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lunedì 28 settembre 2009

COSE DELL'ALTRO MONDO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Se avete un po' di familiarità con la cultura gay pop internazionale forse saprete già cos'è la Folsom Street Fair, se invece questo nome vi giunge nuovo vi basti sapere che è una fiera molto particolare che anima una via di San Francisco (la Folsom Street, appunto) nell'ultimo week end di settembre. Si tratta di una fiera un po' particolare perchè, dalla metà degli anni ottanta, celebra e promuove la cultura gay che ruota attorno alle pratiche sessuali meno canoniche. C'è una cultura gay che ruota attorno ai fetiscismi sessuali? Se col termine cultura intendiamo le varie forme di espressione di un'identità collettiva la risposta è sì, visto che attorno al leather, al sadomaso, alla sottomissione e a tutta una serie di altre alternative sessuali si sono raccolte intere sotto-comunità che, oltre a condividere i propri gusti sessuali, condividono un immaginario in grado di produrre specifiche forme di abbigliamento, aggregazione, linguaggio, letteratura, cinema, pornografia, arte e molte altre cose ancora. Difficile concepire qualcosa come la Folsom Street Fair nel nostro paese, eppure esiste e ogni anno diventa sempre più popolare, peraltro promuovendo tutta una serie di iniziative collaterali a scopo benefico (come l'assistenza ai malati di AIDS). Una volta all'anno la via viene transennata e diventa una sorta di zona franca dove è possibile celebrare il sesso e la sessualità gay (ma non solo) in tutte le sue forme legalmente consentite. La cosa divertente è che l'amministrazione di San Francisco appoggia l'iniziativa e le sue campagne pubblicitarie, sempre fra l'ironico e il provocante, come quella di quest'anno, di cui potete vedere un assaggio qui sotto...
Ne parlo qui perchè questo è stato il terzo anno consecutivo in cui questa manifestazione ha riservato uno spazio ufficiale all'arte gay e omoerotica, selezionando una decina di artisti per una bella mostra collettiva. Giusto per ribadire che, laddove il sesso non è vissuto come una cosa di cui vergognarsi e con cui avere a che fare solo il minimo necessario, l'arte omoerotica trova i suoi spazi senza problemi e viene - giustamente - valorizzata. Siccome questo è il blog che vi dice quello che gli altri non vi dicono, se non avete avuto modo di passare alla Folsom Street Fair di quest'anno qui di seguito volevo presentarvi gli artisti che vi hanno esposto i loro lavori.
Cominciamo con Trevor Wayne (clicca qui per il suo website), che ha uno stile decisamente minimal-trash, che si richiama molto alla cultura pop americana... Ad esempio, nel disegno che segue, veste da supereroine le protagoniste di una sit-com americana degli anni 80 (vediamo se siete super esperti e mi dite il titolo...) che è popolarissima fra il pubblico gay d'oltreoceano.
Morris Taylor invece realizza principalmente acquarelli abbastanza sintetici (clicca qui per il suo website), che personalmente non è che mi facciano proprio impazzire, ma immagino che abbia una sua valenza espressiva, visto che riesce a venderli per diverse centinaia di dollari l'uno.
Bradley Rader è un illustratore e fumettista dal taglio abbastanza classico(clicca qui per il suo website), anche se ha fatto dei fumetti erotici decisamente particolari (ne ha fatto persino uno dedicato a due camionisti gay transessuali da donna a uomo!).
Jeff Palmer è un fotografo già decisamente quotato (clicca qui per il suo website). Preferisce le immagini in bianco e nero, ha già ricevuto diversi riconoscimenti e ha già pubblicato varie raccolte dei suoi lavori... Niente da dire: un fotografo di classe.
Justin Hall è un illustratore e fumettista (clicca qui per il suo website) apprezzato in ambito underground già da diversi anni (ha anche creato la supereroina transessuale di nome Glamazonia)... Ovviamente quando si parla di underground non valgono i canoni classici di bellezza e tecnica grafica...
Brian Foote dipinge ad olio (clicca qui per il suo website), ma anche se la tecnica è abbastanza classica le sue opere sfiorano l'astrattismo... Ammetto che non è proprio il mio genere (a dire la verità mi sembra che non sappia proprio disegnare, ma magari sono un po' profano in certe cose), ma sicuramente se l'hanno selezionato un motivo ci sarà...
Qualcuno che secondo me sa disegnare in maniera decisamente gradevole, invece, è David Davenport, che qui di seguito vedete alle prese con un soggetto di carattere mitologico... Come potete intuire si tratta di un fumettista è collabora con il collettivo underground BENT COMICS (clicca qui per il website).
Uno che non fa fumetti, ma che disegna davvero bene, è il canadese Todd Copper (unico non statunitense della rassegna). Il suo soggetto preferito sono i più noti porn performers gay del momento (clicca qui per il website), che riproduce con una cura maniacale (tatuaggi compresi).
E, per finire in bellezza, in questa occasione ha esposto i suoi lavori anche Sean Platter, l'autore del fumetto DEMONIC SEX, di cui ho già parlato diverse volte anche su questo blog... Sean Platter, però, ha mantenuto anche l'impegno che aveva preso coi fans, e in occasione della Folsom Street Fair ha reso disponibile un BETA TRAILER del video tratto dai suoi fumetti, che dovrebbe essere un mix di animazione, scene dal vivo e computer graphic... Una cosa mai vista nel mondo dell'hard gay, insomma... Siccome so che voi lettori siete attenti e curiosi, e visto che questo rimane sempre il blog che vi dà quello che gli altri non vi danno, avete la possibilità di vedere il suddetto trailer CLICCANDO QUI COL TASTO SINISTRO DEL MOUSE PER VISUALIZZARLO O COL DESTRO PER SCARICARLO DIRETTAMENTE NEL VOSTRO HARD-DISK. Il film dovrebbe essere ultimato per l'estate prossima, e ammetto che sono molto curioso di vedere che cosa salterà fuori... Nel frattempo prendiamo atto che dalle nostre parti la valorizzazione dell'arte omoerotica e dell'omoerotismo in generale è in una fase un po' paleolitica... Tant'è che, mentre a San Francisco si teneva la Folsom Street Fair, da noi si teneva la solita avvilente baracconata eterosessista rappresentata dal MISEX... Che ha dimostrato brillantemente - e per l'ennesima volta - come, nel nostro paese, siano arretrati i concetti di erotismo, pornografia e sessualità libera... E come questi siano concetti che, nel nostro paese, non riescono ad essere applicati alla parola "gay". Quando miglioreranno le cose anche da noi? Difficile dirlo...
IMPORTANTE: Se guardate in alto a destra troverete, proprio in cima e in bella vista, degli annunci pubblicitari. Cliccandoci sopra ogni volta che passate di qui potete contribuire al mantenimento di questo sito senza spendere nulla. GRAZIE.

