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mercoledì 12 dicembre 2012

CI RISIAMO...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi mi viene spontaneo fare uno dei miei confronti spietati fra la situazione del fumetto italiano e quello statunitense. Non che sia una novità, ma quello di oggi credo che sia particolarmente indicativo, visto che mette in luce - per l'ennesima volta - quanto può essere diverso l'approccio da una nazione all'altra rispetto all'inserimento dei temi LGBT. Partiamo da ASTONISHING X-MEN # 56 e dal relativo ANNUAL, di cui vedete la copertina qui sotto...
Come potete intuire dal fatto che Kyle (il marito di Northstar) si è guadagnato il primo piano, questo personaggio sta iniziando a ritagliarsi un po' più di spazio nell'universo mutante, nonostante la sua totale mancanza di superpoteri. Tuttavia ha un grande potere che molti supereroi marvel nemmeno si sognano: la capacità di fornire lo spunto per affrontare varie tematiche sociali e di attualità... Infatti, ultimamente, la fascinosa sceneggiatrice Marjorie Liu (foto sotto) ha deciso di raccontare le sue vicissitudini con un approccio molto realistico.
Cosa significa? Significa che, essendo residente negli USA dopo aver sposato Northstar (che ha la doppia cittadinanza canadese e americana), può anche capitare che riceva la visita dell'ufficio immigrazione, per verificare se il suo è stato un matrimonio di facciata... Con tutta una serie di domande imbarazzanti e abbastanza fuori luogo...
Se c'è una cosa che stimo dei fumetti americani è che - in molti casi - non si sono mai fatti remore a criticare l'operato del governo e delle autorità, soprattutto se si considera che molti di questi fumetti sono ambientati nella nostra realtà. Allo stesso tempo è molto interessante il fatto che il primo matrimonio gay in casa MARVEL non si sia rivelato solamente un modo per attirare l'attenzione, ma anche un'opportunità per affrontare tutta una serie di temi attuali e molto interessanti. Allo stesso modo, ultimamente, su ASTONISHING X-MEN sta avendo maggior spazio anche la mutante vietnamita Karma (Xi'an Coy Manh), che oltre ad essersi dichiarata lesbica da diverso tempo adesso è diventata multimilionaria, visto che la sua diabolica sorellastra è passata a miglior vita...
Così alla MARVEL adesso hanno anche la prima supereroina lesbica e multimilionaria...Come e quanto userà il suo nuovo potere economico è tutto da vedere, però è interessante notare come alla MARVEL i personaggi LGBT continuano a sfidare stereotipi e a proporre spunti interessanti. E il punto è proprio questo.
Mentre negli USA la tendenza è quella di presentare la comunità LGBT in maniera moderna, in Italia - nonostante alcuni fuochi di paglia - la situazione continua ad essere quella di sempre. Tant'è vero che l'unica novità LGBT degli ultimi mesi la troviamo nell'ennesima parodia di Leo Ortolani, questa volta dedicata al prequel di Alien...
In questa storia, a capo della missione "intepretata" dai personaggi di Rat-Man, troviamo infatti la transessuale Valery Kramer, che altri non è che la più nota Cinzia Otherside (che vedete sotto nella versione animata)...
Niente di male ad utilizzare un personaggio transessuale in un fumetto umoristico, ma il fatto che in Italia - ancora una volta - si dimostri che la comunità LGBT può avere dei ruoli di primo piano nel fumetto popolare solo quando c'è da ridere (o da creare dei personaggi negativi e/o stereotipati) la dice lunga sul livello di  maturità con cui viene affrontata la questione. E il fatto che che in qualche vignetta di Nathan Never si sia tornato a parlare - molto occasionalmente - della vita sessuale di Legs Weaver non cambia certo la situazione.
D'altra parte se nel nostro paese la politica e i media più gettonati non prendono seriamente la questione LGBT perchè mai i fumetti dovrebbero fare diversamente?
Ovviamente questa situazione, prima o poi, è destinata a raggiungere il punto di rottura.
Alla prossima.  

3 commenti:

Mauro Padovani ha detto...

Io oramai mi sono arreso...finito Bullet & Justine, vedrò cosa fare. La situazione in Italia ha decisamente pochi sbocchi per autori e personaggi gay.

Wally Rainbow ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Wally Rainbow ha detto...

Ma sai... Il punto è che ci sono pochi sbocchi per i gay in generale :-) Forse, da noi, un buon fumetto gay potrebbe diventare il motore per dei cambiamenti anche su altri fronti... Chissà!