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lunedì 25 novembre 2013

SEMPRE DI PIÚ...

Ciao a tutti, come va?
Ormai uno non fa in tempo a distrarsi un attimo che dagli USA è pronta ad arrivare una serie di nuovi coming out nel mondo del fumetto mainstream... Che ovviamente mi sento in dovere di condividere con voi.
Da che parte cominciamo? Magari dalla Archie Comics, che finora era famosa per il teenager gay dichiarato Kevin Keller, diventato un personaggio molto popolare nell'universo narrativo "classico" della casa editrice (e in un suo ipotetico futuro). Ebbene: a quanto pare dalle parti della Archie Comics hanno pensato che, forse, era il caso di mostrare il coming out anche di qualche personaggio femminile, per giunta storico, seppur in una serie ambientata in un realtà alternativa a tinte horror... Quella della serie in stile apocalisse zombie (ma gli americani non si iniziano a stufare di tutti questi zombie?) AFTERLIFE WITH ARCHIE...
Nella suddetta serie, disegnata con uno stile più realistico rispetto ai classici albi umoristici della Archie Comics, gli autori hanno deciso di riesumare (è proprio il caso di dirlo) due personaggi minori del cast classico: Ginger (una versione femminile di Archie, che per un certo periodo ebbe anche una propria serie ed era nota per il fatto che si innamorava sempre di nuovi ragazzi) e Nancy, uno dei primi personaggi di colore nel cast fisso della Archie...

Nella versione AFTERLIFE, ovviamente, sono diventati due personaggi molto più realistici e drammatici, e fanno anche intendere che condividono una relazione (sul numero 2 di AFTERLIFE WITH ARCHIE), anche se non si tratta di un coming out esplicito come quello di Kevin Keller...


Idea carina, nonostante il contesto trucido, che però mette ancora più in luce il fatto che la tematica LGBT, in teoria, può trovare spazio davvero ovunque e non ci sono motivi validi per cui dovrebbe essere presente solo in certi tipi di fumetti piuttosto che in altri, dove magari inizia ad essere un po' scontato... Mi riferisco, ad esempio, ai fumetti di supereroi, dove ormai stare dietro ai coming out inizia ad essere complicato quasi quanto seguire le intricate vicissitudini dei supereoi in quanto tali. E infatti il secondo coming out di oggi, annunciato sull'imminente Uncanny X-Men 14, che vede come protagonista il giovane Benjamin Deeds, in arte Zelig...
Per la cronaca: il suo potere, come potete intuire, non è quello di fare cabaret, ma di assorbire poteri, personalità e caratteristiche fisiche delle persone con cui parla...
Non è una gran bellezza, ma giustamente era anche ora che arrivasse un supereroe gay dichiarato che non fosse proprio un modello... E che dà prova dei suoi poteri in proporzione alla sua voglia di chiacchierare. In effetti bisogna prendere atto di come, ultimamente, i comung out nel mondo dei fumetti di supereroi stiano avvenendo sempre con maggiore scioltezza, e magari in contesti leggeri... Segno evidente del fatto che, dai tempi del drammaticissimo coming out di Northstar qualcosa è cambiato, per fortuna...
Inoltre questo approccio "solare" e quasi allegro si riscontra anche quando personaggi che hanno già fatto coming out devono ribadire il concetto presso i loro colleghi, e soprattutto colleghe, che non hanno ben capito la cosa... Un po' come avvenne nel caso di Bunker e Wonder Girl, l'anno scorso su Teen Titans 6...
Ovviamente parliamo di situazioni che, per il momento, il fumetto mainstream italiano se le sogna, e considerando alcune scelte editoriali recenti direi che questo atteggiamento inizia ad essere decisamente anacronistico, se non addirittura surreale...
Di questo, però, parlerò meglio un'altra volta...

venerdì 22 novembre 2013

CONGRATULAZIONI!

