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venerdì 29 maggio 2009

TOYS HISTORY

Ciao a tutti e a tutte, tutto bene?
Per alleggerire un po' il clima dopo gli ultimi post un po' pesantucci oggi volevo allietarvi con la seconda puntata della storia di Ken e dei suoi amici che, nel corso dei decenni, hanno suscitato tante malelingue e che, da qualcuno, sono considerati icone gay a tutti gli effetti... Sia come sia alla fine degli anni 60 avevamo lasciato il nostro eroe fra le spiaggie e le discoteche di Malibu... E in effetti agli inizi degli anni 70 si dimostra abbastanza abitudinario (anche quando si tinge i capelli di un bel colore giallo paglierino per andare in spiaggia).
Rimanga fra me e voi... Ma mi sono sempre chiesto perchè andava sempre in spiaggia con Barbie (che era la sua ragazza) e la di lei sorellina Skipper senza colpo ferire... I tre sono sempre stati praticamente inseparabili per tutti gli anni 70 e 80... E il mistero sulla sparizione di Skipper (e sulla sua breve riapparizione negli anni 90) è uno dei grandi gialli insoluti della storia moderna, su cui magari tornerò in futuro... Se fossi malevolo penserei che Ken chiedeva a Skipper di essere sempre presente per avere una scusa che giustificasse il fatto che non aveva poi questa gran voglia di pomiciare con Barbie... Chissà... In ogni caso con gli impegnati anni 70 Ken diventa un uomo "impegnato", perlomeno a giudicare dal BUSY ("affaccendato") sulla sua nuova scatola...

Tant'è che oltre ad indossare una canotta molto... Aemh... Maschia, viene venduto con un play set composto da: TV, giradischi, valigiona da viaggio e vassoio per servire bibite agli amici... Se non è impegno questo! A questo punto, però, succede qualcosa che trovo un po' sospetto... Nel senso che compare il primo Ken che, volendo, poteva diventare un feticcio per il pubblico gay... Ovvero "Ken capelli alla moda"...
Caratteristica di questo Ken, oltre ai capelli in fibre di plastica come Barbie, era il set di baffi, barbe e basette "attacca e stacca"... Come potete vedere dal disegno seguente...
Domanda: quanto poteva essere interessante per una bambina degli anni 70 un'idea del genere? Difficile dirlo... Certo è che già nel 1973 Ken torna al suo look tradizionale... E ci fa scoprire che oltre a tingersi i capelli per andare al mare se li tinge anche per andare in montagna a sciare...
Ora, io mi domando e chiedo: cosa pensereste di un "funtime Ken" che viene venduto solo con addosso un paio di boxer? Sono io che sono malizioso oppure c'è qualche sottile sottointeso? In ogni caso funtime Ken è uscito sul serio nel 1973... E siccome giustamente non era nè al mare nè in montagna i capelli sono ancora di un bel castano naturale...
E vogliamo parlare dell'atletico e abbronzatissimo Ken Gold Metal? A quanto pare il nostro amico si tinge i capelli anche per le grandi occasioni (come dimostrano le sopracciglia scure), ed è evidentemente un amante del nuoto...
Il fatto che il nuoto in seguito avrebbe avuto diversi campioni olimpionici gay dichiarati potrebbe avere qualche rapporto col fatto che la prima medaglia d'oro di Ken sia proprio in questo sport? Chissà... Certo è che a quanto pare Ken non ama gli sport di contatto... Niente calcio, football, rugby o altro... Ma tanto tennis, golf, aerobica e poi via in discoteca in pantaloncini...Mhhh... Un pochino la nomea di icona gay se l'è cercata però... E vogliamo parlare del Ken boccoloso e col foulard che uscì nel 1975? Uscì in due varianti e, anche se la moda del tempo aveva certi modelli, non posso fare a meno di pensare che in questo Ken - visti i precedenti - ci sia quel qualcosa di un tantino sospetto...
Forse è quello che hanno pensato anche alla Mattel, perchè nel 1977 uscì un Ken Superstar un po' meno equivoco (penso che gli abbiano letteralmente rifatto i connotati, tra l'altro), o meglio: meno equivoco in un senso e più nell'altro... Dato che sembra un pappone e porta in dote alle sue piccole acquirenti niente meno che un grazioso anellino... Prego notare la riga dei capelli che da sinistra passa a destra... Un sottile messaggio politico subliminale?Comunque questa fase vagamente papponesca finisce presto... E il nostro idolo, che a quanto pare è anche un attore di successo, torna alle sue amatissime spiaggie... Prego notare che rispetto alla versione precedente è pettinato con la riga a sinistra invece che a destra... Mhhh... Chissà se indica davvero qualcosa...
Fatto sta che il nostro eroe pare essersi stancato della sua amata Malibu, e decide di andare a surfeggiare alle Hawaii... E stavolta ci va senza tingersi i capelli... Prego notare la tavola da surf rosa e con una fantasia floreale sopra... Ma siamo sicuri che Ken è andato alle Hawaii solo per fare surf? Il mistero si infittisce... Certo è che le Hawaii hanno una discreta tradizione di tolleranza nei confronti dell'omosessualità maschile... Anche questa sarà una semplice concidenza... Chissà... Chissà... Certo è che dalla vacanza alle Hawaii Ken tornò un pochino più "pazza"...
Capellone, tennista e con l'opzione rasoio... Mhhh... Che dite? Gatta ci cova? Solo Barbie sa la verità... E soprattutto solo lei può dirci perchè nel 1979 Ken torna in discoteca bello ossigenato, con papillion e bretelle dorate... Dimostrando per l'ennesima volta la sua fissa per le disco!Che dire? Il ragazzo ha di certo buon gusto... E decide di entrare negli anni 80 ballando discomusic... Che sia un segno di ulteriori e spregiudicati cambiamenti??? Lo saprete solo seguendo questo blog e le prossime puntate di questa esclusiva Toys History... Comunque prima di lasciarvi non posso proprio fare a meno di parlarvi dei due amici di Ken che negli anni 70 sono comparsi nella linea Barbie... Il suo compagno di tennis di colore Curtis, che gli fa compagnia dal 1974 (anche se ha una ragazza di nome Cara) e che conferma una certa predilezione di Ken per gli amici di colore (nella scorsa puntata vi avevo parlato di Brady, ricordate?)... Ovviamente nessuno saprà mai cosa succedeva negli spogliatoi di quei campi da tennis, ma sognare non costa nulla...
Nel 1978, però, compare anche il nuovo ragazzo di Skipper, ovvero lo spettinatissimo Scott, che ha una gran passione per i pattini e lo sport anche lui, a quanto pare... E che all'epoca veniva venduto con una bella tuta da ginnastica che nascondeva un completino decisamente più invitante... In effetti è di tutt'altra pasta rispetto al primo ragazzo di Skipper (che a quanto pare dagli anni 60 è cresciuta)...

A proposito di Scott devo confessarvi che, quando avevo tre o quattro anni (forse cinque), mentre ero in visita da una bambina che aveva tutta questa sfilza di Barbie e accessori al seguto, mi ero ritrovato in mano uno Scott (e sono sicuro che era Scott perchè quei capelli non si dimenticano)... E mi era venuto questo inspiegabile e fortissimo impulso di tirargli giù i boxer... Era una stranissima sensazione che non avevo mai provato prima e credo che mi fosse venuto anche una specie di tuffo al cuore per l'emozione di poterlo sbracare... La bambina in questione me lo impedì (non ricordo bene perchè) e io imbarazzatissimo diventai rosso e non ci riprovai più... E poi dicono che i bambini sono asessuati... Mah! Se mi era venuto l'impulso di spogliare Scott invece di Barbie un motivo forse c'era... Mi sa che quell'episodio aveva già messo le cose in chiaro, anche se io non ne avevo la minima idea :-) A voi non è mai capitato niente del genere?
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12 commenti:

V. ha detto...

Questa tua rilettura della storia di Ken è divertente da leggere! Peccato siano tutte supposizioni che dimenticano un elemento fondamentale. Ken è una bambola. Il suo target sono le bambine. Per quanto strano possa sembrare è normale che ci siano elementi che siano meno "mascolini". Per dire, alle bambine non piace il calcio, è ovvio che Ken non giochi a calcio. Altrettanto alle bambine piace ballare e sognare di avere un cavaliere che le accompagna.
Lo dico perché non vorrei che questi tuoi interventi vengano presi per la verità assoluta sulla storia di Ken ;D
So che non è questo l'intento, ma sappiamo come vanno certe cose.

Wally Rainbow ha detto...

Beh, ovviamente i miei sono commenti espressi a titolo personale... E comunque non penso che la MAttel sia messa tanto male da dpooversela prendere con me... Comuqnue acuta la tua analisi di come l'uomo ideale per le bambine sia di fatto un mezzo stereotipo gay :-)

loran ha detto...

Forse è un pò come nei fumetti yaoi.
Un altra cosa che mi sono sempre domandato è come mai molti maschi che da piccoli giocavano con la Barbie (compreso io) erano gay, è una cosa che viene riportata anche nel libro "piccolo gay crescono" edito da Feltrinelli.

Wally Rainbow ha detto...

Chissà... Io però con la Barbie non mi sono mai divertito :-)

loran ha detto...

Io però come compagno delle mie Barbie avevo scelto Big Gym mi ricordo che quel braccio rivestito di gomma che si gonfiava mi piaceva molto, forse inconsciamente mi identificavo con Barbie.:-)

Wally Rainbow ha detto...

Quando ho finito di parlare di Ken prometto che parlo anche di BIG JIM :-)

Anonimo ha detto...

Per rispondere alla tua domanda finale del post: Sì! Anche a me è successa una cosa analoga, però con Action Man (altro giocattolo su cui credo valga la pena spendere qualche parola)

Wally Rainbow ha detto...

Ci stavo pensando giusto oggi ad Action Man, sai? ;-) Magari in questi post dedicati ai giocattoli parlerò anche di quelli più recenti... Tipo Action Man, Max Steel, ecc...

Anonimo ha detto...

...credo di aver preso coscienza della mia omosessualità nel momento in cui ho notato che avevo decisamente più buon gusto delle mie amichette nell'abbinare i vestiti di Barbie... O_O'

Anche io provavo le tue stesse sensazioni nell'abbassare i pantaloni a Ken...

E cmq Big Jim era decisamente il più homo di tutti! :D

V. ha detto...

No Vale, per quanto la Mattel sia ristretta (potrei raccontarti certi aneddoti sulla loro tendenza al controllo eccessivo di quel che si dice sulle loro bambole) non credo verranno a prendersela con te! :D
Non lo dico nemmeno per giustificare certe loro scelte. E' mercato, sapranno perfettamente (il più delle volte) quello che vende.
Le bambine, per fortuna, son bambine e non si pongono più di tanto il problema. Ken è rassicurante, l'uomo che fa tutto in funzione della sua donna, monogamo e accessorio. Una volta cresciute e scontratesi con la realtà il loro ideale cambia, soprattutto quando si rendono conto che quelli che i "Ken" il più delle volte sono gay!

V. ha detto...

Scusa se ritorno sull'argomento ma perlaltro, secondo me, stai sottovalutando un aspetto importante e che a te dovrebbe stare a cuore. Posso spostare la tua attenzione sulle illustrazioni riportate su alcune delle scatole? Io le trovo molto belle, soprattutto quelle di questo periodo (i '70 per intenderci). Non sono mai riuscito a capire chi ne sia l'autore ed è una cosa che mi ossessiona da un po' di tempo. Magari tu riesci a sguinzagliare le tue conoscenze e a rintracciarne almeno il nome? ;D

Wally Rainbow ha detto...

Anche a me quelle illustrazioni piacevano molto e un po' il mio stile ne è anche debitore :-) Magari mi informo...