7 commenti:

Giacomo86 ha detto...

In un "misex" spagnolo, ho visto un famoso pornoattore spagnolo (Ramon Guevara, se non sbaglio), che faceva uno strip integrale...
Quando vedremo qui in Italia un bello strip di Franco Trentalance, Omar Galanti o qualche altro pornoattore italiano, invece che lo solite quattro vaccone siliconate?

Anonimo ha detto...

ciao wally! Una domanda..ma comè ke se tento di entrare nel sito di go go stars non riesco ad accedervi?!

loran ha detto...

Da noi è più facile che il papa faccia personalemte una pubblicità televisiva, che si svolga una manifestazione come questa.

Cinzia ha detto...

Ragazzi esce in edicola “100 ANNI DI FUMETTO ITALIANO”!!
Guardate cosa ho trovato”La Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera presentano una collezione inedita per
celebrare i cento anni della nascita del fumetto italiano.
Ogni volume è dedicato a un diverso genere tematico e presenta le migliori storie di ogni personaggio, corredate da un ricco e inedito apparato redazionale. In questa uscita “Dylan Dog e il piacere della paura”, il personaggio più celebre e amato dagli ultimi venticinque anni rivive le storie più belle di sempre in una inedita edizione a colori. L’Indagatore dell’Incubo sarà accompagnato da una imperdibile sezione antologica tutta dedicata al fumetto dell’orrore. La prima uscita Dylan Dog e il piacere della paura. Dal 30 settembre in edicola con La Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera”
Ciaoooooo fichissimo!!!!!

Ulisse ha detto...

Non è difficile dire quando da noi miglioreranno le cose. Semplicemente quando ci libereremo della cultura sessomofoba della chiesa. Quando l'italiano non considererà più il sesso come un tabù o un peccato ma semplicemente un'espressione ed un'esigenza del tutto umana ed affronterà il sesso senza sensi di colpa e con naturalezza.
Anche se non sembra però a poco a poco ci arriveremo, l'Italia è sempre più laica di quanto qualcuno vorrebbe o osi immaginare (politici compresi).

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie