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domenica 20 aprile 2008

LA SEGNALAZIONE DI OGGI

Per prima cosa volevo ricordare a chi non è abituato a passare qui spesso che mi sono messo in testa di aggiornare questo blog molto più spesso, quindi onde evitare di perdersi dei post interessanti invito i frequentatori occasionali a dare una sbirciatina anche agli archivi. Detto questo oggi volevo parlare della mia favola preferita, anche se tecnicamente non è una favola, ma un delizioso romanzo fantasy per bambini: IL MAGO DI OZ. Premetto che è la mia favola preferita da quando avevo quattro anni, quindi il fatto che sia anche un'icona letteraria per la comunità gay anglosassone c'entra poco. Per chi non avesse idea del racconto di cui parlo ecco la trama in sintesi: la casa della piccola Dorothy (con lei e il suo cagnetto Toto dentro) viene trasportata da un tornado nel magico mondo di OZ, e per trovare un modo per tornare nel natio Kansas la protagonista deve raggiungere il mago di OZ nella citta degli smeraldi seguendo una strada di mattoni gialli. Lungo il percorso incontra uno spaventapasseri, un boscaiolo di stagno e un leone fifone, che decidono di accompagnarla per aiutarla e chiedere al mago rispettivamente un cervello, un cuore e un'indole coraggiosa (tutte cose che danno prova di avere senza rendersene conto). Questo racconto è diventato molto popolare con un film del 1939 (con Dorothy interpretata da Judy Garland). La caratterizzazione gaya dei protagonisti maschi ha fatto sì che - già dagli anni 40 - nello slang gay degli Stati Uniti si usasse il termine "amici di Dorothy" per indicare i gay stessi e la parola "OZ" come sinonimo di "luogo in cui i gay vivono senza problemi".

Fra parentesi è stato proprio per la caratterizzazione di Dorothy del film, aperta e amichevole verso personaggi un po' equivoci come i suoi compagni di viaggio, che Judy Garland è diventata un'icona gay e la sua canzone Over the Rainbow ha contribuito a rendere l'arcobaleno il simbolo che è oggi. Tutto questo preambolo, però, serviva per introdurre un argomento molto meno conosciuto. L'autore del racconto originale, il signor Lyman Frank Baum (1856 – 1919), aveva fatto seguire al primo storico "Il Mago di OZ" (1900) altri tredici libri col seguito delle avventure di Dorothy e dei suoi amici vecchi e nuovi. Tredici libri che in Italia sono stati pubblicati solo in parte e pochissime volte, e molti decenni fa, anche se il primo è stato più volte ristampato anche negli ultimi anni.

Qualcuno si è mai chiesto perchè? Un motivo potrebbe essere perchè nel secondo libro della serie faceva la sua comparsa un certo ragazzino di nome Tip. Tip in realtà non era Tip, e non era un maschietto...O meglio: era un maschietto con tutti gli attributi (aveva anche un debole per Dorothy) perchè la strega Mombi gli aveva fatto un incantesimo in tenera età, ma lui era nato femmina ed era in realtà Ozma, legittima erede al trono della città degli smeraldi. Successivamente Tip era tornato ad essere Ozma, ma restava il fatto che questo personaggio aveva cambiato sesso due volte! Siamo seri: in Italia potevano passare dei racconti per bambini con un personaggio dal passato doppiamente transessuale? Tra l'altro Ozma sarebbe diventata una vera e propria co-protagonista delle avventure di Dorothy, nominandola peraltro sua sorella adottiva e condividendo il lettone reale con lei (e ormai parliamo di ragazzine adolescenti). A voi decidere se ce n'è abbastanza per giustificare qualche ipotesi un po' maliziosa. Sta di fatto che ora Ozma è arrivata anche in Italia attraverso i racconti a fumetti realizzati da Eric Shanower (peraltro fumettista gay dichiarato) ed editi da Free Books, che trovate in fumetteria, nelle migliori librerie (compresa www.ibs.it) o presso l'editore ( www.free-books.it ). I racconti non sono tratti da libri altrui, ma sono tutti partoriti dalla fantasia dell'autore (grande cultore del mondo di Oz e dei suoi personaggi). Sono belli e strabelli e disegnati in maniera semplicemente fantastica. Se non avete pregiudizi e vi piace ancora sognare ve li raccomando caldamente.

12 commenti:

Matt ha detto...

Ciao , premetto che stimo molto il tuo lavoro e le tue idee sopratutto, e non fa nulla se non sei propio puntualissimo , ma del resto sei umano anche tu mmmm...che non sia uno svantaggio ...non divaghiamo . Volevo chiedere se qualcuno si ricordava del secondo film del mago di oz in cui compare una certa principessa che alla fine "adotta" Dorothy e che esce da una specie di specchio ; ricordo vagamente di un alce-sofà volante e una gallina che fa qualcosa con un rè di pietra , la strega che si smonta le teste come un manichino e altre strane scene. Avevo mancgiato peperoni ripiene di cozze prima di andare a letto o davvero esiste????

