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sabato 8 gennaio 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Siccome l'appuntamento con il mondo dei cantanti gay dichiarati continua ad essere uno dei più apprezzati dal pubblico di questo blog (soprattutto da quello che non è troppo specializzato in fumetti e affini), anche quest'anno continuerò ad ingegnarmi per scovare altri cantanti che non si fanno problemi a fare coming out. Il cantante di oggi, ad esempio, si chiama Joel Evan Tye e oltre a cantare fa anche il modello... Cosa che non mi stupisce considerando che è davvero un bel figliolo...
Esattamente la tipologia di gay dichiarato che i media italiani farebbero carte false per NON promuovere, anche perchè farebbe sfigurare una buona dose di sex symbol eterosessuali (con tutti i conseguenti cambi di prospettiva che aprirebbero pericolosi interrogativi sulla legittimità dei pregiudizi che dettano legge da noi... E che impediscono a certe leggi di essere fatte, ma questo è un altro discorso)... A parte questo potrebbe farvi piacere sapere che questo bel figliolo non si fa nessun problema a posare senza veli (e d'altra parte sarebbe assai crudele a nascondere tanta virtù), quindi potete trovare senza troppi problemi anche una gran quantità di sue foto senza niente addosso... Cosa abbastanza rara anche nel mondo dei cantanti gay dichiarati... E siccome sono buono vi faccio iniziare l'anno con un piccolo assaggio, all'insegna del "vedo e non vedo", che comunque rende bene l'idea...
Ce ne fossero, vero? Comunque, per quanti fossero interessati ai dati più prettamente biografici, il nostro amico Joel – che in passato si faceva chiamare Sir Jet o Jet Kanashi (usando le inziali del suo nome e "dolore" in giapponese, visto che veniva da un periodo un po' angosciante) – ha 28 anni e vive a Los Angeles, la città in cui è nato (anche se ha fatto l'Università in Arizona), è alto 178 centimetri e pesa 78 chili. Scrive i testi delle sue canzoni e finora è uscito con un paio di album indipendenti, però ha anche studiato recitazione e all'Università si è specializzato in lingua giapponese e - udite, udite - italiana! Purtroppo non sono in grado di darvi il suo numero di cellulare. Tra le altre cose ha voluto portare anche la sua testimonianza di ex ragazzino gay complessato per incoraggiare gli adolescenti a reagire al bullismo omofobico (di cui anche lui era rimasto vittima, al punto da essere stato sfiorato dall'idea del suicidio). Un ragazzo da sposare, insomma... Tra l'altro se la cava egregiamente sia coi brani disco (in cui esibisce per bene il suo fisico tonico) che con le canzoni melodiche, dove è più difficile distrarsi ammirando i suoi addominali e quindi si può apprezzare meglio quello che vuole comunicare con i suoi testi... Come nel brano che segue, dove parla di quanto è importante volersi bene giorno dopo giorno...

Non è semplicemente adorabile? Forse sbaglio, ma penso che questo sia un modello di cantante gay dichiarato di cui in Italia ci sarebbe particolarmente bisogno... Voi che ne pensate?

giovedì 6 gennaio 2011

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Anche quest'anno siamo arrivati al sei gennaio (e guardacaso questa volta tutte le festività hanno coinciso con gli aggiornamenti di questo blog) e dopo il ponte di questo week end si tornerà tutti a cercare di portare avanti nel miglior modo possibile l'anno appena iniziato. Speriamo in bene. Nel frattempo, siccome questo è un blog dedicato - tra le altre cose - al fumetto e all'illustrazione a tema gay, mi sembra doveroso segnalarvi le prossime novità per il 2011 dell'editore Gmunder, anche perchè si tratta di pubblicazioni che offrono alcuni spunti di riflessione interessanti... A partire dalla terza (avete capito bene: ho proprio detto terza) ristampa dell'edizione inglese di BLACK WADE...
Per l'occasione il volume avrà un formato leggermente più grande, confermando che il suo successo ha spinto l'editore a fare un ulteriore investimento per sfruttarne al meglio il potenziale (anche perchè è la prima volta che si ritrova a fare la terza ristampa di un suo fumetto). Complimenti agli autori (che, a quanto ho visto, non hanno idea della portata del loro involontario contributo alla causa del fumetto gay), che con questa loro opera prima hanno messo un po' sottosopra tutta una serie di pregiudizi e preconcetti attorno ai fumetti omoerotici. Se l'edizione italiana di questo fumetto ancora vi manca potete sempre ordinarla cliccando qui sotto e risparmiando quattro euro.

