamoci a quelli reali! Tuttavia, per correttezza, bisogna precisare che la Bluewater è una casa editrice alternativa e dichiaratamente gay friendly, tant'è che al suo esordio - nel 2007 - pubblicò LOST RAVEN, il primo fumetto avente come protagonista un eroe sieropositivo.
Comunque, giusto per rincarare la dose, vi informo che dopo aver avuto uno straordinario successo con la biografia a fumetti di Michael Jackson, alla Bluewater hanno deciso di inaugurare una nuova collana di biografie a fumetti, questa volta dedicata a chi si trova all'apice della fama, e che non a caso si chiama FAME. Attori, cantanti, icone pop... Ce n'è per tutti! E anche in questo caso l'editore sembra avere davvero un occhio di riguardo per la comunità omosessuale... Tant'è che a maggio arriverà la biografia a fumetti di Joanne Angelina Germanotta, meglio nota come Lady Gaga.
E prossimamente sono annunciate anche le biografie a fumetti di Robert Pattinson, 50 Cent, David Beckham e Taylor Swift... Da notare che, per controbilanciare, alla Bluewater hanno in produzione anche una terza serie di biografie a fumetti, intitolata POLITICAL POWER e dedicata alle figure più carismatiche e significative della politica anglofona... E anche in questo caso fare un paragone con quello che potrebbe essere il corrispettivo italiano (soprattutto in quest'ultimo periodo) sarebbe come sparare sulla croce rossa, quindi taccio. Mi limito a segnalarvi che se la politica della Bluewater è così gay friendly è anche perchè il direttore e fondatore della suddetta casa editrice è un simpatico gay dichiarato: Darren G. Davis (foto sotto), che peraltro aveva imparato i segreti del mestiere facendo una discreta gavetta presso la Wildstorm (che guardacaso è la divisione della DC Comics che gestisce la prima supercoppia gay, quella composta da Apollo e Midnighter). Non ho potuto fare a meno di notare che la Bluewater - nonostante i suoi soli tre anni di vita - abbia già opzionato i diritti di vari brand cinematografici del passato, per i quali sta realizzando i sequel a fumetti. Fra gli altri ha realizzato anche il sequel di "20 million miles to earth" (un film del 1957 arrivato in Italia come "A 30 milioni di Km Dalla Terra"): probabilmente l'unico film ambientato in Italia ad essere entrato nella storia della fantascienza!
Curioso che l'idea del sequel non sia mai venuta agli italiani, vero? In effetti i nostri editori non hanno mai percorso seriamente questa strada, mentre negli USA questa pratica ha generato - da sempre - veri e propri universi narrativi paralleli a quelli ufficiali (Star Trek, X-Files, Alien, Predator, Buffy e chi più ne ha più ne metta), fornendo peraltro il sostentamento necessario allo sviluppo e alla crescita di piccoli editori partiti dal niente. In compenso la nostra editoria ha una lunga tradizione di editori che hanno realizzato intere serie ispirandosi (scopiazzando?) pesantemente personaggi e produzioni per cui non hanno voluto spendere un solo centesimo in diritti. Le cose sarebbero andate diversamente se ci fossero stati meno editori "furbi" e più editori disposti ad investire in questo senso? Ora ci ritroveremmo con una scena fumettistica più vivace e creativa? Il nostro fumetto popolare sarebbe più vitale e lascerebbe più spazio alle voci fuori dal coro? Difficile dirlo... Però non lo escluderei...D'altra parte se, ad esempio, gli editori italiani "furbi" degli anni '70 e '80 avessero aquistato i diritti di pubblicazione dei manga originali, invece di realizzare dei manga apocrifi (e spesso inguardabili), probabilmente la rivoluzione rappresentata dai manga nel nostro paese sarebbe partita una ventina di anni prima e possiamo solo ipotizzare quello che sarebbe diventato, in quel caso, il panorama editoriale di oggi. Probabilmente sarebbe stato molto diverso, anche a livello di presenza dell'omosessualità nel fumetto made in Italy... Voi cosa ne pensate? In ogni caso, onde arricchire il vostro bagaglio culturale, qui di seguito vi inserisco una delle scene madri di "A 30 milioni di Km Dalla Terra", in cui Roma viene messa sottosopra dal rettiloide venusiano Ymir (che prima aveva fatto un bel po' di danni anche in Sicilia)...

