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giovedì 2 dicembre 2010

Ma guarda un po'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
La stagione fredda è ormai arrivata e, almeno dalle mie parti, ha cominciato a nevicare come si deve. Generalmente in questo periodo il mondo del fumetto italiano tende ad andare in letargo, riservandosi di riprendere le attività in primavera. Invece sembra proprio che negli USA le cose vadano in maniera un po' diversa, anche dal punto di vista del fumetto a tema gay... Forse perchè una stagione di relativa calma editoriale garantisce maggiore visibilità alle piccole iniziative. Sia come sia questa domenica a Los Angeles si terrà la prima edizione della BENT-CON (per maggiori informazioni cliccate sull'immagine sotto).
Questa manifestazione è stata ideata da Dave Davenport, nome ben noto nell'ambito delle autoproduzioni fumettistiche gay, e anche se non ha grandi pretese si propone di diventare una bella occasione per conoscere i rappresentanti del sottobosco della piccola editoria fumettistica a tema gay, magari dando la possibilità a nuovi talenti di prendere contatto con il mondo dell'editoria indipendente gay americana. Tutto considerato non è poco. Tra gli altri dovrebbero essere presenti Brad Rader (Fogtown), Jon Macy (Teleny & Camille), Michael Derry (Troy Comics), Steve MacIsaac (Shirtlifter) e Jeff Krell (Jayson Goes to Hollywood).
Nel frattempo il fumettista Justin Hall ha iniziato a promuovere nella città di San Francisco la sua nuova graphic novel avente come protagonista... La supertransessuale GLAMAZONIA...
Questo personaggio non è al suo debutto assoluto, visto che era già comparso come mascotte di alcune iniziative editoriali, tuttavia questa è la sua prima storia lunga. Che dire? Non si può certo che gli autori di fumetti statunitensi manchino di coraggio, anche e soprattutto quando sono gay dichiarati e si vogliono cimentare con la satira dei costumi. Ogni paragone con la situazione italiana mi sembra fuori luogo, anche se non posso fare a meno di notare come da noi il livello di emancipazione di chi vuole autoprodurre fumetti a tema gay è praticamente nullo (perlomeno finchè i miei fumetti non torneranno in pianta stabile)... Indagare sulle ragioni di questa situazione richiederebbe un post a parte, e comunque è un argomento che in questo blog ho avuto modo di trattare in diverse occasioni. Per non essere ripetitivo mi limiterò a dire che finche da noi non verranno superati certi modelli culturali, che vengono sostenuti anche dai media, e finchè un maggior numero di gay italiani non svilupperà una maggiore consapevolezza le cose non cambieranno... Anche perchè i fumetti popolari del nostro paese non danno certo il buon esempio ai piccoli editori e alle autoproduzioni... Ad esempio: sull'ultimo numero della rivista di critica e cultura fumettistica Fumo di China (il numero 187) lo sceneggiatore Antonio Serra (foto sotto) ha fatto alcune interessanti dichiarazioni.
Chi è Antonio Serra? Per chi non lo sapesse si tratta di un prolifico sceneggiatore che da diversi anni collabora con la Bonelli ed è specializzato in storie fantastiche e di fantascienza. Su Fumo di China si sbilancia riguardo al suo ultimo successo, la miniserie Greystorm, ammettendo che le allusioni che qualche lettore aveva colto erano fondate e che i due protagonisti principali, Jason Howard e Robert Greystorm, provavano un'attrazione omosessuale che per vari motivi non si è mai potuta esprimere compiutamente. Spiegazione dello sceneggiatore: il mondo in cui vivevano (un diciannovesimo secolo alternativo) e la loro classe sociale gli imponevano di reprimere la loro natura, e uno dei due (Jason, nell'immagine sotto) non si è dichiarato anche perchè temeva un rifiuto da parte dell'amico, sempre più preso dai suoi folli esperimenti...