Ristampa in formato più largo in arrivo anche per la prima raccolta dei fumetti di Zack, segno evidente che questo bravo autore anglo svizzero ha iniziato a farsi riscoprire anche dalle nuove generazioni. Rimanga fra me e voi, ma non avevo alcun dubbio al riguardo.
Ora la speranza è che, visto che questa prima edizione è andata esaurita a tempo di record, l'editore inizi a ristampare anche le altre bellissime storie di Zack (vero nome Oliver Frey) che da troppo tempo giacciono nel limbo editoriale (e che in precedenza erano state pubblicate in maniera decisamente infelice). Tuttavia, spulciando fra le anticipazioni della Gmunder, spicca anche l'intenzione di voler dare un seguito alle pubblicazioni che in passato hanno avuto più successo... Tant'è che è in arrivo il secondo capitolo di SIDE BY SIDE di Mioki, che si preannuncia come l'ennesimo tripudio grafico di ragazzi bellissimi alle prese con la loro esuberante sessualità...
Nel caso vi mancasse il primo capitolo di quella che promette di diventare una vera e propria serie, e se vi piacciono i disegni puliti e i colori accattivanti, potete sempre recuperarlo cliccando qui sotto e risparmiando cinque euro (che di questi tempi non sono proprio pochi).

E come se non bastassero i seguiti delle pubblicazioni a fumetti, alla Gmunder hanno deciso di offrire nuovi spazi anche agli artisti che sono andati meglio negli scorsi anni. Così è arrivato il turno anche di una seconda antologia dedicata al pittore omoerotico Michael Breyette.
Tuttavia quella che si annuncia come la novità più interessante è la prima antologia prettamente artistica della Gmunder dedicata al mondo degli orsi, nella quale saranno presenti autori più o meno noti che animano questo specifico sottogenere.
Anche questa antologia si rivelerà una sorpresa e contribuirà a creare una nuova nicchia di mercato? Staremo a vedere, anche se a quanto pare è stato determinante il successo dell'antologia fotografica che la Gmunder ha dedicato proprio l'anno scorso al mondo degli uomini pelosi. Se non sapete di cosa sto parlando potete leggere la mia recensione CLICCANDO QUI, e se il volume vi intriga potete acquistarlo cliccando qui sotto (voi risparmiate sette euro e intanto sostenete questo blog).

Cosa significa tutto questo? Probabilmente che alla GMUNDER si sono resi conto che fumetti e illustrazione non sono più qualcosa di eccentrico che può interessare un ristretto pubblico di appassionati, ma un mercato potenzialmente molto vasto che va coltivato con un piano editoriale meditato. Tra l'altro, stando a quanto mi hanno detto gli autori di Black Wade, pare proprio che i grandi capi della Gmunder - proprio dopo il grande successo di Black Wade - abbiano deciso di puntare di più su trame articolate e personaggi interessanti piuttosto che sul sesso fine a sè stesso. Probabilmente stanno iniziando a capire che nei fumetti la componente narrativa è importante quanto quella grafica, e questo sicuramente è un buon segno, anche se la figura dello sceneggiatore professionista di fumetti omoerotici non ha avuto ancora modo di prendere consistenza... E purtroppo se ne sente ancora la mancanza. In compenso non mancano gli sceneggiatori professionisti che lavorano nei fumetti mainstream e che inseriscono abitualmente elementi gay nelle loro serie di successo. È un po' il caso di quelli che lavorano alla serie dedicata a Buffy l'Ammazzavampiri, che proprio questo mese vedrà la conclusione del suo primo arco narrativo (che rappresenta l'ottava stagione della serie TV).
In caso non lo sapeste, in questa serie a fumetti la protagonista dell'omonima serie TV è diventata ufficialmente bisessuale, e si è andata ad aggiungere al già nutrito cast omosessuale (in prevalenza lesbico) della serie... Meritandosi anche diversi riconoscimenti dalla comunità gay americana (come non ho mancato di segnalarvi su questo blog). La cosa curiosa è che la serie è andata così bene che questo mese si concluderà col numero quaranta, quando l'idea iniziale era di farla durare solo ventisei numeri! Peccato che anche stavolta la componente omosessuale maschile sia rimasta pressochè assente... Certo è che, a partire da quest'estate, dovrebbe arrivare la nona stagione a fumetti, quindi possiamo ancora sperare in un personaggio gay. Nell'attesa, se volete recuperare i volumi dell'ottava stagione che sono stati tradotti in italiano finora, li trovate tutti qui sotto a prezzo scontato.