Vero che fa uno strano effetto?
Ciao e alla prossima.
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venerdì 2 aprile 2010

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Siccome l'occasione fa l'uomo ladro, questa volta non potevo proprio fare a meno di dedicare il post settimanale del cantante gay dichiarato a Enrique Martín Morales, meglio noto come RICKY MARTIN... Che si è deciso a fare coming out proprio questa settimana!
Ammetto che dopo averlo visto insensibile a tutte le voci che circolavano da anni sul suo conto, e dopo averlo visto diventare padre di due gemelli ottenuti con un utero in affitto, ero abbastanza convinto che sarebbe rimasto uno di quei cantanti gay che avrebbero mantenuto il "riserbo" fino alla morte... E invece ha fatto una bella dichiarazione sul suo sito (che ovviamente poi è stato assalito dai fans ed è andato in tilt)... Non so se il suo sito è ancora inagibile, ma in ogni caso qui di seguito vi riporto la traduzione in italiano delle sue parole:

Qualche mese fa avevo deciso di scrivere le mie memorie, un progetto che sapevo mi avrebbe avvicinato ad un punto cruciale della mia vita. Dal momento in cui scrissi la prima frase, sapevo che il libro sarebbe stato lo strumento che mi avrebbe aiutato a liberarmi da certe cose che ho portato con me per lungo tempo. Cose che erano troppo pesanti perchè le tenessi dentro di me. Scrivendo questo resoconto della mia vita, mi sono avvicinato molto alla mia verità. E questo è qualcosa degno di essere celebrato.Per molti anni vi è stato un solo luogo dove ero in contatto con le mie emozioni senza paura, e questo luogo è il palcoscenico. Essere sul palco riempie la mia anima in molti modi, quasi completamente. E’ il mio vizio. La musica, le luci e il boato della folla sono elementi che mi fanno sentire in grado di fare qualunque cosa. Questa carica di adrenalina crea una dipendenza incredibile. Non voglio che queste emozioni finiscano mai. Ma è la serenità che mi porta dove sono in questo momento. Un luogo emotivo meraviglioso di comprensione, riflessione e illuminazione. In questo momento sento la stessa libertà che solitamente sento sul palco, e senza dubbio ho bisogno di condividerla.
Molta gente mi ha detto: “Ricky non è importante”, “non ne vale la pena”, “tutti gli anni di duro lavoro e tutto quello che hai costruito crolleranno”, “molta gente nel mondo non è pronta ad accettare la tua verità, la tua realtà, la tua natura”. Dal momento che questi consigli provenivano da persone a cui voglio molto bene, ho deciso di andare avanti con la mia vita senza condividere con il mondo tutta la mia verità. Lasciarmi sedurre dalla paura e dall’insicurezza era diventata una profezia di auto-sabotaggio. Oggi mi assumo la piena responsabilità delle mie decisioni e delle mie azioni.
Se oggi qualcuno mi chiedesse, “Ricky, di cosa hai paura?” risponderei “del sangue che scorre per le strade dei paesi in guerra…della schiavitù minorile, del terrorismo…del cinismo di alcune persone in posizioni di potenza, del fraintendimento della fede.” Ma paura della mia verità? Assolutamente no! Al contrario, mi riempie di forza e coraggio. Questo è tutto ciò di cui ho bisogno soprattutto ora che sono padre di due bellissimi bambini che sono così pieni di luce e che con il loro modo di vedere il mondo mi insegnano cose nuove ogni giorno. Continuare a vivere come ho fatto finora, significherebbe indirettamente diminuire la luce con cui i miei bambini sono nati. Quando è troppo è troppo. Bisogna cambiare questa situazione. Questo non doveva succedere 5 o 10 anni, doveva succedere adesso. Oggi è il mio giorno, questo è il mio tempo e questo è il mio momento.
Questi anni di silenzio e riflessione mi hanno reso più forte e mi hanno ricordato che l’accettazione deve arrivare dall’interno e che questo tipo di verità mi da la potenza di conquistare delle emozioni che nemmeno sapevo esistessero.
Cosa succederà ora? Non importa. Posso solo concentrarmi su quello che sta succedendo in questo momento. La parola “felicità” assume un nuovo significato per me oggi. E’ stato un processo molto intenso. Ogni parola che scrivo in questa lettera nasce dall’amore, dall’accettazione, dall’imparzialità, e da una vera soddisfazione. Scrivere questa lettera è un passo fermo verso la mia pace interiore e una parte vitale della mia evoluzione.
Sono orgoglioso di dire che sono un uomo gay fortunato. E sono molto fortunato ad essere chi sono.

