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giovedì 9 giugno 2011

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Devo ammettere che alla vigilia dell'Europride mi sarebbe piaciuto tanto scrivere un post un po' speciale, ma purtroppo mi stavo giò rassegnando all'idea non avere nessuna novità particolarmente interessante. Poi, però, la divina provvidenza ha ascoltato le mie preghiere e così adesso posso regalarvi qualche bella notizia, a partire dal fatto che - a sorpresa - gli amici di RENSTUDIO, si sono finalmente decisi a varare una vera e propria casa editrice: la RENBOOKS...
Se siete un po' distratti o smemorati, o se seguite questo blog solo da poco tempo, vi ricordo che RENSTUDIO è un'agenzia di servizi per l'editoria di Bologna, che da qualche tempo ha deciso di iniziare a promuovere il fumetto a tematica omosessuale (o gay friendly) e i suoi autori attraverso il suo sito, su cui ha già iniziato a comparire a puntate la surreale storia di Ofelia di Giulio Macaione (della quale è appena uscito il secondo capitolo).
Adesso, però, ha deciso di fare il grande salto e di esordire nell'ambito delle pubblicazioni cartacee. Un gesto di grande coraggio (soprattutto considerando la congiuntura economico/culturale del nostro paese) e di grande determinazione. D'altra parte, come ho più volte sostenuto anche su questo blog, l'editoria a tema gay - e in particolare quella a fumetti - può essere portata avanti davvero solo da chi si sente coinvolto in prima persona da certi argomenti... E infatti la RENBOOKS è stata fondata da una coppia gay: i simpatici Nino Giordano e Fabio Freddi. In Italia ci sono stati vari casi di editori gay di fumetti, più o meno dichiarati, ma questa è la prima volta in assoluto che una coppia gay sta tentando questa strada. Inoltre hanno detto chiaro e tondo che vogliono proprio rivolgersi alla nicchia di mercato omosessuale, che finora in Italia è stata fondamentalmente snobbata. Da non crederci, vero? I primi due titoli che stanno per distribuire sono due manga, e devo ammettere che si tratta di due titoli che mai e poi mai mi sarei aspettato di poter leggere in italiano... Tant'è che uno dei due me l'ero procurato in giapponese (pur non capendo quasi nulla). Qualche anno fa, in un articolo per la rivista SCUOLA DI FUMETTO avevo segnalato anche l'autore come uno di quelli che in Italia sarebbero rimasti inediti per chissà quanto tempo ancora... E invece quello stesso autore, Kotaro Takemoto, ora si presenta in Italia con la versione italiana di una sua bella antologia, che da noi arriverà come BACIANDO IL CIELO...
Quanto può essere difficile essere gay e innamorati? Cosa ci spinge l’uno fra le braccia dell’altro? L’amicizia resiste ai sentimenti? Si possono amare due persone contemporaneamente? E i vecchi amori possono ancora contare qualcosa? Come potete intuire dalla copertina si tratta di una raccolta di storie (dieci per la precisione), dai toni decisamente romantici e tuttosommato soft, ma nel senso BARA (gay) del termine. Quindi NON si tratta di un BOYS LOVE (o shonen ai, che dir si voglia) per ragazze e non ci troverete i tipici elementi dei BOYS LOVE per ragazze. Questo è un manga gay per maschi gay, e se fate fatica a capire che cosa intendo dovreste proprio provarlo, anche perchè dopo anni e anni in cui in Italia manga gay e BOYS LOVE sono stati associati impropriamente potreste avere bisogno di una bella cura disintossicante. Ovviamente la speranza è che il titolo vada benissimo e che possa aprire le porte al fumetto gay in generale, senza "se" e senza "ma", e soprattutto senza che ci siano di mezzo editori etero prevenuti o - peggio ancora - editori gay ritrosi. Il secondo titolo - per par condicio - è uno YURI MANGA (manga lesbico) decisamente originale: Rica’tte kanji – Una novellina a Tokyo di Rica Takashima...
L’arrivo a Tokyo e l’inizio della vita universitaria, per Rica coincidono con la scoperta di un mondo LGBTQI fino a quel momento a lei sconosciuto, fatto di locali, di attivismo e di persone felici di essere quel che sono. Rica, Miho, Michiru e tutte le fantastiche figure femminili nate dalla mente di Rica Takashima, si muovono fra le mille seduzioni della città in una storia divertente dallo stile molto japan pop. Che altro aggiungere? Mille in bocca al lupo a Nino e a Fabio, e speriamo davvero che questa volta i tempi siano maturi... E soprattutto speriamo che i gay italiani capiscano che ci possono essere dei fumetti su misura per loro. In attesa di ulteriori sviluppi, sui quali conto di tenervi aggiornati, non ci resta da fare altro che sperare che i volumi in questione abbiano una buona distribuzione. In ogni caso la professionalità di chi è coinvolto nel progetto è già di per sè un buon motivo per sperare che le cose vadano al meglio. Incrociamo tutte le dita possibili. Detto questo passo ad un altra notizia, che in effetti ha fatto anche il giro dei telegiornali nazionali, ma sulla quale forse vale la pena spendere qualche parola in più... Forse anche voi vi siete imbattuti in questo spot della regione Calabria...