Che dire? Pian piano si va avanti... E in ogni caso fa comunque piacere prendere atto che le novità nel mondo dei fumetti a tematica gay e di quelli propriamente omoerotici arrivano con una certa regolarità e sono sempre più visibili al di fuori dei circuiti semi clandestini in cui soffocavano fino a un paio di decenni fa. Inoltre, modestia a parte, penso che faccia piacere avere anche uno spazio come questo che tiene aggiornati su argomenti di questo tipo (e che offre la possibilità di ordinare le cose di cui parla in tempo reale)... Cosa che solo negli anni '90 era pura fantascienza. Forse il progresso ha portato anche qualcosa di positivo, dopotutto.
Ciao e alla prossima.

martedì 4 gennaio 2011

NEWS!!!

Ciao a tutti, come va?
Il 2011 è ufficialmente iniziato ed è arrivato il momento di fare qualche annuncio, persino per me. Per prima cosa vi annuncio che il prossimo autore che, salvo imprevisti, arriverà nella mia collana antologica su LULU sarà Giancarlo Giovine, un illustratore decisamente originale e che a suo tempo realizzò diversi fumetti per la rivista gay romana OUT.
In realtà era da tempo che avrei voluto contattarlo, ma da quando era sparito da facebook (senza lasciarmi un recapito) non avevo davvero idea di come fare... Se non che, mettendo in ordine, ho scoperto che avevo il suo numero di cellulare da più dei sei anni, e me ne ero completamente scordato! Infatti gli avevo procurato un piccolo incarico per conto di Gay.It e mi ero fatto dare i suoi dati da Coniglio Editore (con cui aveva collaborato). Poi avevo rimosso l'episodio fino a quando, per puro caso, mi è tornato il numero del suo cellulare fra le mani, ed era ancora il suo. Ovviamente l'ho contattato e lui sta già riordinando il materiale... Fossero tutti così veloci e determinati! Confido che ne verrà fuori qualcosa di bello e spero di riuscire a convincere anche tutti quelli che avevo già contattato e che hanno deciso di lasciare perdere strada facendo (e devo ancora capire perchè!). A proposito di Coniglio Editore: a quanto pare la rivista erotica TOUCH è defunta col secondo numero, e pertanto i miei interventi sulla suddetta rivista non arriveranno più in edicola... Peccato, ma d'altra parte una rivista erotica del 2011 non poteva pretendere di avere successo continuando ad essere gestita e impostata come una rivista dei primi anni '90 (ogni riferimento a BLUE, storico mensile dellos tesso editore, non è puramente casuale)... Ignorando internet, le nuove tendenze e - soprattutto - il nuovo pubblico potenziale (molto più variegato e smaliziato su certe cose). D'altra parte parliamo di un editore che, ancora nel 2011, arriva in edicola con un altro mensile erotico a fumetti che punta essenzialmente sulle stesse idee e sullo stesso modo di intendere la sessualità di una ventina di anni fa (ad essere buoni)...
Tanto di cappello, visto che è rimasto l'unico editore a proporre fumetti erotici nelle edicole italiane, però mi sembra evidente che se una rivista del genere va avanti è perchè - quando c'è di mezzo il sesso - il pubblico potenziale è talmente vasto che una nicchia di mercato si trova per tutto (o quasi), e non perchè si sono centrati più di tanto i gusti del vero pubblico potenziale di oggi per un prodotto erotico. Staremo a vedere cosa riserverà il futuro: certo è che con la sparizione di TOUCH e dei miei interventi, falsa modestia a parte, gli spazi dedicati all'erotismo gay nelle edicole italiane sono ufficialmente scomparsi. Per fortuna c'è internet, e qui veniamo a qualcosa che vi interessa di più. Come si muoverà Wally Rainbow nel 2011? Come ho già detto il 2010 è stato un anno di transizione e di riflessione, e l'anno che verrà dovrebbe essere impostato in maniera molto diversa. Breve premessa: del sito POPKORN non ho ancora notizie, e siccome non posso aspettare in eterno per organizzarmi ho iniziato a pianificare le mie mosse senza considerarlo. Quindi quest'anno ripartirò da Robin Hoog, per mantenere il mio proposito di concludere la sequenza narrativa in sospeso da un anno e poi partire con la vendita dei capitoli inediti su LULU, con cui spero di finanziare il proseguimento della serie. Riparto da Robin Hoog perchè partire con fumetti inediti che non hanno ancora un seguito è un mezzo suicidio editoriale, inoltre tramite Robin Hoog posso sempre fare pubblicità ad altri eventuali progetti. Parto da Robin Hoog anche perchè nei sondaggi che ho portato avanti viene prima di RAINBOWS (che in effetti, se la mia strategia con Robin avesse successo, potrebbe seguirne l'esempio). Quindi per ora sarà su Robin che mi concentrerò, perlomeno fino a quando non prenderà corpo il mio sito, sul quale magari potrei inserire una nuova serie in preview (e poi da acquistare sempre su LULU)... Magari il seguito di Capitan GEL. Per i progetti relativi al sito POPKORN aspetto ancora un po' per capire cosa succede (l'idea di portare avanti TROY senza la preview sul sito mi sembra molto azzardata)...
Ovviamente di progetti ne ho molti altri... E di tanti non ho ancora avuto occasione di parlarvi, però questa volta sono deciso a muovermi in una direzione un pochino più meditata... E sarà un bell'impegno, visto che inizialmente dovrò lavorare per riconquistare il pubblico, ma d'altra era un rischio calcolato... Anzi: sotto certi punti di vista potrebbe essere anche meglio, visto che potrebbe aver contribuito a scremare le persone che, dopo questa lunga pausa, si sono rese conto che ci tengono davvero a leggere le mie storie e che quindi sono disposte ad acquistarle per qualche euro per garantire il loro proseguimento. Staremo a vedere cosa succederà. Robin Hoog dovrebbe riprendere la prossima settimana con tre vignette alla settimana sul solito sito. Speriamo che questa volta non ci siano intoppi!
Ciao e alla prossima.

