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giovedì 4 settembre 2008

LA SEGNALAZIONE DI OGGI

Fino al 1962 Thor era "solo" l'antico dio nordico del tuono, in Germania era chiamato Donar ed è stato più volte portato in scena nell'opera lirica tedesca. Poi gli Stati Uniti lo hanno riscoperto, o meglio: Stan Lee lo ha fatto diventare uno dei supereroi di punta della nascente Marvel Comics. Ora, ovviamente, non starò qui a raccontarvi le vicissitudini del personaggio in oltre quarant'anni di vita editoriale, rimandandovi alla voce di Thor su wikipedia per soddisfare le vostre eventuali curiosità. Quello che mi premeva dire in questa sede è che un nuovo progetto che riguarda Thor è in fase di realizzazione da parte del mio disegnatore cult Alan Davis, che grazie alla sua interpretazione di Thor ha guadagnato ulteriori punti. Perchè, vi chiederete voi? Ok... Qui di seguito vi posto un'immagine promozionale del progetto, guardatela bene e ditemi se notate qualcosa di particolare... Mi raccomando, guardatela con attenzione...
Avete notato anche voi??? Per la prima volta il mitico Thor è stato disegnato COL SUO MITICO PACCO! OK! Non sarà una proboscite in stile Patrick Fillion e si intravede soltanto, ma considerando che per decenni il personaggio (come tutti i supereroi americani, del resto), è stato disegnato piatto come una tavola da surf, non posso fare a meno di gioire di fronte a questo piccolo grande segnale di apertura mentale nei confronti della rappresentazione grafica del pene maschile. Che questo sia il segnale di un cambiamento più profondo? Chissà... Forse i tempi sono davvero cambiati. Io comunque trovo che se adesso dietro a tutte quelle tutine aderenti si iniziasse a intravedere qualcosa di più i fumetti di supereroi ne avrebbero sicuramente da guadagnare... In attesa che questa opera di Alan Davis vada ad arricchire la mia fumettoteca vi lascio con un episodio della serie in semi animazione che venne dedicata a Thor nel 1966 e che poco più di un decennio dopo arrivò anche in Italia. In questa sede vi mostro l'episodio in cui Thor si scontra con il mitico Ercole (visto che nell'universo Marvel, tra le altre cose, tutte le mitologie sono concretamente presenti). Anticipo la vostra domanda: ebbene sì, questi cartoni erano animati partendo dai disegni dei fumetti originali dell'epoca e nella più totale economia, risultando una perfetta sintesi di camp e trash, e volendo ci si potrebbe vedere anche una spruzzatina di gayness. Peccato che le versioni in italiano siano introvabili... Ricordo che i nostri doppiatori che cercavano di dare al tutto un tono epico e realistico contribuivano a rendere l'insieme ancora più imperdibile (o inguardabile, a seconda dei punti di vista)...



Comunque, per chi fra di voi fosse troppo giovane per apprezzare il fascino retrò di queste animazioni, posto anche l'ultimissima versione animata di Thor, che si ispira alla versione della linea Marvel Ultimate (ambientata in un universo Marvel alternativo e più adulto), in cui Thor è una divinità ecologista e ambientalista... Ma che comunque mantiene sempre un certo fascino... E, non vorrei sbagliarmi, ma proprio ora sto notando che anche qui si intravede qualcosa fra le sue mitiche gambe...

Eh, già! Forse i tempi pian piano stanno davvero cambiando :-)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda l'apertura mentale non ho dubbi: un po' sta cambiando, ma gayness? Non credo che si arrivi già a tanto anche se la Marvel in questo periodo mi ha stupito con Colosso gay in Ultimate X-MEN. Sarò cieco io, ma il pacco si vede poco, comunque... Essendo un personaggio basato su un dio potevano essere un po' più prosperosi

Wally Rainbow ha detto...

Beh certo, ma rispetto a prima si vede... Ed è questo che conta :-)

Wally Rainbow ha detto...

Comunque intendevo gayness in senso lato: Thor è stato il primo supereroe capellone e permanentato della storia, era semre in conflitto con un padre (Odino) che non accettava la sua voglia di ribellarsi alle convenzioni e - come se non bastasse - si ritrovava abbastanza spesso ad azzuffarsi con avversari seminudi... Considerando che erano i primi anni 60 non era male!

Nico ha detto...

Mi ricorda la linea di statuette bellissime... come si chiamava, Attakus no ?
Beh, praticamente, avevano dovuto rifare una bellissima statua di Wolverine perche il pacco era troppo ovvio :D
(ma perché gli hanno tagliato la barba ? Era ficchissimo l'ultimate Thor)

Anonimo ha detto...

Sono molto belli e interessanti le segnalazioni ke fai in questo blog ma....i tuoi fumetti,ke secondo me sono una delle cose ke attira di piu)perchè non li aggiorni più?Ormai sono mesi che robin hoog è fermo alla slide 285 per non parlare di Troy che è stato messo in linea da molto tempo,ma si può dire ke ancora non è iniziato!ti dico questo perchè sono un fan dei tuoi fumetti e a nome dei fan ti dico che è un peccato vederseli aggiornare raramente...