Ciao a tutti come va?
Oggi volevo giusto segnalarvi che è ormai in dirittura d'arrivo la nuova serie che la Archie Comics vuole dedicare al suo primo personaggio gay dichiarato Kevin Keller, ad opera del suo creatore Dan Parent e dell'inchiostratore J.Bone... Una serie che però avrà una collocazione cronologica (ed estetica) diversa rispetto alle (nuove) serie regolari della Archie: infatti in questa sede Kevin Keller avrà una ventina d'anni e si sarà trasferito da Riverdale a New York, utilizzando però lo stile grafico "classico" della Archie Comics... Con tutto il ventaglio di possibilità narrative che questa situazione comporterà...
Premesso che, a giudicare dai nuovi disegni preparatori che stanno circolando, il personaggio si ritroverà in un contesto molto più gay rispetto a quello in cui si muoveva la sua controparte adolescenziale (e sicuralmente in un contesto più "libero" rispetto alle storie ambientate in un ipotetico futuro in cui si ritrovava sposato), quello che colpisce è che per questa nuova versione del personaggio si sia tenuto in debito conto quali sono gli ideali estetici che tengono banco fra gli omosessuali di oggi... Tant'è che qualcuno ha fatto notare come questo nuovo Kevin Keller abbia persino una vaga somiglianza con il popolare porn performer Colby Keller...
Sarà un caso? Chissà... Quel che è certo è che da una recente intervista su Advocate (CLICCATE QUI), si sa che che questa nuova serie (anche se pare che per cominciare sarà una miniserie), debuttaerà ESCLUSIVAMENTE in formato digitale, per poi essere raccolta in volume... Probabilmente per testare una nicchia di mercato inesplorata ammortizzando i rischi, per raggiungere un pubblico ampio e internazionale e, soprattutto, per valutare adeguatamente le mosse successive... Sia dal punto di vista della serie che dal punto di vista del mercato digitale.
Una scelta sicuramente molto interessante, e molto moderna. E tra l'altro, grazie all'intervista di cui sopra, si scopre anche che Dan Parent (foto sotto) non si definisce propriamenete eterosessuale, ma con un orientamento sessuale fluido... Che è una parola che si presta a varie interpretazioni, ma che - se non altro - dimostra che l'ideatore di questa serie ha una certa famigliarità anche con una serie di concetti che fanno parte dell'approccio contemporaneo alla sessualità... E questo fa ben sperare per il futuro di questa serie.
La prima miniserie dovrebbe essere disponibile a partire da giugno, e dovrebbe essere composta da quattro numeri... Dopodichè, ovviamente, ogni possibilità è aperta... E qualcosa mi dice che potremmo avere anche delle sorprese interessanti. Soprattutto se la Archie Comics farà da apripista ufficiale per i grandi editori che vorranno raggiungere la nicchia di mercato gay tramite i fumetti digitali e le nuove tecnologie.
Sia come sia direi che la cura per i dettagli, e l'occhio di riguardo per i gusti del pubblico gay contemporaneo, è degno di nota... Anche se rientra in un clima di più generale adeguamento del fumetto americano nei confronti dei nuovi gusti del grande pubblico... Quello che trova verosimile un personaggio gay dichiarato con un look lumbersexual (sapete tutti cosa vuol dire, vero?), e che magari non accetterebbe mai che un supereroe trascurasse il suo intimo... Magari andando in giro con delle mutande da poco...
E infatti Mikel Janin, che si sta occupando dei disegni del nuovo rilancio di Batman, ha condiviso da poco degli schizzi in cui è visibile
l’intimo di Bruce Wayne... Un intimo molto curato nei dettagli (prego notare il pipistrello stilizzato) , decisamente sexy e sicuramente adeguato al personaggio...
E d'altra parte questo disegnatore, ultimamente, era diventato molto popolare per la sua interpretazione di Dick Grayson nell'omonima serie, quella ricca di inquadrature sexy e situazioni ammiccanti (di cui ho già parlato QUI e QUI)...
Anche questo è tutto un caso? Secondo me no... Anche perchè alla DC COMICS non sono esattamente sprovveduti e sanno che giovare sul sex appeal maschile è una cosa importante che richiede degli autori adeguati... E comunque nel recente film Batman V Superman tutto si può dire, ma non che abbia mancato di inserire delle scene shirtless molto sexy con i due protagonisti principali, e anche questa è stata sicuramente una scelta studiata per rendere il film più in linea con le aspettative e i gusti del pubbico di oggi, che evidentemente - a prescindere dalla questione gay - ha una visione del corpo maschile (e del suo potenziale erotico) che è completamente diversa rispetto a quella che se ne aveva qualche anno fa... Quando, ad esempio, le scene shirtless nelle produzioni supereroistiche comparivano col contagocce, e magari venivano giustificate da qualche momento in compagnia del sesso debole...
Altri tempi, insomma (e per fortuna).
O meglio: altri tempi per chi si guarda attorno e prende coscienza dei tempi che cambiano.
Per gli altri i tempi non sono cambiati, con tutto quello che ne consegue.
Alla prossima.
E
non dimenticare di partecipare alla votazione dei premi GLAD! Vota
anche tu il fumetto italiano che ti ha deluso di più! Trovi tutte le
informazioni CLICCANDO QUI.
venerdì 15 aprile 2016
mercoledì 13 aprile 2016
ULTIMI GIORNI!