Carino vero? Per la prima volta sono stati usati come testimonial i bronzi di Riace, e l'effetto è spiritoso e divertente, nonchè decisamente sensuale... E ci sono già state tantissime polemiche, soprattutto da parte di politici e imprenditori locali, che si sono detti indignati per l'uso improprio di due simili opere d'arte... Ovviamente il problema non era quello, visto che la pubblicità utilizza da sempre le opere d'arte in maniera impropria, ma il fatto che una volta tanto in uno spot si mettessero in evidenza dei bei corpi maschili (a partire dai glutei), per quanto generati al computer, completamente nudi e - soprattutto - in una situazione che in pratica presenta i bronzi di Riace come una coppia gay che deve andare in vacanza! Ovviamente la parola gay non viene usata, ma i sottintesi ci sono tutti. La cosa davvero curiosa, però, è che c'è persino qualcuno che ha gridato allo scandalo e che ha definito lo spot osceno... "Osceno"? L'Italia di oggi è così omofoba e maschilista che persino i bronzi di Riace sono diventati osceni???
Devo ammettere che, una volta tanto, questa polemica mi diverte e potrebbe avere anche dei risvolti positivi. Nel senso che da una parte mette in luce quanto sono stupide e ottuse le persone che esprimo certi giudizi, e dall'altra stimola una discussione sul tabù del corpo maschile nel nostro paese. Qualcuno aveva persino suggerito che nello spot sarebbe stato meglio mettere alle statue un paio di slip! Ma vi rendete conto? Penso che questo dia esattamente la misura della situazione in cui una parte dell'Italia si trova (e in cui vorrebbe che tutta l'Italia si trovasse). Per fortuna c'è un'altra parte del nostro paese che sta difendendo a spada tratta la legittimità dello spot e il nudo integrale dei bronzi... Certo il dibattito attorno a uno spot non avrà il potere di scuotere le coscienze, ma forse potrebbe iniziare a offrire qualche spunto di riflessione in più sul corpo maschile e su come oggi viene vissuto con disagio in una società maschilista. E, a proposito di corpo maschile, chiudo il post di oggi con due notizie che arrivano da oltreoceano: la prima è che la Marvel ha deciso di dedicare una nuova miniserie a John Carter di Marte, probabilmente uno degli eroi letterari meno vestiti in assoluto...
La seconda è che Dick Grayson, il primo storico Robin, ha lasciato da parte i panni di Batman (che aveva indossato mentre il Batman originale era dato per morto), per tornare al suo tradizionale ruolo di Nightwing, con un nuovo aderentissimo costume che qui sotto potete vedere in anteprima...
Scommettiamo che fra i feticisti dei costumi da supereroe diventerà presto un cult? Sia come sia è sempre bello vedere che, perlomeno nei fumetti americani, il corpo maschile in un modo o nell'altro viene sempre messo in risalto in tutta la sua muscolosa sensualità... E nessuno ha niente da ridire al riguardo.
Ciao e alla prossima.

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