RM

Che dire? Ce ne fossero... L'affitto dell'utero è una pratica che non condivido perchè penso che tolga dignità alle donne, ma a parte quello bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare e a Ricky quel che è di Ricky... In attesa che snoccioli qualche nuova canzone un po' più gay friendly, o magari che aggiorni qualcuno dei suoi cavalli di battaglia (una bella "HE BANGS" magari)... Nel frattempo vi lascio con la sua canzone che ha fatto da inno ai mondiali di calcio del 1998... Non so perchè, ma riascoltarla col senno di poi dà una certa soddisfazione...

Ciao e alla prossima.
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giovedì 1 aprile 2010

AGGIORNAMENTO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Piccolo aggiornamento fuori programma per dirvi che il sondaggio in cui vi chiedevo di votare il fumetto italiano che ha rappresentato nel modo peggiore la condizione omosessuale nel 2009 si è concluso e ha visto trionfare al primo posto Jonhatan Steele con 26 voti su 58, seguito da Julia con 17 e da Jonh Doe con 14. Sicuramente quelli che hanno votato non sono stati tantissimi, ma direi che il loro numero è indicativo della percentuale di quelli che passano di qui e leggono fumetti italiani (e cioè una minima parte). Il che, credo, dimostra anche che tanti lettori gay o gay friendly non si identificano con i fumetti prodotti in Italia in questo momento, altrimenti sarebbero portati a seguirli e a conoscerli, e di conseguenza la maggior parte di coloro che segue questo blog li avrebbe votati. A scanso di equivoci qui di seguito vi posto il grafico che indica il numero di visitatori unici che ha avuto questo blog nell'ultimo anno (cliccate sull'immagine per ingrandirla)...
Come vedete supera regolarmente gli 8000 visitatori al mese (^__^), e il fatto che solo 58 su 8000 abbiano voluto esprimere un'opinione vuol dire che almeno 7000 non avevano letto nessuno dei fumetti in gara e non se la sono sentiti di esprimere un giudizio. Non sono un mago delle statistiche, ma se tanto mi da tanto sono portato a credere che questa sia la conferma del fatto che gli editori italiani non sanno coltivarsi i lettori gay e gay friendly, e probabilmente non riescono nemmeno a incuriosirli più di tanto. Conseguenza logica: continuano a rivolgersi ad un target prevalentemente etero e etero friendly, dando una rappresentazione dell'omosessualità ad uso e consumo del suddetto pubblico, così il circolo vizioso prosegue all'infinito. Tuttavia per confermare o meno la mia teoria ho messo online un nuovo sondaggio, al quale potete partecipare davvero tutti. In cima al blog ora potete segnalare i fumetti che leggete abitualmente (se li leggete), e ovviamente potete segnare più di una risposta. Fra un paio di mesi rifaremo i conti e vedremo se quelli che avranno votato saranno ancora 58.
Siccome nel sondaggio ho inserito anche la voce "fumetti di Wally Rainbow", colgo l'occasione per aggiornarvi anche sulla situazione dei suddetti fumetti. Dopo un periodaccio e nonostante il mio futuro rimanga avvolto dall'incertezza (a causa di una serie di problemi personali che non penso sia il caso di raccontarvi qui e ora), ho comunque deciso di provare a riprendere in mano la situazione, a partire dalla mia collaborazione col sito POPKORN, a partire da TROY.
Molto in sintesi: ci sarà un ritorno alle origini... Nel senso che quando questo fumetto è partito ho fatto un piccolo errore, che poi ha compromesso tutto lo sviluppo della storia: sono stato frastornato dalle richieste e dai suggerimenti, e alla fine ho voluto essere accomodante adeguandolo un po' troppo alle aspettative altrui, lasciando perdere la mia idea iniziale e la mia ispirazione. Il risultato è stato abbastanza infelice (anche perchè quando non sono ispirato faccio danni), ma adesso voglio tornare all'idea che avevo in mente all'inizio, che non era - tra l'altro - quella di un fumetto esplicito come Robin Hoog. Tuttavia non ho alcuna intenzione di lasciare a bocca asciutta chi ci tiene a questo tipo di cose, e infatti su POPKORN partirà anche il fumetto fantasy in stile Dungeons & Dragons che avevo annunciato tempo fa (anche se in questa versione sarò ancora io a colorarlo)... Il protagonista si chiama Thorak e potete vederlo qui di seguito (il goblin sullo sfondo l'ho creato io manipolando le foto di un coccodrillo e di un gatto ^__^)...
Questo fumetto, a differenza di TROY, nasce per essere hard, ma con una piccola particolarità: su POPKORN troverete la storia in versione soft e la versione non censurata (con le scene hard di ogni puntata) sarà aquistabile di mese in mese su LULU. Contenti? Appena questa cosa sarà partita conto di riprendere anche Robin Hoog e, se tutto funziona come si deve, RAINBOWS. Mi rendo conto che dire queste cose il primo di aprile suona un po' inquietante... Ma magari porta pure bene. Vedremo un po'... Intanto iniziate a memorizzare il nome Thorak e se non state più nella pelle cliccate sul titolo qui sotto per iniziare a conoscere il continente di Aztlan...
Ciao e alla prossima (ovviamente mi aspetto una caterva di commenti spietati per aver iniziato un nuovo fumetto mentre ne ho tre in sospeso e due spariti dalla circolazione, ma prima della fucilazione vi invito a darmi una possibilità, anche perchè questa scelta è stata lungamente meditata ^__^).
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mercoledì 31 marzo 2010