Sorvoliamo sul fatto che, se c'è mai stata un epoca in cui gli omosessuali hanno iniziato a vivere la loro condizione in senso "moderno" (soprattutto se erano nobili), era proprio il diciannovesimo secolo... Quello che mi ha dato pensare è che questi due personaggi - come vuole la migliore tradizione italiana (vedi cinema e serie TV) - nonostante la loro attrazione non hanno potuto fare a meno di innamorarsi di una donna (e, nel caso di Jason, farci dei figli). Antonio Serra ha anche detto che andare oltre ad un amore platonico e inespresso non gli sembrava logico... Sarà... Tuttavia, siccome i confronti sono sempre costruttivi, ora vi invito a CLICCARE QUI per vedere una bella videointervista alla scrittrice e sceneggiatrice americana Marjorie M. Liu (foto sotto).
Per chi non lo sapesse questa scrittrice è fra le maggiori responsabili della bisessualità di uno dei più promettenti nuovi personaggi della Marvel Comics: Daken alias Dark Wolverine (foto sotto, del quale vi ho parlato anche su questo blog), e infatti la videointervista che vi segnalo verte principalmente proprio sulla bisessualità di questo personaggio... Un genere di videointervista che dalle nostre parti non si vede molto spesso, diciamo...
Anche se non sapete perfettamente l'inglese, probabilmente potrete notare come questa scrittrice americana abbia un approccio decisamente didisinibito nei confronti della sessualità non convenzionale di Daken, e come non si faccia problemi a fargliela vivere in maniera esplicita e inequivocabile. Magari non ha molto senso paragonare due sceneggiatori così diversi, che vivono in due realtà così diverse e che hanno una storia così diversa alle spalle, tuttavia considerando che entrambi scrivono fumetti penso che analizzare il loro diverso approccio alla bisessualità nei personaggi dei fumetti popolari offra molti spunti di riflessione interessanti... Anche perchè i fumetti MARVEL di Marjorie M. Liu vengono tradotti in italiano e arrivano nelle stesse edicole in cui è arrivato GREYSTORM, e anche questo è un dettaglio da considerare per valutare i limiti che si impone il fumetto popolare italiano...
Forse un giorno anche chi produce fumetti popolari in Italia, facendosi mille scrupoli riguardo a certe tematiche, si renderà conto che nelle edicole è circondato da fumetti americani e giapponesi che hanno superato da tempo quella fase, e a quel punto le cose cambiaranno anche da noi... Tuttavia qualcosa mi dice che non mi conviene trattenere il fiato nell'attesa che questo accada. In ogni caso, come forse avrete notato anche voi, è da qualche giorno che è in vendita (in anteprima esclusiva per questo sito) il terzo e ultimo capitolo di CASE di Shunpei Nakata. Potete scaricare la vostra copia cliccando sull'immagine che vedete nella colonna a destra. Se invece siete fra quelli che preferiscono le edizioni cartacee ho raccolto tutti e tre i capitoli in un volume che può essere stampato a richiesta tramite lulu.com. Se pensate che non può mancare nella vostra biblioteca (anche in considerazione del fatto che presenta la storia senza le censure giapponesi) potete CLICCARE QUI oppure sull'immagine della copertina che vedete qui sotto.
Anche questo volume potete ordinarlo in esclusiva tramite questo blog, ad un prezzo scontatissimo. Nel caso vi stiate chiedento perchè il volume viene venduto in esclusiva tramite questo blog la risposta è molto semplice: siccome si tratta di una novità assoluta prima di investire tempo e risorse in promozioni a pioggia vorrei verificare quanto un prodotto di questo tipo può interessare ad un pubblico già selezionato e competente (cioè voi che leggete abitualmente queste pagine).
Resto in attesa dei vostri commenti...
Alla prossima.

1 commento:

Nanà Lanuit ha detto...

Ciao!
ho dato una sbirciatina all'anteprima...ti confesso che nel mio mondo si vedono pochi fumetti giappan! mi piace, quasi quasi me lo compero...potrebbe essere una buona idea come regalo per natale!!!

for you.