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domenica 10 gennaio 2010

LA CURIOSITA' DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
In Francia c'è un'associazione che si chiama ACBD, che significa Association des Critiques et journalistes de Bande Dessinée, e cioè Associazione dei Critici e dei Giornalisti del Fumetto.
Notevole, non trovate anche voi? In Italia non esiste niente di simile, ma ogni anno questa associazione si impegna a stendere un bilancio del settore nell'anno precedente, e all'inizio del 2010 non poteva mancare quello relativo al 2009. Qualche dato interessante: in Francia nel 2009 ci sono stati 288 editori che hanno pubblicato fumetti, per un totale di 4863 volumi (parliamo di soli volumi e non di riviste o pubblicazioni su albi) che sono stati distribuiti nel circuito delle librerie di varia. I volumi di fumetti stranieri tradotti in francese sono stati 1891, mentre i fumettisti professionisti che pubblicano per la Francia (cioè quelli che campano facendo prettamente questo mestiere) sono 1439. Relativamente pochi se si paragonano ai numeri di una qualsiasi categoria lavorativa, ma molti di più dei loro colleghi italiani. Forse non lo sapete, ma fra i fumettisti italiani c'è un po' il mito della Francia, e scrutando questi numeri (che peraltro sono in leggero calo rispetto agli ultimi anni), non gli si può dare torto. A questo punto non stupisce più di tanto se in Francia iniziano ad essere in commercio i cofanetti con le storie lunghe di Gengoroh Tagame (veri e propri romanzoni che vanno avanti per vari volumi e migliaia di pagine).
Evidentemente la cultura del fumetto, in Francia, è molto diversa da quella italiana, ma questo è un dato di fatto abbastanza risaputo. Un po' meno risaputo è il fatto che, già prima dello sdoganamento dei fumetti gay grazie ad internet, anche in Francia qualche editore coraggioso si concedeva il lusso di pubblicare fumetti a tema gay senza farsi troppi problemi... Cose tipo questa raccolta di fumetti che Alain Fretet aveva realizzato per la rivista gay francese Gay Pied nei primi anni '90.
Un copertina del genere, dal tono vagamente sacrilego, sarebbe ritenuta del tutto improponibile per qualsiasi editore italiano di oggi... Figuriamoci per un editore italiano degli anni '90... Nonostante ciò le storie contenute in questo volume (realizzate nello stile "fotografico" della copertina), in Italia arrivarono sulle pagine della rivista BLUE... Che però non era una rivista gay, quindi sicuramente i gay italiani non ne vennero a conoscenza e anche questa occasione di diffondere il fumetto gay nel nostro paese andò persa... Tantopiù che all'epoca le riviste gay che arrivavano in edicola (e che erano vendutissime! Tant'è che la rivista pornografica GAY ITALIA a un certo punto passo da mensile a quindicinale e poi addirittura divenne settimanale!) non avevano l'intuito e le competenze necessarie per promuovere e gestire dei fumetti a tema... Anche se - in qualche caso - ebbero delle parentesi che lasciavano ben sperare, visto che GAY ITALIA venne fondata dall'artista fumettofilo Graziano Origa (che contribuì anche con vari lavori realizzati in prima persona, usando lo pseudonimo Orazio Garigan). Però, guardacaso, parte dei suddetti lavori venne raccolta in un bel volumetto che uscì per l'editore francese Mouette nel 1991...
Come dire che le cose erano ben chiare anche una ventina di anni prima che le edizioni H&O pubblicassero in francese (e in edizione extra lusso) la storia piratesca Made in Italy di Franze e Andärle...
Mhhh... Come dire che piove sul bagnato e che effettivamente nulla accade per caso... Comunque direi che è abbastanza indicativo il fatto che - nonostante il fatto che la capitale dei fumetti a tematica GLBT siano da sempre gli Stati Uniti - anche la Francia (dove i fumetti godono di un'alta considerazione) abbia dimostrato una certa apertura verso i temi gay in tempi non sospetti. Un'apertura che, forse, da noi si sta iniziando a manifestare giusto con quei due decenni di ritardo... Forse... Speriamo in bene...
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3 commenti:

Anonimo ha detto...

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loran ha detto...

E poi penso che in Francia questi fumetti abbiano una distribuzione migliore che ne abbassa i costi mentre quando vengono comprati su internet in certi siti italiani hanno delle maggiorazioni oltre al prezzo di copertina e alle spese di spedizione.

Wally Rainbow ha detto...

Infatti vanno in tutte le librerie :-)