Ciao a tutti, come va?
A beneficio di quanti non vogliono lasciarsi sfuggire le pubblicazioni a tematica gay prodotte dal tramite crowfounding, ma magari non hanno tempo e modo di seguire questa nicchia di mercato, volevo ricordare che oggi è l'ultimo giorno per prenotare la raccolta cartonata della prima miniserie dedicata alla versione LGBT della Justice League, e cioè THE PRIDE...
Potete ancora prenotare la vostra copia sulla pagina di kickstarter che trovate CLICCANDO QUI. Qui sotto, invece, vi faccio vedere il simpatico ideatore del progetto, Joe Glass, che illustra la sua proposta. Considerando che a questa miniserie hanno collaborato vari disegnatori di un certo livello, se siete appassionati di supereroi potreste farci un pensierino...
Nel frattempo avete circa due settimane di tempo per prenotare la vostra copia di BURL & FUR, l'antologia di illustrazioni a tema bear nata dalal collaborazione di una quarantina di artisti che amano questo tipo di soggetto, e sparsi un po' per il mondo... E fra i quali, vi ricordo, c'è anche il nostro Jacopo "Dronio" Camagni...
La pagina di Kickstarter per ordinare la trovate CLICCANDO QUI, anche in questo caso si tratta di artisti che hanno un loro perchè...
E per gli estimatori di Jacopo Camagni segnalo che il bel catalogo realizzato da Renbooks in occasione della sua mostra realizzata recentemente a Bologna tornerà disponibile su amazon il 20 aprile... Quindi se volete acquistarlo fatelo CLICCANDO QUI o sull'immagine che vedete qui sotto... Così oltre a fare felice Jacopo Camagni (che, vi ricordo, lavora anche per la MARVEL e a quanto ne so è l'unico disegnatore italiano gay dichiarato a farlo) e la Renbooks finanzierete questo blog senza spendere un centesimo in più...
Per gli amanti del fumetto underground, invece, segnalo che i fumetti punk omoerotici di Justin Hall & Dave Davenport - che sono stati raccolti in un'antologia finanziata proprio tramite crowfounding - sono ancora acquistabili presso il sito della Northwest Press (CLICCATE QUI)...
Che dire? Anche solo da questo breve assaggio si può intuire che le possibilità offerte da internet iniziano ad avere un peso sempre più importante per la realizzazione di progetti fumettistici mirati, e in particolare per quel che riguarda delle nicchie di mercato che non hanno circuiti distributivi particolarmente estesi. E questo vale in particolare per le autoproduzioni, per i piccoli editori e per tutti quanti non vogliono correre il rischio di andare in perdita con investimenti potenzialmente rischiosi.
E tutto ciò, applicato ai fumetti LGBT, diventa una risorsa preziosa, che sta aprendo le porte a tutta una serie di possibilità che fino a qualche anno fa erano impensabili.
E ovviamente siamo solo all'inizio.
E non dimenticare di partecipare alla votazione dei premi GLAD! Vota anche tu il fumetto italiano che ti ha deluso di più! Trovi tutte le informazioni CLICCANDO QUI.
A beneficio di quanti non vogliono lasciarsi sfuggire le pubblicazioni a tematica gay prodotte dal tramite crowfounding, ma magari non hanno tempo e modo di seguire questa nicchia di mercato, volevo ricordare che oggi è l'ultimo giorno per prenotare la raccolta cartonata della prima miniserie dedicata alla versione LGBT della Justice League, e cioè THE PRIDE...
Potete ancora prenotare la vostra copia sulla pagina di kickstarter che trovate CLICCANDO QUI. Qui sotto, invece, vi faccio vedere il simpatico ideatore del progetto, Joe Glass, che illustra la sua proposta. Considerando che a questa miniserie hanno collaborato vari disegnatori di un certo livello, se siete appassionati di supereroi potreste farci un pensierino...
Nel frattempo avete circa due settimane di tempo per prenotare la vostra copia di BURL & FUR, l'antologia di illustrazioni a tema bear nata dalal collaborazione di una quarantina di artisti che amano questo tipo di soggetto, e sparsi un po' per il mondo... E fra i quali, vi ricordo, c'è anche il nostro Jacopo "Dronio" Camagni...
La pagina di Kickstarter per ordinare la trovate CLICCANDO QUI, anche in questo caso si tratta di artisti che hanno un loro perchè...
E per gli estimatori di Jacopo Camagni segnalo che il bel catalogo realizzato da Renbooks in occasione della sua mostra realizzata recentemente a Bologna tornerà disponibile su amazon il 20 aprile... Quindi se volete acquistarlo fatelo CLICCANDO QUI o sull'immagine che vedete qui sotto... Così oltre a fare felice Jacopo Camagni (che, vi ricordo, lavora anche per la MARVEL e a quanto ne so è l'unico disegnatore italiano gay dichiarato a farlo) e la Renbooks finanzierete questo blog senza spendere un centesimo in più...
Per gli amanti del fumetto underground, invece, segnalo che i fumetti punk omoerotici di Justin Hall & Dave Davenport - che sono stati raccolti in un'antologia finanziata proprio tramite crowfounding - sono ancora acquistabili presso il sito della Northwest Press (CLICCATE QUI)...
Che dire? Anche solo da questo breve assaggio si può intuire che le possibilità offerte da internet iniziano ad avere un peso sempre più importante per la realizzazione di progetti fumettistici mirati, e in particolare per quel che riguarda delle nicchie di mercato che non hanno circuiti distributivi particolarmente estesi. E questo vale in particolare per le autoproduzioni, per i piccoli editori e per tutti quanti non vogliono correre il rischio di andare in perdita con investimenti potenzialmente rischiosi.
E tutto ciò, applicato ai fumetti LGBT, diventa una risorsa preziosa, che sta aprendo le porte a tutta una serie di possibilità che fino a qualche anno fa erano impensabili.
E ovviamente siamo solo all'inizio.
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lunedì 11 aprile 2016
PENE E SPERANZE...
Ciao a tutti, come va?
Anche questo lunedì il mio proposito era di NON tornare a parlare di certe situazioni, ma a quanto pare il destino ha voluto altrimenti.
Come forse saprete da alcuni mesi ho cominciato a collaborare con la rivista Fumo di China, anche inviando delle recensioni che - ovviamente - sono in linea con quello che penso. E infatti da poco ne è stata pubblicata una che è l'estremo riassunto del mio post a proposito di ATTO D'ACCUSA, fumetto pubblicato nella collana LE STORIE della Bonelli qualche mese fa (CLICCATE QUI).
Siccome il mio blog non è granchè noto al mondo dei professionisti del fumetto, ma Fumo di China sì, la mia critica esplicità alle censure grafiche in quella storia (relative agli attributi maschili), sembra avere colpito il disegnatore dell'albo in questione, e cioè Giuliano Piccininno, che gli ha dedicato una vignetta sulla sua pagina facebook... In cui fa una simpatica caricatura di sè stesso alle prese con lo sceneggiatore di ATTO D'ACCUSA, che sembra non capire bene a cosa si riferisse la mia critica...
Questa vignetta, ovviamente, ha innescato una serie di commenti a tema, abbastanza ironici visto che l'argomento si prestava molto, ma alla fine della discussione Giulianno Piccininno precisa che si riferisce a una recensione di Fumo di China fatta da un anonimo recensore (e cioè io). A quel punto interviene Francesco Artibani - noto collaboratore di Topolino - che gli manda il link al post su ATTO D'ACCUSA che è comparso in questo blog, e a quel punto Giuliano Piccininno ammette che ho ragione e che le indicazioni di non disegnare maschi con gli attributi gli sono arrivate dall'alto... Anche perchè prima ha precisato che lui fa quello che gli dicono di fare, e che problemi a disegnare maschi muniti di pene non ne ha (buono a sapersi)... Tutta la discussione su facebook la potete leggere qui sotto.
Piccola curiosità: in realtà non ho parlato di questa discussione prima perchè non riuscivo a capire bene alcuni passaggi. Ci ho impiegato un po' per realizzare che mi sfuggiva qualcosa perchè non riuscivo a leggere l'intervento di qualcuno (e cioè di Francesco Artibani) che evidentemente doveva avermi bloccato su facebook (anche se non mi pare di averci mai avuto a che fare)... Poi - ironia della sorte - sono riuscito a ricostruire lo scambio di commenti facendo leggere la discussione ad una mia amica (foto sotto) che qualche giorno fa ha rinnovato l'abbonamento a Topolino per il suo figlioletto, che ha appena compiuto sei anni...
Detto ciò è comunque interessante notare come, perlomeno nel caso di ATTO D'ACCUSA, il disegnatore abbia ammesso che se ha disegnato quella storia in un certo modo, piuttosto che in un altro, la responsabilità non è stata sua, ma dello sceneggiatore. Che probabilmente, a sua volta, ha (anche) risposto a delle direttive editoriali che stanno più a monte e che - a quanto pare - sono abbastanza chiare.
E lo dico anche perchè, proprio in questi giorni, un altro disegnatore che collabora con Bonelli, e cioè il bravo Giancarlo Olivares, ha pubblicato sulla sua pagina facebook una bella illustrazione di Nathan Never nella Firenze del futuro (che probabilmente è destinata a diventare una stampa ufficiale da proporre in qualche evento fumettistico)... E guardacaso l'illustrazione raffigura Nathan Never che contempla un ologramma del David di Michelangelo... A cui sono stati oscurati i genitali...
E ingrandendo bene l'immagine si vede chiaramente che non si tratta di un bollino applicato per facebook, ma di un nero passato con una pennellata di china. Quindi se ne deduce che, per gli standard della casa editrice, anche i nudi artistici di Michelangelo sono da considerarsi eccessivi e provocatori...
Piccolo appunto: l'ultima volta che dei nudi di Michelangelo sono stati censurati in questo modo, che io sappia, è stato nel 2012, durante un servizio televisivo dedicato ad una mostra sul Rinascimento italiano che si è tenuta a Pechino... Realizzato da un'emittente della Repubblica Popolare Cinese...
Ognuno tragga le conclusioni che ritiene più opportune, perchè se dovessi cominciare a parlare io non penso che scriverei un saggio...
Ad ogni modo del fatto che l'editore avesse un rapporto infelice con i nudi maschili, anche solo suggeriti, ho avuto conferma quando Gianfranco Manfredi ha ammesso che nel primo numero di ADAM WILD le tavole in cui il protagonista si presentava senza vestiti erano state ritoccate dopo un intervento dall'alto (CLICCATE QUI e poi QUI). Certo: mostrare la nudità maschile non può essere considerato un passaporto per il successo, ma a quanto pare nasconderla a tutti i costi non sembra nemmeno garantire il supporto di un ampio pubblico... Altrimenti la serie LE STORIE non venderebbe così poco e ADAM WILD non avrebbe dovuto chiudere dopo essere sceso (ampiamente) sotto le 20.000 copie al mese...
E anche in questo caso ognuno può trarre tutte le sue conclusioni, soprattutto considerando che lo scopo di tutte queste censure - in teoria - sarebbe proprio quello di conquistare più lettori possibili.
Sia come sia, anche se sarebbe bello approfondire il discorso e cercare ci capire che cosa si intende per "lettore di fumetti" nell'Italia di oggi, mi riservo di dilungarmi sull'argomento un'altra volta e vorrei chiudere il post di oggi con una nota di speranza che dimostra come - nonostante tutto - qualcosa stia cambiando anche nel mondo del fumetto italiano...
Finora l'unica casa editrice che ha investito sulla promozione del fumetto a tematica LGBT prodotto in Italia è stata la Renbooks, con tanto di iniziative promozionali, mostre e tutto il resto. In questi giorni, però, non ho potuto fare a meno di notare che all'orizzonte si è levato un altro timido raggio di sole. Infatti la casa editrice Shockdom (che tra le altre cose ha lanciato in edicola il fenomeno Sio) ha deciso di pubblicare una raccolta delle strisce di Supergay, un personaggio satirico nato online e di cui ho parlato qualche tempo fa anche io (CLICCATE QUI).
Dato che il suddetto personaggio nasce per prendere di mira omofobi, bigotti e quant'altro, è quanto di più simile a un fumetto "militante" si sia visto in Italia da decenni... E il fatto che proprio la Shockdom abbia deciso di proporre una raccolta delle sue vignette per le fumetterie mi sembra un segnale molto interessante...
La cosa più interessante, però, è che Shockdom ha deciso di promuoverlo allo stesso modo di tutte le altre sue proposte, e quindi anche attraverso una campagna pubblicitaria sul sito comicus.it... Dove, lo ammetto, mai e poi mai mi sarei aspettato di vedere la pubblicità di un fumetto che si intitola Supergay sullo sfondo...
C'è da dire che Shockdom NON è una casa editrice italiana nel senso tradizionale del termine. Nel senso è stata fondata da alcuni nerd (nel senso buono del termine) che volevano puntare su nuovi autori, formati digitali e una maggiore interazione col web nel suo insieme. Quindi, fondamentalmente, questa casa editrice ha un'impostazione rivolta tutta al futuro e alle tendenze giovanili... E infatti sta ottenendo dei riscontri sempre più interessanti proprio presso quel pubblico che abitualmente non legge fumetti italiani "tradizionali".
Quindi, se ha deciso di puntare anche su Supergay, vuol dire che ha preso atto del fatto che certi temi sono diventati di interesse generale, che possono avere un pubblico potenziale molto ampio e che vale la pena di fargli pubblicità su comicus.it... Strafregandosene del fatto che qualche bigotto potrebbe pensare che Shockdom è diventata una casa editrice troppo gay friendly. Anche perchè, probabilmente, alla Shockdom hanno preso atto che il nuovo pubblico italiano è molto più aperto e bendisposto riguardo a tutta la questione LGBT rispetto a quello vecchio, e a loro quello vecchio interessa molto relativamente.
Quindi, a quanto pare, la situazione attuale inizia a delinearsi in maniera sempre più netta: da una parte chi si arrocca sulle sue posizioni storiche, anche a costo di rasentare il ridicolo, e dall'altra chi inizia a guardare al futuro senza troppi pregiudizi e magari cercando di inquadrare la situazione nel suo insieme.
Ovviamente sarà molto interessante vedere la piega che prenderanno gli eventi nei prossimi anni, anche se ho come la sensazione che i primi segnali di ciò che si vedrà siano già nell'aria...
Alla prossima.
ULTIM'ORA.
Manco a farlo apposta proprio ieri, alla fiera di Romics, lo stand di Shockdom è stato preso di mira da alcuni militanti di estrema destra, che volevano vendicarsi per la pubblicazione di un fumetto di satira antifascista... E a farne le spese sono state anche le pile di fumetti di Supergay... Come potete vedere dal video seguente (che si sono pure premurati di girare)...
Commenti?
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Come forse saprete da alcuni mesi ho cominciato a collaborare con la rivista Fumo di China, anche inviando delle recensioni che - ovviamente - sono in linea con quello che penso. E infatti da poco ne è stata pubblicata una che è l'estremo riassunto del mio post a proposito di ATTO D'ACCUSA, fumetto pubblicato nella collana LE STORIE della Bonelli qualche mese fa (CLICCATE QUI).
Siccome il mio blog non è granchè noto al mondo dei professionisti del fumetto, ma Fumo di China sì, la mia critica esplicità alle censure grafiche in quella storia (relative agli attributi maschili), sembra avere colpito il disegnatore dell'albo in questione, e cioè Giuliano Piccininno, che gli ha dedicato una vignetta sulla sua pagina facebook... In cui fa una simpatica caricatura di sè stesso alle prese con lo sceneggiatore di ATTO D'ACCUSA, che sembra non capire bene a cosa si riferisse la mia critica...
Questa vignetta, ovviamente, ha innescato una serie di commenti a tema, abbastanza ironici visto che l'argomento si prestava molto, ma alla fine della discussione Giulianno Piccininno precisa che si riferisce a una recensione di Fumo di China fatta da un anonimo recensore (e cioè io). A quel punto interviene Francesco Artibani - noto collaboratore di Topolino - che gli manda il link al post su ATTO D'ACCUSA che è comparso in questo blog, e a quel punto Giuliano Piccininno ammette che ho ragione e che le indicazioni di non disegnare maschi con gli attributi gli sono arrivate dall'alto... Anche perchè prima ha precisato che lui fa quello che gli dicono di fare, e che problemi a disegnare maschi muniti di pene non ne ha (buono a sapersi)... Tutta la discussione su facebook la potete leggere qui sotto.
Recensioni.
Pubblicato da Giuliano LD Piccininno su Martedì 29 marzo 2016
Detto ciò è comunque interessante notare come, perlomeno nel caso di ATTO D'ACCUSA, il disegnatore abbia ammesso che se ha disegnato quella storia in un certo modo, piuttosto che in un altro, la responsabilità non è stata sua, ma dello sceneggiatore. Che probabilmente, a sua volta, ha (anche) risposto a delle direttive editoriali che stanno più a monte e che - a quanto pare - sono abbastanza chiare.
E lo dico anche perchè, proprio in questi giorni, un altro disegnatore che collabora con Bonelli, e cioè il bravo Giancarlo Olivares, ha pubblicato sulla sua pagina facebook una bella illustrazione di Nathan Never nella Firenze del futuro (che probabilmente è destinata a diventare una stampa ufficiale da proporre in qualche evento fumettistico)... E guardacaso l'illustrazione raffigura Nathan Never che contempla un ologramma del David di Michelangelo... A cui sono stati oscurati i genitali...
E ingrandendo bene l'immagine si vede chiaramente che non si tratta di un bollino applicato per facebook, ma di un nero passato con una pennellata di china. Quindi se ne deduce che, per gli standard della casa editrice, anche i nudi artistici di Michelangelo sono da considerarsi eccessivi e provocatori...
Piccolo appunto: l'ultima volta che dei nudi di Michelangelo sono stati censurati in questo modo, che io sappia, è stato nel 2012, durante un servizio televisivo dedicato ad una mostra sul Rinascimento italiano che si è tenuta a Pechino... Realizzato da un'emittente della Repubblica Popolare Cinese...
Ognuno tragga le conclusioni che ritiene più opportune, perchè se dovessi cominciare a parlare io non penso che scriverei un saggio...
Ad ogni modo del fatto che l'editore avesse un rapporto infelice con i nudi maschili, anche solo suggeriti, ho avuto conferma quando Gianfranco Manfredi ha ammesso che nel primo numero di ADAM WILD le tavole in cui il protagonista si presentava senza vestiti erano state ritoccate dopo un intervento dall'alto (CLICCATE QUI e poi QUI). Certo: mostrare la nudità maschile non può essere considerato un passaporto per il successo, ma a quanto pare nasconderla a tutti i costi non sembra nemmeno garantire il supporto di un ampio pubblico... Altrimenti la serie LE STORIE non venderebbe così poco e ADAM WILD non avrebbe dovuto chiudere dopo essere sceso (ampiamente) sotto le 20.000 copie al mese...
E anche in questo caso ognuno può trarre tutte le sue conclusioni, soprattutto considerando che lo scopo di tutte queste censure - in teoria - sarebbe proprio quello di conquistare più lettori possibili.
Sia come sia, anche se sarebbe bello approfondire il discorso e cercare ci capire che cosa si intende per "lettore di fumetti" nell'Italia di oggi, mi riservo di dilungarmi sull'argomento un'altra volta e vorrei chiudere il post di oggi con una nota di speranza che dimostra come - nonostante tutto - qualcosa stia cambiando anche nel mondo del fumetto italiano...
Finora l'unica casa editrice che ha investito sulla promozione del fumetto a tematica LGBT prodotto in Italia è stata la Renbooks, con tanto di iniziative promozionali, mostre e tutto il resto. In questi giorni, però, non ho potuto fare a meno di notare che all'orizzonte si è levato un altro timido raggio di sole. Infatti la casa editrice Shockdom (che tra le altre cose ha lanciato in edicola il fenomeno Sio) ha deciso di pubblicare una raccolta delle strisce di Supergay, un personaggio satirico nato online e di cui ho parlato qualche tempo fa anche io (CLICCATE QUI).
Dato che il suddetto personaggio nasce per prendere di mira omofobi, bigotti e quant'altro, è quanto di più simile a un fumetto "militante" si sia visto in Italia da decenni... E il fatto che proprio la Shockdom abbia deciso di proporre una raccolta delle sue vignette per le fumetterie mi sembra un segnale molto interessante...
La cosa più interessante, però, è che Shockdom ha deciso di promuoverlo allo stesso modo di tutte le altre sue proposte, e quindi anche attraverso una campagna pubblicitaria sul sito comicus.it... Dove, lo ammetto, mai e poi mai mi sarei aspettato di vedere la pubblicità di un fumetto che si intitola Supergay sullo sfondo...
C'è da dire che Shockdom NON è una casa editrice italiana nel senso tradizionale del termine. Nel senso è stata fondata da alcuni nerd (nel senso buono del termine) che volevano puntare su nuovi autori, formati digitali e una maggiore interazione col web nel suo insieme. Quindi, fondamentalmente, questa casa editrice ha un'impostazione rivolta tutta al futuro e alle tendenze giovanili... E infatti sta ottenendo dei riscontri sempre più interessanti proprio presso quel pubblico che abitualmente non legge fumetti italiani "tradizionali".
Quindi, se ha deciso di puntare anche su Supergay, vuol dire che ha preso atto del fatto che certi temi sono diventati di interesse generale, che possono avere un pubblico potenziale molto ampio e che vale la pena di fargli pubblicità su comicus.it... Strafregandosene del fatto che qualche bigotto potrebbe pensare che Shockdom è diventata una casa editrice troppo gay friendly. Anche perchè, probabilmente, alla Shockdom hanno preso atto che il nuovo pubblico italiano è molto più aperto e bendisposto riguardo a tutta la questione LGBT rispetto a quello vecchio, e a loro quello vecchio interessa molto relativamente.
Quindi, a quanto pare, la situazione attuale inizia a delinearsi in maniera sempre più netta: da una parte chi si arrocca sulle sue posizioni storiche, anche a costo di rasentare il ridicolo, e dall'altra chi inizia a guardare al futuro senza troppi pregiudizi e magari cercando di inquadrare la situazione nel suo insieme.
Ovviamente sarà molto interessante vedere la piega che prenderanno gli eventi nei prossimi anni, anche se ho come la sensazione che i primi segnali di ciò che si vedrà siano già nell'aria...
Alla prossima.
ULTIM'ORA.
Manco a farlo apposta proprio ieri, alla fiera di Romics, lo stand di Shockdom è stato preso di mira da alcuni militanti di estrema destra, che volevano vendicarsi per la pubblicazione di un fumetto di satira antifascista... E a farne le spese sono state anche le pile di fumetti di Supergay... Come potete vedere dal video seguente (che si sono pure premurati di girare)...
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venerdì 8 aprile 2016
IL ROSSO CHE PIACE...
Ciao a tutti, come va?
Forse, se siete appassionati di fumetti, saprete anche voi che dalle parti della DC COMICS sono sul punto di mettere in atto l'ennesimo evento per rilanciare i loro personaggi e il loro universo narrativo... Che dovrebbe ritornare più simile a quello precedente all'ultimo evento di questo tipo (e cioè la saga flashpoint, che nel 2010 aveva creato un nuovo universo narrativo ufficiale, in cui Wonder Woman era la figlia di Zeus e in cui Bargirl non era mai stata menomata dal Joker).
Questo però non significa che tutto quello che di buono hanno portato gli ultimi anni verrà cancellato (Batgirl non tornerà paraplegica, ad esempio), anche se sicuramente ci saranno molte e inevitabili chiusure... Soprattutto per quel che riguarda le testate che non hanno venduto come sperato e/o che al momento sono ancora troppo lontane da un potenziale sfruttamento multimediale. E infatti alla DC Comics hanno deciso di concentrare le loro risorse e i loro autori su testate che sono (o saranno in futuro) maggiormente collegate alle produzioni cinematografiche e televisive.
E così la testata dedicata a Midnighter chiuderà a breve, e il suo apprezzatissimo scrittore gay dichiarato Steve Orlando andrà a scrivere la nuova serie dedicata a Supergirl... Ad ogni modo prima di andarsene ha deciso di riavvicinare Midnighter al suo storico ragazzo Apollo, e in un'intervista a Newsrama (CLICCATE QUI) si dice molto ottimista riguardo alla possibilità che il personaggio possa essere valorizzato in futuro.
Il problema è che Midnighter parte svantaggiato non tanto per il fatto che è gay, quanto per il fatto che a suo tempo nacque per essere una versione alternativa (e più estrema) di Batman che si muoveva in una realtà parallela (quella definita dall'etichetta Wildstorm). Ora che le realtà sono unificate e che Midnighter si muove nello stesso universo di Batman, peraltro interagendo spesso con Dick Grayson (che è stato il primo Robin), è diventato un personaggio che ha un nonsochè di superfluo e "già visto", che fa fatica a trovare la sua dimensione e la giusta empatia col pubblico...
E questo, se non altro, dimostra che non è l'orientamento sessuale di un supereroe a fare la differenza, e che anche gli autori più bravi non possono fare miracoli se l'idea di base è poco solida e non si regge da sola... E d'altra parte un personaggio come Midnighter difficilmente potrebbe avere molto spazio, o magari un lancio multimediale, visto che entrerebbe in competizione proprio con Batman e avrebbe una caratterizzazione davvero troppo simile...
In ogni caso, a riprova del fatto che Midnighter non è un personaggio particolarmente originale, può essere indicativo il fatto che - nonostante sia stato il primo supereroe gay ad avere una testata tutta usa - la scorsa settimana, nella categoria "fumetti" dei premi GLAAD, è stato premiato il surreale Lumberjanes (che presto dovrebbe avere una propria serie TV dal vivo)... Anche se ovviamente in Italia non ne ha parlato nessuno, a parte l'editore italiano della serie (che è la Bao)...
Comunque è bene precisare che, anche se per il momento Midnighter chiuderà, questo non significa che alla DC Comics abbiano intenzione di rivedere la loro politica di apertura alle tematiche LGBT, tant'è che pochi mesi fa nella linea Vertigo ha debuttato una nuova serie con un protagonista dalla sessualità molto libera, e cioè RED THORN, ideato da David Baille...
In estrema sintesi è la storia di una ragazza di Glascow, di nome Isla, che accidentalmente libera dalla sua prigione millenaria un giovane semidio dell'antica Scozia...
Facendo riemergere dall'oblio anche tutta una serie di creature, più o meno minacciose, appartenenti al folklore locale...
La cosa interessante è che il semidio in questione, che dà il titolo alla serie, non si fa grandi problemi a gratificare i suoi nuovi ammiratori fra gli umani, e così può anche capitare che Isla lo colga mentre si riposa dopo una simpatica orgia bisessuale...
Siccome non mi piace sparare sulla crocerossa non mi dilungherò sui paragoni con un certo fumetto italiano, anch'esso ambientato nel Regno Unito, in cui però si è ritenuto troppo trasgressivo mostrare a letto un uomo con (solo) due partner di sesso diverso, e magicamente li si è fatti diventare entrambi di sesso femminile (CLICCATE QUI).
Paese che vai, Regno Unito che trovi...
Nel frattempo, per stare in tema di bei ragazzi con i capelli rossi, volevo segnalarvi che hanno iniziato a circolare le prime immagini di K.J. Apa nei panni di Archie, dall'episodio pilota della serie RIVERDALE...
E a quanto pare l'attore è abbastanza somigliante alla NUOVA versione di Archie che si vede nei fumetti, che è stata adeguata ai gusti e al senso estetico del pubblico giovane di oggi...
Ovviamente è ancora presto per esprimere un giudizio, ma penso che sia abbastanza evidente che avere un produttore e uno sceneggiatore gay dichiarati abbia avuto una certa (e positiva) influenza nella scelta del cast.
E per chiudere in bellezza questa parata di personaggi dai capelli rossi, più o meno tinti, volevo segnalarvi anche che dalle parti della nuova serie a fumetti di JEM continuano ad arrivare sorprese e spunti interessanti... Infatti, in questa riscrittura di una delle icone animate più amate dal pubblico LGBT, può succedere che Pizzazz, la leader delle Misfits, abbia avuto un incidente d'auto... E che sia stata temporaneamente sostituita da Leah Dwyer, meglio nota come Blaze... Che ha fatto coming out come transgender nel numero 12 della serie...
Così ora Pizzazz è stata temporaneamente sostituita da una cantante transessuale, che peraltro è stata ideata appositamente per questa serie... Niente male davvero per una serie su cui nessuno, all'inizio, puntava granchè...
Infatti questa produzione della IDW si sta rivelando molto più di un semplice revival per nostalgici, inserendo una quantità di elementi originali in un clima di aggiornamento generale che non tradisce lo spirito della serie animata degli anni Ottanta. E infatti la serie a fumetti continua ad andare avanti senza problemi nonostante il pessimo esito dell'inqualificabile film dal vivo di dell'anno scorso, dal quale - per fortuna - ha sempre preso le distanze.
Morale della favola: fra chiusure, aperture e spunti inediti non si può certo dire che al mondo del fumetto popolare americano manchi la voglia di rimettersi continuamente in gioco, e di tenere in debita considerazione gli stimoli che arrivano dal mondo reale.
Se il mondo del fumetto popolare italiano prendesse appunti non sarebbe male.
Alla prossima.
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Forse, se siete appassionati di fumetti, saprete anche voi che dalle parti della DC COMICS sono sul punto di mettere in atto l'ennesimo evento per rilanciare i loro personaggi e il loro universo narrativo... Che dovrebbe ritornare più simile a quello precedente all'ultimo evento di questo tipo (e cioè la saga flashpoint, che nel 2010 aveva creato un nuovo universo narrativo ufficiale, in cui Wonder Woman era la figlia di Zeus e in cui Bargirl non era mai stata menomata dal Joker).
Questo però non significa che tutto quello che di buono hanno portato gli ultimi anni verrà cancellato (Batgirl non tornerà paraplegica, ad esempio), anche se sicuramente ci saranno molte e inevitabili chiusure... Soprattutto per quel che riguarda le testate che non hanno venduto come sperato e/o che al momento sono ancora troppo lontane da un potenziale sfruttamento multimediale. E infatti alla DC Comics hanno deciso di concentrare le loro risorse e i loro autori su testate che sono (o saranno in futuro) maggiormente collegate alle produzioni cinematografiche e televisive.
E così la testata dedicata a Midnighter chiuderà a breve, e il suo apprezzatissimo scrittore gay dichiarato Steve Orlando andrà a scrivere la nuova serie dedicata a Supergirl... Ad ogni modo prima di andarsene ha deciso di riavvicinare Midnighter al suo storico ragazzo Apollo, e in un'intervista a Newsrama (CLICCATE QUI) si dice molto ottimista riguardo alla possibilità che il personaggio possa essere valorizzato in futuro.
Il problema è che Midnighter parte svantaggiato non tanto per il fatto che è gay, quanto per il fatto che a suo tempo nacque per essere una versione alternativa (e più estrema) di Batman che si muoveva in una realtà parallela (quella definita dall'etichetta Wildstorm). Ora che le realtà sono unificate e che Midnighter si muove nello stesso universo di Batman, peraltro interagendo spesso con Dick Grayson (che è stato il primo Robin), è diventato un personaggio che ha un nonsochè di superfluo e "già visto", che fa fatica a trovare la sua dimensione e la giusta empatia col pubblico...
E questo, se non altro, dimostra che non è l'orientamento sessuale di un supereroe a fare la differenza, e che anche gli autori più bravi non possono fare miracoli se l'idea di base è poco solida e non si regge da sola... E d'altra parte un personaggio come Midnighter difficilmente potrebbe avere molto spazio, o magari un lancio multimediale, visto che entrerebbe in competizione proprio con Batman e avrebbe una caratterizzazione davvero troppo simile...
In ogni caso, a riprova del fatto che Midnighter non è un personaggio particolarmente originale, può essere indicativo il fatto che - nonostante sia stato il primo supereroe gay ad avere una testata tutta usa - la scorsa settimana, nella categoria "fumetti" dei premi GLAAD, è stato premiato il surreale Lumberjanes (che presto dovrebbe avere una propria serie TV dal vivo)... Anche se ovviamente in Italia non ne ha parlato nessuno, a parte l'editore italiano della serie (che è la Bao)...
Siamo molto fieri di Lumberjanes, ancora più adesso che ha vinto il GLAAD Media Award 2016 per il miglior fumetto. Il...
Pubblicato da BAO Publishing su Lunedì 4 aprile 2016
In estrema sintesi è la storia di una ragazza di Glascow, di nome Isla, che accidentalmente libera dalla sua prigione millenaria un giovane semidio dell'antica Scozia...
Facendo riemergere dall'oblio anche tutta una serie di creature, più o meno minacciose, appartenenti al folklore locale...
La cosa interessante è che il semidio in questione, che dà il titolo alla serie, non si fa grandi problemi a gratificare i suoi nuovi ammiratori fra gli umani, e così può anche capitare che Isla lo colga mentre si riposa dopo una simpatica orgia bisessuale...
Siccome non mi piace sparare sulla crocerossa non mi dilungherò sui paragoni con un certo fumetto italiano, anch'esso ambientato nel Regno Unito, in cui però si è ritenuto troppo trasgressivo mostrare a letto un uomo con (solo) due partner di sesso diverso, e magicamente li si è fatti diventare entrambi di sesso femminile (CLICCATE QUI).
Paese che vai, Regno Unito che trovi...
Nel frattempo, per stare in tema di bei ragazzi con i capelli rossi, volevo segnalarvi che hanno iniziato a circolare le prime immagini di K.J. Apa nei panni di Archie, dall'episodio pilota della serie RIVERDALE...
E a quanto pare l'attore è abbastanza somigliante alla NUOVA versione di Archie che si vede nei fumetti, che è stata adeguata ai gusti e al senso estetico del pubblico giovane di oggi...
Ovviamente è ancora presto per esprimere un giudizio, ma penso che sia abbastanza evidente che avere un produttore e uno sceneggiatore gay dichiarati abbia avuto una certa (e positiva) influenza nella scelta del cast.
E per chiudere in bellezza questa parata di personaggi dai capelli rossi, più o meno tinti, volevo segnalarvi anche che dalle parti della nuova serie a fumetti di JEM continuano ad arrivare sorprese e spunti interessanti... Infatti, in questa riscrittura di una delle icone animate più amate dal pubblico LGBT, può succedere che Pizzazz, la leader delle Misfits, abbia avuto un incidente d'auto... E che sia stata temporaneamente sostituita da Leah Dwyer, meglio nota come Blaze... Che ha fatto coming out come transgender nel numero 12 della serie...
Così ora Pizzazz è stata temporaneamente sostituita da una cantante transessuale, che peraltro è stata ideata appositamente per questa serie... Niente male davvero per una serie su cui nessuno, all'inizio, puntava granchè...
Infatti questa produzione della IDW si sta rivelando molto più di un semplice revival per nostalgici, inserendo una quantità di elementi originali in un clima di aggiornamento generale che non tradisce lo spirito della serie animata degli anni Ottanta. E infatti la serie a fumetti continua ad andare avanti senza problemi nonostante il pessimo esito dell'inqualificabile film dal vivo di dell'anno scorso, dal quale - per fortuna - ha sempre preso le distanze.
Morale della favola: fra chiusure, aperture e spunti inediti non si può certo dire che al mondo del fumetto popolare americano manchi la voglia di rimettersi continuamente in gioco, e di tenere in debita considerazione gli stimoli che arrivano dal mondo reale.
Se il mondo del fumetto popolare italiano prendesse appunti non sarebbe male.
Alla prossima.
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