MAH...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche se i contatori mi segnalano che siete sempre diverse migliaia ogni mese i vostri commenti sono sempre molto scarsi, e continuo a non capire se è perchè rimanete regolarmente senza parole o se è perchè non pensate che valga la pena intervenire su quello che segnalo. In realtà spero sempre che questo blog possa offrire degli spunti inediti e interessanti, e confido che il vostro sia un silenzio assenso :-) Detto questo vi ricordo che il sondaggio che si trova in cima alla pagina è ormai agli sgoccioli, quindi se avete letto almeno uno dei fumetti in gara e pensate che meriti il titolo in palio votatelo subito! Passando alle notizie di oggi volevo segnalarvi che, a quanto pare, se qualcuno aveva dei dubbi sul fatto che la Marvel Comics sarebbe tornata sui suoi passi e avrebbe limitato le parentesi gay friendly dopo l'aquisizione da parte della Disney... Beh... Diciamo che quei dubbi, per fortuna, NON sono stati confermati. Perchè dico questo? Tanto per cominciare la versione Marvel del mitico Ercole ha subito un outing tardivo (sapete tutti che coming out vuol dire dichiararsi gay e che l'outing vuol dire essere smascherati da altri, vero?). Dico tardivo perchè a seguito di una saga abbastanza intricata Ercole ha sacrificato la sua vita, incaricando la sua giovane spalla Amadeus Cho di diventare il nuovo difensore dell'umanità per conto dell'Olimpo.
Morale della favola: alla celebrazione funebre dell'eroe, avvenuta su Hercules: Fall of an Avenger #1 in perfetto stile anglosassone, erano presenti anche vari colleghi supereroi, nonchè le supereroine che nel corso degli anni avevano avuto delle relazioni sentimentali più o meno serie con lui... Tra le quali la semidea canadese Snowbird. Proprio per questo, dopo che le superdonne coinvolte sentimentalmente con Ercole si sono presentate agli altri convenuti, Snowbird fa notare che fra i presenti c'è anche qualcun altro che dovrebbe ammettere di avere avuto una relazione con Ercole... E che non è una donna... E guardacaso osserva con aria sorniona il suo vecchio amico Northstar (con cui aveva fatto parte del supergruppo canadese Alpha Flight), il quale invita Snowbird a rimandare il discorso ad un momento più opportuno... Mentre il principe Namor, che si trova proprio di fianco a Northstar, rimane alquanto basito, sapendo bene che Northstar è il primo supereroe gay dichiarato della Marvel. Qui di seguito trovate la pagina incriminata...
Diciamo che l'outing post mortem di un supereroe non era mai stato fatto, e anche se non è esattamente una trovata di buon gusto c'è da sperare che gli sceneggiatori se ne ricorderanno se e quando riporteranno in vita Ercole (cosa estemamente probabile, visto che le resurrezioni - anche le più improbabili - sono una pratica estremamente comune nei fumetti di supereroi americani). Resta il fatto che la bisessualità per un semideo dell'antica Grecia non dovrebbe stupire nessuno, e semmai dovrebbe stupire il fatto che - per pudore - nessuno abbia mai osato parlarne dal 1965 (quando Ercole arrivò nei fumetti Marvel) a oggi. Augurandoci, quindi, che Ercole risorga quanto prima, vi segnalo che anche un altro personaggio Marvel sembra destinato ad aumentare la quota di baci gay in casa Marvel... Mi riferisco a Daken, il figlio del più noto Wolverine (dal quale ha ereditato anche il nome da battaglia).
Per chi non fosse molto addentro all'universo Marvel diciamo che Daken è stato presentato - per ora - come un personaggio abbastanza sbandato e privo di inibizioni morali, a causa di un passato difficile (rivelato solo in parte) e di un lavaggio del cervello finalizzato a renderlo una macchina per uccidere: più o meno quello che era accaduto al padre, dal quale ha ereditato buona parte dei suoi poteri (ma non la stessa quantità di peli, visto che sua mamma era giapponese).