Anonimo ha detto...

Si il secondo film esiste, Return to Oz, e Dorothy era una giovanissima Fairuza Balk ! è tratto dal terzo volume mi pare, Ozma of Oz...e la strega di cui al punto uno è proprio Mombi.
In ogni caso la saga è arrivata tutta in italia, consiglio di leggerla ;)

Awakening Art ha detto...

ciao Matt, ti conosco da Stripped, volevo chiederti se hai un sito o un blog dove posti i tuoi disegni^_^
Scusa Vale se ho utilizzato il tuo spazio ma ero proprio curioso!

Wally Rainbow ha detto...

Ma siamo sicuri che la saga di OZ sia stata tutta tradotta? Io ho consultato il catalogo di www.ibs.it e dal 1990 a oggi mi da una ventina di edizioni del Mago di OZ ma nessuna dei libri successivi, a parte il secondo volume "Il meraviglioso paese di OZ", con l'inizio delle vicende di Tip/Ozma, che però è stato pubblicato solo quest'anno (e tra l'altro è un'autoproduzione realizzata grazie al sito www.lulu.com). Come dire che abbiamo fatto in tempo a vedere un deputato transgender in parlamento prima di leggere il cambio di sesso di Tip. Qualcuno sa se la saga è stata pubblicata integralmente prima degli anni 80, quando cioè ho cominciato a richiederla invano in libreria? Qualcuno mi parlò una volta di un libro su Ozma, ma non ne ho mai trovato traccia. Comunque confermo che il film "Ritorno a OZ" l'ho visto anch'io ed è fatto molto bene, anche se è un po' un minestrone di diversi libri del ciclo di Oz...Tra l'altro la strega senza testa che nel film viene chiamata Mombi è basata su un altro personaggio del ciclo di libri, ovvero la principessa Langwidere (che nel cartone made in japan trasmesso in Italia veniva chiamata Langudia). La strega Mombi era tutt'altra cosa...Ma d'altra parte era un film prodotto dalla Disney...E non ricordo che si accennasse alla vicenda di Tip.

V. ha detto...

Non risulta nemmeno a me alcuna pubblicazione dei libri successivi al "meraviglioso mago di Oz"...
Nel caso, Vale, ho le versioni digitali di tutti gli altri libri scaricati anni fa, ma immagino tu le abbia già lette vista la quantità di informazioni ;)

Matt ha detto...

MI scuso anchio perchè non so come contattare in privato Awakening Art , ma credo che ci sia stata una svista . Nel senso che è si la mia passione disegnare ma non ho mai messo in rete nulla e (non vorrei fare una gaf) non credo di averti mai incontrato prima , sarà un altro Matt (sai com è per la troppa richiesta ci hanno fatto in blocchi da mille) mi disp ciao

Anonimo ha detto...

traduzione castellani (mica pizza e fichi) editrice SAIE di Torino ;)
almeno è l'edizione che ho in casa ndr...

Wally Rainbow ha detto...

Mhhh...Interessante...Così per curiosità, mi sai dire l'anno di pubblicazione???

qebm ha detto...

Comunque la storia di Tip/Ozma, con tanto di cambio di genere, era presente nel cartone trasmesso annnni (decenni?) fa da Italia1/Rete4 in fascia pomeridiana...
Oddio, mi ricordo il cigno di carta volante e il mostrone che mangiava qualunque cosa (compreso un uccellino che aspirava facendolo diventare un uovo nel mentre)!!!
Oddio, quanti ricordi!!! O_O

Wally Rainbow ha detto...

Beh si sa...La serie animata era giapponese e i giapponesi si sono sempre fatti meno problemi su certe cose. Però anche in questo caso hanno messo le mani avanti: nel libro Ozma aveva qyualche anno in più di Dorothy, mentre nel cartone ne aveva qualcuno in meno.

Monica G. ha detto...

Ciao a tutti sono la traduttrice del secondo libro della saga di Oz. Il libro è stato pubblicato anche con Boopen e si può ordinare in libreria. Si tratta di un'autopubblicazione perchè nessuna casa editrice ha voluto pubblcarmela. Ma ci sono le illustrazioni originali e la traduzione è stata giudicata ottima. Chi fosse interessato può vederne un'antemprima. Oppure dare un'occhiata al mio sito, dove ci sono informazioni interessanti su tutta la saga.

Monica G. ha detto...

Ps: Sto terminando di tradurre tutta la saga.