Ciao a tutti, come va?
Devo ammettere che a volte mi piace essere colto di sorpresa, o - come in questo caso - smentito parzialmente...
Qualche settimana fa vi avevo segnalato il bel progetto di RENBOOKS, e cioè l'idea di pubblicare un'antologia di bara manga contro l'omofobia solo una volta raggiunto il numero sufficente di prenotazioni (500 quote, per un totale di 2500 euro). La raccolta delle prenotazioni avveniva tramite internet, e più precisamente attraverso una pagina del sito PRODUZIONI DAL BASSO. Questa strategia, che in gergo si chiama crowd founding, negli USA ha portato a risultati molto interessanti (e alla raccolta di cifre anche spropositate), ma in Italia è una novità pressochè assoluta, soprattutto per quel che riguarda i fumetti... Figuriamoci, poi, per i fumetti a tema gay... E infatti quando ho segnalato il progetto avevo detto che era una cosa bellissima, ma che vista la situazione del nostro paese avevo qualche dubbio sulla sua riuscita... Anche perchè c'era solo un mesetto di tempo per raccogliere le 500 prenotazioni necessarie, e - conoscendo i miei polli - temevo che sarebbe mancato l'appoggio dei siti gay e di quelli specializzati in fumetti... A dire la verità mi immaginavo un buon risultato, ma consideravo la piena riuscita dell'operazione un piccolo miracolo... Un piccolo miracolo che, però, si è verificato!
Infatti per un soffio le quote previste sono state raggiunte entro i termini previsti (io ne ho prenotata una sola copia, ma so di gente che ne ha prenotate molte di più), quindi l'antologia IT'S OK!! si farà. E probabilmente per il fumetto gay in Italia ci sarà un PRIMA e un DOPO questa iniziativa, e forse non solo per quel riguarda il fumetto gay.
Per questo, forse, vale la pena di approfondire un attimo il discorso, analizzando per bene la situazione.
Intanto alcuni miei dubbi sono stati confermati: i siti gay e i siti di fumetti NON hanno parlato di questo progetto, che pure era nobilitato dal tema della lotta all'omofobia. O meglio: ne hanno parlato un paio di siti di fumetti PRIMA che IT'S OK!! venisse presentata come un progetto di crowd founding, e l'unico sito "gay" che ha dato spazio alla cosa è stato quello di LE COSE CAMBIANO, che però è legato a una bella inziativa di sensibilizzazione internazionale e viene gestito in collaborazione col Corriere della Sera, e quindi NON è il tipico "sito gay italiano"... Tant'è che ci hanno trovato spazio personaggi come Elisabetta Spinelli (la doppiatrice di Sailor Moon), che a quanto mi risulta nessun sito gay ha mai pensato di contattare per alcunchè... Questi sono i fatti, e le cause le ho esposte nel mio intervento di qualche settimane fa... Però un altro fatto è che ne hanno parlato diversi BLOG (tra cui il mio) e social network, che ormai in Italia stanno iniziando a diventare qualcosa di davvero importante quando si tratta di raccogliere le persone attorno ad un progetto o un fine comune, anche perchè grazie ai social network pare che sempre meno gente si faccia problemi a vivere la propria omosessualità a 360°, condividendo pubblicamente passioni e interessi...
Forse sbaglio, ma inizio a pensare che FACEBOOK stia riuscendo là dove le associazioni gay italiane hanno fallito il più delle volte...
Associazioni che, d'altro canto, non so quanto abbiamo sostenuto IT'S OK!! (nonostante il suo intento dichiarato fosse quello di devolvere una percentuale degli eventuali guadagni proprio ad una associazione LGBT).
Infatti inviterei gli amici di RENBOOKS a valutare bene a chi fare la loro donazione, magari scegliendo un'associazione che ha davvero bisogno di aiuto e che fa il suo dovere, piuttosto che una delle tante che guardano il mondo LGBT dall'alto al basso e che, nonostante tante belle parole, troppo spesso hanno usato i loro introiti (anche abbondanti) per fare gli interessi dei loro vertici piuttosto che quelli della loro comunità...
Detto questo è evidente che i social network hanno avuto un ruolo determinante nella promozione di IT'S OK!!, e il loro ruolo nel mondo LGBT italiano dovrebbe  essere analizzato con maggiore attenzione, d'ora in poi. A questo punto, però, sarà davvero molto interessante verificare se - dopo questo piccolo grande risultato - perlomeno i siti di fumetti inizieranno a segnalare la cosa. Dopotutto 500 copie SICURE e prenotate sulla fiducia tramite internet sono un risultato tutt'altro che disprezzabile (molti volumi decisamente più pompati non riescono a vendere 500 copie nemmeno nel giro di due o tre mesi), e se tutto questo progetto continuerà ad essere avvolto nel silenzio sarà davvero la prova che ci sono delle resistenze quando bisogna parlare di certi argomenti...
D'altra parte, se dovessero iniziare a parlarne dovrebbero anche giustificare il fatto che non ne hanno parlato quando era il momento di promuoverlo, quindi ho come la sensazione che molti preferiranno glissare su tutta la questione...
E questa potrebbe essere la parte più interessante di tutta questa storia, che in effetti potrebbe contribuire a mettere in luce i limiti del circuito gay italiano classico e di quello fumettistico ufficiale, e le potenzialità dei circuiti alternativi che si stanno sempre più facendo largo (e con risultati molto apprezzabili), alla faccia di chi rimasto indientro di venti o trent'anni.
E inoltre potrebbe iniziare a far riflettere gli appassionati di fumetti LGBT che forse, e dico forse, è davvero arrivato il momento di fare fare fronte comune per farsi sentire e ritagliarsi degli spazi dignitosi.
Staremo a vedere.
Da oggi credo che sarò un po' più ottimista...
Nell'attesa della mia copia di IT'S OK!!, ovviamente.
Alla prossima.
crowd funding