Quindi è ancora presto per dire se il fatto che ambia impulsi omosessuali possa avere valenze positive o meno. In compenso sembra proprio che Daken abbia una propensione alla libidine decisamente superiore a quella del più famoso genitore, parzialmente aggravata dal fatto che Daken è in grado di emanare scariche di feromoni che suscitano irresistibili desideri sessuali nei suoi confronti (prbabilmente uno dei superpoteri più invidiati)... E ovviamente questo potere è quello che preferisce usare quando è in difficoltà con gli avversari, anche se non gli va sempre bene... Tant'è che gli è andata storta anche con il giovane supereroe gay dichiarato Hulkling, vista la sua origine aliena e la sua invulnerabilità ai feromoni terrestri...
Resta il fatto che l'aria da bello e dannato di Daken, il suo look da punk supermacho e le sue avances omosessuali (pari, se non superiori a quelle etero) ne fanno un cocktail decisamente interessante... E sarà molto interessante anche seguire i futuri sviluppi del personaggio, che promette di avere ancora molte carte da giocare. In ogni caso un bravo anche alla Disney, che a quanto pare non ha imposto alla Marvel i suoi temuti vincoli disneyani. L'unica cosa che, ora come ora, mi sento di rinfacciare alla Disney (e che non c'entra niente coi fumetti) è che - dopo i bassi incassi de La Principessa e il Ranocchio (che qualche genio ha voluto lanciare in contemporanea con AVATAR) - ha deciso di stoppare definitivamente i progetti in animazione tradizionale... Dando per scontato che sia stata la tecnica a penalizzare il film. Personalmente penso che sia vero esattamente il contrario e che questa sia una giustificazione di comodo, tirata fuori giusto per non ammettere una discreta mancanza di coraggio. Nel 2009 speravano ancora di fare il botto con un film a base di principesse e ranocchi? Mah... Lo dicessero all'industria dell'animazione giapponese (che tutt'ora lavora in maniera prettamente tradizionale, continuando a macinare incassi da record) che al giorno d'oggi tira solo il 3D! Evidentemente in Giappone conoscono i gusti del pubblico e alla Disney no, o magari li conoscono e non vogliono prendere atto che sono cambiati rispetto ai loro standard. Peccato. In compenso, giusto per stare in tema, pare proprio che il 3D in senso lato stia diventando una specie di ossessione anche al di fuori del cinema di animazione, tant'è che sta per essere messo in commercio anche il primo video hard gay che utilizzerà questa tecnica (e che verrà venduto con una coppia di occhialini per fruirne al meglio). Si tratterà di una parodia di Harry Potter che preferisco non commentare...
Mhhh... Se devo essere onesto un po' di curiosità di vedere il 3D applicato a questo tipo di prodotti ce l'avrei anche... Ma credo che il 3D non abbia molto senso applicato all'home video, voi che ne pensate? Chiudo il post di oggi con una segnalazione non propriamente gay friendly che arriva dalla DC Comics. Infatti pare che ZUDA, il portale per gli aspiranti fumettisti online della DC Comics, abbia rifiutato di mettere online il fumetto proposto da Brian Andersen (nome già noto nella scena gay indy): Si trattava della storia di Chanche, un ragazzo gay che si ritrova ad ereditare i poteri della sua supereroina preferita Moxie Marvel... Comprensivi di costume supersexy a tacco dodici...

Sinceramente parlando la trovo una provocazione originale, ma abbastanza comica e fine a sè stessa, soprattutto considerando le non eccelse doti dell'autore (già responsabile di diversi fumetti alquanto sopravvalutati, a mio parere). Non so se a ZUDA abbiano bocciato questa storia per la sua bassa qualità o perchè era troppo "trasgressiva", o magari per entrambe le cose, tuttavia trovo che l'idea di puntare ancora sullo stereotipo del gay particolarmente a suo agio in panni femminili (che lo rendono ridicolo a tutti fuorchè a sè stesso) abbia fatto il suo tempo... Non so... Magari quelli di ZUDA hanno pensato che mettendo online un simile fumetto avrebbero fatto proprio la figura degli omofobi... Voi come giudicate questo episodio?
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