Ah! Dimenticavo! Da quest'anno su questo BLOG non pubblicherò più i commenti delle persone che mi criticano per quello che, secondo loro, non farò. Le critiche su quello che ho fatto sono sempre ben accette, ma quelle che vengono fatte sulle cose che devo ancora fare o che sono stato costretto a posticipare non troveranno più spazio (anche perchè, oltre a demotivarmi, portano decisamente male).

sabato 1 gennaio 2011

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Spero che l'anno sia cominciato bene per tutti, anche se vi devo confessare che non ho mai visto un Capodanno così pieno di gente infelice, triste e insoddisfatta come quello appena trascorso... Mamma mia! Deve esserci qualche transito planetario negativo in corso... Speriamo che le cose migliorino per tutti strada facendo. In ogni caso non voglio mancare al mio appuntamento musicale settimale, che questa volta è riservato al compositore gay dichiarato Jon Gilbert Leavitt (qui sotto in una foto di qualche anno fa)...
Nonostante si occupi principalmente di comporre musica per documentari, pubblicità, colonne sonore e produzioni teatrali è un nome ben noto (negli USA) anche al di fuori degli addetti ai lavori, tant'è che - fra i tenti premi di cui può vantarsi - già nel 2001 venne nominato musicista gay dichiarato dell'anno nella prima edizione degli Outmusic (OMA) Awards. Due anni fa ebbe la bella idea di realizzare un pezzo per la celebrazione dei quarant'anni dalla rivolta di Stonewall, che in sei minuti ripercorre tutta la storia della comunità gay moderna (ovviamente dal punto di vista americano). Il suddetto brano è, in parole povere, un elenco dei fatti e delle persone che hanno fatto la storia gay, ma è stato realizzato così bene che è diventato un piccolo cult in tutto il mondo. Magari vi ci siete già imbattuti, ma siccome mi sembra un video di buon auspicio per il decennio appena iniziato (soprattutto alla fine, quando prova a dare una sbirciatina al futuro), ho pensato di inserirlo anche su questo blog per il primo giorno dell'anno. Il video non è quello ufficiale, ma in questa versione (con tanto di karaoke) vi sarà più facile cogliere meglio tutte le citazioni e magari approfondire de ne avrete tempo e voglia...

Non so voi, ma questo brano mi colpisce molto ogni volta che lo risento... E in effetti mi fa riflettere su tante cose (anche sulla concezione di "storia gay" che hanno negli USA e che in Italia manca). In ogni caso vi rinnovo i miei auguri e spero che quest'anno (e questo decennio) ci siano davvero tanti progressi positivi per tutti.

Alla prossima.