mercoledì 20 novembre 2013

ERCOLE CONTRO ERCOLE

Ciao a tutti, come va?
Se non avvete qualche annetto sulle spalle difficilmente ricorderete la stagione d'oro dei film "peplum", chiamati così perchè erano tutti ambientati in un epoca mitologica in cui il peplum (il peplo) era il capo d'abbigliamento più diffuso, anche se generalmente i protagonisti dei suddetti film erano culturisti che non indossavano quasi mai un peplum integrale, ma una versione assai ridotta dello stesso.
I suddetti film tennero banco per almeno un decennio (a partire dalla fine degli anni '50), venivano realizzati in buona parte in Italia (anche se poi erano distribuiti in tutto il mondo) e avevano finito per riesumare tutti i più famosi "forzuti" che vivevano nell'epoca classica o giù di lì, anche quelli che erano stati inventati in tempi moderni. Infatti se Ercole arrivava dalla mitologia greco romana c'erano anche Maciste (ideato da Gabriele d'Annunzio nel 1914), Ursus (creato da Henryk Sienkiewicz per il romanzo Quo Vadis nel 1896), Sansone (direttamente dalla Bibbia) e via discorrendo... E quando questi eroi da soli avevano poco da dire poteva capitare che incrociassero le loro strade e comparissero negli stessi film, possibilmente cogliendo l'occasione per sfidarsi in qualche modo... Così si vedevano film come "Maciste contro Ercole", "Ercole contro Ursus", e via dicendo... Per arrivare a super filmoni in cui i pettorali non si contavano più...
Quando il senso del pudore si spostò, però, alla fine degli anni '60, questo filone andò in declino...Forse proprio perchè per vedere dei bei maschioni poco vestiti non era più necessario ripiegare su dei surrogati e, soprattutto negli USA, si potevano già vedere i primi film porno gay. Negli anni '80 ci fu un breve ritorno dei pettorali in vista, dopo il successo dei film fantasy in stile Conan, ma si rivelò un fuoco di paglia, anche perchè in questi casi la dimensione erotica (e omoerotica) era quasi del tutto assente. In compenso da qualche anno qualcosa di simile al genere peplum sembra essere tornato alla ribalta, anche se stavolta ci sono due sottogeneri: uno con gli eroi vestiti di tutto punto (che ha visto il suo capostipite ne IL GLADIATORE) e uno in cui è buona prassi che i protagonisti indossimo solo lo stretto indispensabile (inaugurato da 300, tratto dal fumetto di Frank Miller, che sta ispirando anche una pellicola collaterale)...

Poi, con la fiction dedicata a SPARTACUS, qualcuno (bontà sua) ha iniziato anche a sperimentare gli eroi completamente nudi, peraltro con grande successo.

Ognuno può decidere quale approccio preferisce.
Quel che è certo è che, evidentemente, questa primavera del post peplum sta entrando in una nuova fase, visto che per il prossimo anno sono previsti ben due film dedicati ad Ercole, realizzati da due case di produzione diverse e interpretate da due attori diversi, che però - a quanto pare - mostreranno i loro pettorali ben modellati in entrambi i casi.
La Millenium Film sta ultimando Hercules: The Legend Begins, che nel ruolo del protagonista vede un inedito Kellan Lutz biondo. E, siccome iniziano a circolare le prime immagini dal set, qui di seguito ne trovate qualcuna...








Inizia a circolare anche un primo trailer, dal quale si capisce che anche in questo caso si tratterà di un'intepretazione molto libera ell'eroe classico (che avrà più a che fare con i gladiatori romani che altro). Il che non è certo una novità. In compenso il film su Ercole prodotto dalla Paramount, Hercules: The Thracian Wars, si ispira ad un fumetto di Steve Moore with Cris Bolsin, che per la caratterizzazione del protagonista ha un occhio di riguardo nei confronti dell'eroe della mitologia classica (anche qui, ad esempio, indossa una pelle di leone)... Tuttavia le foto dal set con l'ex wrestler Dwayne Johnson (già Re Scorpione) lasciano volutamente un certo alone di mistero su tutta l'operazione...



Chi vincerà la battaglia al botteghino? Quel che è certo è che, se questi film ottenessero dei buoni incassi, per gli amanti degli addominali a tartaruga si potrebbe aprire una stagione cinematografica particolarmente florida...
Staremo a vedere... E staremo a vedere se col tempo qualcuno si ricorderà che nella mitologia greca l'omosessualità non era un tabù.
Alla prossima.

lunedì 18 novembre 2013

BENT-CON 2013

Ciao a tutti, come va?
Dopo un pausa di riassestamento eccomi ripartire con gli aggiornamenti di questo BLOG, che continuerà a raccontarvi quello che gli altri - di solito - omettono. Ormai Lucca Comics & Games 2013 è un ricordo, con tutto il suo carico di polemiche e di occasioni mancate (come non ho mancato di farvi notare), tuttavia appena una settimana dopo c'è stata una nuova edizione della BENT-CON, la manifestazione fumettistica gay oriented che si tiene negli USA (e più precisamente a Burbank, in California)... Che quest'anno ha sfruttato anche le potenzialità della piscina del Marriott Convention Center per realizzare un esclusivo Party Atlentideo a base di sirenetti e affini...

Ci sono stati anche tanti ospiti interessanti, gay friendly o gay dichiarati (come l'attore David Yost, che ha impersonato il blue ranger nelle prime stagioni degli interminabili POWER RANGERS), che lavorano nel mondo del fumetto mainstream, della narrativa e della fiction... O magari dietro le quinte di Hollywood. Comunque il punto focale di questa manifestazione, che pur avendo un crescente successo continua ad avere una dimensione famigliare e quasi intima, sono ancora gli autori che si autoproducono e le associazioni LGBT che si occupano nello specifico di fumetti e illustrazione (ne vedete un assaggino qui sotto)...




Ovviamente anche in questa occasione non sono mancati i cosplay (possibilmente a tema) con le relative gare, le sessioni di disegno dal vivo e tante altre chicche, ma in una manifestazione come la BENT-CON non rubano ancora la scena alla cosa ai fumetti, alle conferenze e alle presentazioni... Come ad esempio quella della nuova serie erotihorror di Butch McLogic (foto sotto), che si chiama BEAUTIFUL DEAD e che promette di deliziare tutti gli appassionati del genere "apocalisse zombie"...

Tuttavia è curioso notare come, in una manifestazione come questa, persino le conferenze e le presentazioni possono anche diventare l'occasione per fare delle proposte di matrimonio ufficiali... A cosa mi riferisco? Per darvi un'idea della manifestazione e del suo clima qui di seguito vi sposto un video dell'imprescindibile vlogger GayComicGeek, che vi dà anche modo di conoscere meglio e in presa diretta tanti autori che ho nominato in questi anni...

Che dire? Parlando della BENT-COM ed essendo reduce da Lucca Comics & Games 2013 non posso davvero fare a meno di notare che EFFETTIVAMENTE la situazione italiana è un tantinello indietro dal punto di vista dell'editoria a fumetti gay e delle sue occasioni di visibilità, anche se - probabilmente - questa è solo la punta di un iceberg molto più grosso, che si è formato nel corso di almeno una quarantina d'anni in cui la comunità gay americana e quella italiana hanno imboccato strade molto diverse... La prima all'insegna dell'affermazione dei propri principi dello spirito di gruppo e la seconda...
La seconda all'insegna delle contraddizioni e della mancanza di riferimenti precisi su cui poggiare delle basi culturali solide, anche perchè solo recentemente dalle nostre parti si sta diffondendo una cultura gay alternativa a quella della "discrezione" e dell'invisibilità, che tanti danni ha fatto nel lungo periodo.
Certo di strada ce n'è ancora da fare tanta, ma se ci si mette in cammino da qualche parte si arriva.
Il più è partire.
Alla prossima.